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La notte di Palvurga

La festa di Telbane è preceduta da una terribile festività dedicata a demoni e ai Falsi Dei, la notte di Palvurga, nell’ultimo girodì di Prilae. E’ una notte magica in cui le streghe nere sono maggiormente potenti e possono lanciare i loro malefizi con maggiore forza. Esse si riuniscono sopra le montagne per compiere stregonerie, evocare diavoli e compiere terribili riti in onore del "Nero Capro dai Molti Cuccioli", simbolo di Shub-Niggurath, e dell’Uomo in Nero. Si dice che Keziah Mason stessa, la madre di tutte le streghe, e il so famiglio Jennings il Marrone presenzino, portando un calice ricolmo di sangue di infanfe. Vi è chi, fra gli scolastici, specula che questo fantomatico uomo in nero non sia altri che il temutissimo Nyarlathotep, il profeta dell’Enotria i cui orrendi vaticini fanno tremare i vescovi e i regnati al solo sentirle sussurrare.

Non essendo stata sostituita con nessuna festività del Nuovo Culto, a differenza degli altri sabbat maggiori (Semirade e Leyu), questa notte è considerata una festa diabolica. Certo è una festa terribile in cui si svolge una grande battaglia tra l’inverno(l’Oscurità) e la primavera(la Luce).

La gente delle campagne è solita accendere dei grandi falò in cui bruciare fantocci, simbolo del male che sperano di scongiurare, che rappresentano streghe oppure delle scope di saggina. Tale cerimonia è detta "scacciare le streghe" e più alte sono le fiamme, più alta sarà la protezione contro il Male. Per questo motivo nei giorni immediatamente precedenti alla Notte di Palvurga tutta la comunità si affanna a raccogliere la maggior quantità di legname possibile.

Nelle fredde terre dei regni Iperborei tali fantocci spesso contengono criminali e spergiuri, affidati alla misericordia dei terribili Dei dei ghiacci.

In tale notte i druidi accendono dei falò sulla cima dei colli e che vi conducono attraverso il bestiame del villaggio per purificarlo ed in segno di buon augurio. Anche le persone spesso attraversano i fuochi alla ricerca di buona fortuna e di auspici per grandi imprese da compiere.

Il girono successivo, Telbane, è la festa della fecondità e della terra per il Vecchio Culto, giorno in cui ci si astiene dal lavoro e si festeggia l’arrivo del prossimo raccolto . Il Nuovo Culto in tale giorno festeggia l’unione fra cielo e terra portata dal primo illuminato.

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Una Risposta

  1. Tain ha detto che mi scrive un secondo post sullo stesso argomento, sarà ma conoscendola non ci credo fino a che non lo vedo.

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    25 giugno 2009 alle 6:16 pm

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