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La riviera del Tremba – Prima parte

La riviera del Tremba si estende dal feudo dei Gonzavi, famiglia nobile dal dubbio passato e dall’incerto futuro, fino alla triste città di Oldo, nella Splendidissima Repubblica di Zevenia.

La zona è conosciuta per la lavorazione dei filati e delle calzature. In questa regione emigrarono maestri Casolari, espulsi per invidia dalla città di Zevenia

Inquietanti sono le storie che riguardano gli spiriti inquieti che la sera vagano nella zona importunando i viventi.

Venendo da Dapova , la prima città che si incontra è rocca dei Gonzavi, presidio della famiglia Gonzavi sulle pianure della Riviera. Assieme ad essa fanno parte del feudo anche, Busa dei Gonzavi, Peraro deli Gonzavi.e Capriccio dei Gonzavi che confina con le terre della Splendidissima.

Vi sono su voci e leggende di una strana contaminazione che affliggerebbe il sangue della famiglia Gonzavi da diciassette generazioni, retaggi di scriteriati incroci fra consanguinei, storie di incesto e forse accoppiamenti ancora più aberranti. Secondo queste voci il motivo per cui tutti sono vestiti di scuro e le donne totalmente perennemente velate è per non var vedere al volgo i segni della maledizione che affligge la loro carne.

Altri invece fanno notare come l’abbigliamento dimesso e riservato, sia solo un simbolo di modestia e rispetto da parte di una delle famiglie più pie e devote al Nuovo Culto.

Proseguendo oltre il feudo dei Gonzavi e inoltrandosi nella Repubblica Splendidissima si arriva Al margine del feudo dei Gonzavi si trova la maledetta villa Sanipi. La casa di campagna dell’omonimo doge di Zevenia, in cui si dice si sinao compiute stregonerie, orge e altri peccati innominabili, troppo oscuri persino per entrare nella leggenda.

Più oltre si trova Sofesi d’Arcoti, un paesino di agricoltori con molti campi e case sparse, che si dice casa della maga Zappina, un’incantatrice e fattucchiera, specializzata in filtri che si dice provochino l’impotenza maschile. Nessuno conosce il vero aspetto della maga, si sa solo che per incontrala è necessario parlare con l’uomo in nero, che attende le persone dotate di una volontà sufficientemente oscura nelle notti in cui almeno una delle lune di Rate è piena.

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