Non esaltatevi troppo leggendo il titolo: come dice Yoda, il futuro è nebuloso….ad ogni modo, questo è il titolo (provvisorio, non preoccupatevi!) che Lanceloth ed io abbiamo dato ad un campaign setting futuristico da noi “abbozzato”in un momento di lucida follia, mercoledì scorso.
Ovviamente al momento non è possibile ancora stabilire se mai questo campaign setting si giocherà o meno ma abbiamo comunque deciso di farvelo leggere, per sentire i vostri pareri!

Il momento più tragico della storia dell’umanità è indubbiamente rappresentato dalla 4°guerra mondiale, un devastante conflitto caratterizzato da un uso massiccio di armi atomiche, scoppiato nel 2193 e conclusosi nel 2199, causato dalle crescenti mire espansionistiche delle due principali superpotenze dell’epoca: la Confederazione Eurasiatica (C.E.A) e l’Unione degli Stati Liberi (U.S.L.). La guerra si concluse dopo sei lunghi anni senza un vero vincitore. In compenso, la popolazione mondiale si era ridotta ad un quarto e il pianeta era il pallido riflesso del paradiso ospitale che un tempo era stato: intere foreste carbonizzate, mari vaporizzati, falde acquifere contaminate da materiale radioattivo e città ridotte in rovina era ciò che si offriva agli occhi dei sopravvissuti. Dalle ceneri di questo tremendo conflitto tuttavia, l’umanità uscì parzialmente rafforzata: resasi conto di aver appena rischiato la totale annichilazione, essa decise di formare un nuovo governo mondiale e di iniziare la ricostruzione del pianeta con rinnovato spirito di fratellanza. A tal fine venne costituita un’imponente organizzazione internazionale, chiamata “Caduceus”, nella quale erano riunite le più grandi menti scientifiche dell’epoca. Il compito della Caduceus era quello di indicare all’umanità la via da seguire per ricostruire il morente pianeta e perciò essa godeva di ampi privilegi e poteri presso il governo mondiale. Dopo quasi un secolo di sforzi inumani e di enormi campagne di “pulizia” del pianeta, la Caduceus riuscì  riportare l’ecosistema terrestre ad un livello sufficiente a permettere, se non lo sviluppo, perlomeno la sopravvivenza degli esseri umani. A questo punto i vertici della Caduceus decisero di intraprendere un nuovo ed ambizioso progetto: essi avevano compreso che, affinché l’umanità non ripiombasse in una nuova guerra, era necessario che essa fosse sostenuta ed aiutata da un esercito di angeli custodi, costituito da soldati geneticamente potenziati (per resistere alle sostanze altamente tossiche e radioattive con le quali sarebbero venuti in contatto nello svolgimento delle proprie missioni) e privi di ideologie e credi politici e religiosi (affinché rimanessero sempre fedeli al governo mondiale). Il compito primario di questi “custodi” era quello di operare in condizioni letali per gli esseri umani. Iniziò così un lungo ciclo di costosi e complessi esperimenti, durato quasi un ventennio e finanziato non solo dal governo mondiale, ma anche da potenti industrie private, interessate al potenziale bellico dei “custodi”. Tale ciclo di esperimenti ebbe finalmente successo all’alba del 24° secolo, quando i genetisti della Caduceus riuscirono finalmente a creare in laboratorio il primo di questa nuova specie, il CAD.A-00. Nonostante fosse solo il primo esemplare, esso superava di gran lunga le più rosee aspettative dei suoi creatori. Venne dunque iniziata la produzione di massa di altri esemplari, fino ad arrivare al CAD.A-1000. Questi “mutanti” (come i ricercatori della Caduceus amavano definirli) erano educati all’ubbidienza e al dovere sin dalla tenera età. Inoltre, all’interno del nucleo delle loro cellule, era stato posto un capside proteico contenente un potente virus, simile all’Ebola, ma inattivo. Questa era una procedura di emergenza in caso di insubordinazione da parte dei mutanti: qualora si fosse verificata una simile evenienza il virus sarebbe stato riattivato (grazie ad opportuni enzimi sintetici, posti anch’essi all’interno del capside) e, una volta raggiunto il D.N.A. della cellula ospite, vi si sarebbe sostituito ( secondo le normali modalità di infezione virale). Tale virus avrebbe aumentato enormemente la pressione sanguigna dell’organismo infetto, portando alla formazione di aneurismi e di vere e proprie “esplosioni”arteriose e venose. Ciò portava ovviamente l’organismo infetto alla morte (in maniera piuttosto dolorosa e cruenta, inoltre).
All’interno della Caduceus c’era chi riteneva questa contromisura eccessiva, frutto della paranoia di qualche scienziato esaurito dal troppo lavoro. Effettivamente, i CAD compirono egregiamente il loro lavoro, obbedendo incondizionatamente agli ordini dei funzionari del governo mondiale. Grazie al loro insostituibile aiuto, nuove ed imponenti opere di bonifica furono messe in atto: furono decontaminati interi acri di territori ritenuti ormai da tempo irrimediabilmente compromessi, numerose dinastie di “signori della guerra”, che avevano approfittato della 4°guerra mondiale per ottenere il potere furono detronizzate senza alcuno spargimento di sangue civile, carichi interi di scorie tossiche e radioattive vennero accumulate e smaltite dai CAD in apposite strutture inaccessibili a esseri umani normali. In breve tempo, la terra cominciò a recuperare la sua bellezza e l’umanità riuscì a raggiungere un livello di sviluppo addirittura superiore a quello precedente alla grande catastrofe. Una nuova età dell’oro sembrava aprirsi dinnanzi agli occhi del genere umano….

