Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

Manifesto della società bibliografica laitiana

Dopo un paio di anni di supplementi pubblicati, e almeno 4 sul BLOG mi pare opportuno esprimere un manifesto di Iho’s Chronicles in merito al supporto che fornisce per Kata Kumbas.

Ho detto di recedente che per creare materiale per un gioco bisogna giocarlo. Un paio di volte non ho accettato aiuto da persone che si erano offerte di collaborare con mio proprio perché non conoscevano Kata Kumbas, sebbene avessero già partecipato a molti altri lavori, come uno sguardo nel buio.

Questo è un primo punto nella scelta editoriale della società bibliografica Laitiana, la voglia di pubblicare manuali e supplementi che siano già stati giocati e quindi abbiano una base “empirica”.

La società non è un’associazione, ma più un’etichetta che raccoglie alcuni simpatizzanti. Attualmente vi lavoriamo più o meno attivamente solo Io e Putro. Solo da una settimana hanno ripreso Astuto Cugino e Lanceloth, gli sviluppatori del videogioco della seconda campagna K.K. che ho che ho diretto da quando è aperto questo blog, progetto che ormai credevo morto. Tain è più un membro ad onoris causa e No’Akei fa l’importante lavoro di revisione finale dei materiali che vanno in pdf.

Un altro punto centrale, nel la mia personale scelta negli argomenti per i pdf, riguarda alcuni presupposti di base:

Da quello che si può evincere da “l’isola della peste” e da “il cimitero dei pellegrini” il grosso dei riferimenti storici che sono stati ripresi riguardano il periodo che va dalla nascita di Roma alle invasioni Barbariche. Il gioco è poi soggetto anche a molte commistioni con leggende e avvenimenti che possono spaziare anche fino al ‘500, e la sua storia laddove dove è descritta non è comunque una ripresa pedissequa della storia italiana di quel periodo.

Il gioco si svolge pertanto prevalentemente in un periodo che ha visto il sorgere di alcuni conflitti: fra vecchia e nuova fede, fra cittadini dell’impero e barbari. E’ stato inoltre un periodo di radicali cambiamenti nelle condizioni di vita e nelle abitudini delle persone. Ed è universalmente riconosciuto che è stato un periodo di declino.

E’ un gioco che oltre che di eroi parla di pestilenze, di miseria e di povertà. I pg stessi iniziano l’avventura con una quantità di denaro e di dotazioni base assolutamente insufficiente per procurarsi un equipaggiamento stile quello di D&D.

Visto il metodo di creazione delle avventure, che prevede in genere la ripresa di fatti, ambienti ed eventi locali, il punto di partenza nella creazione della storia e dell’economia Laitiana sono stati lo studio della storia dell’impero dalla fondazione di Roma alla sua caduta e la sua riproposizione in una chiave adatta al gioco di ruolo.

Infine, anche qui si tratta di una questione di gusto personale, non sono interessato la supporto dei concept più moderni: gioco prevalentemente narrativo, vita non avventurosa del personaggio, play by chat o by forum.

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