Una storia di vendetta e di sangue – Le rovine di una città
Alla fine restarono solo la devastazione e le fiamme, mentre la mia adorata creatura si arrampicava impietosa sulle guglie degli edifici in rovina. Mi sono messa a piangere dalla commozione alla vista dello scempio causato dalla mia cavalcatura e del brillio delle scie di plasma che scaturivano dal mio nuovo fucile (n.d.a. in realtà questo meraviglioso modello del costo di oltre 400 crediti fra cavalcatura, equipaggiamento e cavaliere non ha fatto nulla salvo sparare due raffiche di plasma a vuoto).
Salvo la povera Jenna’h, ferita malauguratamente da un bestikroot del nemico le altre mie guerriere sono uscite dallo scontro illese, mentre tre Cawdor sono stati trasportati via in barella dai loro commilitoni.
Devo complimentarmi in particolare con Orkid per aver steso un armiere non appena ha messo il naso fuori dal suo nascondiglio e facendo scappare via l’altro armiere che lo seguiva ed il loro un apprendista.
Penso che da qui inizierà la nascita di un nuovo impero del crimine.
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Nuovamente un grazie di cuore a The Bard del club il grifone d’oro per avermi colorato il modello. Gli elementi scenici nella foto sono per cortesia del club stesso.
Una storia di vendetta e di sangue – Ho visto cose meravigliore
Quando l’esploratore Ratskin mi aveva riferito dell’antica volta sigillata non volevo crederci e sono comunque andata a controllare di persona…
Si ergeva di fronte a me, ancora semi addormentato, intrappolato da secoli in quella volta sotterranea, in uno stato di semi ibernazione, ricoperto di ragnatele e polvere, in molti punti consumato ed essiccato fino alle ossa ma ancora vivo.
Era semplicemente meraviglioso. Quando i miei occhi incontrarono il suo sguardo pieno di fame e di odio atavico è stato amore a prima vista. Finalmente una creatura che poteva capire il mio profondo desiderio di vendetta per chi mi aveva scaricato a languire in questo buco di immondezzaio.
Scagliai il Ratskin alla bestia per saziare la sua fame implacabile, infondo morto un esploratore se ne fa un altro ed era meglio che per ora nessuno sapesse di tale creatura. I Cawdor avevano ripreso baldanza e con una simile bestia al mio comando avrei finalmente insegnato loro a rispettare una regina.
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Un grazie di cuore a The Bard del club il grifone d’oro per avermi colorato il modello.
Una storia di vendetta e di sangue – Squat nell’Underhive
Mentre ancora mi lecco le ferite dell’ultimo scontro, più quelle del mio orgoglio che quelle sulla mia pelle che ha subito solo i graffi di quando ho picchiato frustrata il cemento delle pareti, il mondo attorno a me continua a muoversi. Una banda di Squat è scesa nell’Underhive e ha finito per attaccare briga con Orlock e Redentoristi.
In un certo senso ammiro gli squat, sono una razza piccola e ostinata, decimati fino alla quasi estinzione da dalla flotta alveare Tiranide eppure tenaci nel non lasciarsi cancellare dalla storia per quanto ridotti ai pochi sparuti gruppi erranti nelle loro strane navi spaziali (n.d.r. e ammiro anche i loro giocatori che continuano a preservarne la memoria nonostante l’ostracismo della mamma). Ora una delle loro gilde è atterrata su Necromunda portandoci oltre alla loro sete di bevande alcoliche anche la loro proverbiale litigiosità.
Guardati con sospetto dalla popolazione dei pianii alti e desiderosi di non separarsi dalle loro amate armi, gli squat hanno deciso di trasferirsi nell’underhive. Poco fastidio alle persone per bene e chi se ne importa se infastidiscono noi criminali che raccogliamo dalle rovine i materiali di recupero su cui l’economia moderna è fondata.
I redentoristi sono stati i primi ad essere seccati da tutto questo andirivieni di stranieri e hanno tirato fuori dal loro arsenale addirittura una macchina penitente per andare incontro ai nuovi venuti. Hanno però attraversato i territori degli Orlock in quali si sonno sollevati a protestare a suono di mitragliatori e armi requiem. Intrappolati nel fuoco incrociato degli Orlock e degli squat i redentoristi sono stati decimanti e hanno dovuto scappare trascinandosi dietro metà dei loro compagni deceduti o in coma.
La cosa avrebbe potuto risolversi qui con gli squat e gli Orlock che andavano ciascuno per la propria strada se i secondi non avessero deciso che non gradivano neppure loro che quella specie di nani attraversasse i loro territori. Grande sbaglio, visto che pur avendo gli Orlock più armi pesanti a portata di mano gli squat avevano a disposizione mezzi motorizzati e persino un orso gigante, una bestia importata e mai vista su Necromunda da credo almeno tremila anni.
Mi hanno raccontato che vi fu un breve scontro a fuoco in cui le sorti della battaglia parevano stazionarie, vista la lentezza degli squat nel riuscire ad avanzare. Poi dopo aver superato un pesante fuoco di sbarramento il loro capo è riuscito a caricare con il suo orso il leader avversario, mandandolo fuori combattimento e a quel punto gli Orlock sono scappati.
Un solo squat è caduto nello scontro, un motociclista che si è trovato ad affrontare tre orlock, ma è comunque riuscito a farne fuori due vendendo cara la pelle, ma non sono riuscita ad informarmi su che fine abbia fatto.
Mi domando se non dovrei presentarmi loro offrendo la protezione della “Magnanima Regina Etruscilla” o preoccuparmi invece di stare distante da loro nell’eventualità che assieme a loro anche qualcosa di strano sia uscito dalla nave con la quale sono arrivati su Necromunda.
Una storia di vendetta e di sangue – Razziatori
La rabbia che mi invade è enorme. Sono stata una stupida e mi sono lasciata scappare sotto il naso una fortuna in Archeotech a beneficio dei Cawdor e della marmaglia xeno.
