Utengard, 19 messembre, sera

Viaggio, giorno 1

Il primo giorno di viaggio è stato inspiegabilmente tranquillo, nonostante la tensione
palpabile nell’aria. Abbiamo proseguito guardinghi, timososi di ogni singolo passo do cosa poteva nascondersi in queste foreste maledette. L’idea di abbandonare il villaggio e lasciare che gli uomini bestia razzino e saccheggino tutto ciò che non si è riusciti a salvare rende l’atmosfera tesa.

Da quello che sono riuscito a comprendere chiacchierando con nonna Moescher e gli altri abitanti del villaggio la foresta e la campagna sono veramente un luogo pericoloso, infestato di bestie, mutanti, banditi, sbandati e disertori di entrambe le forze che si sono combattute. Pare che più avanti dovremmo anche attraversare il territorio dei goblin. La nostra speranza è che i malintenzionati desistano dall’attaccarci visto il nostro numero, senza rendersi conto dell’esiguità degli uomini armati.

La sera siamo arrivati a Gimminhagen, la cittadella fortificata del Graf Sternhauer. Gli abitanti di Utengard girano alla larga da tale luogo, ma noi decidiamo di andare fare una visita. Quale colpa che abbia il Graf pensavamo che gli abitanti meritassero di sapere della possibile minaccia degli uomini bestia.
Capisco che non vi sia amore fra gli abitanti di Utengard e Grimminhagen dopo la scissione fra le due cittadine, ma dopo aver parlato con un balivo arrogante e borioso ci siamo ricreduti sull’idea di avvisare la cittadina. L’ingratitudine della città per il nostro gentile avviso e il rischio da noi corso abbandonando temporaneamente la sicurezza della carovana per infilaci in quel covo di masclalzion arroganti giustifica in pieno l’ostilità degli abitanti di Utengard. La città meriterebbe di essere sradicata pietra su pietra e gli abitanti di diventare cibo e sollazzo per gli uomini bestia.

Sono le divisioni che alimentano l’impero a renderlo facile preda dell’orrore che solo da pochi giorni sto realmente cominciando a comprendere. Con tutti i difetti dei nostri conti almeno essi comprendono l’importanza che la Sylvania si mostri al resto dell’impero come una forza unita e coesa.

Speriamo solo che domani sia un giorno migliore.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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3 pensieri su “Attraverso il Darkvald – In viaggio con timore

  1. Ciao Ursha. Ieri sera abbiamo provato warhammer fantasy rpg, e con mio sommo rammarico ne sono rimasto deluso. Non so dirti, cosa esattamente, si tratta pur sempre della prima partita, ma qualcosa nel sistema mi ha lasciato l’amaro in bocca. Premetto che sono un amante del mondo di warhammer, nonché assiduo giocare per anni dei vari giochi di miniature GW (anche con buoni risultati 😉 però al di là dell’ambientazione e della tipologia del gioco a fine serata non mi sentivo soddisfatto della seduta. Ciao

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  2. Lungi da me dire che warhammer sia un gdr scevro da difetti, soprattutto venendo da D&D il fatto che sia molto poco eroico e che ogni combattimento avvenga con un serio e oggettivo rischio della vita un po’ mi rompe. Però nel complesso per me i pro hanno sempre superato i contro e infodo un po’ di richio concreto mette un filo di pepe nelle avventure.
    Inoltre effettivamente ho notato che è un gioco difficile da masterizzare, io per ora non mi azzardo a fare più del giocatore.

    Mi piacerebbe capire però cosa ti lascia perplesso visto che finora da chi lo ha provato ho sempre avuto pareri positivi, persino nel secondo gruppo in cui il master si è dimostrato un po’ testone (un po’ tanto se hai letto i miei ultimi sfoghi).

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  3. Guarda ursha, sapessi cosa effettivamente non mi ha convinto te lo direi ben volentieri. E’ sicuramente un ottimo prodotto ed io non amo particolarmente i giochi con power player, ma , e ripeto non so il perchè, non mi ha coinvolto quanto mi aspettassi. Di recente ho acquistato i vecchi manuali di martelli da guerra e ho tutti quelli in italiano, e ogni volta che li leggo o sfoglio non hai idea di quanto mi prendano, ma al lato pratico… non più di tanto. Per ciò che posso dedurre, probabilmente mi lascia perplesso il sistema delle statistiche, venendo anch’io da anni di D&D, non lo trovo immediato…boh valuterò attentamente, stasera decidiamo il nostro destino… l’ombra del Signore degli Anelli della Decipher (altro bel gioco molto sottovalutato) sta tornando ad ossessionarci. A PRESTO

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