Cartone animato ispirato al pupazzetto di Chibicthulhu. Adatto anche per i giovanissimi
Cartone animato ispirato al pupazzetto di Chibicthulhu. Adatto anche per i giovanissimi
Una nuova fonte di ispirazione per l’angolo del master.
Ottimo racconto horror/mystery gotico, ambientato in un modo a vapore ed ingranaggi.
Dialoghi in inglese.
Abbiamo detto che l’attrazione gravitazionale di Plutone ha iniziato un processo di sollevamento della crosta terrestre, ora immaginiamo che questo culmini con la riemersione di Mu e Ryl’eh. Inconsapevolmente i Mi-go hanno scatenato il famigerato allineamento che avrebbe portato al risveglio di Cthulhu.
Le puntate precedenti:
A questo punto gli eventi precipitano, gli antichi si risvegliano ed evocano dall’oblio gli uomini rettile dell’Arabia e gli uomini bestia. Le macchine pensanti ancora funzionati iniziano a sognare i sogni di Cthulhu e a ribellarsi tanto agli umani che ai Mi-go. I vascelli spaziali sfuggono al controllo dei mi-go che si trovano tagliati fuori dal loro pianeta natale e impegnati nell’invasione di tre mondi umani.
La corruzione delle intelligenze artificiali ha provocato la perdita di enormi quantità di conoscenze archiviate in formato elettronico e sparte dall’oggi al domani.
Inoltre l’apertura delle tombe degli antichi sembra avere effetti deleteri sulla mente degli esseri umani che iniziano a smarrire i propri ricordi. non si è mai chiarito per quale motivo tutto ciò sia successo. Questa forma di amnesia, unita alla perdita di tutti i dati archiviati nelle intelligenze artificiali, ha provocato un repentino imbarbarimento della razza umana
Nel frattempo i mi-go erano impegnati contro nuovi nemici e hanno lasciato gli uomini al loro destino.
Non si sa quanto tempo sia trascorso dall’invasione, forse tre generazioni, al massimo quattro.
Cthulhu ora dorme di nuovo ma è solo questione di tempo prima che si risvegli se i sepolcri non saranno affondati nuovamente, gli altri antichi invece girano liberi.
Inizialmente avevo pesato a dei continenti chiaramente divisi per le varie specie, ma poi ho riflettuto che è meglio una situazione più sparpagliata, in cui è in corso una specie di guerra dei cent’anni.
Piccole “isole di civiltà” resistono ancora circondate dal caos la barbarie e i cannibali.
L’umanità dispersa in una Terra ora inospitale ed abitata da mostri, in cui ha perso la conoscenza dei nomi originari di luoghi e cose. per non essere completamente sterminata ha finito per abbracciare il credo degli Dei meno ostili fra gli Grandi Antichi e gli Dei Esterni.
Quattro regni spiccano ora in mezzo al caos: il Sacro Romano Impero Rifondato nell’ex Europa, la teocrazia di Mu (a ovest dell’America latina), l’Impero Coloniale Rifondato della costa atalntica e le megacorporazioni in Oceania e Giappone
I mi go sono anch’essi sparpagliati un po’ in tutto il modo e vivono formicai-fortezza da cui continuano a pianificare assalti contro gli altri esseri viventi, tagliati fuori per ora da plutone e dagli altri pianeti invasi.
Rettili e bestie hanno le loro città in Africa e America del Sud ma sono presenti anche in luoghi impervi dove umani e mi-go non riescono ad arrivare.
Il resto è dominio di abomini e cannibali, mentre le macchine si sono ritirate sulla Luna e mantengono una roccaforte ad Asgard (un tempo Antartide)
Per ora abbiamo concluso, e le frattempo la mia campagna ha visto sparire i mi-go…
Spero di aver dato qualche idea.
Oggi ho avuto la possibilità di dare una spulciatina ad un antico tomo di arcano sapere, il codex del caos del lontano 1999 e così mi è venuto voglia di provare a sviluppare il personaggio Cypher in quinta, visto che ancora mancano regole ufficiali.
Come punto di partenza ho preso il lord del caos invertendo AC e AB
CYPHER………………………………………………….150 punti
Cypher può essere preso come una scelta reparti speciali da un esercito di space marines del caos o guardia imperiale.