Avrei dovuto andare a controllare la volta per prima assieme ad Orchid e Jena’h e non attardarmi per sollecitare le mie compagne ritardatarie, e già questo è stato un errore formidabile.
Quei disgraziati dei Cawdor erano già arrivati e si erano portati dietro anche dei mercenari, che poi si sono rivelati in realtà degli infami Eldar Oscuri. Che simili creature si siano infiltrate fin nella nostra città formicaio è un segnale preoccupante della decadenza del governo cittadino, ma che i Cawdor avessero deciso di allearsi con quei sadici mostri delle tenebre è impensabile, forse dovrei provare a far arrivare la voce agli Enforcers e vedere cosa succede.
Jena’h e Orchid asserragliate in una posizione svantaggiata hanno provato a tentare di dare del fuoco di copertura ad Elieth e al ratskin che avanzavano per cercare di recuperare qualche pezzo di archeotech, ma sono state attaccate da una bestia spaventosa che le ha sorprese alle spalle e Jena’h ha riportato delle gravi ferite.
Devo sempre ringraziare i miei juve se riesco ad ottenere qualcosa. Mentre Elieth e il ratskin rimanevano inchiodati dal fuoco nemico dietro i cumuli di macerie, la sorella di Elieth riusciva a recuperare un artefatto e scappare con il bottino.
Quando anche Elieth e il ratskin sono stai feriti, senza la mia presenza a rincuorarle le mie sorelle hanno perso completamente la speranza di vincere e sono scappate.
L’unica magra consolazione è che il bruciatore che abbiamo recuperato valeva 60 crediti della gilda e il ratskin tornando indietro ha trovato un giacimento di antiche scorie e scavandovi forse riusciremo ad ottenere qualcosa di buono.
Mi domando che regina io sia se non riesco neppure a fronteggiare una sparuta banda di Eldar infiltrati nella città.
Se non altro Eldar e Cawdor poi sono comunque venuti alle mani e ho saputo che uno dei Cawdor è rimasto gravemente ferito ad un braccio, come gesto distensivo avevo proposto di prestare loro i servigi medici di Jena’h, logicamente per un giusto compenso. Cure che sono state comunque rifiutate.
Una storia di vendetta e di sangue – Archeotech
Ci sono voci che si muovono insistenti qui nell’Underhive di una nuova volta da millenni chiusa e ora nuovamente accessibile dopo l’ultimo terremoto. Una nuova volta dell’era precedente all’unificazione dell’impero significherebbe della “nuova” vecchia tecnologia che è possibile rivendere ai contrabbandieri.
Il Rastskin che ho assodato sostiene che potrebbe essere vero, si è avventurato a lungo fra i tunnel e i condotti e pensa di aver trovato un percorso diretto e abbastanza sicuro per raggiungere questa meravigliosa volta.
Siccome le voci corrono in fretta dovrò però sbrigarmi. Anche i miei vicini Cawdor hanno delle guide Ratskin nella loro banda e a quest’ora saranno sicuramente già in cammino in questa nuova corsa all’oro. I Van Saar invece pare che non siano in ricognizione, dopo il recente scontro con i Cawdor stanno dirigendo la loro attenzione verso altre aree dell’Underhive, se sono fortunata per un po’ di tempo non saranno più un mio problema.
Vorrei potermi organizzare meglio, ma il tempo corre e anche solo lasciare queste poche righe nel mio libro-giornale è uno spreco di tempo prezioso. Prenderò con me chi è qui presente e gli altri mi raggiungeranno appena possibile.
Una storia di vendetta e di sangue – Giustizia
Questa notte Orchid è venuta a trovarmi nella mia stanza e mi ha detto:
- Regina facci giustizia! L’uomo che tu tieni prigioniero ha ferito un donna che per tutte noi è una sorella e un’amica con cui abbiamo condiviso molte gioie e sofferenze.
Inoltre l’uomo a cui voi state meditando di risparmiare la vita ci ha attaccato per compiere una bravata e coprirci di ridicolo. Se voi lo risparmiate si saprà non solo fra i Cawdor, ma anche fra gli Orlock, i Goliath, i Van Saar, i Delaque, e persino fra le altre Escher, che la regina Etruschilla può essere schernita impunemente da ogni juve che abbia alzato troppo il gomito con il bacio di serpente.
Pertanto vi prego sorella e regina, per il rispetto che vi porto e per il rispetto del nome del clan, consentitemi di castrare l’infame che ha osato farci un simile affronto, affinché si sappia che i nostri fedeli sono tutelati! -
Ho risposto esasperata: – È giovane e per fortuna nessuno si è fatto del male. È un motivo per scatenare una faida? -
- Ma qualcuno poteva farsi male. Etruschilla, mia regina, non lasciare che il fardello di ciò che tu hai subito quando vivevi nell’alveare superiore ti porti ad essere magnanima o un domani quel serpente di un Cawdor, se risparmiato, ti accoltellerà alle spalle.-
- Questa storia del rispetto per le nostre Case è davvero così importante? -
- Per la nostra più delle altre, visto che siamo solo noi donne a doverne sostenere tutto il fardello. -
Quell’ultima frase mi fece vedere il giovane in una nuova luce, non era una testa calda ubriaca ed inesperta, era una delle tante persone che nella loro ignoranza si ponevano ad ostacolo nel mio cammino di vendetta, se li avessi risparmiati tutti non sarei mai arrivata ai miei parenti.
Dovevo cominciare ad affrontare la questione da un punto di vista più pragmatico, costi e benefici, anche se una vocina dentro di me mi diceva che era sbagliato. Obbligai la vocina a tacere:
- Se vendiamo un eunuco quanto possiamo guadagnare? -
- Ho già un contatto disponibile per 25 crediti, mia regina. Soldi sufficienti per comprare l’armatura che avete visto oggi dal contrabbandiere e a cui avete dovuto rinunciare. -
- Orchid, ti concedo giustizia, però anestetizza il giovane, non voglio sentire urla. -
Questa notte non dormirò al pensiero delle sofferenze che il giovane dovrà partire una volta nelle mani dei mercanti di schiavi e di quello che io ho patito in passato. In confronto ai miei parenti quel Cawdor non ha commesso nessuna grave colpa per meritare di diventare un eunuco, un altro pensiero spiacevole con cui convivere.
