Zombicide e Kata Kumbas

Idea malsana del giovedì mattina. E se mischiarsi Zombicide Black Plague con elementi di Kata Kumbas?

Sono da anni il fortunato proprietario di una copia di Zombicide Black Plague incluse tutte le esclusive del Kickstarter dell’epoca. Ultimamente nonostante varie conversioni e personalizzazioni il gioco, quindi mi sono detto, perchè non rispolverare una vecchia passione come Kata Kumbas in una salsa diversa?

La premessa di un’apocalisse Zombie in Kata Kumbas è abbastanza semplice in realtà, se la ricerca della Spada del Dio delle trame fosse fallita allora l’entità contraria avrebbe lanciato con successo la sua ultima invasione, centinaia di demoni sarebbero scaturiti dalla porta del diavolo e i morti sarebbero tornati a percorrere le lande di Laitia. Su una città di Maro ormai distrutta pochi avventurieri caciari e fanfaroni cercano ancora di sopravvivere alle orde di demoni e morti redivivi e di gozzovigliare quando possibile in attesa della fine del mondo o forse di un miracolo divino.

Sicuramente ci sarà la carta racchino:+1 punti esperienza.

Visti gli altri progetti personalizzati non so quanto tempo potrò veramente dedicare a questa idea di mod per il gioco per ambientare Zombicide nel mondo di Kata Kumbas, ma spero di avere un po’ di tempo per provarci.

Vacanza fantasy in Trentino

Ho passato l’ultima settimana in Trentino a fare passeggiate e a giocare a Goblins e Munchkin

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Ieri mi è venuta un’illuminazione 🙂 e se fosse sta una partita di Kata Kumbas cosa sarebbe successo?

Mi accingo a lasciare la Gelatodia dopo una settimana di peregrinazioni fra le sue valli. La tetraggine di quest’estate piovosa è stata mitigata solo dal fatto che fossi in dolce compagnia nel corso di questo periglioso viaggio.

Ho risieduto principalmente nell’area di Civole occupando una taverna locale, stranamente gestita da un oste proveniente dalla lontana Sbrudolezza Cimmeria, visitando laghi e boschi della zona, trovandomi piú volte ad affrontare orde di biro biro infuriati.

Una volta mi sono spinto per 140 miglia fino all’ostile Nozalbo, che gli iperborei chiamano N’Zebo, in teoria ultima roccaforte Laitiana prima di entrare nei Regni Iperborei, in pratica una città  ormai saldamente in mano a barbari e pagani, convertitisi al nuovo culto solo di facciata.

Qui ho visitato le principali chiese del nuovo culto lasciando una candela alla Grande Madre affinché assieme con essa lei si prenda anche le preoccupazioni mie e della mia amata.

Giocare online, gestire immagini

Uno dei principali problemi di giocare a Kata Kumbas via skype (o a qualsiasi altro GdR se è per questo) è che tutta la comunicazione avviene in sostanza a voce anche avendo la webcam accesa.
Nella prima partita della serie vi è stato il grosso problema di cercare di orientarsi nel dungeon solo a voce senza aver grandi altri modi di comunicare se non tramite l’upload di immagini

Una soluzione, forse non ottimale ma certamente pratica ce l’ha offerta CoSketch. Questo permette fra le altre cose di caricare un’immagine come sfondo e poterla scarabocchiare in un ambiente condiviso.

Non sempre è agevole o veloce l’upload dei pezzi consecutivi di mappa ma per iniziare si sta rivelando uno strumento pratico che si riesce ad utilizzare anche  per creare i personaggi.

 

Giocare a Kata Kumbas nel 2012- A volte ritornano

Chiusa la parentesi di Kata Kumbas giocata con le regole di  Uno sguardo nel Buio abbiamo, ad un mese di distanza (eh sì ci ho messo tanto a finire di scrivere la storia), deciso di riprendere ancora in mano Farnese in salsa D&D 3.5, ma con un occhio di riguardo alle vecchie versioni di D&D per quanto riguarda i bonus delle caratteristiche, il combattimento e l’approccio alle abilità.

