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La guardia dei topi

image_galleryHo cominciato ad interessarsi a questo gioco dopo aver letto un articolo su cronache del gatto sul fuoco dal quale mi ero fatto l’idea di un gioco di stile relativamente classico con dei punti di contatto con vampire.

Il gioco in effetti non è molto complesso nonostante le oltre 300 pagine di manuale e ho scoperto che apprezzo molto la grafica del Fumetto.

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Mi piace l’idea del punteggio di natura che descrive quanto il personaggio sia in linea con il suo essere un topolino, così come il fatto che si possano descrivere molte situazioni ed effetti con l’utilizzo di un unico punteggio. Per cui un gufo potrebbe essere una sfida di natura 7.

Il gioco tende ad essere impostato per mini quest che racchiudono tre o quattro situazioni l’una e che dovrebbero aprire poi ad una serie di possibili avventure successive. Un grosso difetto è che vi sono varie avventure di esempio con finali aperti ma poi è onere del master far proseguire la storia. Avrei apprezzato almeno una mini campagna.

La necessità di annotarsi un obbiettivo per l’avventura è di verificare il reale raggiungimento mi porta in realtà a considerare il gioco molto poco classico.

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Fra gli aspetti negativi del gioco devo dire che non sono affatto rimasto soddisfatto per ragioni di gusti personali dal sistema di combattimento basato sul concetto dei conflitti. In questo momento sono alla ricerca di un gioco in cui riciclare le miniature di Mice and mystics o i mouseling della Reaper. Parlando di combattimento tattico ero più portato a pensare in termini di manovre, affiancamento e simili che non in termini di dover pianificare in anticipo le prossime tre mosse.

Complessivamente la guardia dei topi è un gioco discreto, da cui però mi aspettavo qualcosa di più.

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3 Risposte

  1. Mi dispiace sapere che la descrizione della Guardia dei Topi che ho fatto, non sia stata chiara 🙂 probabilmente col senno di poi, avrei dovuto specificare di più il fatto di essere un gdr indie con i pregi/difetti che può comportare e magari inserire un link a qualche recensione per fornire una panoramica più chiara delle sue caratteristiche

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    21 novembre 2015 alle 8:20 pm

  2. il faccino era triste. sorry. era 😦 e non questo 🙂

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    21 novembre 2015 alle 8:21 pm

  3. È comunque un gioco con delle potenzialità e che riesce a rendere l’idea della sfida in regime di scarsità di risorse. È valsa la pena di leggerlo per alcune ispirazioni che mi ha dato, anche se non è il tipo di prodotto con il quale poi gioco.

    Penso che ricicleró alcune idee in Savage Worlds o per Pathfinder E6.

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    22 novembre 2015 alle 8:51 am

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