Comincio a domandarmi se sono veramente migliore di mia cugina, ma so che domani starò meglio perché saprò di aver reso giustizia a coloro che mi sono veramente fedeli e di aver trovato altro denaro per provvedere alle loro necessità.
(N.d.r. è incredibile in cosa si possa trasformare un semplice tiro di 1d6 x5 in seguito ad un risultato di catturato sulla tabella delle ferite gravi, quando si riflette sulle motivazioni ipotetiche che avrebbero potuto causare tale risultato)
Una storia di vendetta e di sangue – Morto un Cawdor se ne fa un altro
Il bello di Necromunda è che è un gioco semplice e violento, solo una decina di modellini a testa per un’ora di completa antisportività fra due bande di delinquenti che si sfidano per il territorio sono gli elementi che me lo fanno preferire al più blasonato warhammer.
Così mercoledì sera con a disposizione solo un giardino di Morr e le Tiles di Castle Ravenloft abbiamo cucinato un breve raid basato sulle regole di un’avventura presa da Fanatic Magazine, “Trial by Fire”.
Nessuno dei juve è uscito dal tavolo quindi per me l’avventura è vinta, però la fidanzata ha guadagnato quattro juve con almeno un livello a testa e 30 punti di equipaggiamento.
Avendone catturato uno ora io ho a disposizione un juve gratis con stubgun e boltpistol e sto valutando se tenermelo o venderlo come schiavo in modo da avere i soldi per comprarmi la mesh armour e al contempo avere i soldi per comprare una massive weapon senza dover rinunciare al ratskin con BS 5.
Rimpiango il periodo della mia vita in cui la mia attenzione sarebbe stata interamente assorbita dalla strana tresca in corso fra Jenna’h, Orchid ed Elieth. Speravo che i due armieri si sarebbero separati, invece hanno finito per dividersi la “provocante” Elieth. Purtroppo la realtà è che non sono più una ricca ragazza dell’alveare superiore, ora sono una regina che ha deciso di recuperare il suo posto nel mondo percorrendo una strada pavimentata di sangue. Le mie priorità sono mantenere il potere che ho conquistato e stare attenta alle nuove minacce: è sorto un nuovo leader fra i Cawdor, un uomo che pare sia riuscito ad attirare alcuni seguaci della vecchia banda e che sappia ispirare i giovani del suo clan. O piuttosto le giovani, visto che quattro ragazze teste calde hanno deciso di cercare di impressionarlo compiendo qualche gesto inconsulto.
Queste giovinette credevano che facendo un po’ di atti da teppista nel mio dominio avrebbero potuto guadagnarsi mantella e cappuccio della loro casata. Il che anche ci sta, ma perché abbiano deciso di portarsi dietro anche un ragazzo per fare un lavoro serio è una cosa che non riesco a spiegarmi.
Quello che odio è che io mi sia lasciata sorprendere da queste ragazzine, due delle quali sono riuscite a schivare la ronda di Jenna’h e Orchid e passare illese sotto il loro fuoco di sbarramento.
Jenna’h e altre due ragazze le hanno inseguite, ma la loro incursione era solo un diversivo. Mentre metà della mia banda era impegnata a dare la caccia alle due, altre due ragazzine e un ragazzo imbrattavano il mio trono con delle bombolette spray.
Ne è seguito uno scontro a fuoco nel quale i tre juve sono rimasti feriti, ma anche Tien Siang è caduta sotto i loro proiettili. Peggiore di tutti, la mia guida ratskin non è stata in grado di portare a segno neanche un colpo.
Quando sono ritornate dall’inseguimento le due ragazze hanno riportato il corpo di Jenna’h incosciente oltre a quello delle due assalitrici. Orchid per la rabbia di vedere la sua amante di vecchia data ferita e svenuta ha preso un contenitore di non so quale solvente chimico e l’ha gettato in faccia alla ragazza che l’aveva ferita. Ora la giovane Cawdor avrà un motivo in più per indossare maschera e cappuccio del suo clan.
Ho lasciato andare le ragazze portandosi dietro la loro amica urlante e sfigurata, ma devo ancora decidere il fato dell’uomo che ha osato aiutare le teppistelle nel portarci questo affronto e ferire Tien Siang. per ora è stato sbattuto in una fossa a fare compagnia ai ratti in attesa che io decida il suo destino.
Ho scoperto che tempo fa Orchid aveva trovato un libro di medicina e dopo aver passato molto tempo a sperimentare sui ratti giganti ora ha finalmente raggiunto un livello sufficiente per rammendare le ferite delle sue compagne, ora però vorrebbe provare qualcosa di più complesso. Sostiene che potremmo evirare il giovane e poi rivenderlo agli schiavisti della gilda come eunuco, si potrebbero fare anche 30 crediti con un po’ di fortuna.
Sono combattuta… Sarebbe ingiusto aver punito la ragazza che ha attentato alla vita Jenna’h e non fare altrettanto per l’uomo che ha ferito Tien Siang, anche se lievemete … D’altronde non mi sento in cuore di infliggere a qualcun altro una sorte simile a quella che mi ha portato a essere scacciata nell’Underhive.
Una storia di vendetta e di sangue – la caduta di un leader
Ho saputo che il capo di quei disgraziati dei Cawdor, che avevano osato attaccarmi, è stato ucciso in uno scontro contro dei Van Saar.