AC AB Fo C Fe I A D Ts
Cypher 5 6 4 4 3 5 3 10 3+
Composizione: 1 (unico)
Tipo: Fanteria
Equipaggiamento: pistola al plasma perfezionata, pistola requiem perfezionata, coltello fasico c’tan, granate a frammentazione e perforanti
Ed essi non conosceranno la paura
Personaggio indipendente
Protezione divina: Chypher beneficia di un tiro invulnerabilità di 5+ e non da alcun kill point se viene ucciso.
Angelo caduto: Cypher può essere accompagnato da una squadra di prescelti o di space marine del caos selezionati dal Codex Chaos Space Marines. Presa dal codex degli space marine del caos, nel qual caso conta come un potenziamento della squadra (al pari del mutaforma) e non può lasciarla. Se rimane solo torna un personaggio indipendente. Contando il seguito come parte della stessa unità non da Killing Points.
Il seguito di Cypher non può avere alcuna icona del caos e beneficia della regola ed essi non conosceranno la paura, fino a quando Cypher è vivo.
Animosità: se Cypher si unisce ad una squadra diversa dagli angeli caduti la squadra deve tentare un test di disciplina all’inizio di ogni turno del giocatore che utilizza Cypher, utilizzando il valore più basso fra quello dei vari modelli che la compongono. Se il test fallisce la squadra non potrà agire fino all’inizio del turno successivo. Cypher può decidere di staccarsi da una quadra che è soggetta all’animosità e agire da solo.
Se Cypher si unisce ad una squadra di guardia imperiale e questa supera il test di animosità allora fino alla fine del turno ha la regola ed essi non conosceranno la paura.
Pistolero: Cypher può sparare con entrambe le pistole nella fase di fuoco.
Coltello fasico C’tan: conta come un’arma potenziata che ignora i tiri invulnerabilità.
Codex Imperial Guard, Codex Chaos Space Marines, Codex Space Marines, Cypher, Warhammer, Warhammer 40000 e Games Workshop sono marchi registrati della Games Workshop Limited. Usati senza permesso. No challenge to their status is intended. Questo sito web e` completamente NON ufficiale e in nessun modo appoggiato dalla Games Workshop Limited.
Uno dei principali problemi nello viluppo di una buona avventura è stabilire un minimo trama e un antefatto che supportino la storia. Una volta deciso dove si vuole andare a parare, generalmente un’accozzaglia di mostri con un minimo di coerenza e varie stanze in ordine causale (o una mappa scaricata online) vanno sempre bene.
Il metodo che voglio esporre permette di stabilire un punto di partenza da cui poter in seguito sviluppare un intreccio per l’avventura aggiungendo poi ulteriori fatti e approfondendo aspetti secondari.
Si ringrazia per la revisione e gli spunti di miglioramento i seguenti membri del forum ufficiale di Heroquest, Nedo, Yon e CapitanoNemo.
La prima regola che seguo quella che il professore con cui ho fatto la tesi sintetizza “in poche cose dette bene”. Ognuno ha le sue filosofie nel stendere le trame la mia è di ricercare l’essenziale.
Ci sono un’infinità di spunti che nascono dall’osservare la tv, dai giornali, i telefilm, romanzi fumetti ecc… a volte è più difficile resiste alla tentazione di schiaffare dentro una sola avventura decine di suggestione
Io di norma mi do un limite che va da tre a cinque concetti per iniziare a sviluppare un’avventura.
Cercando di non barare ho steso le prime tre cose che mi sono venute in mente e sviluppato il tutto. Mentre scrivevo le fasi precedenti ho aperto open office e ho steso un elenco.
vedetta
goblin
rompiscatole
Adesso diamoci un limite ad esempio max 3 paragrafi le lo scriviamo sopra a tutto
Allora la cosa più semplice che mi viene in mente è
i piccoli e perfidi goblin sono stati infastidito dallo scemo del villaggio e ora per vendetta l’hanno rapito.
Cerchiamo ora di espandere la cosa con qualche domanda, con le tre seguenti non sbagliamo mai
Dove?
Quando?
Come?
Dove in realtà porta a tre domande il luogo di contorno, ad esempio un villaggio di collina, il luogo della sparizione ad esempio un qualche vecchio capano e il luogo della detenzione, una vecchia miniera.
Il goblin probabilmente hanno agito con l’oscurità e per passare inosservati hanno scavato.
Il ridente villaggio di Belnburg sorge al limite delle colline occidentali, una piccola massa di alture troppo insignificante per meritare un toponimo. Il luogo è generalmente tranquillo, ma di recente sono avvenuti fatti inquietanti che hanno spinto gli avventurieri a recarvisi.
