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Darksun – Trecento elfi – Il carro in fiamme

Il giorno seguente accadde l’incredibile. Avevo appena finito una colazione a base di acqua torbida e pane raffermo quando da fuori giungono delle grida. Incredibile ma vero una tribù nomade ha deciso di assalire il carro in cui ero prigioniera. Bisogna essere folli o sconsiderati per assaltare un casso di mercanti trainato da mekillot inferociti eppure questi assalitori ci provarono gridando frasi ingiuriose contro il re di Urik e contro i mercanti a loro dire colpevoli di aver venduto loro fratelli di sangue.

Forse era la distrazione che cercavo per fuggire, liberate le mie mani con la magia liberai il mul e e il ladro paranoico, sembravano i due più promettenti per riuscire nella fuga, poi gettai agli altri il pugnale di selce mentre il ladro scassinava la serratura di una delle porte del locale in cui eravamo stivati.

Poi udimmo un boato fragoroso provenire dal fronte del carro che si fermò. Sentimmo le guardie gridare che era stato colpito l’asse e i mekillot stavano scappando. Senza indugiare ci gettammo di corsa nel corridoio e avemmo la fortuna di trovare il magazzino del carro dove veniva trasportato un carico di armi, per cui ci rifornimmo, armanti fino ai denti ora dovevamo solo cercare acqua e informazioni. Nella stanza successiva trovammo una mappa contenete la rotta del carro, diretto a Tyr. Facemmo appena in tempo a nascondere alcune monete di ceramica che venimmo circondati da un gruppo di elfi penetrato nel carro.

Non riesco a immaginare una situazione peggiore e più sfavorevole per il mio karma. Gli elfi sono creature egoiste e meschine, portate alla truffa e all’inganno. Sono pastori nomadi e mercanti, ma soprattutto ladri. Questi, appartenenti alla tribù dei Jura Dai, sembravano anche molto agguerriti.

Dopo aver bruciato il carro ci lasciarono solo due borracce d’acqua a testa per sopravvivere e poi se ne andarono.

Gli altri schiavi difronte alla paura della morte nel deserto decisero di ritornare a Urik anche se ciò significava tornare in catene. Noi decidemmo di inoltrarci nel deserto verso Tyr, poiché la mia magia poteva fornirmi acqua, ma prima esplorammo le rovine de carro ma recuperammo solo una certa quantità di carbone combustibile.

Mentre eravamo intenti nel recupero del poco ancora utilizzabile venimmo raggiunti dalle guardie sopravvissute allo scontro che ci intimarono di cedere loro l’acqua che avevamo potuto tenere. Dovemmo ucciderne metà perché decidessero che era meglio importunare altri schiavi.

Rikku

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