I Cawdor hanno tentato un’incursione in quattro contro la base dei Van Saar, ma la sfortuna deve continuare a perseguitarli perchè non sono riusciti ad eliminare nemmeno l’unica sentinella e questa ha lanciato l’allarme. Presi alle spalle due Cawdor sono morti impallinati, come si meritano.fra di essi vi era anche il loro leader, per cui attualmente la banda che mi aveva infastidito vaga allo sbando fra le rovine dell’Underhive. La vita a volte è effimera un giorno sei arrivato a capo di una banda di manigoldi e il giorno successivo sei morto e sbeffeggiato… questo mi insegna che devo essere prudente o succederà anche a me.
Ora quel gruppo di zeloti è allo sbaraglio, ma ho sentito dire che un nuovo leader è già sorto ed è riuscito a raccogliere al suo seguito un paio di uomini della vecchia banda. Pare inoltre che i Van Saar abbiano recuperato una mappa dei ratskin, dovrò anch’io andare a fare loro una visita per scoprire se è vero e far loro presente che devono inchinarsi al mio potere.
Nel frattempo ho scoperto che Orchid si è invaghita di Elieth, la ragazza di cui non conoscevo il nome, che è riuscita a tenere la parte inferiore della piattaforma contro l’avanzata dei Cawdor. Spero che questo non porti alla discordia con la sua precedente compagna, l’alto armiere del mio gruppo, Jena’h. L’ultima cosa di cui ho bisogno è che qualcuno cominci una disputa per motivi futili.
Un po’ però le invidio, ricordo un tempo in cui mi piacevano gli uomini… mi domando se io potrò mai tornare a provare affetto per qualcuno, dopo tutta la violenza che ho subito. Sono stata tradita dal mio stesso sangue, da coloro che consideravo la mia famiglia sebbene adottiva. Per loro non ero altro che un pezzo di carne, forse peggio: un sacco di patate…
Meglio che vada in ricognizione con il ratskin a vedere se trovo qualcosa di utile…
Una storia di vendetta e di sangue – I Cawdor
Una regina deve proteggere il suo regno. Specie da quei fanatici dei Cadwor, fieri sostenitori del culto imperiale e di quei folli dei redentoristi.
Non so cosa dia ai Cawdor la superbia di volersi ritenere i paladini del credo imperiale, qui dove non esiste nessun credo. Quelli che vivono nell’alveare inferiore sono tutti ladri, assassini e delinquenti, eppure loro si ritengono diversi o migliori. Ipocriti!
Non mi sono mai interessata delle loro beghe religiose, ma non potevo permettere che attraversassero impunemente le rovine dove i miei uomini vanno alla ricerca di manufatti dell’era pre-imperiale da rivendere alla gilda. Quindi mi sono recata di persona per decapitare un paio di teste.
Lo scontro, il primo da quando due villaggi dell’Underhive mi hanno acclamato regina, è sfortunatamente terminato senza l’uccisione di nessun avversario, ma un giovane Cawdor mi ha lasciato come trofeo tre dita dei piedi da aggiungere alla mia collana.
Ci siamo scontrati nei pressi di un’antica piattaforma di atterraggio, probabilmente giocattolo di qualche nobile. I Cawdor si sono arroccati in una cattedrale in rovina mentre noi li attendevamo in un vecchio fortilizio che presidiava la piattaforma di atterraggio.
Noi ci eravamo nascosti mentre Jena’h e Orchid dal piccolo bastione presidiavano l’area con i loro due mitragliatori, quelle ragazze hanno una cura maniacale nel maneggiare quelli che sembrano più che altro due cannoni e lo trattano con una sorta di venerazione blasfema. Si erano portate dietro anche una giovane recluta per cercare di insegnarle il mestiere.
Quello che non ci aspettavamo era che tre di quei bastardi uscissero dai condotti di areazione e si portassero dietro anche una guida ratskin. Per fortuna ne avevamo una anche noi quindi la conoscenza del territorio non era un loro vantaggio.
I tre infiltrati comparvero sulla piattaforma di atterraggio dove venero falciati dai colpi di Jena’h e Orchid
Da sotto la piattaforma dei Cawdor cercarono di caricarci, ma furono spiazzati da fuoco di copertura di una delle mie juve, una ragazza così insignificante che non ne conosco ancora neppure il nome. Dovrò mettermi di impegno per conoscere meglio i miei seguaci, questo episodio mi insegna che anche le persone più insignificanti potrebbero fare la differenza.
Visto il pessimo risultato a questo punto i Cawdor si sono ritirati, lasciandoci padrone del campo e miracolosamente illese. Si erano però presi tutto ciò che vi era di valore nella piattaforma di atterraggio quei bastardi. Mi consolai saccheggiando il fortilizio i tutto quello che era rimasto di utile.
Una storia di vendetta e di sangue – Etruschilla
Gli eretici sostengono che l’impero è guidato da un cadavere marcescente che si nutre delle anime e del sangue degli uomini.
Anime e sangue sono la materia prima su cui un impero morente sarebbe fondato. Mi sto rendendo conto che questa visione è sicuramente più vera della dottrina ufficiale. È sicuramente vera ad Hive Primus, la prima città alveare di Necromunda, dove i nobili della spira giocano a vestirsi da mostri del passato e cacciare i disgraziati confinati nei ghetti alla base dell’enorme città metallica, per abbattere la noia.
Io sono Etrushilla Escher, la regina dei dannati dell’alveare inferiore.
Sono stata trascinata in catene al cospetto dei Lord di Necromunda per scontare le colpe di mia cugina. Ero una vittima sacrificale preparata già da tempo a sua insaputa per coprire i misfatti della figlia di mia zia qualora fossero emersi alla luce. Mia madre non era riuscita ad raggiungere il suo obbiettivo commerciale quinquennale e quindi era caduta in disgrazia. Come risultato io ero stata presa quale attendente e contabile dai parenti facoltosi, con l’unico scopo a mia insaputa di addossarmi la colpa se una qualche frode sulle severe regole del commercio imperiale fosse stata scoperta.
Sono sopravvissuta alla frusta neurale, alla violenza e all’infamia e alla fine i miei carcerieri dopo essersi stancati di abusare del mio corpo mi hanno gettato via come un rifiuto a trovare la morte dove abita solo la feccia.
