Dopo aver giocato due partite, l’impressione di avere di fronte un mega librogame con accessori si sta confermando.

Anche giocando in modalità narrativa l’esperenza di gioco vi asciuro che tutto fuori che traquilla, la modalità normale prmette di esssere abbastanza difficilina.

Nella prima partita mi ero mosso con troppa calma inducendo in quest accessorie, che mi hanno portato a sprecare tempo e ho ricomicato, ma la storia insegna che neanche correre è una buona idea in tainted grail.

Io sono Ariel, avrei dovuto esssere una sacerdottessa ma la mia insegnate mi ha sempre rimproverato di dedicare troppe attenzioni ai boschi e troppe poche agli dei. così lei è partita per una missione aincofini del modo consciuto e mi ha lasciato a marcire in questo speduto villaggio con Beor, almeno fino a quando non sono inziati i sogni e ci è apparsa la visione dei del menir che protegge il nsotro villaggio che perdeva potere e della tenebra che avvogeva le nostre abtazioni.

Il sogno però diceva che da qualche parte si nasconde un riutrale che permette di risvegliare il potere del menir, nascosto da qualche parte fra l’isola dei morti, il luogo dove i vivi ardono ancora e antichie statue avvolte nella nebbia.

Il luogo dove i vivi ardono poteva esssere solo la radura dove un tempo sono stati arsi gli ultimi druidi e Beor che è molto più forte di me e adatto alle escursioni nei boschi si è recato nel bosco dei rovi, io nel frattempo sono stata presa dall’irrefrenabile desiderio di recarmi all’accampamento dei guerrieri per aumentare le mie capacità marziali, se dobbiamo partire per un’avventura le mie capacità di sopravvivenza

In realtà fra gli scontri con i mercenari e i furvanti non ho trovato una maggiore perizia in combattimento ma la spiritualtà che la mia maestra non era mai riuscita a insegnarmi.

Quando dopo due giorni beor tornò ebbi una incredibile sorpresa, aveva combattuto i briganti nel bosco dei rovi e si efa fermato ad ascoltare le voci dei druidi morti che lo avevano guidato verso l’isola della cura, qui era asto attaccato da strane creature infette e nei sotterranei aveva scoperto che vi era ancor rincuiso un arcidruido moribondo, che era sopravvissuto a terrbili ustioni, il quale gli aveva insegnato il rituale per proteggere il nostro villaggi fra strani farfugliamenti sulla presenza di un’anomalia di qualche genere.

Il santuario della cura era in realtà l’isola dei morti del songo.

A questo punto arrivò la fregatura. quando provammo il rituale sul menhir del villaggio scoprimmo che questo era rovinato e non era possible procedere al rito, ora dovevamo anche trvanre un altro menhir e a occhio avevamo solo altri sei giorni, il luogo piùvicino che mi venne in mente era il villaggio di sbiancata, non esattamente un luogo pacifico e accogliente.

Il viaggio fu lungo e la notte dovemmo dormire nel bosco dove erano stati arsi vivi i druidi, qui sognammo di correre per evitare che l’oscurità ci sopraffacesse ma venivamo raggiunti, tentammo allora di correre più veloci alleggeredici dei bagagli ma morimmo di fame.

Effettivamente il sogno aveva ragione, stavamo finendo il cibo…

Ora che sto entrando nel vivo del primo capitolo il gioco promette bene, non mi spettavo che l’unico Menhir sul tavolo fosse fallato… in più deasso si pone un grande dilemma, attivare due menhir o risparmiare risorse e attivarne uno solo, ma perdere prozioni di territorio?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...