È di due giorni fa la notizia che Jho Doramm è svanito mentre girovagava al tramonto con fare ozioso ai margini dei villaggio. L’ultima volta che è stato visto si trovava nei pressi della vecchia stalla. Nel luogo della sparizione sono state trovare impronte di piccoli piedi nudi attorno al cadavere sgozzato del pastore tedesco di Jho, Puk una grossa buca che dava accesso ad un tunnel, il quale conduceva al limitare della foresta.
Jho, che non è una cima di astuzia, una settimana prima della sparizione era stato visto tirare sassi ad un goblin che aveva tentato di rubargli una quaglia presa dal suo cane Puk. La pavida bestiaccia era stata messa in fuga, probabilmente più che dalla sassaiola dalla ferocia di Puk. Probabilmente ora Jho è prigioniero dei goblin che infestano la vecchia miniera e se non verrà salvato in fretta potrebbe finire bollito in pentola.
Ora serve una mappa di miniera e qualche mostro causale e un incontro finale degno di rispetto
bestie feroci
rettili
insetti giganti
goblin
scena finale: stanza con almeno una dozzina di goblin che vogliono gettare Jho nel calderone.
per concludere il tempo totale per la stesura di tutte le idee è stato di 40 minuti includendo anche la preparazione dell’articolo, probabilmente al netto avrei impiegato mezz’ora.
Cosa possiamo dire della traccia sviluppata?
Una rilettura in un secondo momento evidenzia che in realtà bisognerà limare la storia, chiaramente rileggendo si può notare che è un po’ assurdo che degli avventurieri si scomodino e vengano da distante a salvare uno scemo del villaggio. Per aumentare la plausibilità bisognerebbe ipotizzare gli avventurieri siano di passaggio e sentano la storia dello scemo svanito la notte prima (dopo due giorni sarebbe già stato mangiato dai goblin)
Punti deboli:
1.Jho potrebbe essere già essere diventato cibo per goblin in ben due giorni
2.non è sensato che gli avventurieri capitino apposta per salvare uno scemo, è più probabile ipotizzare che si siano fermati al villaggio in una tappa intermedia in un latro viaggio
3.la pavida bestiaccia è in appropriato ad un goblin meglio parlare di mostriciattolo.
Inoltre questo è un incipit, la trama avrà bisogno di maggiori dettagli. Bisognerebbe porsi molte altre domande come ad esempio:
Perché ci sono dei goblin?
La miniera è di carbone, sale, ferro o oro?
Perché è abbandonata? Qualcosa ha fatto fuggire i minatori?
C’è un motivo per cui gli abitanti dovrebbero essere reticenti nei confronti degli avventurieri?
Si potrebbe inserire qualche storia di fantasmi o una maledizione?
Vi era per caso qualcosa al di sotto della miniera?
E chi più ne ha più ne metta…
un buono sviluppo del punto di partenza potrebbe richiedere anche un paio di giorni o una settimana mano a mano che si sviluppa una serie di domande e si aggiungono concetti alla lista iniziale.
il punto fondamentale cè che una volta scritta l’idea iniziale bisogna cercare di passare da una semplice trama (lo svolgimento dei fatti) ad un intreccio, cioè lo sviluppo delle connessioni logiche fra i vari avvenimenti e l’inserimento di elementi che intersecano lo svolgimento lineare e possono magari portare anche da altre parti.
Magari se ho tempo sviluppo maggiormente l’idea di base e poi posto un altro tutorial sugli intrecci.
Nuovamente scacciati ed esiliati, Jhon Stone e Ku’Shiel avevano seguito Kadeth il nibelungo nella sua folle impresa per liberarsi della maledizione, che io gli avevo scagliato. credendo all’inganno di Kadeth si erano così addentrati in un palazzo in rovina che, sebbene infestato di non morti, era ancora abitato da esseri umani, credendo invece di visitare dei ruderi maledetti. Senza saperlo i diseredati si erano intrufolati nel mio palazzo.
Dopo aver superato varie trappole tecnologiche, frutto dei miei commerci illeciti con gli Dei di Asgard, nel corso di un secondo violento scontro con le guardie e i non morti, il pavido Kadeth venne indotto alla fuga, lasciando soli e spaesati gli altri due disgraziati, ad aggirarsi disorientati nel labirinto di corridoi pericolanti del mio palazzo.