Ho scoperto che anche al di sotto delle fondamenta del primo alveare di Necromunda, dove un tempo vi era la città antica e ora i diseredati vivono fra le macerie e i rifiuti tossici, i legami familiari sono forti.
Ho così trovato una nuova famiglia di cui posso fidarmi. Una famiglia in cui le regole sono molto più semplici e oneste, uccidi o vieni uccisa.
Nutrita dall’odio della mia anziana protettrice, che è stata esiliata dalla sua famiglia per non aver voluto accettare un matrimonio di convenienza con un nobile dell’Anello Estero, a un milione di anni luce dalla sua attuale casa, ho appreso l’arte delle armi e sono diventata una guerriera temibile e spietata.
Molti uomini sono stati decapitati in una fontana di sangue sotto i denti della mia spada a catena, molti ancora dovranno morire perché il mio sogno di potere si realizzi.
Ora nove sorelle Escher servono la mia causa e due villaggi hanno già abdicato al mio potere.
Un giorno il mio dominio si espanderà al punto che potrò tornare nell’alveare superiore e uccidere mia zia e mia cugina per poi fare il bagno nel loro sangue. O forse le terrò vive perchè siano destinate all’arcoflagellazione, una fine ben peggiore.
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Prologo – Un niente di fatto
Pianeta 345.678.934 secondo al denominazione imperiale, antico mondo natale degli squat, meglio noto agli orki come:
Kuel Grozzo Kumulo di Ferraglia.
Discorso del Kapo Gizkardo lo Zmazzolatore ai suoi ragatzi, dopo uno scontro contro dei cultisti di Slaneesh, appoggiati dagli eldar oscuri, conclusosi senza un chiaro vincitore:
“Kome penzate ke io pozza mettere in atto una whaag ze veniamo zu kuezto pianeta per ratziare le koze antike e poi ki fakkiamo battere dagli omi del kaoz!
Ziete degli inkompetenti, kombattete per un intero pomeriggio per zpakkare zolo due tezte?
Almeno avete rubato loro un po’ di koze zbrilukkikoze.
Torniamo alla baze e prendiamo armi ankora più grozze, poi zi torna e zi zpakka tutto!”
Capitolo 7 – Razzia.
Dal libro dei rancori, giorno 34 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934
Non possiamo tollerare oltre la presenza degli Eldar Ocuri su questo pianeta, soprattutto ora che sappiamo anche della presenza dei Necron. È ora di smettere di subire ed essere noi ad attaccare il nemico.
Cercheremo di attaccare la loro base e recuperare una parte dei componenti che stanno saccheggiando dalle rovine. Se dovessimo riuscire, un simile colpo li terrebbe per un pezzo a corto di risorse, interrompendo la serie di incursioni che ci stanno martellando.
Un’incursione è un lavoro migliore se portato da pochi uomini, così ho scelto di portare con me solo Ascaron, Adelina, Snarl, Tulan e Sofia. Avendo saputo delle nostre intenzioni si è unito a noi anche Xandros, un cacciatore di taglie in cerca di bottino.
Una volta arrivati abbiano fatto appostare Snarl e Tulan tra le macerie di un grattacielo, da cui potevano avere una buona panoramica delle rovine circostanti, e sotto il fuco di copertura di Snarl abbiamo iniziato ad avanzare. Solo tre Eldar si trovavano nell’accampamento, ma presto ne sarebbero arrivati altri.
Xandros ha tentato di sparare a Zeus il Castigatore, che ci stava bersagliando con il suo splinter cannon, e l’ha mancato, ma in compenso ha colpito un tubo pieno di gas e l’esplosione ha fatto cadere Zeus dal palazzo dove era appostato, probabilmente causandogli vari danni.
Abbiamo continuato ad avanzare sotto la copertura, nonostante il fuoco inteso.
Una volto a ridosso delle rovine Thanatos e la sua guardia del corpo hanno tentato di caricarci, ma il fuoco di copertura di Xandros, inchioda Thanatos, così solo la sua guardia del corpo è stata in grado di affrontarci. Purtroppo il fucile a pompa di Xandros si è inceppato, ma, da previdente cacciatore di taglie, egli aveva ancora molte armi di riserva.
Nel frattempo Adelina era arrivata nel punto dove si trovava il bottino del nemico e stava per recuperarla quando è rimasta ferita di striscio.
Il mitragliatore di Snarl è rimasto inceppato, nonostante le munizioni extra portate da Tulan, ma questa volta Snarl era stato previdente e aveva un fucile laser di riserva.
Mentre io e Sofia affrontavamo il campione degli Scorticatori di Olympus, Adelina si è riavuta e ha recuperato il bottino.
Thanatos ha iniziato a seguirla, ma per fortuna è rimasto inchiodato dal fuoco di Snarl, e lei era ormai troppo distante per essere inseguita dai rinforzi dei razziatori Eldar che erano arrivati.
Una volta che il bottino è stato messo al sicuro ci siamo ritirati, soddisfatti di aver tagliato i fondi al nemico.
Dopo averli demoralizzati e ripetutamente sconfitti, penso che per molto tempo non sentiremo più parlare degli scorticatori di Olympus.
Vaerun Snorri, maestro della gilda.
Capitolo 6 – La cava di spore.
Dal libro dei rancori, giorno 30 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934
Torin è rimasto assordato nell’ultimo scontro e ha deciso di ritirarsi.
Abbiamo reclutato un nuovo membro per far fronte alla perdita di Torin: Thulan MacSiro, un addetto al caricamento delle armi pesanti, che speriamo porti più fortuna a Snarl.
I lavori di prospezione proseguono bene. Non distante dal nostro insediamento abbiamo individuato una zona di rovine infestata dalle spore.
Naturalmente prima che potessimo reclamarla abbiamo subito un’invasione degli Eldar Oscuri, che volevano impedirci di insediarci nelle rovine.
