Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

I Signori della Dragonlance: Weis e Hickman (non solo Tolkien)

 

Ho un rapporto contrastato con la Dragonlance: da una parte ne vedo i pesanti limiti letterari così come la mancanza di originalità. In fondo non è altro che la classica trama high fantasy “salva il mondo” ma con i clichè di D&D. Allo stesso tempo, forse per nostalgia1) provo un certo affetto per i personaggi e riconosco l’enorme influenza che ha avuto sull’immaginario fantasy.I Signori della Dragonlance: Weis e Hickman (non solo Tolkien) 4

I giocatori di D&D tendono a discutere molto sulle regole, esaltando un’edizione piuttosto che un’altra ma il vero spartiacque nella storia di D&D è stata la Dragonlance: è il modello giocato effettivamente al tavolo, molto di più, per tanti aspetti, del Signore degli Anelli. In tanti anni, raramente ho visto giocare il mago stile Gandalf, il vecchio saggio che lancerà un incantesimo ogni 300 pagine se va bene ma ho visto giocare tanti maghi allaRaistlin, giovane, fragile, ambizioso e un po’ manipolatore, il tipico antieroe, così come ho visto tantissimi hobbithalfling alla Tasslehoff  Burrfoot, il ladruncolo cleptomane che s’infila sempre nei guai.2)

Post originale di cronache del gatto sul fuoco

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