Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

Primo Almanacco di Kata Kumbas

Abbiamo pubblicato un nuovo supporto per Kata Kumbas, finalmente disponibilie presso il Chimerae Hobby Group.

CHE7

Questo almanacco è una raccolta revisionata di una parte del materiale apparso su Iho’s Chronicles fino al 2009, con l’aggiunta di alcuni inediti, creato per poter migliorare la giocabilità di Kata Kumbas: dalle regole all’ approfondimento dell’ambientazione. La graduale evoluzione del materiale di ambientazione presente nel sito , con l’aggiunta di una sempre maggiore profondità ha portato all’esigenza di una raccolta che cercasse di armonizzare, revisionare, correggere e riordinate quanto creato durante vari anni di gioco e colmare le lacune fra i vari articoli.

Sentiti ringraziamenti a Mbzflame aka Putro per aver collaborato a quest’opera e realizzato l’impaginazione e le splendide illustrazioni che la corredano.

Clicca qui per scaricare

Clicca qui per la lista degli argomenti trattati.

schede e riferimenti per l’utilizzo dell’almanacco:

Tabella delle armi in PDF

Charta dell’identificazione e Registro del magister con tabelle di riepilogo

Annunci

20 Risposte

  1. Dicono di Noi

    “Molto interessante.
    Complimenti agli autori, peccato per la scarsa reperibilità del regolamento originale (non di meno, il materiale fluffoso è adattabile in mille modi per campagne di altri giochi).”

    Nemo

    Mi piace

    19 settembre 2010 alle 5:49 am

  2. Dicono di noi:

    “Ancora grazie per l’opportunità di pubblicare materiale davvero ottimo per un gioco di ruolo tutto italiano!”

    Un saluto e alla prossima,
    Gianmatteo
    (per il Chimerae Hobby Group)

    Mi piace

    19 settembre 2010 alle 4:06 pm

  3. No'Akei

    Grandiosi!!!

    Mi piace

    19 settembre 2010 alle 4:06 pm

  4. Dicono di Noi

    “Prima le cattive notizie a me era piaciuto di più il bestiario perché era più “metodico”, l’approccio alle varie regioni e lo stile della trattazione mi sa un po’ troppo disparato, l’altra volta il lavoro ad intarisio era stato dissimulato meglio e la correzione e revisione del testo era praticamente perfetta, qua e la c’è qualche pasticcio con la punteggiatura che nel bestiario non c’era ma rimane comunque un buon lavoro poi contando che gli altri retrogamers stanno o chiudendo i forum o piangendosi addosso perché nessuno scrive materiale gratis per loro potete andare in giro a testa alta però non addormentatevi sugli allori, he.”

    Coniglio Mannaro- http://www.librogame.net

    Mi piace

    19 settembre 2010 alle 5:56 pm

  5. Dicono di Noi

    “Trovo che il lavoro che avete fatto e reso pubblico sia un capitolo importante nella costruzione di un universo nuovo di creazione e condivisione di contenuti ludici di alta qualità. Grazie a operazioni come la vostra, che cercano di rinverdire sistemi un pò desueti e far appassionare a giochi meno conosciuti, quest’hobby-passatempo (il piu bello del mondo) rivive ogni giorno di comune slancio e piacere..

    complimenti.. appena ho tempo di leggere con cura scenderò piu nel merito…”

    Mornon

    Mi piace

    19 settembre 2010 alle 6:57 pm

  6. Putro

    Son contento che sia piaciuto… adesso vedremo cosa riusciamo a combinare per il prossimo 🙂

    Mi piace

    19 settembre 2010 alle 9:18 pm

  7. Si può solo migliorare…

    Poi spero sempre che con il tempo aumentino anche i feedback, il che consentirebbe anche un lavoro più agevole.

    Ho scoperto che hanno segnalato la tua carta geografica anche su un gruppo di FB
    http://www.facebook.com/group.php?gid=51639246306

    Mi piace

    19 settembre 2010 alle 10:06 pm

  8. Sto riflettendo sul piano dei lavori.

    Sul forum di heroquest mi è fatto notare che oltre ad un’esigenza di fuffa per colmare le ambientazioni, vi è il problema che le regole sono introvabili. Forse una soluzione sarebbe valutare una versione che permetta di giocare la campagna utilizzando uno dei retrocloni già in circolazione K.K.

    Il che non è del tutto sbagliato in 13 anni che gioco a K.K. sono arrivato alla conclusione che non sono i sistemi di dadi percentuali a fare il gioco ma Sora Berocchia, Molsigno Asmalupo, Sugherello il Vedramino…

    In fondo l’almanacco che abbiamo creato offre un Campaign Setting che bene o male sta in piedi anche senza il Manualone.

    Penso quindi che potremmo valutare di mettere in cantiere altri 2 almanacchi

    uno dark fantasy relativo all’ambientazione

    uno che contenga un manuale del master che onestamente in k.k. manca e un sistema di gioco “di compatibilità” il quale non credo creerebbe problemi di copyrigth perché si direbbe solo per fare questo utilizzare quella regola o quella classe.