In effetti avrei sempre dovuto decidermi ad avviare lavori di restauro della magione di famiglia, ma ho un debole per gli abiti di lusso e avevo sempre preferito spendere in abbigliamento le mie fortune.
Per pura fatalità i due pezzenti arrivarono nelle mie stanze nel momento in cui venivo assalita da un gruppo di uomini senza volto, assassini e mutanti al servizio dei Mi-go. Ancora non so perché mi volessero uccirere ma ammetto che se sono ancora viva è perché Jhon Stone e Ku’Shiel sono sopraggiunti proprio in quel momento e gli assassini si sono trovati dei bersagli da eliminare anche alle spalle.
La vista degli uomini senza volto fu troppo per Ku’Shuiel, dopo gli orrori dei giorni precedenti e del mio palazzo. La donna ebbe un collasso e morì senza che gli assassini dovessero sferrare nemmeno un colpo.
Jhon stone invece spaccò la sua dose di teste e dopo aver eliminato un buon numero di assalitori io e lui decidemmo che era più opportuno sospendere i nostri dissapori, almeno fino a che non fossimo sfuggiti all’agguato. Radunai i miei servitori e ci demmo alla fuga attraverso i corridoi di servizio dell’ala più nuova del palazzo, ma scoprimmo con orrore che a sbarrarci la strada non vi erano solo uomini senza volto e orrori mutanti, ma anche un ciberdemone.
Probabilmente fu solo l’armatura potenziata a salvarmi dalle fauci del mostro per il tempo necessario alle armi da fuoco dei miei servitori di abbattere la bestia. Bestia, macchina, un demone vero o nessuna di queste cose? I ciberdemoni sono esseri misteriosi, apparentemente privi di senno ma dotati di una singolare forma di intelligenza. sembrano utilizzati dia dai Mi-go che da Asgard, ma nessuno sa da dove realmente provengano.
Comunque i documenti che dimostravano i miei commerci con Dei ostili all’umanità erano finiti sparpagliati fra i ruderi del mio palazzo, non avevo alcun dubbio che i miei assassini li avessero già dirottati grazie a chissà quale stregoneria alle forze del Sacro Romano impero Rinato, che stavano sicuramente per sopraggiungere a indagare sull’accaduto.
Presto sarei stata braccata perciò dovevo scappare. Pieni di astio l’una nei confronti dell’altro io e Jhon Stone ci separammo e rimasi con i miei servi a contemplare le rovine del mio palazzo, così simili alle rovine della mia vita.
“When she embraces
And your heart turns to stone
She comes at night when you’re all alone
And when she wispers
Your bollo shall run cold
You better hide before she finds you.”
Within Temptation – Ice queen
Con una settimana di anticipo apro il mio primo pacchettino dei regali perché se no finisce che stresso No’Akei. per la veritò già da tre giorni so cosa ci troverò dentro, ma scartare i blister e toccare con mano il contenuto è un’altra cosa.
Oltre al Primarsi Psiker Imperialis per fare un personaggio di LBtAoC, vi è anche un pezzo di storia della Games Workshop, la per ora defunta Zarina Katarina, la regina dei ghiacci di Kislev, vittima delle scelte commerciali e di background di mamma GW.
Parlando di fonti di ispirazione per il medioevo reinventato, mi era passato di mente questo romanzo di romantic fantasy, con un insolito tono vagamente dark (ok dark per i canoni del romantic fantasy e non in assoluto, ma a sufficienza da farmi digerire il romanzo senza lamentarmi perché è melenso).
L’ombra della maledizione è un romanzo fantasy della scrittrice americana Lois McMaster Bujold pubblicato nel 2001.
Lupe dy Cazaril è un uomo distrutto nel corpo e nello spirito, vittima della guerra e di sofferenze indicibili, quando di reca ad elemosinare un tetto in nome di vecchi vincoli di parentela. Una richiesta che lo porterà a pregare per un miracolo di morte e a scontrarsi con una maledizione vecchia di due gerazioni.
