Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

Capitolo 1: Guerra per il mare di melma.

Dal libro dei rancori, giorno 15 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934

Jogo Hoat, l’esploratore Ratskin, che vive nel villaggio dei coloni, ha riferito di un altro cadavere trovato impalato nei pressi della depressione orientale, l’opera di scarificazione rituale lascia pochi dubbi: si tratta dell’opera degli Eldar oscuri.
Non intendevamo permettere a quegli abitanti dell’oscurità di profanare il sacro suolo del nostro antico mondo natale, così marciammo verso al depressione orientale, avremmo impedito agli Eldar oscuri di continuare le loro razzie in cerca di schiavi e tesori.
Ci appostammo sul lato sud delle colline che circondavano il lago di melma. Snarl fu il primo a scorgere il nemico che avanzava dall’altro lato dei lago, aprì il fuoco con il suo possente mitragliatore requiem e inchiodò al suolo l’esploratore degli eldar, purtroppo la pesante arma si inceppò e gli diedi ordine di allontanarsi, non volevo correre il rischio che il nostro armiere si ritrovasse coinvolto in un conflitto armato solo di coltello.
L’esploratore era solo una diversione, il vero attacco giunse da due lati a nord e a sud. Gli Eldar  oscuri avevano trovato degli antichi tunnel e li avevano usati per tentare di aggirarci. Ci trovammo così assaliti su due lati. Tentammo di sparare dei colpi di pistola contro di loro ma erano troppo velici, avevano un signore delle bestie e mi trovai a dover combattere una bestia tutte zanne e denti,mentre sorella Sofia dovette ingaggiare un furioso corpo a corpo con il Dracon degli Edar.
Se non fosse stato per i poteri difensivi di Aracron, il nostro psionico, probabilmente saremmo crollati subito. Però contro ogni logica resistemmo.
L’esploratore purtroppo era solo stato ferito superficialmente e riuscì a trovare abbastanza forza per attivare il suo cannone sprinter e dirigerlo contro di noi, mentre venivamo inondati dal fuoco di un lanciafiamme. Il nostro psionico cadde gravemente ferito, ma ancora una volta noi eravamo sopravvissuti.
Poi io riuscii a liberarmi della bestia, uccisi l’Eldar che aveva il lanciafiamme e mi scagliai contro il capo dei razziatori, che aveva abbattuto Sofia, anche se era stato ferito nello scontro. Intimai loro di arrendersi, ma poiché non accettarono la mia generosa offerta mi apprestai a sterminarli tutti, per la gloria degli antenati e dell’imperatore.
Felagund riuscì finalmente a battere il razziatore amato di cannone e io sconfissi in duello il capo degli Eldar oscuri e i predoni si diedero alla fuga.
Ne sorella Sofia ne Aracron subirono gravi danni e la nostra Hospitaliera, Alexandra, riuscì a guarirli.
Gli eldar lasciarono invece un cadavere sul campo di battaglia e uno dei loro feriti aveva uno squarcio al petto tale da ritenerlo inguaribile.
Avevamo vinto e potevamo iniziare l’opera di bonifica dell’area per costruire uno stabilimento di idroponica, ma non potevamo perdonare gli Eldar Oscuri di aver profanato le nostre antiche aule nella profondità della terra, perciò nella giornata odierna la mia gilda ha acquisito un rancore nei confronti di codesti abitanti.

Vaerun Snorri, maestro della gilda.

Dal libro dei rancori, giorno 17 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934

Abbiamo trovato il luogo dove si nascondevano gli Eldar oscuri, ma erano già fuggiti abbandonando il campo. Non ho però dubbi si tratta del primo passo

Vaerun Snorri, maestro della gilda.

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