Dopo la prima partita alcune considerazioni emerse da parte della giocatrice (No’Akei) sono stateche la terza versione di D&D sarebbe molti più complessa di come la sto rendendo in questo gioco ed è difficile riuscire a semplificarlo per chi è abituato alle regole originali e non ha mai provato le prime edizioni. In effetti inizialmente la mancanza di tutta una serie di regole legate alla posizione come l’affiancamento e gli attacchi furtivi reiterabili ha spiazzato un po’ No’Akei.

Per me invece che sono partito dalla scatola rossa per saltare direttamente alla 3.5 un mezzo ritorno alle origini non è stato un grosso problema.

Imparati i limiti di Skype e con il giusto numero di saltarelli a portata di mano per tirare dadi e scambiarsi handout, il terzo tentativo di gioco è filato abbastanza  liscio. Ho provato a giocare Ululati nelle tenebre, una vecchia avventura di Ravenolft acquisita da poco e devo dire che sono abbastanza soddisfatto dei risultati della prima avventura, in due orette scarse abbiamo già giocato circa un terzo dell’avventura.

Giocare a Kata Kumbas nel 2012- Promesse mantenute

Durante l’ultima sessione di gdr online è uscita una delle “perle di saggezza” che solo un’ambientazione come Kata Kumbas può far proferire ad un giocatore.

Farnese spavalda dice da Ofelia (impaurita), riguardo al licantropo che stanno affrontando: “Questa bestia sarà morta prima che tu possa dire cinocefalo.”

Cinocefalo

In effetti un critico e un colpo a segno uno di seguito all’altro hanno presto ragione della bestiaccia.

Racconti di Mirn il Fattucchiere.

Al momento con il materiale per gli almanacchi di Kata Kumbas sono un po’ fermo perchè mi sto dedicando prevalentemente al modellismo, ma ho comunque cominciato a revisionare una serie di racconti di ambientazione che avevo scritto alcuni anni fa,gli unci racconti di Kata Kumbas che ho scritto che avessero ancora un spirito goliardico, prima di cominciare ad interessarmi al Dark Fantasy.

“-Voi non siete un semplice fattucchiere, si raccontano molte storie su cosa voi portiate in quel sacco che avete sempre con voi. Ci sono veramente 14 spiriti malevoli pronti ad essere scaraventati contro i vostri nemici?- disse la sacerdotessa.
-Le storie corrono, in questo sacco si trovano solamente terra, ossa e foglie.- disse l’uomo.
-Nei tempi antichi ciò sarebbe stato sufficiente per intrappolare l’anima di un defunto per servire uno stregone.-
-Non siamo più nei vecchi tempi, gli dei si sono allontanati per sempre e il nuovo culto ha sempre più fedeli. La magia è un’arte che sta decadendo. Se Attilius non fosse stato in procinto di convertirsi al nuovo culto, forse la sua dea lo avrebbe protetto.- Mirn sospirò mentre cercava di valutare la situazione: -I miei servigi constano cari, siete sicura di potervelo permettere?-
-Voi volete prendere ciò che più vi aggrada una volta terminato, beh, non c’è nulla da cui non posso separarmi in questa valle sacra, pur di scongiurare che qualcuno riapra la Porta del Diavolo.-
-Disse così anche il conte Leuconio di Treviri, ma poi quando chiesi la verginità di sua figlia si pentì delle sue parole. Come ho detto io costo caro. Combattendo demoni e spettri rischio di perdere la mia anima, un rischio simile non si può prendere alla leggera e merita la più alta delle ricompense.-“

Potere seguire gli sviluppi sul forum di LGL

http://www.librogame.net/index.php/forum/topic?id=1219

 

Personaggi dell’avventura – Thorax il Mezzo Bruto

“Una montagna di uomo, una calamità della natura, un ubriacone impenitente”

 

Thorax è un mercenario rozzo e prezzolato pronto ad ogni incarico per il giusto compenso, che poi spreca in donne di malaffare. Tendenzialmente non riesce e prendere nulla sul serio ed è dotato di un temperamento instabile proprio come i suoi parenti bruti.

