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Parte seconda – Usare due master

PhotobucketUno dei punti fondamentali dell’horror e di gran parte della letteratura post apocalittica è che ogni tanto uno dei protagonisti si torva isolato e deve cercare di sopravvivere in solitudine fino a quando qualcuno non può venire a salvarlo.

Ora in una normale partita gestita in modo classico non è possibile gestire questa situazione poiché il "disperso" e i "soccorsi" giocano allo stesso tavolo e sanno cosa sta succedendo l’uno all’altro.

Il vero dramma si riesce a raggiungere quando gli sventurati e i salvatori sono entrambi incoscienti delle azioni dell’altra parte, ma per per poter fare così sono necessari due master per poter dividere il gruppo in due stanze diverse e far agire separatamente chi deve sopravvivere e chi deve fare una corsa contro il tempo.

Fino ad ora non ho mai provato una situazione così sperimentale ma da quando mi è venuta l’idea non vedo l’ora di trovare il modo di metterla in pratica. Comunque so che ci sono molti gruppi che la praticano costantemente.

Si possono fare comunque alcune considerazioni a priori.

In non tutte le avventure servono due master, di conseguenza è necessario un modo per tenere impegnato uno dei due master quando è solo l’altro a gestire l’avventura.

Una soluzione è quella di decidere che uno solo dei due master conosce la trama di tutta la campagna, l’altro ha la conoscenza solo di alcune parti del background e delle avventure che deve gestire lui. Quando è necessario un solo master, il secondo master interpreta i png più importanti dell’avventura, per i quali normalmente è possibile trovare una giustificazione per il fatto che sappiano più cose del resto del gruppo.

Inoltre in un  gioco simile il meglio si ottiene se il gruppo deve fare degli sforzi per tenere in vita altre persone (parenti, profughi aggregati ad una carovana, ex schiavi liberati…) in modo da poter introdurre le tematiche horror senza trasformare il gioco in un tritacarne per i personaggi principali. La soluzione migliore però per un gioco con una ventina di PNG sempre tra i piedi è che non siano gestiti dalla stessa persona che deve gestire lo svolgimento dell’avventura e con le "creature" ostili.

Un’altra cosa fattibile è quella di usare i personaggi a rotazione. A esempio se uno dei personaggi è gravemente malato allora il gruppo si potrebbe dividere in due per cercare le rovine di una fabbrica farmaceutica più in fetta. Al malto si possono dare le informazioni essenziali per gestire uno stabile della fabbrica (mica deve conoscere il background della storia per far esplorare un capannone in rovina).

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9 Risposte

  1. Sembra simpatico si…….

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    4 settembre 2008 alle 1:14 pm

  2. non è una cattiva idea

     

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    4 settembre 2008 alle 1:16 pm

  3. ma chi farebbe il 2° master?

     

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    4 settembre 2008 alle 2:08 pm

  4. Dade, per uccidere gli zombi basta solo infliggerli un tot di danni o bisogna sparargli in testa, decapitarli o bruciarli?

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    4 settembre 2008 alle 4:39 pm

  5. "Dipende dalla fonte ispirata a cui fai riferimento"

    in parole povere, ogni regista o autore di romanzi ha una sua filosofia di vita al riguardo, quindi nel gioco si spargono le voci e le insensatezze più disparate su come si dovrebbe fare.

    Poi sta ai giocatori scoprire cosa è vero e cosa no.

    Il manuale presenta 10 tipi diversi di approccio allo zombie tra cui il direttore di gioco può scegliere.

    Spiegare veramente come si uccide uno zombie rovinerebbe la sorpresa.

    Per rispondere al post #3, dipende. Come ti ho già detto questa è una campagna che sto scrivendo ma non so ancora se la giocherò, ne con chi… se la giocassimo noi il candidato migliore sarebbe Lanceloth, perchè ha gia letto parecchi libri in cui si respira un’atmosfera simile a quella di Year of the Zombie, e a differenza di me ha anche guardato qualche film horror.

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    4 settembre 2008 alle 4:46 pm

  6. io di più di voi due se è per questo

    dici che ci sono 10 modi per uccidere gli zombi ?

    intendi forse con particolari armi o oggetti vero?

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    4 settembre 2008 alle 5:46 pm

  7. Ma leggi quello che la gente scrive prima di fare domande?

    Intendo che io ho dieci modi diversi in cui posso creare e impersonare uno zombie, ma potrei inventarmene anche svariati altri, inoltre non tutti gli zombie devono essere uguali anche nella stessa avventura..

    questo poi di conseguenza porta a svariate vulnerabilità o invulnerabilità.

    esempi:

    devi decapitarli usando un’arma in ferro lavorato a freddo

    sparagli contro del sale

    devi affogarli nell’acqua corrente

    chissà quale funzionerà, magari bastava un colpo di pistola e magari no.

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    4 settembre 2008 alle 6:05 pm

  8. solitamente la pistola, poi dipende come sono diventati zombi…

     (Il sale è per i fantasmi)

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    4 settembre 2008 alle 6:14 pm

  9. TACI BASTA HAI ROTTO LE PALLE!

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    4 settembre 2008 alle 7:09 pm

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