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C’era una volta a Lucca – La tempesta

Il terzo episodio della campagna ufficiale per Ultima Forsan ci porta ad incontrare alcuni dei più nefandi personaggi Shakespeariani,  mentre proseguono le indagini per individuare gli untori che stanno cercando di far cadere Lucca dall’interno. In questa avventura gli eroi dovranno tentare di sventare i malvagi piani del mago Prospero e del suo astuto servo Calibano.

L’avventura è sicuramente è più difficile delle due precedenti non tanto dal punto di vista investigativo, ma quanto per il livello di difficoltà dei nemici incontrati. I personaggi a questo punto avranno in genere un avanzamento a loro disposizione e saranno vicini a predere il secondo, le statistiche della maggiorparte degli avversari saranno superiori alle loro e scopriranno che sebbene gli zombie fossero avversari rischiosi in genere sono abbastanza inconcludenti e fanno affidamento sul fatto che se riescono a ferire gli effetti sono tremendi, gli umani sono molto più pericolosi.

In genere prima di ripresentare un’avvetura con nemici di questo taglio penso che aspetterò che i personaggi abbiano trovato un altro paio di gregari o siano passati di rango.

Rimane comunque un’avvetura molto intrigante con il giusto mix di mistero e azione, vorrei dire che l’ho trovata più dinamica delle due avventure precedenti.

I personaggi le hanno prese dal primo scontro serio con i masnadieri di Ferrara aizzati contro di loro dagli untori. Ciò li ha penalizzati nel seguito e ha fatto perdere la vita al prode Asif. Per altro il combattimento è stato molto nioso perchè abbiamo utilizzato quasi esclusivamente le regole standard e non eravamo ancora pratici delle varie regole situazionali che sono indispensabili per rendere gli scontri una cosa con un minimo di strategia. Di per se in Savage World le probabilità di colpire sono basse a meno di non cercare di sfruttare i bonus delle varie manovre di combattimento.

Avevo provato ad introdurre un ecatonchiro durante un’assedio sulle mura di Lucca. Sebbene sulla carta il mostro sia sufficinete duro da avere il tempo di fare danni anche con il suo misero d4 in attacco. I tarocchi sono però favorevoli al gruppo e la fidanzata ha pescato il suo primo arcano del destino dall’inizio della campagna, la stella, e unendo a questo un asso, il mostro che tentava la scalata alle mura di Lucca è stato membrato da due soli furiosi fendenti di spada. Mai mettersi contro una donna. Visto la prodezza e la vittoria senza riportare un graffio un obolo extra era d’obbligo.

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L’altro scontro epico è stato quello con Calibano. A questo punto stavamo comuninciando a capire come funzionano le opzioni di combattimento e questo è stato veramente uno scontro movimentato. Sebbene Calibano fosse in svantaggio numerico l’ambiente giocava a suo favore e la sfortuna ha fatto il resto. I giocatori giustamente hanno tentato di abbatterlo con la magia e le armi da fuoco ma con poco risultato, mentre La roche che era solo da corpo a corpo ha continuato a provocare calibano riuscendo anche a rendelro scosso.

Calibano ha velocemente avuto ragione di Akshmeth l’odalisca stendendola per la prima volta dall’inizio della partita e dandole la prima ferita permanente della sua carriera che le costerà un ado di agilità. Riccardo da Bacci ha passato l’ultima parte del combattimento ferito e scosso mentre quando Calibano ha dovuto afftontare Jean Paul la Roche e questi gli ha insengato che neanche uno scimmione può fare lo spaccone con un cavaliere in armatura.

Risultato, sebbene gli eroi abbiano condotto un’ottima attività investigativa lo scontro con Calibano ha fatto comunque sì che Prospero scappasse a bordo dell’Ariele, visto che l’imperativo era riportare in salvo riccardo e Akshmeth.

Per l’esperienza ho deciso di regolarmi così: un punto per l’investigazione e un secondo per il livello di difficoltà. Inoltre ho dato un obolo extra all’inizio della prossima avvetura per aver comunque affrontato un nemico molto superiore a loro ed esssere comunque sopravvissuti tutti sebbene malandati. Non bisogna esssere scarsi di oboli, inotre come ci ricorda il manuale di savage worlds l’esperienza è infida e resta fra le partite mentre i benny hanno un effetto più immediato.

Ora per riprendersi dalle ferite subite ci vorranno almeno 7 giorni…

Inoltre gli avventurieri hanno portato via Akshmeth in tutta fretta dimenticando che Calibano, essendo un corrotto, sarebbe ritornato come ossesso se se già come corrotto era forte figuriamoci come morto redvivo… ma è tornato veramente come ossesso o magari il master ha pescato dal mazzo l’arcano della morte e il mostro ora è uno strige? Solo il tempo ce lo potrà dire.

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