    Attendo pareri.

    Mi piace

    20 settembre 2010 alle 12:06 pm

    • baux80

      concordo! Ho cominciato a buttare giu’ un po’ di note ed appunti (su carta ovviamente 🙂 ) al fine di utilizzare il sistema fate (http://www.faterpg.com). Lo vedo molto adatto al setting katakumbas, lasciando magister e giocatori molto liberi, stimolando la creativita di entrambi (che in un low-fantasy credo sia piu’ semplice); inoltre e’ free
      (OGL).
      Tempo fa avevo pensato di fare lo stesso lavoro usando come base rolemaster (per via
      di vecchi ricordi legati al GiRSA) ma decisamente e’ troppo complesso per un gioco agile
      e ‘fresco’ come katakumbas.

      In generale katakumbas merita tantissimo come setting. Ho dei ricordi splendidi di me bambino come magister in avventure mirabolanti, divertente ed alle volte un po’ horror.
      (come quando da bambino si guarda un film horror sbirciando fra le dita).

      Il fatto che non venga piu’ stampato, che le regole mostrino molto il tempo passato, il copyright che ne vieta una riproduzione per mano dei fan (diciamo quasi un indie) manda veramente in bestia (per me e’ cosi’). Non potrebbe essere di pubblico dominio dopo tutti questi anni?
      Certo ognuno per se e per il suo gruppo puo’ fare quello che vuole, ma sarebbe bello se si potesse ripubblicare e condividere il materiale con nuove regole e sistemi senza rischiare galera e multe per violazione di copyright (che poi nemmeno la sua casa editrice o i suoi autori lo vendono piu’).

      Scusate lo sfogo ma ci stava. Sta storia della proprieta’ intelletuale e’ veramente una boiata. Purtroppo, dura lex sed lex.

      Mi piace

      20 settembre 2010 alle 5:37 pm

      • Nel male la fortuna è che c’è pochissimo materiale di ambientazione e quindi salvo il copyright sull’idea di fondo di un’Italia medioevale anagrammata e della storia di Maro dalla fondazione ad oggi c’è molto spazio per scrivere di Laìtia.

        Certo è un peccato che poi ognuno debba farsi le sue regole se vuole giocarci e non ha il manuale.

        Mi piace

        20 settembre 2010 alle 6:50 pm

  9. Putro

    Mah… se vogliamo fare un clone o un adattamento penso che si possa fare, dall’utilizzare un sistema dei tanti che sono free ed accessibili a tutti (idea forse più furba e longeva) all’inventarne uno di sana pianta… valutiamo sono disponibile a collaborare, però in teoria occorrerebbe recuperare anche tutto il materiale del librone, magari facendo le opportune variazioni per non violare nulla.

    Mi piace

    20 settembre 2010 alle 9:15 pm

  10. Sarebbe bello ma per le mie poche conoscenze di normativa sul copyright l’ultima parte non credo sia possibile. Il librone è copyright della EL degli autori e dei loro eredi, e fino a 70 anni dalla morte dell’ultimo autore è intoccabile anche qualora non vi fossero intenzioni di ristampa (probabile visto che non vi è mercato per un simile prodotto).
    C’era un disegno di legge per togliere il vincono per il materiale fuori pubblicazione da anni, ma non è mai stato approvato.

    I retro cloni sono possibili perché non riportano nulla della trama dei mondi di D&D, e neanche il nome di D&D. Uno sa che gioca a D&D solo perché le regole che sono al 90% simili danno tale percezione.

    Mi piace

    20 settembre 2010 alle 9:29 pm

  11. KataKumbasII

    Ottima la grafica e l’impaginazione, vi invidio per riuscire a fare dei prodotti così belli. Ma sono molto discorde sulla piega dark e decadente che date di Rarte. Un mondo imbarbarito! E quelle nuove caste? Totalmente inutili. Per fare il negromante bastava ampliare il fattucchiere! No mi spiace, ho apprezzato il bestiario ma l’almanacco non mi convince, io mi sono messo nella direzione opposta, Laitia è florida economicamente ed il mondo sconosciuto. Rarte si crea giocando. Vi manderò una mia personale espansione prossimamente.

    Mi piace

    7 novembre 2010 alle 5:02 pm

  12. Rarte è un modo che è sostanzialmente abbandonato a se stesso dagli anni 90. Attualmente e esso cresce e vive assieme con coloro che ancora ci giocano e in base alla loro sensibilità può prendere molte direzioni.

