Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

L’orscura Barovia – Kavan

In una mattina fredda non c’è nulla di meglio del brulé caldo davanti al fuoco di una taverna. Il vago aroma di muffa dei salumi lasciati appesi alle travi del locale aiuta a ricordarmi l’aroma del laboratorio dove da giovane usavo studiare, il che mi porta oggi ad essere particolarmente malinconica, o almeno più malinconica del solito.

Ho passato parte della mattina dibattuta poiché non ho ancora deciso se quando incontrerò nuovamente il mio maestro Nat’h Kadal deciderò di utilizzare su di lui la mia nuova spada magica, che sembra essere dotata di incredibili poteri contro i non morti, o mi abbandonerò mitemente a qualsiasi progetto lui abbia per me, come suggerirebbe la malefica Chrone.

Questo almeno fino a quando Allisa non è arrivata nella taverna portando con se un giovane macilento e chiaramente febbricitante. Il taverniere, di cui mi rifiuto di imparare il nome, gli ha propinato la sua solita cura per il freddo, un bicchiere di brandy alle prugne.

Allisa mi ha detto che il giovane era stato morso.

-Morso?- le ho detto -E allora che si fasci e metta del muschio sulla ferita.-

-No, Volumnia. È stato proprio morso, MORSO!- ha detto la ranger: -È stato M O R S O.-

-Anch’io potrei morderti se non la smetti di importunarmi. Se l’ha attaccato un cane randagio e ha preso la rabbia basta sopprimerlo. Il ragazzo, non il cane.- volevo tornare al mio brulè e ai pensieri delle cose che mi faceva Nat’h Kadal quando ero giovane, erano molto più piacevoli che discutere di un giovane debosciato e macilento.

-Cercavo di dirti che è stato morso da un vampiro, senza scatenare il terrore nella locanda.-

-Va bene, affari suoi, tanto non esiste una cura. Comunque non è un mio problema, anzi forse è una buona cosa se diventa un vampiro dal mio punto di vista, potrei invitarlo una sera ad un appuntamento diciamo “romantico”.-

-Dimentico sempre il disgustoso fascino che provi per le cose morte, ma comunque dobbiamo aiutarlo, ogni vampiro in più è un umano in meno e alla fine ci uccideranno tutti.-

-Vero, ma non esiste una cura quindi che il giovane si arrangi.-

Pensavo di aver chiuso il discorso ma Kat si è intromessa: -Qui ti sbagli Volumnia, ho sentito leggende di una fontana nei boschi di Salvich che…-

-C’è sempre una leggenda Kat, ed è sempre falsa.-

-No, questa deve essere vera, l’ho sentita anch’io.- ha detto Allisa -L’acqua della fontana curerebbe dalle maledizioni e dal vampirismo, ma il luogo dove si trova è stato maledetto dal conte Strahd e ora è infestato da bestie feroci e non morti.-

La discussione continuò ancora per poco, la verità è che fino a che sono qui sola in un luogo che non conosco ho bisogno delle due ragazze, e anche loro hanno bisogno di me. Senza la mia saggezza e la mia magia sarebbero già finite male da un pezzo.

Così ora dovrò andare a vagare nel boschi vicino a Vallaki alla ricerca di una radura maledetta dove si trova una caverna con una fontana, guardata dai morti viventi. Mi sa che questa volta prima di partire un goccio di brandy alla prugna me lo faccio volentieri.

Volumnia

Note sulla partita: il segnalino di Kavan è assolutamente orribile, sembra un campione dei predoni del caos di warhammer, non un povero giovane afflitto dal vampirismo.

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