Ad un anno dall’inizio dei miei esperimenti per giocare in solitario ho deciso di scrivere un articolo sui cinque regolamenti che ho trovato più interessanti fra quelli che ho avuto modo di provare.

Ho messo la lista nell’ordine cronologico in cui ho provato i regolamenti perché a parte uno, per aspetti diversi possono tutti essere validi.

Primo regolamento:Mythic dungeon master emulator

Il primo regolamento che ho provato, non è esattamente un regolamento per il gioco in solitario ma un emulatore di Dungeon Master. È una parte di un regolamento più ampio per giocare avventure fantastiche.

Questo gioco è quello che esprime meglio il mio modo di intendere il gioco. Ritengo che sia un ottimo strumento introduttivo poiché è ricco di spiegazioni e spunti e fornisce suggerimenti su come interpretare i risultati delle tabelle. È il migliore strumento per la risposta a domande sì no e guida nella creazione di avventure con una trama che ho trovato finora.

Il regolamento è pensato per sostituire il dungeon master, ma sarebbe più indicato per essere usato da un gruppo che da un singolo giocatore, il limite più grosso che riscontrato con il tempo è la genericità del sistema di generazione di eventi casuali, quello che in altri sistemi è costituito dai cosiddetti oracoli.

Ho comunque tamponato aggiungendo elementi da altri giochi ma uso ancora adesso dopo un anno la struttura base delle avventure di Mythic e il suo sistema di risoluzione degli eventi.

Se si usa solo l’emulatore di Dungeon Master serve anche un regolamento di gioco dopo vari test partendo da PathFinder, D&D 5e, labirint lord, la prima edizione di uno sguardo nel buio e Giasa alla fine ho trovato il regolamento più adatto per me in Fighting Fantasy / Dimensione Avventura. Quando si gioca da soli ho scoperto che personalmente mi serve un regolamento con regole semplici ed immediate per potermi concentrare sulla storia senza perdere per il piacere qualche scontro violento con i nemici e ritengo che in questo Dimensione Avventura sebbene abbia i suoi anni sia un regolamento valido.

Ritengo quindi che per giocare in solitario le regole per gestire il personaggio e gli avversari debbano avvicinarsi il più possibile a quelle di un librogame.

Secondo Regolamento :ABS12

Questo è stato il secondo emulatore di Dungeon Master che ho provato. Onestamente è un sistema molto più spartano, contiene varie tabelle che possono avere scopi diversi, rispetto a Mythic parte dal presupposto che l’utente sia già navigato. L’unica cosa che ho preso da questo regolamento è una tabella per generare un’opzione fra 5 alternative scritte di getto, che abbiano probabilità diverse.

Ritengo che possa essere un sistema adatto se si ha un approccio old school. Fra tutti i regolamenti citati è l’unico che non mi sento di consigliare.

Terzo regolamento: In a Wiked Age

Questo gioco l’ho conosciuto tramite la traduzione in italiano delle 4 tabelle di oracoli del gioco. Personalmente uso le tabelle come generatori di background dei personaggi o spunti per creare le avventure.

Potete trovare più informazioni qui

Quarto regolamento: Iron Sworn

Questo gioco è nato anche per il gioco in solitario oltre che per il gioco di gruppo senza master . Ritengo il regolamento troppo complesso per avventure in solitario ma indubbiamente ha la selezione più completa di generatori casuali a tema fantasy che sto usando a piene mani. Il gioco ha anche un emulatore di Dungeon Master ma preferisco quello di Mythic.

Quinto regolamento: Four against darkness

Questo è un gioco in solitario pensato per l’esplorazione dei dungeon. Personalmente ersonalmente non sono un patito del dungeon crawling però mi piace il sistema di generazione di Dungeon casuali e ha un sistema di gioco snello che ritengo adatto all’esperienza in solitario, per quanto per questioni di nostalgia io preferisco Fighting Fantasy.

Four against darkness non è il mio genere e non lo giocherò così com’è, ma ho un progetto di gdr in solitario in cui penso che riutilizzerò il generatore di Dungeon Casuali

Se ne parla anche qui

In sintesi penso che il gioco di ruolo in solitario perfetto e che soddisfi i gusti di tutti non esista, ma sfruttando gli strumenti ad oggi disponibili sul mercato e facendo ricerche in rete ritengo che sia possibile costruire un’esperienza adatta alle proprie esigenze.

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