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Una storia di vendetta e di sangue – I Cawdor

Una regina deve proteggere il suo regno. Specie da quei fanatici dei Cadwor, fieri sostenitori del culto imperiale e di quei folli dei redentoristi.

Non so cosa dia ai Cawdor la superbia di volersi ritenere i paladini del credo imperiale, qui dove non esiste nessun credo. Quelli che vivono nell’alveare inferiore sono tutti ladri, assassini e delinquenti, eppure loro si ritengono diversi o migliori. Ipocriti!

Non mi sono mai interessata delle loro beghe religiose, ma non potevo permettere che attraversassero impunemente le rovine dove i miei uomini vanno alla ricerca di manufatti dell’era pre-imperiale da rivendere alla gilda. Quindi mi sono recata di persona per decapitare un paio di teste.

Lo scontro, il primo da quando due villaggi dell’Underhive mi hanno acclamato regina, è sfortunatamente terminato senza l’uccisione di nessun avversario, ma un giovane Cawdor mi ha lasciato come trofeo tre dita dei piedi da aggiungere alla mia collana.

Ci siamo scontrati nei pressi di un’antica piattaforma di atterraggio, probabilmente giocattolo di qualche nobile. I Cawdor si sono arroccati in una cattedrale in rovina mentre noi li attendevamo in un vecchio fortilizio che presidiava la piattaforma di atterraggio.

Noi ci eravamo nascosti mentre Jena’h e Orchid dal piccolo bastione presidiavano l’area con i loro due mitragliatori, quelle ragazze hanno una cura maniacale nel maneggiare quelli che sembrano più che altro due cannoni e lo trattano con una sorta di venerazione blasfema. Si erano portate dietro anche una giovane recluta per cercare di insegnarle il mestiere.

Quello che non ci aspettavamo era che tre di quei bastardi uscissero dai condotti di areazione e si portassero dietro anche una guida ratskin. Per fortuna ne avevamo una anche noi quindi la conoscenza del territorio non era un loro vantaggio.

I tre infiltrati comparvero sulla piattaforma di atterraggio dove venero falciati dai colpi di Jena’h e Orchid
Da sotto la piattaforma dei Cawdor cercarono di caricarci, ma furono spiazzati da fuoco di copertura di una delle mie juve, una ragazza così insignificante che non ne conosco ancora neppure il nome. Dovrò mettermi di impegno per conoscere meglio i miei seguaci, questo episodio mi insegna che anche le persone più insignificanti potrebbero fare la differenza.

Visto il pessimo risultato a questo punto i Cawdor si sono ritirati, lasciandoci padrone del campo e miracolosamente illese. Si erano però presi tutto ciò che vi era di valore nella piattaforma di atterraggio quei bastardi. Mi consolai saccheggiando il fortilizio i tutto quello che era rimasto di utile.

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