Giochi di ruolo, Kata Kumbas e molto altro ancora

Archivio dell'autore

Ora potete giocare

Sono sempre stato un fan di Sortilegio e Dimensione Avventura e delle varie incarnazioni di Fighting Fantasy. Da una prima lettura questo regolamento sembra ben sviluppato e adatto alle avventure di carattere sovrannaturale. Ridendo e scherzando sono comunque 143 pagine 🙂

Plutonia Experiment

“The Chair” – by John Kenn Mortensen.

La versione beta di Italia Doppelganger Role Playing Game è uscita.
Trovate i link per scaricarla gratuitamente (ma potete fare un’offerta) nella paginetta che ho creato all’uopo, e che servirà anche per indicizzare il materiale di futura uscita: la versione extended, le espansioni, i moduli d’avventura e chi più ne ha più ne metta.
Se avete qualche avventura generica per altri giochi di ruolo horror potete tranquillamente adattarla per ID:RPG, nel caso non voleste aspettare l’uscita dei primi moduli a cui sto lavorando.

View original post 271 altre parole

Annunci

Scrivere per il mondo dei giochi di ruolo

In bocca al lupo per la conclusione di questo progetto.

Plutonia Experiment

In questi giorni ho messo in stand-by i due progetti di scrittura attualmente aperti per completare il manuale del mio gioco di ruolo (GDR, per i profani, oppure RPG, role playing game).
Ne parlavamo lunedì, ma nel frattempo Mauro Longo, padrone di casa di Caponata Meccanica, mi ha intervistato sul suo blog. Ne ho approfittato per raccontare qualche dettaglio in più sul mio GDR, ma anche per raccontare i cambiamenti che ho apportato nel mentre al progetto. Per esempio il nome, che è diventato ufficialmente Italia Doppelganger: Role Playing Game.
ID:RPG, per gli amici.
Senza dimenticare le modifiche al sistema, che si è evoluto in qualcosa di autonomo e di indipendente. Leggete l’articolo e fatevi un’idea, ecco.

Dunque sto scrivendo prettamente per il settore dei giochi di ruolo. L’ho fatto spessissimo, ma da almeno 15 anni non mi cimentavo più in questo campo. Com’è stato rimettermi al…

View original post 446 altre parole


Lovecraft e i GDR – parte quinta

Decisamente un gioco da provare se trovo nuovamente un gruppo appassionato di Mythos

Altrimondi

Questo post doveva trattare di Lovecraftesque, ma, mentre mi accingevo a procurarmi il pdf di questo gioco, in barba al fatto che praticamente ogni recensione che ho letto ne parli maluccio, mi sono imbattuto in qualcosa che ha calamitato la mia attenzione. E ha calamitato la mia attenzione per il solo fatto di chiamarsi “The Cthulhu Hack“. Capitemi, sono da sempre un appassionato di NetHack, il celebre “roguelike” (se non lo conoscete, convertitevi e scaricatelo subito, infedeli!). Ho chiamato il mio sistema di GDR casalingo “Dungeon Hack” e in generale ho ammirazione per chiunque si cimenti in accrocchi improbabili ma funzionali (“hacks”, appunto). Vado su Drivethrurpg e vedo “The Cthulhu Hack”. Mio, senza passare dal via.

Siccome nella mia infinita presunzione ritengo che questo gioco sia sconosciuto ai più, farò eccezione alla regola che mi ero imposto, cioè di non scrivere vere e proprie recensioni, limitando i miei…

View original post 1.714 altre parole


Tavolo per Necromunda

Dopo l’acquisto di Necromunda Il passo successivo è stato tirare fuori dalla soffitta i vecchi scenici.

A mio  parere un tavolo serio di Necromunda deve avere almeno tre piani su cui svilupparsi dotati di svariati ponti e passerelle con un cospicuo numero di edifici che taglio la linea di vista.

La scelta per questo tavolo per Necromunda è stata prevalentemente di edifici in carta, oltre alla ricostruzione di alcuni edifici in carta del periodo anni ottanta ho optato per due set di scenici in cartoncino di infinity della Corvus Belli :Neon Lotus e Moto.Meccanica più le nuove Styg Riza Ruins della games Workshop.

 


Red Box Nostalgia

I agree, the game was fun for the stories told with it, not cause of the rules.

