Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

Archivio per giugno, 2010

Strade di cthulhu

Ritorna dopo molto tempo la sezione del werid tales contemporaneo. Non molto werid, ma con veramente poca fantasia si può ottenerci una trama per avventure quadri dimesionali con strane geometrie

Un giorno ho lavorato 8 ore a rendiconti di chiusa periodo di esercizio, poi mi sono recato alla funicolare di Biella, edificio grande in piazza. Ci ero già stato e sono rimasto sbalordito quando mi sono trovato davanti alle vecchi doppie porte chiuse. Le scale che davano al locale semiinterrato erano sbarrare le porte sbarrate con grate di lamiera, mi guardo a destra: nulla, vado quindi a sinistra, poi gior nella viuzza e… ok ricordavo male, la fnicolare è il piccolo edificio giallo dietro a quello grande, c’è anche la scritta enorme che dall’altro lato non so come non avevo notato… pazienza, saliamo al piazzo.

Li c’è una cappellina medioevale di quelle antiche e fumose con 4 finestrelle sul soffitto della dimensione di forse 50×100 l’immancabile dipinto e le finte architetture ormai sbiaditi.

Pareva piovigginasse e siccome io per essere l’autore di un blog di gdr sono molto devoto mi sono fermato a pregare e in qualche modo non ancora chiaro ho macchiato i pantaloni di fuliggine.

Dopo li piazzo, luogo in di Bella, sono andato al bottalino, a quanto sembra, in Piemonte ogni scusa per mettere una botte, una damigiana o un torchio su una piazzetta o rotatoria è buona.

Li mi hanno detto alla seconda di girare a sinistra prima della macelleria… mi sorge il dubbio che abbiano sposato la macelleria apposta e non fossero le indicazioni ad essere sbagliate o io a ricordarle male.

Più a vanti al negozietto si gira a destra, la via dovrebbe essere dritta invece a me pare estremamente curva e contorta, ancora non riesco a capire come possa essere una scorciatoia verso casa.

Lasciate giù le cose di lavoro decido di tornare la negozietto

Esco dalla casa e giro a destra, proseguo per 200 metri e poi mi rendo conto che qualcosa non va… il campetto da calcio che prima era quasi invisibile è ora in bella vista e gli uomini con tutta l’attrezzatura si sono spostati dall’altro lato a lavorare, in più il parcheggio è dal lato sbagliato… o forse semplicemente dovevo girare a sinistra.

Una cosa è chiara, lavorare ad algoritmi in excel tutto il giorno fa male.


Fonti di ispirazione – Ricetto di Cadelo

Oggi voglio parlare di un luogo stupendo per un Dungeon Master, che ho visitato due settimane fa. Un borgo mediovale del piemonte perfettamente conservato che era adibito a magazzino dai contadini e nobili del luogo.

Il ricetto è composto da circa duecento edifici denominati cellule  che occupano un’area di circa 13.000 m2 dalla forma pentagonale  e con un perimetro di circa 470 metri. Misura circa 110 metri di larghezza per 120 metri di lunghezza.

Il complesso è attraversato da strade, definite con evidente francesismo rue: si tratta in particolare di cinque rue in direzione est-ovest, intersecate da due ortogonali.

La data di avvio della sua edificazione non è determinabile con esattezza, anche se la prima citazione conosciuta di Candelo, nella sua antica denominazione Canderium, risale all’anno 988, in un documento in cui Ottone III ne conferma il possesso al feudatario Manfredo, salvo poi, l’anno successivo, conferire il borgo al feudo facente capo alla Chiesa vercellese.

Coloro che ne hanno studiato la storia, tendono a collocarne la costruzione, su terreni concessi dei Vialardi di Villanova, i tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, mentre ne è certa l’esistenza nell’anno 1374, quando la comunità di Candelo fece atto di dedizione spontanea a casa Savoia.

La struttura è quasi interamente cinta da mura, con torri cilindriche agli angoli, ad esclusione del lato meridionale, dove nel 1819 è stato costruito il palazzo comunale, in uno stile neoclassico decisamente stridente con tutta la parte più antica. L’unica possibilità di accesso era data da una massiccia torre di forma parallelepipeda in massi squadrati nella parte inferiore ed in mattoni nella parte superiore, con due aperture verso l’esterno, una più grande per i carri ed una più piccola per i pedoni, chiuse da altrettanti ponti levatoi.

