Eccoci qui con un nuovo post per far conoscere meglio a tutti il campaing setting ed per ampliarlo, questo lavoro mi sta sottraendo parecchio tempo per il videogioco di KK, ma finché ho l’ispirazione è meglio sfruttarla a pieno e darci dentro! (il post è un po’ lungo è potrebbe risultare palloso, ma non sono riuscito a concentrare meglio tutte le informazioni che avevo da dare)

 

MATRIARCHE:

Come già detto le matriarche sono enormi stazioni orbitanti dalle forme diversificate: alcune assomigliano a veri e propri pianeti di metallo di piccole dimensioni, altre sono state camuffate nel tempo per apparire come grandi asteroidi e le più “piccole” sono le classiche navi spaziali che bene o male tutti noi riusciamo senza fatica ad immaginare.

La cosa fondamentale da dire è la quasi totale autonomia delle matriarche, soprattutto di quelle più grandi, dove i rifornimenti nei pianeti sorgente avvengono ad intervalli di 5 o 6 anni. Le matriarche già ai tempi della loro creazione erano state progettate per avere la possibilità di compiere viaggi spaziali di alcuni anni, erano già predisposte quindi ad una certa autonomia, ma con la minaccia dei CAD l’uomo dovette ampliare e modificare le matriarche in modo da poter vagare nello spazio per il tempo più lungo possibile.

Per spiegare meglio cosa questo comporti mi sono messo ieri sera di buona lena davanti a paint per creare questo “capolavoro” che illustra la matriarca dove i nostri eroi giocheranno una buona parte della campagna.

Dico subito che questa matriarca è particolarmente grande al suo interno vivono e lavorano in 200000 tra uomini, donne e bambini. Le sue dimensioni sono paragonabili a quelle di una città come Vicenza con annessa tutta la provincia, il tutto però racchiuso dentro ad una sfera di titanio e altre leghe metalliche! (diciamo che non so dirvelo in Km quadrati! Ma è parecchio). Ed ecco a voi la sezione della DEKER II^!

Deker 

Bene cominciamo ad esaminare i vari blocchi in ordine:

 

HANGAR: Come si può vedere l’hangar è diviso in due piani, nel piano alto sono ormeggiati gli intercettatori per la difesa della matriarca, la Deker II può vantare la bellezza di 70 intercettatori di difesa: per lo più piccoli caccia monoposto di vecchia fattura e debole potenza. In realtà i 70 caccia si riducono poi ad una cinquantina scarsa durante i mesi che precedono i rifornimenti, questo per scarsità di carburante e pezzi di ricambio.

Il piano inferiore ospita le grandi navi cargo utilizzate dalle matriarche per i rari rifornimenti con i pianeti sorgente. All’interno dell’hangar vi sono anche piccole torrette di difesa per contrastare eventuali sbarchi nemici, visto che all’ingresso non vi è una vera e propria barriera, ma solo un potente schermo molecolare che ne permette la pressurizzazione.

 

ZONA DI COMANDO: Beh il nome è piuttosto chiaro, la zona di comando è il centro operativo dell’intera matriarca, centinaia di computers e potenti calcolatori tengono sottocontrollo ogni fattori relativo alla base spaziale: I consumi, le scorte, i danni, le riserve energetiche e tutto il necessario per assicurare un normale ed efficiente funzionamento.

Le sale di comando sono anche il centro della vita politica all’interno delle matriarche, è li che il Consiglio matrialcale gestisce la giustizia e le regole dell’economia interna.

Il Consiglio matriarcale è composto da 20 elementi di prestigio all’interno della matriarca, primo di tutti il Navigatore, che gestisce le rotte di navigazione e “guida” l’intera comunità nello spazio infinito.

Gli altri componenti sono esperti militari, abili scienziati e 3 posti sono riservati ai membri anziani, che con la loro esperienza consigliano o criticano l’operato degli altri membri.

Il Navigatore e i 3 anziani sono eletti a vita, mentre gli altri 16  membri sono rieletti ad ogni rifornimento(cioè più o meno ogni 5 anni).