Originariamente era devoto a dei non meglio specificati demoni delle rocce, ma ora Camelia Farnese lo ha convertito al nuovo culto. Certo i demoni prima o poi vorranno vendicarsi per il tradimento.

La sua opinione di Farnese non è estremamente elevata e comprende generalmente svariati e innumerevoli insulti per averlo truffato a lavorare per lei.

 

Mezzo bruto – avventuriero

EV 35+10 (perché è un seguace)

Forza 13

Abilità 10

Coraggio 11

Fascino 8

Intelligenza 8

Fato 10 – Ora Provvidenza 9

 

Devozione “Sacro Starnazza combatte sempre con la mazza” – alla fine di ogni scontro in cui utilizza mazze e martelli +1 EV, se non utilizza tali armi -1 EV.

Essere in parte bruto gli conferisce +1 pimp bonus e -3 alla resistenza alla magia.

 

Arma: ascia a due mani di dimensioni spaventose. martello a due mani

Equipaggiamento: corpetto di cuoio, oltre di vino, sacco

 

L’idea mi è venuta pensando alla miniatura dell’ogre di Mordheim.

Giocare a Kata Kumbas utilizzando Uno sguardo nel Buio – le caste dei guerrieri

Cacciatore

Requisiti fondamentali: Abilità e Coraggio almeno 12 punti.

Pregi: +1 P.imp e +1 P.att utilizzando gli archi, empatia animale

Difetti: stesse limitazioni dell’avventuriero

Energia Vitale: 30 punti di energia vitale (PV) oppure assume il punteggio di Energia Vitale (PV) già a disposizione

Empatia animale: può utilizzare le prove di fascino per parlare con gli animali e cercare di farsi ascoltare o comprendere i loro versi.

Guardiano

Requisiti fondamentali: Abilità e Coraggio almeno 12 punti.

Pregi: +1 P.imp con le armi da corpo a corpo, può utilizzare tutte le armi e armature.

Difetti: -1 alla resistenza/sensibilità alla magia.

Energia Vitale: 35 punti di energia vitale (PV) oppure assume il punteggio di Energia Vitale (PV) già a disposizione

Paladino

Requisiti fondamentali: Abilità e Coraggio almeno 12 punti.

Pregi: +2 alla resistenza/sensibilità alla magia e +1 al fato, il bonus non viene aggiunto alla provvidenza se il paladino si converte al nuovo culto, può utilizzare tutte le armi e armature.

Difetti: –

Energia Vitale: 35 punti di energia vitale (PV) oppure assume il punteggio di Energia Vitale (PV) già a disposizione

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Giocare a Kata Kumbas utilizzando Uno sguardo nel Buio – fato e provvidenza

In varie occasioni durante l’avventuraci si trova, in battaglia o durante l’esplorazione, in situazioni dove si potrebbe essere essere fortunati o sfortunati. In questi casi gli adoratori del vecchio culto credono nel fato e nella casualità, mentre tu che una devota del nuovo culto ti affidi alla Provvidenza o al Fato per ottenere un esito favorevole. Ma attenzione! Ricorrere all’intervento dei propri numi tutelari non ottiene sempre una risposta alle proprie invocazioni, e se si resta inascoltati le conseguenze potrebbero essere disastrose. Fra le altre cose il fato e la provvidenza possono essere utilizzate quando uno stregone o un demone tenterà di utilizzare contro il personaggio incantesimi, per evitare trabocchetti particolarmente insidiosi o per ignorare (far quindi ritirare) i tiri di dado propri o degli avversari che sono estremamente sfavorevoli.

Il fato è una nuova qualità che si aggiunge alle precedenti di Uno Sguardo Nel Buio e viene determinata alla creazione del personaggio tirando 1d6+6.

