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la porta del diavolo – oltre la barriera cremisi

Padre,

dovete sapere che per la prima volta dall’inizio del mio viaggio mi sento prostrata, ferita sia nel corpo che nell’anima. Sono stata truffata da ladruncole, draghi e il povero Berus. l’unico che abbia provato ad aiutarmi veramente è morto per mano di una strega.

Dovete sapere che ho attraversato la barriera grazie alla gemma in possesso del negromante. Una volta dentro al castello la scena che ci si è presentata è stata allucinante: una carneficina, un’ecatombe di corpi ammassati nel mezzo della quale vagavano morti viventi, sopravvissuti che erano impazziti e si comportavano alla stregua delle bestie, demoni e creature da incubo allucinanti. Conserverò nel mio cuore per anni le atrocità di cui sono stata testimone, ma non ho attualmente la forza di parlarne. Quelli che non erano morti erano diventati di pietra. Gli unici esseri umani che abbiamo trovato erano due avventuriere, una delle quali poi è morta per mano dei morti viventi, che però alla fine si sono rivelate delle ladre e ci hanno derubato.

Ci siamo dovuti aprire la strada a forza, ma abbiamo ritrovato la donna posseduta dallo spirito che era sfuggito dal sacco dell’amico di Berus e finalmente l’abbiamo uccisa definitivamente.

Abbiamo anche liberato Ariksbane, un drago che dopo averci ripetutamente mentito e avermi insinuato atroci dubbi sulle motivazioni dell’ordine a cui appartengo, ci ha finalmente aiutato a distruggere la gemma maledetta che ha causato tutto il disastro di castel Foldagno, in cambio del contro incantesimo per tornare alle sue vere dimensioni.

Devo dire con tristezza che la sua ostinazione e determinazione nel criticare ogni mia scelta mi ha ricordato molto voi padre mio, mi domando se tornerà mai il giorno in cui riuscirò a parlare con voi di persona o se per avere una discussione pacifica dovrò sempre continuare a scrivervi.

La maga della bestia mi è però nuovamente sfuggita e prima di scappare ha ucciso Berus. Se non fosse stata nella sua superbia certa che non potevamo fermare il rituale, avrebbe ucciso anche me e Ofelia, da quanto eravamo ferite e stremate dopo esserci aperte la strada fra i mostri che infestavano il castello.

Distrutta la gemma con il soffio infuocato del drago, la barriera magica che ci teneva intrappolati si dissolse e tutti coloro che erano stati pietrificati tornarono alla vita.

Ora sono ospite della principessa Argenta, reggente del castello e del suo amante, Ellis di Lhute, un uomo tenebroso che è originario delle misteriose regioni del lontano nord e sembra essere l’unico in grado di farsi ubbidire dal mastodontico drago.

Resterò per alcuni giorni in attesa che le mie ferite si rimarginino e poi riprenderò la caccia alla mia nemica assieme ad Ofelia, ora ho delle ragioni molto personali per volere vederla morta.

La cosa che però mi rode di più lo stomaco è l’amnistia che ha promulgato la principessa argenta per festeggiare la fine della maledizione sul castello che ora mi impedisce di mettere le mani sulla ladruncola che mi ha svuotato il borsello, tutto per un suggerimento di quell’odioso drago.

Devotamente figlia vostra,

Camelia Farnese.

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