Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

Due parole sul feedback.

Ieri ho letto un post di Davide che rifletteva un po’ tristemente forse ma cerco con lucidità sulla carenza di riscontri seguono al lavoro svolto. Effettivamente è un problema serio.

Ora io sono un blogger della domenica, tratto di argomenti non molto interessanti che tirano su 200 visualizzazioni alla settimana e forse la metà di visitatori e non è che mi impegno per cercarli. La mia vita online ruota attorno a poco tempo  libero e a fatto che altri hobby vengono prima del mio blog, ma i riscontri e le opinioni degli altri sono comunque il punto fondamentale per migliorare la qualità della produzione di un blog sia che sia un passatempo sia che sia parte del proprio lavoro.

Anni fa quando ho scritto i manualetti di Reinassance per farlo ho speso tre anni su un forum dove erano aperti credo 6 topic diversi sull’argomento, che hanno portato all’evoluzione dell’idea in modi che sono andati ben oltre le mie aspettative iniziali.

Almeno 10 persone sono state coinvolte online fornendomi suggerimenti, pezzi di illustrazioni o incoraggiamenti più vari visitatori che al secolo lasciarono anche solo un commento lapidario. In più ci sono state 5 persone nel mondo fisico che hanno scritto e provato il gioco con me.

Il risultato finale è stato più merito delle altre persone coinvolte che dell’autore.

Tristemente oggi aprire una discussione del genere porta ad un monologo continuo dopo pagina 2 e non sono sicuro che riuscirei a convincere nuovamente 5 persone a darmi una mano a vario titolo a stendere un manualetto per un boardgame.

Il problema è che come sempre fisiologicamente accade  le persone che lavoravano all’epoca a progetti “ludici” si sono trasferite, hanno figli, famiglia casini i più vari e il ricambio generazionale purtroppo sembra che stia fallendo a fornire

Ho visto per fare un esempio che sul forum italiano di Heroquest che dopo lo scollamento della vecchia guardia a causa di varie incomprensioni  la qualità delle discussioni è repentinamente scemata.

Non è che progetti simili non ci siano più, a breve arriva Dwarf Quest su RTA, è che mi danno l’impressione di essere un ruggito di orgoglio della vecchia scuola, dei pochi che ancora un parere te lo danno

Per arrivare a fine mese serve un lavoro che consenta di portare a casa la pagnotta, facilmente al giorno d’oggi è impegnativo e magari anche sottopagato, però questa necessità non è un motivo per non provare a fare anche dell’altro nella vita o disconnettere il cervello e chiudersi a riccio quando si accede alla connessione internet.

 

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