 

ZONA RESIDENZIALE E COMMERCIALE: La zona dove alloggia la gran parte degli abitanti della matriarca  DekkerII è sviluppata in verticale, vi sono vari livelli ognuno raggiungibile attraverso una buona rete d’ascensori, ogni livello ha una grande piazza centrale dove si svolgono le varie attività economico-sociali. Nelle piazze si vende tutto il necessario alla vita quotidiana, o almeno c’è la tendenza a soddisfare tutte le esigenze primarie dei cittadini.

I “cittadini” lavorano regolarmente nelle varie zone della base, ognuno è retribuito con un piccolo salario, che se sfruttato nel migliore dei modi consente un buon tenore di vita, ma non un arricchimento troppo elevato,  questo per non creare diversità sociali all’interno della matriarca e quindi eventuali tensioni interne; persino i membri del Consiglio matriarcale sono retribuiti con un salario modesto.

I cittadini alloggiano in stanze, chiamate scomparti, costruite sfruttando al massimo gli spazi, ogni nucleo famigliare ha diritto a tre scomparti, quindi una “casa” è di tre scomparti.

 

ZONA SVILUPPO, RICERCA E RIPARAZIONI: Questo è un settore importantissimo per la vita della Matriarca, qui infatti i vari tecnici studiosi e scienziati si adoperano perchè la conoscenza a cui l’umanità era riuscita ad arrivare prima della disastrosa ribellione dei CAD non venga definitivamente persa.

Una cosa essenziale che l’uomo è riuscito a capire è che solo con la tecnologia più sofisticata, sarà possibile scappare ai CAD e continuare a sopravvivere.

Nella zona per la ricerca e lo sviluppo le menti più brillanti non solo contribuiscono a mantenere lo stadio della tecnologia elevata ma tentano, spesso con buoni risultati, di migliorare quella già esistente, con l’intenzione di semplificare e migliorare nel tempo le condizioni di vita all’interno della matriarca.

In questo settore si possono trovare anche numerosi laboratori d’aggiustaggio, per riparazioni e manutenzioni di qualsiasi tipo, insomma tutta la tecnologia e la speranza dell’uomo è concentrata in questa zona che utilizzando le poche risorse a disposizione riesce a fare davvero grandi cose.

 

ZONA PRODUTTIVA: Bene questa è la zona in assoluto più importante della matriarca, come si può notare è anche la più estesa, questo perché in questa zona si produce tutto il necessario, per l’alimentazione di tutte le persone presenti in essa.

Vi sono numerosissime serre per la coltivazione, svariati pascoli per il bestiame e tutto ciò che è necessario per trasformare e rifinire i prodotti primari. Qui si è tentato di ricostruire l’ambiente terreste, per terra sono state innestate erba e terra e la luce è più calda e diffusa, le serre sono
sfruttate il più possibile e coltivate con le tecniche più redditizie, il bestiame è trattato e sfruttato nel migliore dei modi, le riserve d’acqua sono meticolosamente tenute sotto controllo e sfruttate in modo d’avere la minor perdita possibile, infatti le matriarche al loro interno hanno una riserva d’acqua quantificata, che deve rimanere sempre la stessa nel passare degli anni, fino a quando non si effettuerà il rifornimento successivo in un pianeta sorgente.

 

ACCUMULATORI DI POTENZA E SALA MACCHINE: Per compiere i lunghi viaggi spaziale e continuare il vagabondaggio, le matriarche dispongono al loro interno di svariati reattori a fusione nucleare (la Deker ne presenta sei).

Lo sfruttamento dell’energia nucleare è ormai la normalità per l’uomo, che la maneggia a suo piacimento e senza gravi rischi, per dare la sufficiente potenza ai tre grandi motori della Deker, è necessario che i reattori funzionino incostantemente per la produzione d’energia, che verrà propriamente immagazzinata e sfruttata quando sarà necessario compiere un “salto spaziale”, logico che per un salto più lungo sarà necessario aspettare più tempo per assicurasi l’energia sufficiente a compierlo. Nella sala macchine i tecnici e i meccanici della Deker controllano il regolare funzionamento dei reattori e dei motori, che devono essere sempre pronti al funzionamento, infatti in caso di pericolo la fuga è la soluzione migliore.

 

ZONA DI FILTRAGGIO E DI SCARICO RIFIUTI: Tutti i rifiuti prodotti vengono convogliati in questo settore: i rifiuti organici vengono totalmente disidratati e l’acqua prodotta dopo esser stata depurata, può essere riutilizzata, questo garantisce che ci sia sempre l’oro blu per gli abitanti della matriarca.