Un personaggio che vorrebbe divenire insignificante e lasciarsi un passato di guerriero alle spalle, ma che è costretto a fronteggiare personaggi che hanno dei conti in sospeso con lui, o forse è lui ad averne con loro…
Dicevo che però l’aspetto interessante per chi gioca a Kata Kumbas è la reinvezione. “È possibile trovare delle corrispondenze tra i personaggi creati dalla Bujold e alcuni personaggi realmente esistiti ai quali la stessa si è ispirata. L’intera vicenda narrata è infatti liberamente ispirata alla storia di Isabella di Castiglia, personaggio che ricalca la Royesse Iselle. È quindi relativamente semplice assegnare ad ogni personaggio del libro il corrispondente reale vissuto nell’odierna Spagna attorno al 1400. La Royina (Regina) vedova Ista, protagonista del seguito La messaggera delle anime, è basata sulla Regina Isabella di Portogallo. Il padre di Iselle, Roya Ias, è basato invece su Giovanni II di Castiglia, il cui favorito Álvaro de Luna ha invece ispirato l’amico – amante di Ias, Arvol dy Lutez. Il fratellastro di Iselle, Roya Orico, rappresenta Enrico IV di Castiglia, detto “l’impotente”, e suo fratello Teidez corrisponde ad Alfonso XII di Castiglia.
La geografia del territorio dov’è ambientata la saga è presumibilmente basata sulla penisola Iberica del quindicesimo secolo con il nord e il sud invertiti. Chalion stessa rappresenta il regno di Castiglia mentre per quanto riguarda gli altri reami citati nel romanzo Ibra è Aragona e Valencia, Brajar è il Portogallo, i principati Roknari rappresentano i domini dei Mori in Andalusia e Darthaca è la Francia.” (Wikipedia)
I progetti di creazione di un annuario per Kata Kumbas non è morto, ma fino a dicembre devo lavorare alla conclusione dell’attività di ricerca e la mia attività di blogger latita. Dovrei anche terminare la pubblicazione dell’erbolario a puntate fra le altre cose.
Ho trovato l’articolo in uno dei blog di Davide Mana e non ho saputo resistere alla tentazione di ricopiare il testo e utilizzarlo per la terra di Laitia, devo dire che pare fatto proprio apposta.
A volte mi domando se non dovrei abbandonare il freddo e spietato gelo dell’era di Cthulhu e del mondo rinato per quello tagliente, ma molto più salubre della lande delle furenti viole e saturo degli odori di stalla, di spezie e di muffa. Perché alla soglia del nuovo millennio laitiano l’inverno sta arrivando e presto si soffrirà la fame, una fame che noi in questo mondo civilizzato non possiamo neppure comprendere. Preso l’unico calore sarà quello di un ciocco morente sul braciere, un animale nella stala o per chi fosso più fortunato un altro corpo a cui stringersi e ora si sta cercando di recuperare dalla terra tutto il possibile per sopravvivere al nuovo anno che sta per arrivare, pazientando fino a primavera.
Ultimamesse – mese dei raccolti tardivi, dedicato anche alla penitenza e alla contrizione
Attività agricole (le attività agricole sono regolate dalla progressione della prima luna di Rarte).
Ricordo che trovate il calendario Laitiano qui
Semine (luna calante)
A dimora all’aperto: fagiolo, fava, lattuga da taglio, lattuga da cogliere, pisello, spinacio, valerianella
In semenzaio protetto: cicorie da taglio, cipolle invernali, lattughe da taglio, lattughe a cappuccio, porri.
Semine (luna crescente)
A dimora all’aperto: ravanello e cerfoglio.
Trapianti (luna crescente)
All’aperto: aglio, cipolla Aromatiche (luna calante)
Prelevare e interrare le talee o gli stoloni di: lavanda, maggiorana, menta, rosmarino, salvia, timo.
Moltiplicare per divisione dei ceppi: erba cipollina, estragone, origano, melissa.
Mettere a dimora le talee radicate o le piantine di issopo e salvia.
Lavori (luna calante)
Distribuire letame nelle aiuole destinate ad ospitare le nuove semine e trapianti. Sistemare le asparagiaie. Installare le protezioni per prolungare il raccolto di: basilico, cardo, insalate, melanzane, pomodori, peperoni, prezzemolo, sedano e zucchini. Rincalzare i porri.
Ebbene, una volta fatto il punto della situazione ci ritroviamo con Plutone in orbita vicino ai pianeti più interni del sistema solare e i mi-go che si apprestano ad attaccare la Terra in volo.
