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Italia doppelganger il gioco di ruolo

Dopo una lettura approfondita del manuale del gdr di Italia Doppleganger devo dire che il gioco migliora ulteriormente dopo le mi prime impressioni di un ottimo prodotto per giocare horror nostrano sono tutte confermate.

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Il gioco si basa su un sistema stile figthing fantasy e sul successivo lavoro di revisione dello stesso operato da librogame.net. il podtoot di Steve Jackson a cui si ispira che sarà anche minimalista ma ha dimostrato di esssere un sistema longevo e robusto.

Va detto anche che personalmente ritego che negli horror i sistemi leggeri aiutino a far si che il giocatore si possa concentrare maggiormente sulla storia senza per questo perdere quelli che per me restano i preci dell’approccio “classico” al gdr

Il nostro eroe sarà quindi descritto da maestria, intelletto, tempra e sorte, una professione che darà dei bonsu situazionali, più un puntegguio di paura, il che in un horro non fa mai male.

Le professioni danno delle linee guida alle aree di speperienza di un personaggio che sono approfondite, ma non sono rigidamente vincolanti su quali abilità un personaggio possiaeda, quindi serve un po’ di lavoro di coordimanento fra Master e giocatore per definire su cosa si possano applicare i bonus di professione. La semplictà del sistema di gicoo non esclude che senza molta fatica si possa prendere un qualsiasi skill sistem open source o open game e usare le abilità codificate per le professioni se un master preferisce un sistema più rigido. E’ una cosa a cui onestamente avevo pensato ma dopo averci riflettuto sopra ritengo che in realtà sia meglio per questo tipo di gioco lasciare l’approccio libero proposto dall’autore.

Il gioco è corredato da un numero più che adeguato di equipaggiamenti, mostri e di incantesimi (di cui è saggiamente sconisgliato l’uso) e ritengo che

L’unico difetto (assolutamente perdonabile) che ho trovato in questo gioco è che manca un’avvetura introduttiva.

Detto questo fino a quando avete la possibilitò di scaricare la versone beta gratuita  vi consiglio caldamente di farlo.

Ci risentiamo quando troverò un gruppo di coraggiosi decisi a provare questo gdr.

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Blackhall Haunt

Dyson's Dodecahedron

About 40 minutes upriver from Kreland’s Ford is the old Blackhall. Sitting on a small hill, now nearly overgrown with brush and trees, the squat stone house has been abandoned for at least a decade, and is of course said to be haunted by the ghost of the previous owner who was slain in his sleep by creatures unknown.

Blackhall Haunt Blackhall Haunt

Blackhall is obviously not a standard house – it is made of dark stone with very thick walls and narrow windows. Only a single story tall, the squat dark structure is heavy with the promise of mystery and creepiness. Of the windows, only the one looking into the overgrown garden is still intact. Leaves and other detritus covers the floors of the other rooms.

The current master of Blackhall hides from the sun in the small central secret room, and spends a little time in the chamber with the…

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Ora potete giocare

Sono sempre stato un fan di Sortilegio e Dimensione Avventura e delle varie incarnazioni di Fighting Fantasy. Da una prima lettura questo regolamento sembra ben sviluppato e adatto alle avventure di carattere sovrannaturale. Ridendo e scherzando sono comunque 143 pagine 🙂

Plutonia Publications

“The Chair” – by John Kenn Mortensen.

La versione beta di Italia Doppelganger Role Playing Game è uscita.
Trovate i link per scaricarla gratuitamente (ma potete fare un’offerta) nella paginetta che ho creato all’uopo, e che servirà anche per indicizzare il materiale di futura uscita: la versione extended, le espansioni, i moduli d’avventura e chi più ne ha più ne metta.
Se avete qualche avventura generica per altri giochi di ruolo horror potete tranquillamente adattarla per ID:RPG, nel caso non voleste aspettare l’uscita dei primi moduli a cui sto lavorando.

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Scrivere per il mondo dei giochi di ruolo

In bocca al lupo per la conclusione di questo progetto.

Plutonia Publications

In questi giorni ho messo in stand-by i due progetti di scrittura attualmente aperti per completare il manuale del mio gioco di ruolo (GDR, per i profani, oppure RPG, role playing game).
Ne parlavamo lunedì, ma nel frattempo Mauro Longo, padrone di casa di Caponata Meccanica, mi ha intervistato sul suo blog. Ne ho approfittato per raccontare qualche dettaglio in più sul mio GDR, ma anche per raccontare i cambiamenti che ho apportato nel mentre al progetto. Per esempio il nome, che è diventato ufficialmente Italia Doppelganger: Role Playing Game.
ID:RPG, per gli amici.
Senza dimenticare le modifiche al sistema, che si è evoluto in qualcosa di autonomo e di indipendente. Leggete l’articolo e fatevi un’idea, ecco.

Dunque sto scrivendo prettamente per il settore dei giochi di ruolo. L’ho fatto spessissimo, ma da almeno 15 anni non mi cimentavo più in questo campo. Com’è stato rimettermi al…

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Lovecraft e i GDR – parte quinta

Decisamente un gioco da provare se trovo nuovamente un gruppo appassionato di Mythos

Altrimondi

Questo post doveva trattare di Lovecraftesque, ma, mentre mi accingevo a procurarmi il pdf di questo gioco, in barba al fatto che praticamente ogni recensione che ho letto ne parli maluccio, mi sono imbattuto in qualcosa che ha calamitato la mia attenzione. E ha calamitato la mia attenzione per il solo fatto di chiamarsi “The Cthulhu Hack“. Capitemi, sono da sempre un appassionato di NetHack, il celebre “roguelike” (se non lo conoscete, convertitevi e scaricatelo subito, infedeli!). Ho chiamato il mio sistema di GDR casalingo “Dungeon Hack” e in generale ho ammirazione per chiunque si cimenti in accrocchi improbabili ma funzionali (“hacks”, appunto). Vado su Drivethrurpg e vedo “The Cthulhu Hack”. Mio, senza passare dal via.

Siccome nella mia infinita presunzione ritengo che questo gioco sia sconosciuto ai più, farò eccezione alla regola che mi ero imposto, cioè di non scrivere vere e proprie recensioni, limitando i miei…

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Tavolo per Necromunda

Dopo l’acquisto di Necromunda Il passo successivo è stato tirare fuori dalla soffitta i vecchi scenici.

A mio  parere un tavolo serio di Necromunda deve avere almeno tre piani su cui svilupparsi dotati di svariati ponti e passerelle con un cospicuo numero di edifici che taglio la linea di vista.

La scelta per questo tavolo per Necromunda è stata prevalentemente di edifici in carta, oltre alla ricostruzione di alcuni edifici in carta del periodo anni ottanta ho optato per due set di scenici in cartoncino di infinity della Corvus Belli :Neon Lotus e Moto.Meccanica più le nuove Styg Riza Ruins della games Workshop.

 

Red Box Nostalgia

I agree, the game was fun for the stories told with it, not cause of the rules.

Since balancement wasn’t percieved as a problem and the rules where relatively simple, they could be customized to accomodate the story.

Karavansara

D&D_1983_Basic_Rules_coverI was talking with a friend today about this sick nostalgia thing that has swept the culture ever since the nerds have won weltanschauung hit us hard.
Case in point, and the subject of our discussion today – people waxing nostalgic about the D&D Red Box.
I mean, really?
Don’t get me wrong – the Basic Set Red Box was certainly the first form of roleplaying game for a lot of people, including my brother (me, I started playing with Call of Cthulhu), but really thirty years on people still consider that their best, and most memorable gaming experience?

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