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Nessuna dignità nella morte – il vero assassino

Vostra grazia,

volevo dirvi che finalmente ho trovato una traccia della vostra pergamena dinastica, necessaria per completare l’albero genealogico e permettervi di sposarvi con il vostro amante Ellis. Lasciate però che vi narri prima come si sono concluse le vicende di Arizza.

Dopo la cena, per scuotermi i pensieri su Ofelia che mi turbavano la mente, mi sono recata al campo degli zingari per parlare con la vecchia gitana. La donna non si è dimostrata molto collaborativa, si è limitata a dire che aveva avvisato il ragazzo di non uscire la notte e ora egli è in mano al destino.

Mi ha invece detto di avere una profezia che è un po’ un consiglio e un po’ una maledizione: “Dovrai viaggiare fino al nord e dovrai portare con te un corpo che ti riscaldi dal gelo o la tua anima sarà preda delle tenebre.” Ha aggiunto anche altre cose strane che però già non ricordo. Sarei tentata di liquidare la cosa come una scemenza se non fosse che nel suo discorso invasato la vecchia ha fatto il nome di Asaliah, il demone che mi era stato già nominato dal vostro matto di corte.

Ad incupirmi maggiormente è stato poi l’assalto che ho subito nella notte ad opera di alcuni mercenari e dal quale mi sono salvata solo per il pronto intervento di Thorax. I mercenari avevano fra le poche cose in loro possesso anche uno straccio con le insegne del conte di Imen. Mi sono interrogata sul fatto di chiederne ragione al conte Basianto, ma Valentino Grimaldi mi ha convinta che il conte, per quanta acrimonia possa avere nei miei confronti, se avesse mandato gli uomini non avrebbe lasciato loro un suo simbolo.

Se non altro un lato positivo del tentativo di assassinio di cui sono stata vittima è che dopo di esso ho trovato finalmente la veemenza per convertire Thorax e convincerlo ad abbandonare i suoi demoni pagani.

Parlando con l’oste della locanda ho saputo che in paese c’è un solo uomo da cui si possono assoldare mercenari: Abelardo, detto il Barbio Malefico. La sua compagnia di ventura era una delle peggiori in circolazione, una congrega di sciancati e pendagli da forca in cui l’aspettativa di vita media non supera la settimana di lavoro.

Speravo che parlare con quell’uomo mi avvicinasse alla soluzione del mistero, ma nonostante la minacciosa presenza di Thorax negò di avere fornito dei sicari, lui aveva semplicemente fornito tre scorte armate, il che non era un crimine. Comunque in cambio delle attenzioni di Ofelia per la successiva mezz’ora ci fornì una dettagliata descrizione del giovane che lo aveva pagato.

Mi recai allora all’accampamento del conte Basianto, dove trovai facilmente un ragazzo che corrispondeva alla descrizione, di nome Flavius. Costui era niente meno che uno dei figli di Educ, il signore dalle guerra di Maro, uno dei tre alti signori che reggono le sorti della città, un uomo amato dalla plebe ma in odore di essere in cospirazione con le forze dell’Entità Oscura.

Il giovane senza una prova solida era intoccabile, era la sua parola contro la mia e nessuno l’avrebbe mai messa in discussione. Fece inoltre molti commenti lascivi su Ofelia riguardo a cosa le avrebbe fatta se l’avessi ceduta a lui come avevo fatto con il Barbio.

Comunque non mi perdetti d’animo e continuai a cercare indizi. In un fossato al limitare dell’accampamento trovai un pugnale sacrificale insanguinato, probabilmente quello era il coltello che aveva ucciso la giovane. Valentino Grimaldi mi fece notare che sotto una pesante crosta di sporco lo stemma dello sparviero, il simbolo nobiliare della casata di Educ, adornava l’elsa del pugnale. Se ??? aveva utilizzato un simile oggetto era come minimo un pagano e quasi sicuramente anche un indemoniato, avendo compiuto un’azione tanto efferata, mi suggerì Valentino.

Elaborammo quindi un piano per cercare di stanarlo: Thorax finse di rapire Ofelia e corse per il villaggio, cosa che riuscì molto credibile visto il sincero terrore di Ofelia al solo tocco del bruto. Un po’ mi è dispiaciuto per la povera Ofelia, ma forse questo le insegnerà ad assumere degli atteggiamenti più casti in futuro. Logicamente il figlio di Educ fu l’unico a comparire per sbarrare il passo del mezzo bruto, asserendo candidamente che avrebbe stuprato lui Ofelia dopo averla salvata. Io però lo attendevo pronta ad esorcizzarlo e riuscii fortunatamente a fare apparire la sua vera natura di bestia. Vistosi circondato l’indemoniato scappò ma dopo un feroce inseguimento nei boschi riuscimmo a braccarlo e ucciderlo presso l’altare di pietra dove un tempo avevo combattuto lo stregone che si spacciava per uno dei cavalieri dell’apocalisse.

Riportammo il cadavere al villaggio dove mi fu dato dal conte il permesso di bruciarlo e poi requisii tutti i suoi averi in quanto sconsacrati.

Mentre i miei non così devoti seguaci si spartivano l’argento del ragazzo io trovai fra la sua corrispondenza una lettera della strega che aveva maledetto il vostro castello in cui informava il figlio di Educ di dove si era nascosta assieme alla vostra pergamena, in attesa che il giovane la pagasse per averla per se.

Finalmente principessa ho una traccia certa e ora dopo una settimana di riposo per guarire dalle mie notevoli ferite sono pronta a seguire questa megera fino alla foresta dove si è rifugiata.

Devotamente Serva Vostra,

Camelia Farnese

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2 Risposte

  1. Jamila

    la profezia che è un po’ un consiglio e un po’ una maledizione…
    Azz, in genere basta una sola delle tre opzioni per scatenare un disastro!
    (ultimamente, la mia master ha una predilezione per le maledizioni…)

    Mi piace

    22 agosto 2011 alle 9:58 pm

  2. Sì ma così è molto meglio… poi questa è un’ambientazione che gioco a tema Dark Fantasy, quindi il master deve essere veramente sadico se vuole rendere bene l’atmosfera.

    Primo sai già di che morte morirai, ma siccome la profezia è criptica la cosa invece ti aiutarti ti complica la vita, secondo potendo essere una di tre cose ti lascia un grande dubbio invece una semplice maledizione è una cosa improvvisa, ma diventa subito una certezza, e terzo spesso sono sempre profezie che si auto avverano perché in certe condizioni le tre azioni più probabili del gruppo porteranno sicuramente in una certa direzione e a quel punto profetizzi.

    Inoltre erano già state fatte due profezie prima dell’inizio dell’avventura, a Thorax era stato detto che avrebbe trovato una donna che non sapeva di contenere il suo ardore ed è diventato il png gregario di Farnese e al rom sventurato era stato detto di non uscire la notte.

    Poi la cosa col tempo è diventata un tormentone…

    “Ho una profezia che è un po’ un consiglio e un po’ una maledizione: Java lato server per tutti” ( riguardo alle poste italiane si impallano)

    Mi piace

    23 agosto 2011 alle 6:50 am

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