Le puntate precedenti:
Un’utile ipotesi a questo punto sarà che le astronavi non portino armamenti pesanti come armi a fasci di energia alimentate da acceleratori di particelle, che aumenterebbero ingombro delle navi e capacità di allontanarsi dall’attrazione gravitazionale dei pianeti. Un armamento laser leggero è invece diffuso a causa della pirateria, così come le armi di difesa personale. Naturalmente la pirateria spaziale ha invece tenuto alto il livello tecnologico degli armamenti personali, non vi è invece molto armamento pesante anche se il rischio di ipotetiche ribellioni nelle colonie ha mantenuto un certo livello di tecnologia militare, prevalentemente in blindati e robot. Dato che le astronavi non sono pesantemente armate non vi è necessità di cannoni orbitali, non sono neppure molto plausibili a causa della necessità di propulsione per attaccare dalla terra allo spazio.
Supporremo che per poter volare indisturbati i Mi-go abbiano escogitato un modo per manomettere le intelligenze artificiali delle astronavi stesse e i loro alleati i pirati spaziali diano loro una mano nell’invasione. Perciò i vari pianeti abitati dall’uomo sono tagliati fuori uno dall’altro.
Inizialmente avevo ipotizzato che l’invasione della terra iniziasse in Asia, dove vi erano alcuni dei luoghi più cupi del mito su cui i mi-go volevano mettere le mani.
Da li ci si sarebbe espansi in Europa. Questo però ha creato dei problemi nel momento in cui si è voluta ambientare la prima campagna seria. L’america si trovava geograficamente isolata dai luoghi brulicanti di mostri e alieni (Europa, Asia e Africa) e non è facile capire come vi siano arrivare certe bestie.
Pertanto ho preferito tornare sui miei passi e ambientare la prima invasione proprio in Nord America, dove i Mi-go hanno già delle colonie minerarie almeno dal 1800.
L’attacco iniziale è devastante. Io avevo ipotizzato che i mi-go facessero schiantare le astronavi venute fino a Plutone sulla Terra stessa. Ulteriori disastri sono stati causati dalla variazione del campo gravitazionale causata dallo spostamento di Plutone.
Non mi è chiaro quale possa emettere l’esatto effetto di una simile massa, però potemmo supporre che un evento così violento scateni inondazioni e forse anche terremoti fino a quando non si raggiunga una nuova configurazione di equilibrio. Per praticità supporremmo anche che l’attrazione gravitazionale faccia riemergere un paio di continenti inabissatisi.
Pensate ai film post apocalittici e immaginatevi in che stato di caos totale sia l’america quando i Mi-go iniziano l’invasione. Inoltre va tenuto in conto che un’invasione di un territorio civilizzato porta all’interruzione delle forniture di energia alle città con considerevoli problemi. La guerra è veloce e devastante, e i pochi sopravvissuti che non vengono fatti prigionieri fuggono in Europa e Africa. A questo punto i mi go muovono verso Sud America e Asia. Dobbiamo però ricordare che le condizioni della gravità terrestre sono avverse ai Mi-go e tendono a rallentare l’invasione, mentre l’umanità comincia a mobilitarsi sempre più massicciamente.
Prima che la guerra arrivi in Europa accade l’inimmaginabile: il risveglio di Cthulhu.
Riapro lo spazio dedicato alle antichità per parlare degli albori della GW quando la maggioranza dei modelli era in metallo. Questa è la foto di due pezzi da collezione. Uno Squat degli anni ottanta e un Nano Marauder Due miniature entrate fortunosamente in mio possesso. Credevo fosse un prestito invece ho scoperto che si trattava di un regalo.
Le puntate precedenti:
Lovecraft ipotizza alcune cose nelle sue opere che sarà opportuno tenere presente.
La teoria dell’immersione ed emersione dei continenti. Oggi sappiamo che è sbagliata, ma ai suoi tempi era l’unica teoria che fosse in grado di giustificare la migrazione delle specie da territori molto diversi e separati dal mare.
Noi ora sappiamo che i continenti si muovono e in periodi passati si sono staccati e non abbiamo alcun motivo per pensare il contrario, ma perché le cose reggano sarà opportuno ipotizzare che la crosta terrestre a causa delle forze gravitazionali possa avere anche movimenti verso il basso e verso l’altro.
Potremmo ipotizzare che lo schianto di una cometa abbia fatto sprofondare Ryl’eh e il contenete di Mu, infondo quella che si suppone provocò l’estinzione dei dinosauri fece un cratere le cui tracce sono ancora rilevabili per metà sul fondale del golfo del Messico e per metà nel corno d’africa.
La biologia e la paleontologia sono gli altri parametri critici. Nelle opere di Lovecraft si immagina che l’uomo abbia milioni di anni e vi siano stare civiltà di rettili e bestie. La soluzione per gli alieni la da Lovecraft stesso. Essendo fatti di sostanze non presenti sul globo terrestre si decompongono a velocità spaventose e non ne restano tracce.
