Bibliografia di Kata Kumbas
Piano dell’opera.
A vent’anni di distanza dall’edizione E. Elle di Kata Kumbas, per la collana Rolegame, probabilmente è ora di svecchiare un po’ il corpus di testi fondanti che racchiudono l’atmosfera di questo mondo immaginario, anche se sono stati tenuti alcuni dei tomi originali ritenuti irrinunciabili.
Si spera nel corso del tempo di avere la possibilità di scrivere un commento per ognuno di loro.
I capostipiti
questi sono i libri che più pesantemente influenzano il feeling di Kata Kumbas, per chi li avesse letti essi rappresentano aspetti sostanziali del modo di K.K.
Si pensi alle evocazioni prese da Elric, la magia della saga di Earthsea o i mostri de il Nome della Rosa.
Eco U., “Il nome della rosa”
Morcook M., “Elric il negromante”
Le Gunin U., “La saga di Earthsea”
New entry
Queste sono mie aggiunte che a mio parere caratterizzano e attualizzano maggiormente il gioco, restando però fedeli all’impianto originale.
Calvino I. “Fiabe Italiane” – rappresentativo dei miti e leggende nostrani, ottima fonte di ispirazione per png di “carattere”
Carey J., “Il dardo e la Rosa” – un esempio attuale di medioevo reinventato low magic
Carey J. “La prescenta e l’erede” – sebbene princilmaente la fonte di ispirazione sia la Francia, una parte di questo libro è anche dedicata all’Italia delle signorie e principati e in particolare a Venezia
Gentle M., “Ash” – interessante la plausibilità della reinvenzione storica
Howard R. E., “Kull di valustria” – utile esempio di sword and sorcery in chiave dark
Martin G. R. R., “le cornache del Ghiaccio e del Fuoco” – anche in questo caso vi sono utili riferimeti alla reinvenzione del medioevo, in particolare codizioni di vita “realistiche” e superstizioni.
McMaster Bujold L., L’ombra della maledizione – esempio di reinvenzione a mio parere metà fra il romantico e il gotico.
Morcook M., “La saga di Gloriana” – esempio di eroic fantasy irriverente e canzonatorio
Smith C. A., “Hyperborea” – esempio di adattamento dei miti di cthulhu al racconto fantasy
A questi è opportuno aggiungere un erbolario, un saggio su stregoneria e sueprstizione e un buon libro di storia.








complimenti per l’ottimo blog! Kata Kumbas è un must!
10 agosto 2011 alle 12:26 pm