Ebbene si, nessuno l’avrebbe più creduto possibile amici, ma ci sono riuscito, la storia di Johnson e compagni continua, anche se con fatica (la memoria mi sta abbandonando) e con una leggera spinta datami dal Van der Vaals fan club, che dopo aver distrutto la mia cassetta delle lettere, strappato le sopracciglia al Nameccian e avermi perseguitato al telefono per due settimane è riuscito a farmi stendere questo pezzo (con un coltello alla schiena).

Situazioni personali a parte, vorrei lanciare un appello accorato a FATMAN:

RIDAMMI I BIGLIETTINI! (tra poco cominceranno ad apparire nella storia!)

 

Bene penso sia ora di cominciare il coltello preme sempre più……

 

La nostra ciurma è fuggita in fretta e furia dall’isola dei “demoni cannibali” con uno sloop trovato nel piccolo covo di alcuni sventurati contrabbandieri.

Johnson frugando nella piccola cabina del capitano trova delle carte nautiche e tutto il necessario per capire dove si trovi la piccola isola e per tracciare quindi una rotta per tornare ad Antigua.

Il morale generale si rialza quando, Van der Vaals scopre che la cambusa dello sloop è piena di spezie e rum, una volta tornati ad Antigua potranno quindi farci su un bel gruzzolo.

C’è però il grosso problema di Rodriguez e del router da lui rubato.

Il gruppo è totalmente disorientato e si chiede se i Teschi Neri crederanno alla loro versione dei fatti e a come potrebbero reagire scoprendo che Rodriguez in realtà li ha traditi per la corona Spagnola.

Immersi in questi pensieri i nostri corsari s’imbattono in una grossa tempesta che li costringe a deviare la rotta, perdendo quindi preziosi giorni di navigazione, ma un po’ la fortuna un po’ l’abilità di Johnson permettono al gruppo di ritrovare in fretta la giusta direzione e di arrivare dopo 4 giorni ad Antigua.

Prima di recarsi dai Teschi i nostri eroi decidono di vendere il carico dello sloop e appena sbarcati, Johnson, Van der Vaals e Smith si dirigono al complesso doganale del porto, mentre Roy rimane di guardia allo sloop.

I tre corsari entrano nella capitaneria di porto e l’ufficiale doganale chiede a Johnson un documento di navigazione, Johnson mostra senza scrupoli la sua patente da corsaro, ma non appena l’ufficiale legge il nome di Johnson sulla patente emette un urlo chiamando a se le guardie del complesso e presa in mano la pistola intima ai corsari di arrendersi e di consegnarsi alla giustizia senza opporre resistenza, ma i tre compagni, anche se ancora confusi e sbigottiti, si gettano sull’ufficiale che senza riuscir ad esplodere un colpo si ritrova sgozzato dallo stocco di Johnson.

Intanto due guardie fanno irruzione nella stanza,ma Van der Vaals (incredibilmente) le falcia in pieno con le sue pistole a doppia canna. I tre corsari schizzano fuori dalla capitaneria di porto e cominciano una disperata corsa lungo il molo,molte guardie richiamate dagli spari di Van der Vaals si mettono all’inseguimento dei fuggiaschi, l’allarme si diffonde rapidamente tanto che un drappello di guardie esce anche dalle porte della città intercettando in pieno i corsari.

Johnson si accorge della disperata situazione: alle spalle la vigilanza portuale che li sta braccando e davanti le guardie cittadine che si stanno schierando a plotone d’esecuzione pronti per falcidiarli.

La morte sembra ormai vicina quando i ranghi ordinati della guardia cittadina vengono letteralmente aperti in due dalla furia omicida di Roy che vedendo gli amici in difficoltà sul molo ha abbandonato lo sloop per portar loro soccorso. Inoltre alcuni mendicanti ed ambulanti si lanciano inaspettatamente contro la vigilanza portuale e sulle guardie dando un notevole aiuto all’azione di salvataggio di Roy.

Improvvisamente sbuca da tutta quella confusione l’uomo in nero che ormai due settimane prima aveva portato i nostri corsari al nascondiglio dei Teschi.

Mentre i mendicanti tengono a freno le guardie egli fa cenno al gruppo di seguirlo dentro ad una delle bettole sparse per tutto il molo.

Giunti all’interno della baracca, l’uomo apre una botola ed uno stretto ed oscuro passaggio compare magicamente davanti al gruppo che senza esitare vi si fionda dentro.

Dopo circa mezz’ora di camminata, i nostri corsari escono da una tomba posta all’interno di una vecchia e decadente cripta, insomma davvero un bel posto dove trovare rifugio!

 

TO BE CONTINUED…..

 

Mi scuso se può sembrare poco brillante o poco chiara la lettura ma il post è stato scritto frettolosamente e con un coltello puntato alla schiena!

16 pensieri su “RITORNO AD ANTIGUA

  1. Ah, è vero, tra poco entra in scena Haggis….però l’assalto alla fortezza rimane comunque memorabile! Per quanto riguarda te, Fatman, se non ritrovi quei bigliettini ti diamo 2 scelte:1)ti pestiamo assieme ai nerboruti amici rossari di Lanceloth 2)ti mandiamo il Nameccian a casa per un pomeriggio. Scegli.

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  2. Spero che tu scelga la prima….per la tua salute mentale……

    Fortunatamente gran parte del malloppo l’ho salvato sul pc ma gli ultimi erano solo su versione cartacea…. spero di ricordarmeli …..spero

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  3. Anzi ho appena scoperto che è proprio il contrairio i primi non li ho salvati ma gli ultimi si….mmmm sarà ancora più difficile ricordare tutto adesso

    johnny avrò bisogno della tua memoria….spero sia meglio della mia

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  4. Voglio il nameccian a casa per un pomeriggio. Però mi riservo il diritto di scegliere il pomeriggio (è il minimo visto che dovrò avere il nameccian a casa)

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