Il problema che è ancora irrisolto è come ammettiamo che non si siano trovate le ossa fossili degli uomini delle prime ere geologiche. Supporre che siano finite infondo al mare è comunque poco. Meglio ipotizzare che le attuali assunzioni della biologia siano delle cosiddette “bugie rassicuranti” per cautelare i “semplici” dal terrore cosmico che li colpirebbe se scoprissero che sono vere le storie delle città sottomarine e dell’antichità delle ere della Terra. Per lo stesso motivo non si viene a sapere di luoghi quali Leng. Meglio che certe cose restino interdette agli cocchi dei più e in certi luoghi sia vietato il passaggio con la presunta scusa di radioattività.
Le scienze principe non sino la fisica e le sue applicazioni, ma la matematica, la geometria e la loro commistione con la stregoneria. Assumeremo inoltre che siano veri i presupposti sul viaggio interdimensionale esposti nei “i sogni della casa stregata”
La magia funziona ed è in sostanza una cosa malvagia. Questo mi pare semplice e non ha bisogno di tanti commenti. Vale la pena di notare che la magia può tranquillamente realizzare tutto ciò che è impossibile alla fisica, compreso lo spostamento di un intero pianeta.
Appare opportuno distinguere gli dei in due categorie, quelli che hanno dimostrato un certo interesse nei confronti dell’uomo (Tsathoggua e Sub Niggurath) e un certo stuolo di adoratori e quelli invece dichiaratamente avversi o anche accettando adoratori umani puntano esclusivamente alla distruzione (Cthulhu e Yog Sothoth in primis), per quanto entrambi i gruppi in fondo considerino l’uomo alla stregua del cibo.
Questi sono stati i maggiori grattacapi che ho dovuto affrontare nella redazione della campagna.
“Alcuni documenti storici ci hanno tramandato le gesta di Ash, la guerriera, giovane capitano di una truppa di mercenari durante le guerre del tardo Medioevo, costretta a uccidere per la prima volta all’età di otto anni, sposata contro il suo volere a un uomo che la disprezza, ma che lei desidera. Uno studioso del XXI secolo, Pierce Ratcliff, ha però scoperto che non si tratta del Medioevo che conosciamo. È un mondo di Visigoti che occupano Cartagine con robot di ceramica, dominato da una religione del Cristo Verde, un mondo in cui Ash, come Giovanna d’Arco, sente delle voci che potrebbero venire da Dio o da una fonte molto più strana, voci che le suggeriscono con precisione le strategie per vincere le sue battaglie.”
Precedentemente non ho considerato Mary Gentle nella bibliografia per Kata Kumbas, in parte perchè Ash è un libro di fantascienza, e in parte perché non è una delle mie autrici preferite e mi ero dimenticato del libro, ma è stato un grande errore anche perché se ci può stare la Carey allora lei ne ha ben maggior diritto.
Se dobbiamo parlare di crudo realismo e plausibilità in una storia allora l’opera della Gentle merita un posto di tutto rispetto e inoltre ci offre anche interessanti spunti su come reinventare la storia nell’ottica del mondo di Rate.
Fin dalle prime pagine siamo proiettati nella brutalità di un campo mercenario dove ogni nefandezza è possibile e dove fin da bambini si è già grandi
È inoltre anche un’utile linea guida per sviluppare un personaggio femminile nel modo di Rate, che debba scontrarsi con le tipiche discriminazioni in cui può incappare un’eroina medioevale, così come si possono trovare molte ispirazioni per impersonare i monaci del nuovo culto.
Per ulteriori approfondimenti vi invito a leggere il post presentato su strategie evolutive riguardante l’autrice
http://strategieevolutive.wordpress.com/2009/09/29/studiosi-soldati/
Torno a parlare del mito reinventato dopo un po’ di assenza. Vediamo un esempio concreto che ho utilizzato la settimana scorsa in un’avventura.
Partiamo dal mito vero: Demetra o Cerere, la divinità della natura. La visione filtrata che ci giunge dal passato è di una divinità mite e bonaria signora della fertilità e del raccolto.
Questa però è una visione che non tiene conto che Cerere è anche la Mater Terribilis, colei che invidia l’uomo e vuole privarlo della sua virilità oppure che soffoca o annega i neonati. la castrazione è un aspetto inscindibile da culto di Cerere.