    La scelta mia e di Putro è stata di concentrarci sugli elementi di plausibilità storica citati nelle avventure e l’idea di reinventare elementi della storia in modi nuovi. Bene o male tutte le avventure avevano elementi inquietanti: peste, invasioni barbariche, demoni, stregoni impazziti. Ci pareva opportuno concentrarci sugli elementi che lo distinguevano dal classico fantasy alla D&D, dove c’erano montagne di tesori, la povertà non era un grave problema e non si sentiva parlare di fame e carestie, non esisteva di venire ricompensati con forme di formaggio e racchini.
    Molto non si sa o è lasciato nel dubbio dal manualone sulla storia di Rarte, perché l’idea era che la la crea chi gioca. Di certo i vecchi dei hanno abbandonato Rate, e un motivo dovrà pure esserci stato. Di certo l’epoca scelta per l’ambientazione, il periodo successivo alla caduta dell’impero romano seguendo le note de “L’isola della peste”, era un periodo di conflitto fra varie forze sia politiche che religiose.
    Forse abbiamo dato maggiore enfasi di quello che era l’intenzione originale agli aspetti decadenti, che comunque ritengo siano presenti, ma poiché vi è troppo poco materiale per definire un canone riteniamo ogni interpretazione sia lecita. Siamo consci di aver fornito solo un possibile aspetto del gioco.

    Per fare un altro esempio di interpretazione che si può dare la gioco: vi sono giocatori, che ho conosciuto su librogame.net, che la vivono come una moderna odissea. Lo scopo ultimo dei personaggi è sempre trovare il modo di abbandonare Rarte e scoprire gli enigmi dietro l’esistenza delle “porte di livello”. Da quello che ho capito la storia del mondo è secondaria rispetto all’aspetto vogliamo tornare a casa.

    Noi non ci vogliamo nominare “auctoritas” sul modo di Kata Kumbas. Siamo consapevoli che però i nostri materiali sono fra i pochi fino ad ora emersi a supporto del gioco fra le nebbie della rete. Non si può supportare qualcosa che non si gioca, quindi noi abbiamo presentato il Kata Kumbas che giochiamo, cercando di supportarlo al meglio. Abbiamo ritenuto che Laitia non fosse da lasciare fluttuante nelle nebbie e che potesse essere utile definire cosa la circondava.
    Se a uno non piacciono le nostre proposte e ha una visione diversa di questo gioco deve solo armarsi di pazienza e creare il suo materiale o modificare il nostro. Abbiamo scelto la forma più libera e fruibile di licenza anche per questo motivo.

    Mi piace

    7 novembre 2010 alle 7:44 pm

  13. KataKumbasII

    Condivido le tue idee, non devo esistere auctoritas ognuno deve mettere le sue idee, creando un calderone comune che tenga comunque vivo il mitico gioco. Gli aspetti che ho cercato di completare rispetto alla prima versione, forse per la mia regressa esperienza anche di videogiochi, è stato regolamentare Laitia, con tutti i suoi aspetti legali, economici, politici, ecc. rendendo il mondo più completo e più simile ad una realtà virtuale, che le nuove tecnologie consentono giocando on line rispetto al gioco tradizionale, che non disponeva di queste tecnologie. Questa realtà simulata e testuale si snoda simile ad un racconto, e rimane scritto, a differenza del gioco parlato, ho creato un utenza su facebook dove ho sviluppato questa forma di gioco, ancora arcaica e frammentata, poichè mancante di un applicazione seria. La mia espansione voleva poi risolvere tante questioni tipo, la morte e la rinascita del personaggio, la sua espansione inflattiva (che spesso bloccava il gioco base) e da cui si tende ad una versione povera, che rimaneva sterile a sè stessa, la creazione di una stirpe e le regole di una vita stabile, non avventurosa, di abitudinario lavoro, impossibile nel gioco base e dal vivo. Poi i combattimenti di massa, l’urbanistica dei nuclei abitati. Insomma un insieme di regole per creare un mondo chiuso ed in armonia, come solo nel background medievale possiamo trovarlo. Non volevo criticarvi ma solo esprimere una mia opinione

    Mi piace

    8 novembre 2010 alle 11:55 am

  14. Mi sono permesso di copiare l’ultima parte del tuo intervento sul forum di librogame.net dove da un anno c’è una discussione attiva su K.K.
    http://www.librogame.net/index.php/forum/topic?id=161&p=13#p28721

    Mi piace

    9 novembre 2010 alle 2:46 pm

  15. Fantastico!!! gioco a KK da tantissimi anni, fin dai primi novanta, pazzesco, del materiale nuovo!!!
    grazie, questo potrebbe favorire il rinizio con alcuni amici!
    Grazie ancora.

    Mi piace

    10 aprile 2011 alle 1:46 pm

  16. Grazie per il feedback, è sempre un piacere sapere che ci sono ancora appassionati del gioco.

    Mi piace

    11 aprile 2011 alle 4:17 pm

  17. Ciao, io quando giocavo, tanti anni fa, usavo adattandoli, diversi programmini o fogli di calcolo per gestire città, economia.
    Più altre pippe che mi facevo per poter gestire meglio la situazione come fosse mondo reale. Mantenendo la decadenza, ma provando anche un po’ di “gestione” delle risorse, creazione casati, … negli anni 90 era anche uscito un gioco che andava in tal sensod al quale ci si poteva ispirare…ora non mi ricordo il nome..

    Mi piace

    10 luglio 2011 alle 10:17 am

  18. Pingback: Egyptian Magic – E.A. Wallis-Budge | Iho's Chronicles

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...