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Malifaux: Through the Breach

Through the Breach è il gioco di ruolo ispirato a Malifaux, il warband skirmis in stile horror / steampunk / vittoriano ideato ladda Wyrd e arrivato alla sua seconda edizione. Di recente ho comprato fra l’altro le miniature di una delle fazioni di Malifaux.

L’idea di fondo del gioco è che i maghi della Terra nel ‘700, avendo visto decrescere paurosamente i loro poteri con l’avveto dell’era dei numi, hanno creato una breccia con un’altra realtà per rubare da essa l’energia magica a loro necessaria. L’esperimento terminò rovinosamente con la morte di tutti i coloni del nuovo mondo e la scoperta delle orribili creature che lo infestavano, mentre i maghi combattevano fra di loro per le poche risorse magiche rimaste.

Nel secolo successivo la breccia si riaprì di nuovo questa volta senza alcuna azione da parte dei maghi e questa volta gli essseri umani vi si riversarono in forze nella speranza di riuscire a mantenere un territorio sotto il loro controllo su Malifaux e impedire di farsi ricacciare.

Come per il gioco di schermaglie Malifaux, anche il gioco di ruolo Through the Breach è basato sull’utilizzo delle carte francesi per risolvere le varie situazoni di gioco chiamati duelli o conflitti. Il gioco è basato sull’uso di skill e tutti i tiri (pescate di carte) sono svolte dai giocatori. Il master gestisce la storia e determina la difficoltà degli eveti ma non gestisce quasi mai gi eventi casuali e se lo fa tipo mescolando il mazzo, allora i giocatori hanno diritto a bonus.

Per bilanciare la casualità di avere un mazzo di carte francesi dal quale si continua a pescare fino al suo quasi esaurimento ogni giocatore di Through the Breach ha 13 carte nella propria riserva personale con le quali può sostiutuire tiri particolarmente sfavorevoli o che può scartare per attivare abilità speciali. Vanno però usate con cautela visto che sono un ausiliuo limitato.

Il gioco ha alcuni aspetti di carattere narrativo, ma rimane un gioco di approccio abbastanza classico con un combattimento di tipo tattico, con tegole semplici, ma una discreta varietà di opzioni nelle mosse da fare.

Per certi aspetti con l’avanzamento per carriere Through the Breach assomiglia a Warhammer Fanasy Roleplay, ma a differenza di quest’ultimo la scelta della carriera è molto più flessibile e lasciata alla decisione del giocatore.

La creazione del personaggio è basata su un metodo semi casuale, con la disposizone di cinque carte francesi in una sorta di lettura di tarocchi che darà come risultato il background e un talento bonus, i punti disponibili sul fisico e sulla mente e i punteggi per le skill primarie e secondarie. Come effettivamente allocare i punteggi su skill e caratteristiche è lasciato alla decisione del giocatore.

Le carte forniscono inoltre una criptica predizione del futuro del personaggio e i momenti in cui potrà fare qualcosa per assecondare o cercare di evitare tale futuro potranno dare punti esperienza extra.

Poichè ogni giovatori ha 5 frasi che determinao il suo fato nel gioco si consiglia fortemente (quasi si obbliga) di fare una campagna con 5 x numero dei giocatori incontri più alcune sesioni perdeterminare la conclusione della storia. Inizialmente ritenevo questo un limite, ma onestamente negli ultimi 2 anni non ho mai giocato con lo stesso gruppo più di una ventina di partite, quindi con un numero ottimanle di 4 giocatori il risultato può essere comunque soddisfacente, con gruppi piccolli foare solo una decina di partite potrebbe esssere limitante.

Chiaramente nulla vieta ai giocatori e master di proseguire anche dopo che il fato dei giocatori si è compiuto o di generare nuove profezie senza dover azzerare i personaggi. Certo si verrebbe a snaturare una parte delle dinamiche, ma che diamine io non sono un grande amante dei giochi che mi dicono come vogliono essere giocati.

La gestione dell’avanzamento di livello è un momento che richiede la partecipazione attiva dei giocatori perchè dal tirare le fila sulla giocata e su cosa è venuto fuori che si decide quali sono i possibili modi di spendere l’esperienza guadagnata. L’esperienza viene guadagnata dai singoli per aver compiuto o negato il proprio destino e da tutto il gruppo per gli obbiettivi raggiunti.

Nel complesso Through the Breach è un gioco comunque di impronta classica che strizza l’occhio in alcuni punti alla linea di gioco indie. E’ comuqnue possibile per il master e i giocatori decidere quanto peso veramente dare agli elementi meno tradizionale.

 

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