A Cerere i romani offrivano sacrifici di sangue sotto forma di testicoli di toro appesi alle sue statue. C’è chi dice che le offerte a Cerere non fossero sempre e solo gli attributi degli animali, di certo i suoi sacerdoti erano castrati o evirati.
Nei miti di Cthulhu un culto che mutili gli uomini degli attributi per donarli ad un demone-dio mi pare geniale. Così nasce la dea Demah Keres, adorata dai latini sotto li falso nome di Cerere e prima ancora dai greci come Demetra.
“Il vero culto di Demah Keres nasce agli albori della razza umana, quando ella arrivò sulla terra a sigillata in una meteora, ultimo frammento del suo pianeta natale.
Keres è una dea affamata, incarnazione dell’odio verso il genere maschile responsabile della distruzione del suo mondo natale, che pretende assoluta sottomissione ed estrema obbedienza. È una divinità dispotica che genera in continuazione figli in orribili amplessi con uomini che poi vengono mutilati dopo essere stati resi pazzi. I figli che nascono da tali orribili unioni vengono affogati nell’acqua corrente dai suoi adoratori o strozzati dal loro stesso cordone ombelicale se maschi, o abbandonati nelle foreste e nelle steppe per essere allevati dalle bestie feroci se donne. Esse sono quello che le leggende ci hanno tramandato come le furie e le errini.
Poi come tutti gli antichi cominciò il sonno di Demah Keres e il suo verbo si alterò e si distorse.
Nel corso dei secoli la distorsione della tradizione orale e la rielaborazione del mito, ascosero i più abbietti elementi di follia e purificarono la storia. Demah venne ancora adorata prima dai greci come Demetra e poi dai latini come Cerere, ma solo pochi erano al corrente dei veri riti dedicati a tale mostruosa divinità femminile o dell’essere alieno che la incarnava.
Nell’età moderna il mito venne ulteriormente epurato e oggi solo i cultisti di razze straniere e meticcie conservano ancora la memoria della vera divinità dormiente.”
Fu dopo aver sconfitto Ug Bulag che Ku’Shiel e Jhon Stone incrociarono il mio cammino, quando conobbero Kadeth il Nibelungo. Un ladro e un”avventuriero della maledetta razza di Wotan, che un tempo si credeva esistesse solo nelle leggende e che come molte altre cose si rivelò invece estremamente reale.
Kadeth aveva rubato alcuni miei gioielli e io lo avevo maledetto scatenando contro di lui un’orrenda orda di spettri che lo perseguitava la notte. E fu proprio al ritorno dall’abisso di Ug Bulag che gli avventurieri si trovarono a riposare nella stessa spelonca di Kadeth e a scontrarsi con gli spettri.
Kadeth non disse la verità sui morti viventi che lo perseguitavano, sostenne di aver rubato dei gioielli da un palazzo disabitato, ed in effetti il mio palazzo è così infestato dai non morti da poter sembrare tale. Propose agli altri due disgraziati di dare loro una parte dei gioielli se lo avessero aiutato a cercare di rimuovere la maledizione.
Il mattino successivo i miei esattori vennero proprio in quel villaggio per esigere una ragazza come schiava in pagamento delle tasse per quella stagione. Ku’Shiel la guaritrice non poteva tollerare una simile azione e volle intervenire per salvare la ragazza, Jhonatan degli orsi tentò di impedirlo e ne nacque uno scontro fra le mie guardie e lo sceriffo da una parte e quegli sbandati dall’altra. L’uccisione del mio esattore dello sceriffo costrinse gli avventurieri a scappare dal villaggio per evitare il linciaggio della folla.
Fu così che partirono per la steppa guidati dall’infame Kadeth verso il mio palazzo in rovina, che effettivamente risalendo all’era dell’egemonia avrebbe bisogno di tali e tanti lavori di ristrutturazione da non renderli nemmeno ipotizzabili.
Le guardie incontrare fuori dalle rovine, armate di fucili a ripetizione e dotate di innesti cibernetici, fecero dubitate a Jhon e Ku’Shiel delle parole di Kadeth. Sembrava che la cosa fosse più grande del previsto e potesse esservi coinvolto anche il Trono di Asgard.
Il morti viventi che si riversarono su di loro appena oltre l’ingresso, diedero però poco tempo per riflettere su quegli avvenimenti ai due diseredati in compagnia di Kadeth.