Ai primi del XVI secolo, modificando e sopraelevando le cellule preesistenti, Sebastiano Ferrero, feudatario del luogo dal 1496, su investitura del duca Filippo II Senzaterra, fece costruire la propria abitazione, di fatto una torre fortificata, che costituisce l’edificio più elevato del ricetto ed è comunemente nota come casa del Principe.

Nel 1499 Ferrero – che in virtù del suo ruolo di feudatario poteva vantare diritti, redditi e giurisdizioni – reputando inadeguata la misura del focatico corrispostogli dai candelesi, accampò pretese sul ricetto. Tuttavia, la sua richiesta fu ricusata dai giudici chiamati ad esprimersi sulla disputa.
Una curiosità: secondo un’antica leggenda locale – la cui veridicità non è mai stata storicamente attestata – in prossimità della torre angolare di sud-ovest si dipanava un tempo una galleria che conduceva in riva al torrente Cervo.

fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Ricetto_di_Candelo

Per approfondire

http://www.comune.candelo.bi.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/112

http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=331

http://www.prolococandelo.it/


Solomon Kane

A quasi un anno dall’anteprima in inglese, esce finalmente Solomon Kane in italiano, la Eagle Pictures lo distribuirà in a partire dal 14 luglio 2010.


Stirpe di topo – Tumulto a Logardovi

Anno 929 – Nevoso, martedì 8 – pomeriggio

Nel pomeriggio finalmente arrivammo a Logardovi e Dimitri si fermò all’emporio agrario dove comprò alcune strane erbe convinto che lo avrebbero protetto dalla follia, a me pareva si trattasse solo di droghe. All’emporio incontammo anche Hewen, la donna che era stata Minacciata di morte da Marius e Giuseppe. Naturalmente era ancora adirata con noi, ma dopo un breve diverbio decise di tirare dritto e continuare i suoi acquisti all’emporio.

Usciti dall’emporio incontrammo un corteo di facinorosi che spingevano una ragazza scarmigliata luno la via della sabbia percuotendola con fascine e verghe e inneggiando al rogo.

Fermammo il capo dei facinorosi, niente meno che il borgomastro, il quale ci disse che la donna era una strega responsabile dell’uccisione di due uomini e della sparizione di altri sei. Proprio quella mattina era stata vista in compagnia di un ragazzo che ora era anch’egli scomparso.

Grazie alle lettere attestanti il servizio di Giuseppe e Dimitri per il patriarcato del nuovo culto riuscimmo a farci consegnare la ragazza e la portammo in una casa con la scusa di interrogarla.

Venne fuori che effettivamente la ragazza, Giulia, era una strega, una discepola di Hewen, ma si dedicava esclusivamente alla cura dei malati. Lei e il giovane scomparso erano amanti e giurò di non averlo più rivisto dopo la mattina.

Poiché Hewen era ancora al villaggio le suggerimmo di darci una mano a far scappare la ragazza. Preparammo un manichino imbottito di povere pirica, non so veramente da dove Giuseppe tiri fuori certi prodotti a volte, ma sembrava avere con se anche un certo quantitativo di quella.

La sera portammo il manichino in processione, tenendolo a distanza dalla folla con la scusa delle torture sfiguranti che Giulia aveva subito. La gettammo su fuoco e l’esplosione fu maestosa, considerata da tutti un chiaro simbolo dell’appartenenza al demonio della donna appena bruciata.

Nel frattempo approfittando della distrazione Hewen e Giulia fuggirono.

La gente aveva appena cominciato a festeggiare la morte della strega, quando una bestia antropomorfa dall’aspetto simile ad un grosso ratto attaccò Dimitri, emergendo dalle ombre, e lo morse ma Giuseppe con la sua ascia magica riuscì a scagliarla lontano dal giovane.

Una volta uccisa, la bestia assunse l’aspetto di un giovane e venne riconosciuto come il ragazzo precedentemente scomparso.

Chiaramente nel villaggio vi erano almeno altri sei licantropi che dovevano essere fermati.

Volumnia

post precedente – post successivo


Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.