Un personaggio non può utilizzare il fato o la provvidenza per influenzare azioni compiute da altri giocatori o da nemici che non lo stanno attaccando.

In questi casi si effettua un tiro del fato o della provvidenza, il tiro è analogo ad una prova di qualità e la prova riesce se il risultato è uguale o inferiore al valore del fato o della provvidenza, però ogni volta che si fanno un tiro del fato o della provvidenza bisogna sottrarre un punto dal valore di tale qualità. Tanto più ci si affida alla Provvidenza o al Fato, tanto più rischioso diventerà farlo.

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Giocare a Kata Kumbas utilizzando Uno sguardo nel Buio – le razze

Una cosa che manca ad uno sguardo nel buio per poter essere adattato a Kata Kumbas è un preciso concetto di razza che non sia legato direttamente e univocamente a quello di classe. utilizzando queste regole il nano e l’elfo del gioco originale non sono più disponibili. Nani e mezzi elfi possono scegliere anch’essi classi come gli avventurieri umani.

Razze originali di Kata Kumbas

Iperborei.

Si trattava originariamente delle popolazioni indoeuropee dai capelli biondi o mori provenienti dal nord o dall’est, ma nel corso dei secoli il termine si è evoluto per includere tutte le razze che denotano bellicosità e un radicato istinto guerriero, includendo anche le popolazioni di pelle nera dei territori a sud dell’Enotria.

Alla creazione lanciano due dadi e scelgono il valore più alto per la forza e il coraggio

Rom

I rom sono gruppi etnici originali delle zone ad est di Laitia, le grandi pianure abitate da pastori che si estendono fino alle terre desolate prendono il nome proprio da tali abitanti. Come per gli iperborei la definizione è molto generica ed include spesso anche i Nidiani e le popolazioni dagli occhi a mandorla che un tempo avevano costruito i grandi imperi dell’est.

Alla creazione lanciano due dadi e scelgono il valore più alto per l’abilità e il fascino

Popolo Antico

Sono una delle razze più antiche razze umane di Laìtia, profondi conoscitori per indole e per cultura della magia, dell’alchimia e dell’arte di comandare gli spiriti. Sono una razza nobile ma decadente, che presenta spiccati tratti mediterranei.

Alla creazione lanciano due dadi e scelgono il valore più alto per il fascino e l’intelligenza

Possono diventare maghi, evocatori o alchimisti anche partendo da avventurieri.

Non possono diventare paladini o guardiani.

Nuove razze

Nani

Sono una razza longeva di abili artigiani. Su Laìtia vivono sovente in caverne o dimore sotterranee costruite al livello delle cantine. Alcuni sono noti anche per essere degli abili minatori.

Alla creazione lanciano due dadi e scelgono il valore più alto per la forza e l’intelligenza.

I nani hanno un bonus di +5 punti di energia vitale

I nani non possono scegliere le classi di mago, evocatore, alchimista e fattucchiere.

Quando usano Armi della categoria 1d6+4 devono usarle a 2 mani e non possono quindi

usare lo Scudo. Non possono utilizzare armi a due mani e se scelgono una classe che non può utilizzare armi a due mani allora non possono utilizzare le armi che infliggono 1d6+5

L’Istinto dei Nani è una capacità speciale che funziona così: Quando un Nano vuole cercare un Tesoro o una Porta nascosta deve segnalare un punto ben preciso e lanciare 3d6. Ogni

Mezzi elfi

Gli elfi sono estremamente rari su Rate e in genere risiedono nelle zone più settentrionali del mondo. Hanno però l’abitudine di rapire i bambini degli uomini per crescerli come figli, solo per poi ricacciarli nel mondo una volta cresciuti.

Alla creazione lanciano due dadi e scelgono il valore più alto per l’abilità e l’intelligenza.

Vedramini

Sono i più antichi abitanti di Laìtia, gente buffa e simpatica che vive soprattutto nella Zolia.

