Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

La leggenda dello Scheletro Pescatore [1]

Questa è una fiaba che molte madri raccontano ai prorpi figli per farli addormentare anche se molti ci hanno messo un sacco di sere per sentirla tutta.


C’era una volta, tanto tanto tempo fa, un anziano pescatore chiamato "Alfonso Greggio" che cercava pescando di guadagnarsi qualcosa da mangiare.–br–

Costui era un vecchio, magro e scarno, con profonde rughe alla nuca. Sulle guance aveva le chiazze del cancro della pelle che scendevano lungo i due lati del viso. Le mani erano piene di cicatrici che gli erano venute trattenendo con le lenze i pesci più pesanti. Tutto in lui era vecchio tranne gli occhi che avevano lo stesso colore del mare ed erano allegri e indomiti.

Tutti i giorni, mentre aspettava che qualche bel pesce abboccasse, guardava il cielo con le sue nuvole e pensava al paradiso facendosi molte domande:"Mah; chissà se esiste oppure no. Mi dicono che esiste, ma non saprei se crederci…. E poi: è vero che si trova sopra le nuvole?  Beh, se così fosse, sarebbe veramente fantastico: un mondo fatto di soffici cuscini bianchi dove rilassarsi tutto il giorno e dove guardare gli altri lavorare come dei muli ripensando ai vecchi tempi terreni!". Ma questa era solo un’occupazione che gli faceva volare una mezzoretta di un intero dì passato fra sonnellini e lotte con i pesci.

Quello che racconterò comunque in un primo momento sembrava una giornata come tante….. ma non lo era!

Come sempre si alzò presto nella sua baracca fatta di legno e mattoni presi qua e là al fine di andare all’osteria del suo amico Gianni per prendersi un boccale di birra. Una volta bevuto, Alfonso gli chiese: "Dato che sei sempre ottimista mi dirai che sarà una bella giornata, giusto?","Ogni giornata è una buona giornata basta cogliere i lati positivi!" gli rispose; "Sì, sì, tutte cavolate; almeno tu che sei esperto che tempo farà oggi?","Soleggiato penso","Mmmmm, va bene, grazie." e uscì dirigendosi alla barca.


FINE PRIMA PARTE

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8 Risposte

  1. GIANNI L’OTTIMISMO E’ IL PROFUMO DELLA VITA!

    Sta attento a cominciare certe storie, dopo si rischia di non finirle più! Almeno che tu non abbia già tutto in mente…..a differenza di me eheheh

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    14 gennaio 2009 alle 7:32 pm

  2. Non ho in mente le sfaccettature ma ho in mente la trama e direi che può bastare!

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    15 gennaio 2009 alle 5:22 pm

  3. Il "vecchio e il mare" di ERNEST EMINGWAY: 100 pagine di noia mortale con un racconto monotono al massimo (l’ho letto purtroppo). Johnny: mi sa che copi!

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    15 gennaio 2009 alle 10:53 pm

  4. come si può leggere un libro che abbia più di trenta pagine e senza illustrazioni?

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    16 gennaio 2009 alle 2:33 pm

  5. Ce l’ha qualche illustrazione…….

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    16 gennaio 2009 alle 2:36 pm

  6. Io e Lanceloth leggiamo libri di quasi 1000 pagine senza illustrazioni, vedo che non è un problema.

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    16 gennaio 2009 alle 2:43 pm

  7. Nameccian la tua domanda doveva essere:

    Come si fa a leggere un libro?

    Sarebbe stata molto più appropiata alla tua persona!

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    16 gennaio 2009 alle 6:34 pm

  8. johnny

    Dannato Ernest! Deve avermi rubato l’idea del titolo quando combattemmo insieme nella Grande Guerra….o forse quando risiedevamo a Cuba da Fidel Castro?

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    16 gennaio 2009 alle 9:26 pm

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