Approfittando della posizione di vantaggio abbiamo schierato Snarl e Tulan sopra un vecchio magazzino, per controllare la zona di ruderi dove crescevano le spore, mentre io, con il resto degli uomini, attendevo dietro ad un tratto di muro in rovina.
Appena i nemici sono spuntati dietro un gruppo di edifici Snarl ha fatto fuoco eliminando la guardia del corpo di Thanatos, ma, nonostante l’aiuto di Tulan, non è riuscito ad evitare l’inceppamento del suo mitragliatore requiem. Inoltre sparando contro Pyros il distruttore (che fra l’altro è stato mancato) Tulan è riuscito a causare un’esplosione del caricatore del suo fucile che ha coinvolto anche il povero Snarl. Per fortuna entrambi sono rimasti illesi.
A complicare le cose Adelina, Alexandra e Sofia sono rimaste spaventate dai nefandi poteri pischici del nemico.
Inoltre visto che la situazione non era già abbastanza problematica, alle nostre spalle è comparso un Necron, sono pronto a giurare che era lo stesso mostro che l’ultima volta ha attaccato gli Eldar Oscuri e, prima di essere abbattuto da me e da Sofia, ha messo fuori combattimento il povero Aracron.
Senza più il mitragliatore di Sanarl e il campo protettivo del nostro psichico, le cose cominciavano a mettersi davvero male per noi.
Intanto, mentre la nostra avanzata continuava, grazie alla copertura degli edifici, gli Eldar continuarono a bersagliare Snarl e Tulan, ma i due resistettero, procurandosi solo qualche graffio superficiale, e riuscendo anche ad atterrare la bestiaccia domestica degli Scorticatori di Olympus.
A quel punto Thanatos ha lanciato il suo grido di sfida contro di me e io ho accettato il duello, ma, prima che riuscissi ad affrontarlo, il codardo ha usato i suoi poteri perniciosi per terrorizzarmi.
Findor nel frattempo è riuscito a portarsi abbastanza vicino per sparare con il suo fucile a pompa, solo per essere bersagliato e ritrovarsi a terra sanguinante.
Nel frattempo Adelina, che si era ripresa dallo shock, stava correndo in aiuto di Tulan, ma è rimasta
coinvolta in un corpo a corpo contro due guerrieri Eldar. Sofia è a sua volta andata in aiuto di Adelina, ma. prima che riuscisse ad arrivare. la sorella penitente aveva già eliminato uno degli aggressori, e a quel punto il morale dei nemici è andato a terra e sono scappati.
Avevamo vinto, però il nostro cuore era inquieto e denso di infausti presagi, così Sofia ha guidato le nostre preghiere di ringraziamento per la vittoria e di protezione contro il nuovo male, ricordandoci che la benigna luce dell’imperatore continua a proteggerci, persino nei momenti di difficoltà, quando tutto sembra perduto, e ci ha fatto rinnovare i nostri giuramenti e le nostre promesse di odio.
Odieremmo nel nome del Divino Imperatore e il nostro rancore caccerà gli intrusi dal nostro antico mondo natale!
Vaerun Snorri, maestro della gilda.
——–
Dal libro dei rancori, giorno 31 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934
Findor e Aracron si sono ripresi completamente, e la cava di spore ora è nostra.
Tornati al nostro campo abbiamo sentito voci che al nord sarebbe iniziata una contaminazione di spore degli Orki, spero proprio che non sia vero, i Necron sono già un problema sufficiente. Bisogna allertare il villaggio dei coloni, una forza di auto difesa deve essere preparata.
Vaerun Snorri, maestro della gilda.
Interludio – La Mietitura
Juma Ville era un ammasso latta e lamiera, addossato contro una parete di roccia, abitata dagli scartati in un pianeta che era già colonizzato dagli scarti dell’umanità, cose che forse un tempo erano stati uomini o donne e che ora sguazzavano nella melma della bidonville, vivendo di rifiuti.
Avanzi di umanità deformi, mutanti, criminali, le cui nefandezze erano troppo grandi persino in un mondo in cui la colonizzazione forzata aveva radunato tutti i condannati ai lavori forzati di tre sistemi solari, vagavano senza meta tra le baracche, depredando e derubando quelli che avevano ancora meno di loro.
Juma Ville era un grande formicaio, in cui vigeva la legge del più forte, si veniva tiranneggiati da chi era più brutale, e si brutalizzavano i più deboli, la vita non era degna di un prezzo: a Juma Ville persino al melma valeva di più.
Ora tutto ciò che rimaneva di Juma ville, erano gusci di lamiera fumante mentre le scheletriche figure metalliche avanzavano con lentezza recuperando i corpi ritenuti validi e spingendo i pochi prigionieri, coloro degni della conversione, una nuova generazione di scorticati.
L’uomo era arrivato su quel mondo, che un tempo si chiamava Noctis, portando con se un seme antico, che aveva fatto radici ed era germogliato: l’ora della mietitura era giunta!
Capitolo 5 – La bestia
Vaerun Snorri, maestro della gilda.
capitolo 4 – scorta nell'inferno
Dal registro di bordo della Sfinge Nera, 10° giorno dall’ arrivo su Naraidos
==INIZIO FILE==
Le nostre preghiere sono state ascoltate. E’ partito poco fa da Ilyos uno dei miei collaboratori. Quando arriverà su Naraidos lo scorteremo al campo degli Esuli in modo che possa sabotare i loro generatori.
Probabilmente non basterà a cacciarli di qui, ma almeno è un’inizio.
