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Lacrima e Mjolnir

Aver ripreso su Avventure del vecchio mondo a raccontare le storie di Lacrima e Mjolnir è stato un buon modo per riprendere in mano finalmente la storia di due dei migliori personaggi mai giocati da me e da No’Akei (la silenziosa coautrice di questo blog).

Questo mi ha portato a riprendere in mano alcune vecchie riflessioni uscite da un discorso con Jamila su due dei migliori personaggi mai interpretati da me e dalla fidanzata, che purtroppo hanno avuto una vita ludica troppo breve.

Miolnir è alta oltre il metro e settanta e ha dimostrato di saper utilizzare l’assurdo Martello che tiene sulla schiena, schiena completamente coperta da un tatuaggio di un lupo che balza nella neve. Partendo dalla professione di guerriero è destinata a rivolgersi per destino e vocazione verso la classe sacerdotale. Inoltre ha abbastanza punti fato per poter a ragione definirsi una prescelta.
Le sue due frasi fatte sono:
– So usare un martello che altro mi serve sapere? –
– Vorrei ricordarti che ben prima di Sigmar già il mio dio, Ulric, aveva un martello! –
Sotto molti aspetti è una copia della fidanzata con un guadagno di altezza di 10 cm

Mentre io interpreto una mingherlina sul metro e sessanta a cui un fortuito tiro di dadi ha permesso di avere 50 punti di costruzione già al primo livello sui 70 disponibili per un umano, elemento giustificato da una ferrea disciplina di fede a base di punizioni corporali.
Manco di un un mignolo, monito di una cuoca del monastero per il fatto che non si deve rubare e ho una gamba leggermente claudicante, causata da un incontro troppo ravvicinato con l’inquisizione quindi sono poco propensa a cacciarmi ancora nei guai a differenza della mia collega testa calda.
La mia progressione mi porterà presumibilmente ad uscire dalla carriera sacerdotale per intraprendere una strada abbastanza disonesta nel tentativo di vendicarmi per ciò che mi è stato fatto in passato.

La cosa spassosa di questi due personaggi è che quello che è ovvio per una pia, sadica e devota donna imperiale non è altrettanto ovvio per una ragazza cresciuta in un villaggio del freddo nord. E sinceramente interpreto una giovane troppo devota per dare spiegazioni ad una zotica ignorante o mettere per iscritto che suddetta zotica l’ha messa in difficoltà in una discussione. (o almeno era così alla seconda sessione di gioco)

per dire

Mjolnir “Perchè non hai ucciso subito chi ti ha oltraggiato?”

Lacrima “perchè altrimenti sarei stata fermata subito e condannata a morte”

Mjolnir “Io avrei combatto subito e sarei morta volentieri. E’ meglio essere uccise da un nemico che vivere nella vergogna”

Lacrima borbotta qualcosa adirata.

In genere io sfogo la mia frustrazione pianificando come bruciare la dannata Città di Marieburg.

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Una Risposta

  1. Pingback: Mathilde Erhmine Aldedra, detta Lacrima | Iho's Chronicles

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