Since balancement wasn’t percieved as a problem and the rules where relatively simple, they could be customized to accomodate the story.

Karavansara

D&D_1983_Basic_Rules_coverI was talking with a friend today about this sick nostalgia thing that has swept the culture ever since the nerds have won weltanschauung hit us hard.
Case in point, and the subject of our discussion today – people waxing nostalgic about the D&D Red Box.
I mean, really?
Don’t get me wrong – the Basic Set Red Box was certainly the first form of roleplaying game for a lot of people, including my brother (me, I started playing with Call of Cthulhu), but really thirty years on people still consider that their best, and most memorable gaming experience?

View original post 264 altre parole


Attention, Hive Citizen!

Pensieri felici ad una settimana dall’arrivo di Necromunda

The Regimental Standard

Attention, Hive Citizen of Necromunda!

You are permitted a 300-second break from shift work in order to read the following. Any productivity lost will be subtracted in 10-second instalments from your sleep allotment over the next 30 days. If you are currently engaged in criminal activity, please nevertheless take a 300-second break, then report yourself to the nearest Enforcer station for prosecution and enlistment. Using this 300-second break for any purposes other than reading the following message will be punished with halved corpse-starch rations for one week/flogging based on local enforcement guidelines.


+++Message Commences+++
Recruitment1da.jpg

– A use for your skills!

In the Astra Militarum, the skills that make you a danger to yourself, others and the productivity of your Hive can be properly harnessed. If you can field strip an autogun in 12 seconds and kill a man with the firing pin, we want you!

– The very…

View original post 320 altre parole


D&D Next – alcune riflessioni

Di recente ho temporaneamente abbandonato Pathfinder per passare a giocare alla quinta edizione di D&D, ovvero D&D Next.

Dopo un mese di esperienza e la fine della prima parte della campagna della tirannia dei draghi provo a dare una valutazione dell’esperienza.

La quinta edizione di D&D da una leggera strizzatina d’occhio alla prima e seconda edizione di AD&D nel tentativo di riprendere alcuni appassionati retrò e quindi ci troviamo ad avere un sistema di classi e di combattimento leggermente semplificato rispetto alle due versioni precedenti.

La crescita dei personaggi in D&D Next è più graduale e per gli incantatori si hanno meno incantesimi bilanciato dal fatto che gli incantesimi di livello zero hanno un peso maggiore rispetto ad una volta. Nel complesso le classi ora sono più bilanciate e pare che i personaggi migliorino senza diventare uber, per contro anche cose come i coboldi partono al primo livello come vere macchine di morte e in numeri consistenti potrebbero impensierire gli avventurieri molto a lungo.

In concetto di proficency una volta che ci si è abituati funziona meglio di quello che pensavo inizialmente, quando non mi aveva convinto del tutto. Mentre una volta le classi avevano progressioni diverse per tiri per colpire e tiri salvezza ora queste caratteristiche sono sparite sostituite da un bonus generale che varia da +2 fino ad un massimo di +6, ciò che distingue le classi è quindi in cosa sono brave più che quanto sono brave.

D&D Next introduce anche concetti di background, convinzioni, fobie ecc… presi da giochi di approccio non classico, però alla fine il tutto si riduce semplicemente nell’assegnazione di due skill aggiuntive e un sesto della scheda del personaggio occupato da informazioni di “flavor”, se si voleva seguire quella strada si poteva fare di più e meglio.

La personalizzazione del personaggio è dove secondo me il gioco è carente. I talenti sono diventati una regola facoltativa, il manuale base presenta solo due o tre opzioni per classe (che ricordano i vecchi kit di AD&D e sono onsetamente più chiari rispetto all’approccio adottato da Pathfinder, sebbene la sostanza non vari molto), abbiamo attualmente solo due source book usciti che diano ulteriori opzioni per i giocatori di cui uno (Xanathar’s guide to everything) uscirà il 21 novembre

Diventa quindi necessario attingere dal materiale di Unearthed Arcana il quale però è sparpagliato e soggetto nel tempo a revisioni.

Nel complesso su D&D Next mi sono fatto l’idea di un bel gioco, più semplice di Pathfinder, ma incompleto e con un supporto che sarà temo lento e carente, se confrontato con il gioco della Paizo, motivo per cui penso che nel lungo periodo resterò comunque legato a Pathfinder.