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Love Behind The Age of Cthulhu – il significato dei numeri

Quando rinvenni non provai neppure a pulire il macello sul pavimento della mia camera, nella taverna di Colline de Chêne, nonostante il tanfo della bile e del cibo semi digerito.

Una strana brama si era impossessata di me e appena fui in grado di reggermi sulle mie gambe sentii l’urgenza di tornare a controllare cosa facevano i tre sventurati che si stavano addentrando nelle rovine di un tempo che fu. Quindi tornai alla sfera e cercai di individuarli nuovamente.

Il monaco e Tessa erano tornati nella stanza circolare che costituiva l’ingresso del palazzo in rovina, trascinandosi dietro il nano che continuava a tentare di offrire loro della terra da mangiare.

Uscendo questa volta da una diversa porta si trovarono in una stanza dove si trovava un vecchio sistema di tubi metallici, che credo in passato servisse per la distribuzione dell’acqua nella vecchia città e che ora era diventato dimora di un piccolo spirito elementale dell’acqua.

Il nibelungo nella sua follia, nonostante gli scongiuri dei suoi compagni, offrì in dono allo spirito acquatico della terra e come risposta per il suo gesto blasfemo venne investito da un furiosa getto d’acqua.

Anche se Kundrak non se ne rendeva ancora conto, chiaramente era ormai un morto che cammina, perso in un modo di follia. Se era fortunato presto sarebbe deceduto, altrimenti o riusciva a fuggire nel deserto o le guardie di Lady Neira lo avrebbero ucciso appena visto il suo sguardo folle.

In ogni caso che Kundrak se ne rendesse conto o meno la sua vita come la conosceva, con i normali desideri e sentimenti di un essere vivente era finita per sempre.

Quello che mi sorprese fu che il rinato del gruppo (il monaco) sapesse rispondere all’enigma posto dallo spirito per lasciare passate i tre sbandati. Al secondo tentativo indovinò che il numero 17 significa morte.

Io stesso ho impiegato molto tempo a scoprire che tale numero scritto nell’alfabeto degli antichi (XVII) significa VIXI, che nella nostra lingua si traduce con vissi, che in ultima analisi significa morte.

Come questo rinato vissuto per mesi nel deserto conosca un “vero nome” per me rimane un mistero, ma la sorpresa più grande doveva ancora arrivare.

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