In poche parole la popolazione beve sempre la stessa acqua per anni ed anni, cosa a cui nessuno fa caso( è il modo più semplice per risolvere il problema!).

Tutta l’acqua utilizzata nella matriarca  passa per questa zona che può essere considerata a tutti gli effetti come un grande rene che filtrando purificando e disinfettando garantisce la vita di tutta la comunità.

 

INFORMAZIONI GENERALI:

Il Consiglio matriarcale decise fin dai primi anni di vita sulla matriarca che i gruppi famigliari non superassero le tre persone. Nonostante questa prevenzione negli anni da 70’000 abitanti si è arrivati a 220’000 circa.

Le condizioni di vita sono comunque molto dure : vi è una forte mortalità, l’età media s’aggira sui sessant’anni  (evitando così un sovraffollamento nella matriarca).

La moneta è stata mantenuta nonostante i tempi difficili, i Consigli patriarcali delle matriarche sostennero che sarebbe servito a creare un clima di normalità e a non avere  recessioni culturali, come quelle che vi sarebbero sicuramente state con il baratto.

L’interno delle matriarche è solitamente spoglio e leggermente lugubre ci si sposta con dei vecchi ascensori, oppure in corridoi stretti ed angusti, con tubature e collegamenti elettrici scoperti e ben in vista dov’è più facile applicare una costante manutenzione. L’unica luce è data da lampade alogene e il riscaldamento è praticamente inesistente (la zona produttiva infatti è l’unica riscaldata), un posto non molto ospitale insomma, ma l’ultimo che sia rimasto alla razza umana.

 

Ebbene per adesso è davvero tutto, ancora una volta un gran ringraziamento a johnny che dall’alto consiglia, controlla e corregge il tutto!

Sentitevi liberi di commentare e se ci sono punti oscuri di chiedere, spero che questo post vi abbia immerso un po’ di più nello strano universo in cui vorrei potervi trasportare! 

 

 

19 pensieri su “MATRIARCHE

  1. davvero bello!!! peccato che non si veda l’immagine, 2 domande il settore della giustizia è più severo che quello dei nostri giorni? Le religioni all’ interno della matriarca quali sono (se ci sono)?

    Il lavoro merita un 8+

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  2. Questa cosa mi ricorda tanto Zion, la città di matrix, solo che almeno lì si era ancora sulla terra. La vita sarà dura…

    Un’idea per mantenere stabile la situazione sociale all’interno di una matriarca potrebbe essere il fatto che ogni matriarca trasporta i progenitori dei sopravvissuti di un’unica zona del mondo (europa, asia, americhe, africa, etc) o di una parte di quella zona. In questo modo l’etnia e la religione all’interno non cambieranno di molto (questa è solo un’idea, sta al master decidere)

    Ah si, mi sa che nameccian vuole combinarla un’altra delle sue… Ehi name, ascoltami: se vuoi fare un ammutinamento sei un pirla, non hai ancora capito che l’umanità per sopravvivere deve collaborare? Non ci devono essere conflitti interni, pena la sconfitta.

    Fai come i TAU, credi nel bene superiore!

    FOR THE GREATER GOOD!

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  3. Non sono d’accordo, secondo me un panorama multietnico e multi religioso aumenta gli spunti di interpretazione per i PG e le possibilità per l’evolversi della campagna.

    Inoltre ritengo poco plausibile che i sopravvissuti siano divisi per gruppo etnico, è più probabile che provengano dalle zone più ricche (il Burundi non sarebbe in grado di costruire una matriarca neppure fra 2000 anni) che sono quelle che già adesso hanno il maggiore miscuglio razziale, immaginiamo fra 1000 anni.

     

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  4. devi spedirla a No’Akei perchè la carichi su flicker e poi lei ti da l’indirizzo per linkarla nel post.

    A quel punto modifichi l’immagine corrente cambiando l’idirizzo dalle proprietà.

    Purtroppo copia e incolla su web non funziona per le immagini.

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  5. Una banda di ladri-teppisti?!?! Lance, scommetto che ti vien voglia di attuare quel procedimento di cui mi hai parlato, dopo aver sentito una boiata simile!

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