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Warhammer – Grosh Van Hike

Nuln, 10 di Messembre

Per la verità siamo arrivati a Nuln di notte, il nove di Messembre, il giorno della fine della festività della torta, una delle principali feste halflig, che come tutte consiste in una settimana di gozzoviglie. Il momento migliore per sbarcare visto che ora le provviste della città saranno praticamente finite.

Il capitano però fra le mie imprecazioni ci ha sostanzialmente scaricati assieme alle casse e alle balle di lana che era quasi mezzanotte, questo mi insegna a pagare per la sola classe economica.

Vagare nel porto a mezzanotte non è il massimo inoltre Nuln non è una città ospitale con gli stranieri. Il mago l’elfo che ha studiato ad Altdorf mi ha spiegato che è la fucina dell’impero in pratica ci si trova solo fabbri e feccia e la contessa reggente ha confinato la feccia nel ghetto, il Labirinto, come se la feccia ci restasse durante il giorno…

Tengo questa cronaca io perché a parte il mago, che non è socievole sono l’unico altro che sa leggere e scrivere.

Confesso che ancora on ho imparato il nome del mago e del gonzo con l’alabarda che gli va dietro, ho imparato bene invece quello Tabata, l’odiosa elfa di Marieburg, che in teoria sarebbe un marinaio. Ne so poco di mare, ma donna in una nave dicono che porti solo sfortuna…

Vagare per una città sconosciuta senza una guida ad un’ora impossibile della notte è estremamente difficile e non abbiamo trovato neppure una taverna che non fosse piena, fino a quando non abbiamo incontrato Grosh van Hike, un uomo che mi è risultato subdolo e insidioso fin dal primo momento. Se non che era l’unica possibile guida a quell’ora impensabile della notte e diceva di conoscere una taverna aperta a quell’ora della notte nel viale delle Taverne.

Diffidenti lo seguimmo. Quando ci portò in una strada piena di verdure marce e spazzatura capii subito che ci attendeva un’imboscata e quando emersero quattro oscuri figuri dalle ombre dei vicoli io ero già con la spada in pugno pronto a menare fendenti.

Per poco non rischiammo di perdere la vita nel quartiere malfamato di Nuln. Il mago tentò di lanciare ben quattro incantesimi con esiti del tutto deludenti, io e il gonzo che accompagnava il mago venimmo pestati a dovere. L’unica che affrontò il combattimento con dignità fu l’elfa e quando uccise il campo dei banditi i due superstiti scapparono.

Nel frattempo Van Hike era scappato dietro ad una porta e noi eravamo rimasti nel vicolo con un uomo stordito. Legarlo e imbavagliarlo non fu difficile, legare un prigioniero non è molto di verso dall’assicurare un carico in sicurezza e ho nella mia carriera trasportato molti oggetti strani e voluminosi.

A quanto sembra un coltello in mano sono in grado di fare molta paura e l’interrogatorio di questa sera mi ha dato una rivelazione, è ora che comincio a cercare un lavoro nel quale si debba torturare la gente… Comunque l’uomo non sapeva nulla e perciò l’ho sgozzato, il che sembra aver disturbato vagamente Tabata.

Ora eravamo soli nel bel mezzo della notte nel quartiere più malfamato della città senza neppure esserne consapevoli, fino a quando non ne venimmo informati da un improbabile passante che si era strafatto di chissà quale sostanza allucinogena mischiata con una considerevole quantità di alcol.

Questo relitto di uomo si chiamava Scezio e si offrì di accompagnarci fino al Riposo del Predone, una buona taverna a suo dire. Si perse molte volte, ma alla fine arrivammo alla via delle Taverne ancora interi.

La porta però era incastrata e spingendola il Gonzo la ruppe. Il furfante del taverniere voleva che la ripagassimo per 10 corone d’oro. Passai la successiva mezz’ora a contrattare con quel farabutto del taverniere fino a quando spuntai pasto e pernottamento gratis per Scezio, cosa di cui sono già convinto che mi pentirò, e 2 corone per tutti gli altri, più la riparazione della porta con attrezzi forniti dal locandiere. Infondo o sfasciato tante porte nel mio lavoro e ho scoperto che per rimetterle in sesto basta fare l’esatto contrario.

Ci siamo resi conto che le vesti insanguinate non sono il massimo viaggiare in città a meno di non voler essere scambiati per assassini, quindi ci siamo ritirati in camera per pulirci e abbiamo stabilito due turni di guardia, spero di riuscire a dormire almeno un po’ ma il cibo mi ha già corroborato dopo lo scontro, devo però stare più attento a non rischiare il collo in una rissa.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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