Thanatos il Folle
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Dal registro di bordo della Sfinge Nera, 12° giorno dall’arrivo su Naraidos
==INIZIO FILE==
Oggi il tempo non era dalla nostra parte. Eravamo quasi arrivati alla base degli Esuli quando le condizioni peggiorarono. Quel luogo sembrava un inferno: il gas mi corrodeva i polmoni e mi impediva la vista, il terreno sembrava ghiaccio, o forse lo era davvero. Avanzavamo rapidamente, aspettandoci l’un l’altro in caso qualcuno scivolasse, e cercando sempre di stare al riparo nonostante la nebbia fitta. Infatti i miei timori erano fondati: ci trovammo davanti gli Esuli, che riuscirono a mandare fuori combattimento Pyros e Helios, il nostro haker. Restavamo solo io, Ares e la bestia da combattimento di Pyros. A quel punto non c’era altro ad fare che scegliarci addosso agli Esuli: riuscii a spaventare il maestro della gilda con un’illusione, poi caricammo i suoi sottoposti. In poco tempo erano a terra, avevamo una possibilità di vendetta, ma la sorte si è rivoltata contro di noi. Un proiettile raggiunse Ares mentre io e la bestia ci scontravamo con il maestro della gilda. Bastò un’attimo di distrazione, un colpo d’ascia ed ero a terra. A quel punto, eravamo costretti a ritirarci.
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Mi sono svegliato
poco fa. Persephone ha detto che ho rischiato grosso. Gli altri per fortuna erano incolumi. Ho saputo che Helios stava per essere catturato, ma ha pagato gli Esuli e se ne è andato con le sue gambe. Mi ha comunicato che stanno bonificando il luogo dello scontroe probabilmente ci costruiranno sopra qualcosa.
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Ultime notizie, una buona e una cattiva. La buona è che uno degli squat è morto sul campo di battaglia. La cattiva è che hanno già trovato sangue giovane per rimpiazzarlo.
Thanatos il Folle
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Capitolo 3 La Discarica.
Vaerun Snorri, maestro della gilda.
Capitolo 2 – il vecchio impianto di purificazione.
Dal libro dei rancori, giorno 20 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934
Il lavori per la bonifica del mare di melma, e la costruzione di un’idroponica, procedono a rilento.
Sembra che al Nord, si sia insediata un’altra banda di razziatori degli Eldar oscuri, mi domando quando saremmo liberi dalla piaga delle sanguisughe di Commoragh. Non riescono proprio a capire che questo mondo è nostro, ed è diritto di noi squat reclamarlo, per la maggior gloria del clan e dell’imperatore di tutta l’umanità?
Comunque non possiamo permettere che una sacra rovina, come un purificatore d’acqua in disuso, cada nelle mani di quei pirati delle tenebre, il valore dell’acqua è troppo alto in questo pianeta desolato, perché sia tollerato che gli Eldar oscuri se ne impossessino.
Ho quindi ordinato a tutta la squadra di muoversi, lasciando i prospettori continuavano il loro lavoro di bonifica.
Le informazioni erano esatte, e siamo riusciti ad arrivare nel luogo prima degli Eldar oscuri. Purtroppo un loro tiratore scelto, Zeus il distruttore, è riuscito a colpire sorella Sofia, nonostante il suo sacro scudo protettivo, e il capo dei pirati, Thanatos il folle, si è dimostrato un pericoloso psionico, che ha terrorizzato Torin il demolitore e il povero Aracron, togliendoci tutta la difesa che veniva fornita dal suo campo psichico, mentre Snarl era rimasto frastornato da un colpo di striscio.
Nel frattempo due pirati stavano cercando di circondarci sull’altro lato, dove si nascondeva sorella Alexandra, mentre i nostri colpi continuavano ad andare a vuoto e io venni ferito. Sono sicuro che i pirati avevano lanciato qualche maledizione su di noi.
Quando ormai ero disperato Snarl finalmente si riebbe e riuscì a inchiodare al suolo Pyros il Distruttore, uno dei due pirati che cercavano di aggirarci, anche se terminò le munizioni. Nel frattempo il nostro tiratore scelto, Chiam Sevaron riuscì ad inchiodare il Dracon degli Eldar oscuri e il suo seguito, dando fondo, con una raffica, alla riserva di energia del suo fucile laser, e lì, nel mezzo della piana, furono un facile bersaglio per il lanciafiamme di Torin, che atterrò il famiglio e la guardia del corpo di Thanatos. Nel frattempo sorella Sofia era riuscita a riprendersi dal colpo ricevuto.
A questo punto il sole cominciava a calare e tanto noi, quanto gli Eldar oscuri, eravamo troppo stanchi per continuare a combattere, loro con più feriti e noi ormai a corto di munizioni. Per ora gli Eldar non avrebbero avuto l’impianto di purificazione, ma avevamo trovato dei nuovi nemici, molto più forti e agguerriti dei precedenti.
I seguenti nuovi nomi dovranno essere aggiunti al novero di coloro verso cui abbiamo rancore:
1. Thanatos il folle
2. Zeus il distruttore
Possa l’imperatore di tutta l’umanità fortificarci nell’odio.
Vaerun Snorri, maestro della gilda.
Prologo – approdo sul pianeta morto
Dal registro vocale di Thanatos il Folle, comandante degli scorticatori di Olympos
==INIZIO REGISTRAZIONE==
Gli ordini da Ilyos sono chiari: riportare alla base operativa la squadra inviata un mese fa sul pianeta morto. La partenza è prevista per domani. I preparativi sono già in corso.
==FINE REGISTRAZIONE==
Dal registro di bordo della Sfinge Nera, giorno di arrivo sul pianeta morto
==INIZIO FILE==
Abbiamo sorvolato la base della squadra che dovevamo recuperare, ma di essa non è rimasta traccia. Probabilmente hanno deciso di spostarsi in un’altra zona del pianeta. Domani estenderemo le ricerche all’intera superficie del pianeta. Quei dannati me la pagheranno cara per avermi reso il lavoro difficile.
Thanatos il Folle
==FINE FILE==
Dal registro di bordo della Sfinge Nera, 1° giorno dall’arrivo sul pianeta morto
==INIZIO FILE==
Questo pianeta è più interessante di quanto pensassi. Abbiamo trovato la base di una squadra di squat. Quelli non se ne vanno per pianeti a caso, gli interessano solo i loro, di pianeti. Questo vuol dire che è uno dei loro mondi in rovina: una fortuna in archeotech. L’altra scoperta sono i cadaveri della squadra che dovevamo riportare alla base. Hanno avuto ciò che meritavano, ma non da parte degli squat: secondo la schiava le ferite subite non sono compatibili con le armi di quelli là.