 

To be continued…
 

9 pensieri su “MOBILE SUITS 3000 D.C.

  1. Molto interessante anche se ricorda vagamente i Gundam. Mi permetto una sola annotazione di carattere economico.

    In uno scontro senza ne vinti ne vicitori, nessuna potenza belligerante alla fine ha risorse economiche sufficienti per poter avviare opere di ricostruzione.

    Una guerra di logoramento viene persa da chi termina le risorse per primo. Sia durante la prima che la seconda guerra mondiale gran parte dei soldi per la ricostruzione provennero  da prestiti americani, gli unici ad avere una struttura economica che non fosse stata "toccata" dalla guerra. Un’opera di fantascienza non dovrebbe prescindere da un minimo di plausibilità.

    Considerare la Caduceus un’organizzazione di un blocco "terzo" non partecipante al conflitto, magari costituita addirittura da coloni Maziani, e che pertanto diventa egemone e ha le risorse e le strutture per avviare le opere di bonifica potrebbe essere un’alternativa maggiormente verosimile. Soprattutto se poi voleste sviluppare un lato "oscuro" di tale organizzazione.

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  2. non andavi a spacciare nel porto ma ti trovavi a casa sua…

    Bello, ma non capisco cosa dovremo fare, non vedo motivo di uccidere in un mondo di questo tipo.

    ma Haggis non deve avere motivi per uccidere, ogni scusa è buona me "mattare" gente…

    e cosa dovremmo fare?

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  3. Hai perfettamente ragione Ursha, erano delle incongruenze che ci erano venute in mente durante la stesura, ed effettivamente la Caduceus dovrebbe far parte di un blocco terzo, ma non sono riuscito ad inserirlo nel testo in maniera adeguata. A te Nameccian, non rispondo neanche…

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  4. C’è un altro discorso al quale bisogna prestare una certa attenzione, e che mi ha fatto scartare le armature robotizzate quando scrissi Revedian.

    Le Mecca nel D20 future sono gestite come costrutti che aumentano le statistiche dei personaggi i loro punti ferita e la loro resistenza al danno, in pratica delle mega armature. Ciò perché i controlli interfacciati le rendono armonizzate con i movimenti umani, non come per i veicoli.

    Se si usano robot di piccole dimensioni (fino a 2,5 m ) ciò non comporta alcuna variazione di rilievo (+10 punti ferita, +1 a forza e costituzione ad esempio), ma per cose alte come un edificio (+250 punti ferita, DR 20) la scala è tale che le normali armi e i talenti standard divengono inutili, quindi va giocato con una filosofia completamente diversa da quella del D&D classico.

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  5. Penso di essermi espresso un po’ male, il problema non è di regole, che si fa sempre presto a fare, parlo di approccio al gioco.

    Quello che volevo dire è che a bordo di un bestione da 250 hp e DR 20 il modo in cui un eroe vede il mondo cambia drasticamente e questo può portare ad effetti collaterali.

    Il robot va bene per giocare assalto alla fortezza spaziale o battaglia nei cieli, ma non infiltriamoci a rubare i dati in assoluto silenzio nella base nemica.

    Purtroppo contrarimanete a quanto succede nei manga dove tutto fila anche quando il pilota è a piede, in D&D un eroe riesce difficlmente ad essere bravo in entrambe le cose.

    Tutto qui.

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  6. infatti pensavamo ad un campain setting dove la terra è un posto di prigionia per gli umani.Di conseguenza l’umanità sarà dispersa per lo spazio, in grandi navi fortezza, ma meglio non svelare troppo…..

    Le battaglie con mobile suits si terranno solo nello spazio o nei celi e solo contro altri "robottoni", la parte difficile sarà proprio quando i personaggi non potranno usare i loro bestioni contro nemici più forti di loro a piedi

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