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Creazione di un personaggio di martelli da guerra, parte seconda

Il secondo personaggio per martelli da guerra è nato invece utilizzando un approccio inverso rispetto a quello di cui ho parlato la volta scorsa, prima la storia e poi la carriera.

Visto che il gruppo pare essere di sole donne, abbadonata l’idea iniziale di fare un personaggio che fosse in stile “the most complete figher in the world”, ho deciso di interpretare una donna anch’io (dopo otto anni di teatro mi serve una sfida intellettuale una volta ogni tanto) e andare verso la carriera di torturatore. (O almeno questo è quello che credevo)

Iniziato e guardia del corpo (della fidanzata) come aperture di carriera e poi torturatore, da lì scalata alla gerarchia ecclesiastica.

Perché una donna nel clero di Warhammer? In fondo le sigmarite sono finite male dopo la tragedia di Mordheim.

Inizialmente pensavo che avrebbe potuto essere una conversa, una ragazza ceduta al tempio da un nobile o adottata perché orfana/abbandonata dai genitori in miseria. Inizialmente avevo scelto la prima ipotesi e da li ho cominciato a stendere il bg andando avanti a braccio per quasi mezz’ora. Quando avevo finito è venuta fuori una creatura così spezzata nella sua infanzia rovinata dai prelati corrotti, che la guardia del corpo non ci stava più. Era una figura che si ribellava all’ordine non che ci si adeguava. Non c’era nessun senso per cui una conversa passasse da iniziata guardia, solo perché ha conosciuto un qualche profeta che l’ha convinta ad abbandonare il convento. Non aveva neppure senso che fosse il dono di un nobile per l’appetito di un teogonista. Ho deciso che una ragazza in miseria era più plausibile.

Invece di guardia del corpo quindi si parte da servo, che ha molto più senso per una ragazza adottata da un convento e da li si va ad iniziato. Poi vista la fame di potere e di vendetta della ragazza partendo da servo si fa spia e assassino. Io non credo nel karma, ma assassino si può nuovamente uscire a cacciatore di streghe per continuare la scalata al potere temporale e veramente pare destino. In alternativa c’è la strada di prete e prelato, probabilmente senza gli incantesimi.

Va da se che la biografia è uscita PG 17 e la storia mi insegna che quando faccio un png femminile questo finisce sempre per infatuarsi della mia fidanzata.

La creazione del mio personaggio non è popi finita con la carriera di assassina, quandoa distanza di una settimana ho rifletto che spia non ha senso, il personaggio non vuole tradire nessuno anche se è fedele solo a se stesso. Inoltre mi sono reso conto che non ho ancora affrontato la domanda fondamentale, perché dovrebbe per forza essere una donna?

Se giocassimo al 40K sarebbe un must perché le Adepta Sororitas sono solo donne. Ma in Warhammer? Ho quindi deciso di tornare sui miei passi e riprendere in mano il concept della Sigmarita. Un po’ di ricerca su internet mi ha dimostrato he fondamentalmente nessuno sa cosa sia successo alle Sigmarite negli ultimi 200 anni. Mordheim è stata distrutta, così come la loro fortezza. Ora tenendo conto che l’uccisione delle figlie spedite in convento dai nobili non è un gesto di grande pubblicità e che l’inquisizione odia che i propri errori vengano alla luce, probabilmente la soluzione più semplice sarebbe stata stendere un velo pietoso sulla faccenda, fa

Il BG di Warhammer è propenso a ritenere tutti gli ordini monastici femminili eretici però non c’è alcun riscontro di ciò nell’ambientazione del gdr (per ovvi motivi) pertanto ho deciso di cambiare e diventare invece che un’accolita qualsiasi una Sigmarita penitente, già marchiata in partenza dall’onta dell’eresia.

Affidata dai suoi genitori alle sigmarite è poi stata “ceduta a un abate” in stile di bustarella. Lei si considera una supplice che ha “molto da farsi perdonare”:

le colpe commesse dalle sigmarite che lei ha ereditato per adozione

le colpe di cui non è conscia, ma che sicuramente ha commesso viste le punizioni che le sono toccate

le colpe che sa già commetterà, visto che ha intenzione di uccidere l’abate.

Da penitente la strada è molto ampia e piena di possibilità: sicuramente un passaggio obbligato è l’iniziato, poi si può andare verso la menzogna e il furto con ciarlatano/scassinatore come uscite di carriera da penitente, si può scalare il potere religioso con prete/prelato o prete lanciatore di incantesimi, si può andare a flagellante/veterano/campione

Troppe possibilità per metterle tutte nero su bianco.

Osando si sarebbe anche potuto partire come fuorilegge ma questo mi avrebbe costretto a cambiare significativamente una storia del personaggio che mi piace molto.

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