Breve aggiornamento si servizio. Il telelavoro negli ultimi giorni è stato più pressante del solito togliendo risorse ai progetti di svago, ma temo che ci aspettino almeno altre tre settimane di isolamento forzato che mi lasceranno molto tempo da dedicare ai progetti di gioco di ruolo.

In ogni caso sta ormai per concludersi il viaggio dei cavalieri erranti verso Stonehenge.

Mentre stavo pensando a cosa potrebbe succedere un volta arrivato al monumento, mi sono imbattuto nel remake delle mappe di Dyson’s Logo pensate per “The expedition to Barrier Peaks” un’avventura per la prima edizione di AD&D) e mi sono detto perché non infilare un’astronave aliena sotto Stonehenge? Mi pare un’idea troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire vista l’ambientazione di un mondo “rinato” dopo l’invasione da parte dei Mi-Go e l’emersione dall’oceano della città di R’yleh.

Per la cronaca la spedizione alle Barrier Peaks si svolgeva su un’astronave schiantatasi nell’ambientazione della campagna World of Greyhawk. Nell’introduzione all’avventura, viene spiegato che il Granducato di Geoff è costantemente attaccato da una serie di mostri che sono emersi da una grotta nelle montagne. La grotta è in realtà un ingresso per un veicolo spaziale abbattuto i cui abitanti sono stati uccisi da un virus. Molti robot della nave funzionano ancora e i giocatori devono evitarli o sconfiggerli. L’avventura richiede ai giocatori di raccogliere carte d’accesso colorate per avanzare al prossimo arco narrativo: entrare in aree riservate, comandare robot e altre azioni dipendono tutte dalle carte.  In quest’avventura compare anche il Froghemoth, una grande creatura aliena simile a una rana con tentacoli.

La cosa comica è che avevo un Froghemoth e l’anno scorso l’ho venduto ad un amico…

Mentre attendo di poter collaudare l’idea vi lascio con l’anteprima delle mappe:

Return to the Barrier Peaks – Deck I

Return to the Barrier Peaks – Deck II

Return to the Barrier Peaks – Deck III

Return to the Barrier Peaks – Deck IV

Return to the Barrier Peaks – Deck V

Non è la prima volta che uso una mappa di Dyson come ispirazione, in genere però finora avevo utilizzato sopratutto i micro Dungeon quali biblioteche, castelli o torri.

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