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Il nuovo volto di San Rospo

Iho’s chronilces è lieto di festeggiare il primo giorno del suo nuovo anno di attività, presentando un’immagine rivista e corretta di san Rospo. Colgo l’occasione per un sentito ringraziamento a Tain, per essere stata la prima a presentarmi il Santo dal Nome di Rospo.

L’icona qui menzionata fu ritrovata dall’Alchimista e strega, l’eretica Aramantina Notti, durante un suo viaggio a Cenziva, nella Landa delle Furenti Viole, in una data imprecisata nel corso del nono secolo dalla fondazione di Maro.

Lei stessa scrisse: “Avevo deciso di visitare la cattedrale maledetta di Cenziava in segno di devozione al mio maestro Tsathoggua, su consiglio della malefica Obein. Sebbene con la benedizione del signore di Yeb, non fu facile trovare la strada nel groviglio delle paludi. Il sentiero sembrava essere mutevole e cangiante, come dotato di vita propria e più volte dovetti tornare sui miei passi

Le pareti della cattedrale, sebbene perfettamente a piombo, opera di sapienti mastri artigiani, sembravano pendere da angoli strani e presentavano inquietanti rotondità dove uno si sarebbe aspettato di incontrare degli spigoli, la visione aveva un che di distorto che impediva all’occhio di abbracciare l’oscura struttura in tutta la sua orribile completezza. Statue oscene, sagomate in pose disgustose pendevano dai capitelli, monito all’incauto visitatore dell’empietà di quel luogo.

Su una delle alcove laterali trovai una vecchia tavola di legno, parzialmente coperta dalla muffa, a causa dell’umidità del luogo. Già su quell’altare spoglio, ben prima di iniziarne il restauro, potevo intravvedere l’oscena magnificenza del santo che vi era raffigurato, il vero servitore di Tsathoggua, un demone un tempo esiliato dalle divinità pristine e ora accolto fra le braccia misericordiose del Padre dei Rospi. Un segno che, per tutti noi che camminiamo sul sentiero più oscuro, c’è benevolenza da parte dei Grandi Antichi.”

Immagine copyright Tatiana Martino aka Tain, l’adepta nell’arte del paiolo e della catena.

http://tatianamartino.carbonmade.com

Per chi non conoscesse San Rospo qui ci sono alcuni articoli su di lui.

Verbo di San Rospo da egli stesso raccontato

De Sancti Bufonis fragmenta

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4 Risposte

  1. E’ bellissimo! Ci chiedevamo se possiamo usarlo come illustrazione in un libretto che stiamo preparando. Purtroppo è un progetto amatoriale e quindi chiederemmo il permesso a titolo gratuito. Che dite? Saluti dalla Fondazione.

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    14 gennaio 2014 alle 2:21 pm

    • L’illustrazione è di Tatiana Martino, bisogna chiedere direttamente all’autrice che attualmente può essere contattata su twitter https://twitter.com/pointlessmuse

      I contatti presentati su questo articolo sono ormai molto vecchi e credo anche scaduti.

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      14 gennaio 2014 alle 7:39 pm

  2. Glielo abbiamo chiesto, ci ha dato l’ok ma ci ha anche detto di chiedere se siete daccordo. Allora è ok?

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    14 gennaio 2014 alle 10:49 pm

    • Per me non c’è problema perché non vanto alcun diritto su questa immagine quindi puoi fare pure.

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      15 gennaio 2014 alle 9:19 pm

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