Penso sia meglio spedire un rapporto rapporto a Ilyos… e magari chiedere il permesso di restare sul pianeta.
Thanatos il Folle
==FINE FILE==
Dal registro di bordo della Sfinge Nera, 3° giorno dall’arrivo su Naraidos
==INIZIO FILE==
E’ arrivato da Ilyos il comunicato ufficiale di nominazione del pianeta morto, insieme all’autorizzazione a continuare la spedizione. Inizieremo subito la ricerca di una base adeguata da cui iniziare a esplorare per bene il territorio.
Thanatos il Folle
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Capitolo 1: Guerra per il mare di melma.
Dal libro dei rancori, giorno 15 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934
Jogo Hoat, l’esploratore Ratskin, che vive nel villaggio dei coloni, ha riferito di un altro cadavere trovato impalato nei pressi della depressione orientale, l’opera di scarificazione rituale lascia pochi dubbi: si tratta dell’opera degli Eldar oscuri.
Non intendevamo permettere a quegli abitanti dell’oscurità di profanare il sacro suolo del nostro antico mondo natale, così marciammo verso al depressione orientale, avremmo impedito agli Eldar oscuri di continuare le loro razzie in cerca di schiavi e tesori.
Ci appostammo sul lato sud delle colline che circondavano il lago di melma. Snarl fu il primo a scorgere il nemico che avanzava dall’altro lato dei lago, aprì il fuoco con il suo possente mitragliatore requiem e inchiodò al suolo l’esploratore degli eldar, purtroppo la pesante arma si inceppò e gli diedi ordine di allontanarsi, non volevo correre il rischio che il nostro armiere si ritrovasse coinvolto in un conflitto armato solo di coltello.
L’esploratore era solo una diversione, il vero attacco giunse da due lati a nord e a sud. Gli Eldar oscuri avevano trovato degli antichi tunnel e li avevano usati per tentare di aggirarci. Ci trovammo così assaliti su due lati. Tentammo di sparare dei colpi di pistola contro di loro ma erano troppo velici, avevano un signore delle bestie e mi trovai a dover combattere una bestia tutte zanne e denti,mentre sorella Sofia dovette ingaggiare un furioso corpo a corpo con il Dracon degli Edar.
Se non fosse stato per i poteri difensivi di Aracron, il nostro psionico, probabilmente saremmo crollati subito. Però contro ogni logica resistemmo.
L’esploratore purtroppo era solo stato ferito superficialmente e riuscì a trovare abbastanza forza per attivare il suo cannone sprinter e dirigerlo contro di noi, mentre venivamo inondati dal fuoco di un lanciafiamme. Il nostro psionico cadde gravemente ferito, ma ancora una volta noi eravamo sopravvissuti.
Poi io riuscii a liberarmi della bestia, uccisi l’Eldar che aveva il lanciafiamme e mi scagliai contro il capo dei razziatori, che aveva abbattuto Sofia, anche se era stato ferito nello scontro. Intimai loro di arrendersi, ma poiché non accettarono la mia generosa offerta mi apprestai a sterminarli tutti, per la gloria degli antenati e dell’imperatore.
Felagund riuscì finalmente a battere il razziatore amato di cannone e io sconfissi in duello il capo degli Eldar oscuri e i predoni si diedero alla fuga.
Ne sorella Sofia ne Aracron subirono gravi danni e la nostra Hospitaliera, Alexandra, riuscì a guarirli.
Gli eldar lasciarono invece un cadavere sul campo di battaglia e uno dei loro feriti aveva uno squarcio al petto tale da ritenerlo inguaribile.
Avevamo vinto e potevamo iniziare l’opera di bonifica dell’area per costruire uno stabilimento di idroponica, ma non potevamo perdonare gli Eldar Oscuri di aver profanato le nostre antiche aule nella profondità della terra, perciò nella giornata odierna la mia gilda ha acquisito un rancore nei confronti di codesti abitanti.
Vaerun Snorri, maestro della gilda.
Dal libro dei rancori, giorno 17 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934
Abbiamo trovato il luogo dove si nascondevano gli Eldar oscuri, ma erano già fuggiti abbandonando il campo. Non ho però dubbi si tratta del primo passo
Vaerun Snorri, maestro della gilda.
Prologo – Il monolito
Lo skimmer di Duke Van Hengel sfrecciava a tutta velocità nell’oscura desolazione delle praterie radioattive. Il contatore rad fischiava come impazzito, tanto che Duke lo spense con un gesto seccato della mano. Un po’ di radioattività non avrebbe certo separato Duke Van Hengel da una fortuna in archeotech.
La massa di terra, argilla sedimentaria e povere, classificata come pianeta morto senza nome 345.678.934, su cui lo skimmer di Duke sfrecciava, 17-18000 anni fa era stata un mondo natale degli squat, il che voleva dire una fortuna in materiale risalente all’era oscura della tecnologia.
Doveva solo arrivare al monolito che gli era stato segnalato dall’esploratore, prima della spedizione di squat, mandata per i sopraluoghi nel pianeta.
Poi i fari dello skimmer inquadrarono una strana struttura oltre una duna, Duke aveva trovato la sua preda, doveva solo fare un sopraluogo, e poi tornare con i portatori per recuperare tutto il possibile e rivenderlo, forte della licenza di commercio imperiale.
La gioia di Duke si spense quando una figura metallica emerse dalla strana struttura, puntò un’arma ad energia contro lo skimmer ed aprì il fuoco. Lo skimmer venne ridotto ad una massa di particelle subatomiche, poi la figura rientrò nel suo sepolcro, una sola frase aleggiava nella sua mente priva di pensieri: “Svegliare i fratelli, l’ora della mietitura è giunta!”













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