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Warhammer – Vasili Radenko, Biografia

A breve comincia una nuova avventura in cui dopo tre anni faccio nuovamente il giocatore, finora le mie esperienze dall’altro lato del tavolo sono sempre state pessime. Voglio vedere se un potenziale inquisitore magari riesce ad ispirarmi e un regolamento che non conosco mi toglie un punto di vista orientato più alle meccaniche che al personaggio.

La vita in Silvania era molto semplice, aprire tombe, rubare oggetti e rivenderli. La mia piccola impresa a conduzione familiare campava bene con questo giro finché signora pallida non decise di assumere i miei cugini al castello. inutile dire che non li ho più rivisti, e mi sono  reso conto che quello che dicevano i miei nonni era vero, il lavoro ti uccide! È come una maledizione! Ora senza più l’aiuto dei miei parenti più giovani il commercio minacciava di diventare gramo.

Non so ancora perché ma al castello continuavano ad assumere personale, e piuttosto che cominciare a lavorarla anch’io e fare la stessa fine dei miei cugini ho deciso che era meglio scappare dalla Silvania e tentare una nuova vita nell’impero, dove un uomo non è per forza costretto a lavorare ma può campare di quello che trova. Perciò quasi stette corone d’oro, frutto di una vita di traffici illeciti decisi di cominciare a viaggiare. Patii la fame e mangiami cosse innominabili, trovate durante il mio. Inoltre in un’imboscata persi la mia adorata balestra, Sacra Bess, un’eredità della mia famiglia ancora dai tempi del trisnonno, quando combatté come coscritto per i von Castien. Ora ero anche disarmato salvo per il mio coltello da lavoro, era ancora più importante nascondere che provenivo dalla Silvania per evitare aggressioni e prestare attenzione che nessuno allungasse la mano verso il mio borsello.

Dopo varie peripezie riuscii comunque ad imbarcarmi per iniziare una nuova vita. Nel viaggio ho conosciuto tre strani individui che mi paiono adatti come copertura, per ora li seguirò per vedere dove mi porteranno, magari farò soldi facili o potrò derubarli anche se mi pare difficile, comunque devo ancora deciderlo

Dopo aver percorso buona parte dell’impero via nave siamo sbarcati a Nuln, una città infame secondo le dicerie che ho raccolto, tutte sussurrate a mezza voce. Sbarcato mi sono subito reso conto di essere in un luogo straniero di cui non conosco assolutamente nulla salvo poche storie dell’orrore dette da ubriachi e quindi di nessuna utilità. A conferma di questo dopo poche ore ci siamo persi cercando una locanda con dei posti a dormire.

Gli altri stanno già disperando. A me va bene anche dormire per strada, tanto che mi può succedere? Ma glia altri sono chiaramente abituati ad una vita più comoda e agiata, si vede dal fatto che i loro risparmi sono molto minori. Stavamo discutendo sul da farsi, o più probabilmente litigando, quando uno strano individuo si avvicina. Considerata ora e luogo mi pare sospetto anche per uno come me che girava di notte al cimitero… ho imparato a credere alle mie intuizioni, troppo volte mi hanno salvato dalla ronda cittadina quando avevo un “carico” in mano.

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