Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

Gdr Online un anno dopo

In realtà sono sei mesi e non un anno, ma comunque penso di riprendere a breve le partite di gdr su skype. Più che di un desiderio si tratta di una necessità.

Gli ultimi gruppi di gdr sono più o meno naufragati o per impegni dei giocatori o per la tontaggine del master (non io). L’assoluta incompatibilità fra i miei futuri impegni di lavoro e il tempo libero delle persone con cui giocavo abitualmente rende inoltre impensabile di organizzarsi per iniziare una nuova campagna sul tema del wargame di Helldorado. Non è totalmente sbagliata neppure la critica che se mi imbarco nel nuovo progetto di controllo di gestione allora non posso avere qualcosa che mi richieda un grande impegno mentale anche nel tempo libero.

Così tristemente restiamo io, la fidanzata, il desiderio di giocare e sempre meno tempo per vederci.

Visto che quando riusciamo a vederci in uno spazio non virtuale in realtà finiamo per giocare miniature se non si vuole abbandonare totalmente il gdr l’unica soluzione praticabile è Skype.

L’esperimento precedente di gdr online con Kata Kumbas mi ha dimostrato che con un regolamento relativamente semplice con USNB le partite sono gestibili anche con un contatto solo audio, il principale problema è la gestione degli handout. Fino a che non si gioca in video conferenza in realtà è difficile capire quanta parte del gdr si basi in realtà sulla creazione di disegni, abbozzi, note al volo e il passaggio di vario materiale illustrativo.

Viste le esperienze della volta precedente per questo secondo tentativo ho intenzione di utilizzare le avventure di Dark Sun della seconda edizione di AD&D. Queste avventure vengono fornite con dei pratici libretti pieni di materiale illustrativo per i giocatori per cui se il giocatore dall’altra parte della linea ADSL ha anche lui il libretto il problema di illustrare l’avventura è in gran parte risolto.

L’utilizzo di un’avventura per AD&D, un regolamento per il quale nutro un amore scarso per non dire inesistente, permette di utilizzare il più agile sistema di gioco del fratello minore, D&D anni 80, che come livello di complessità può ben porsi alla pari con Uno Sguardo nel Buio, sebbene il secondo avrebbe il pro di essere bilanciato in maniera migliore. Potrei tirare fuori dalla soffitta la vecchia scatola rossa, ma penso che finirò per utilizzare Labirint Lord. Per quanto mi piacciano D&D 3.5 e Pathfinder non li considero l’incarnazione di un sistema “semplice” ed agile per giocare senza vedersi di persona, perciò opterò per dei retrocloni.

Con un discreto bonus ai PF iniziali e qualche talento comunque disponibile per i PG, dovrebbe essere possibile affrontare il gioco anche partendo dal livello 1 e consentire una specie di “E6”. Inoltre utilizzerò comunque per il combattimento il sistema con CA crescente e bonus al tiro per colpire, più semplice e veloce rispetto al metodo originale di D&D.

Articoli precedenti sull’argomento:

Giocare gdr su skype?

Gdr via Skype primo esperimento

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