+2 alla resistenza/sensibilità alla magia, +1 parata viste le piccole dimesioni.

Non possono scegliere le classi di mago, evocatore, alchimista o paladino

Mezzi bruti

Sono esseri nati dall’unione, in genere generata dalla violenza, fra un bruto e una donna umana. Sono creature sudice e irascibili, in genere postate alla violenza al pare dei loro progenitori bestiali.

Alla creazione lanciano due dadi e scelgono il valore più alto per la forza e il coraggio

+1 P.imp, -3 alla resistenza/sensibilità alla magia.

I bruti hanno un bonus di +5 punti di energia vitale

Qualsiasi arma, armatura o oggetto di vestiario deve essere fabbricato appositamente per loro e costa 1,5 volte il corrispondente oggetto umano.

Non possono scegliere le classi di mago, evocatore, alchimista e fattucchiere, ne prendere una classe del nuovo culto.

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Giocare a Kata Kumbas utilizzando Uno sguardo nel Buio

Da molto tempo cerco un regolamento alternativo a quello di Kata Kumbas, che sia adatto per giocare qualcosa di più consistente di poche sessioni one shot. Visti i molti punti in comune (assorbimento del danno, presenza della dinamica della conversione, classi “essenziali”, elevati PF iniziali) la mia scelta è ricadua su  Uno Sguardo nel Buio ora che è disponibile una guida gratuita al regolamento.

Poichè Kata Kumbas è un gioco low powered e low magic, alcune esperienze che ho fatto con USNB mi hanno consigliato di adottare alcune varianti rispetto alle regole ufficiali e di rimanere limitato alle regole base, senza introdurre le avanzate. Qui di seguito riporto le modifiche che ho applicato alle meccaniche di gioco, frutto degli esperimenti fatti nella campagna “La Dama delle Spine”.

P.S. Si ricorda inoltre che attualmente una valida alternativa alle regole ufficiali è anche Kata Kumbas Redux di Putro.

Conversione delle monete.

una corona del gioco base equivale ad un pezzo d’oro alchemico.

Un pezzo d’oro alchemico equivale a 10 monete d’argento o 100 c.e.i di bronzo.

Attenzione in Kata Kumbas perché la moneta corrente sono i c.e.i. e non l’oro!

Esperienza

Livello

Espereinza

1

0

2

200

3

400

4

800

5

1.600

6

3.200

7

4.800

8

6.400

9

8.000

10

10.000

Ad ogni livello un personaggio guadagna +1d6 EV, +1 in attacco o difesa, +2 ad una caratteristica a scelta.

Per ogni 2000 punti esperienza oltre i 10000 i personaggi guadagnano un ulteriore 1d6 di Energia Vitale, a cui però non si può aggiungere il bonus di coraggio.

Energia Vitale.

Kata Kumbas è un gioco in cui dovrebbero essere presenti pochi filtri, talismani e oggetti magici. Sicuramente molte meno pozioni di guarigione di quante non vi siano nelle avventure ufficiali, pertanto può essere utile dare agli avventurieri un bonus di +20 punti di EV per matenere il gioco bilanciato.

Bonus delle caratteristiche

Punteggio modificatore
8 -1
9-12 0
13-15 +1
16-17 +2
18 +3

Forza, il bonus aumenta i punti di impatto

Abilità, il bonus aumenta i punti di parata o attacco a seconda del valore di coraggio

Coraggio, il coraggio influenza l’iniziativa, inoltre si aggiunge il bonus ai punti di energia vitale ad ogni passaggio di livello.

Fascino, se il personaggio ha 9 o più punti può avere un seguace. Per ogni punto di bonus si può avere un ulteriore seguace. Inoltre il bonus di fascino si applica al morale dei seguaci

Intelligenza, per ogni punto bonus si consce una lingua bonus, il bonus viene inoltre aggiunto alla soglia di riuscita dei miracoli degli adepti nuovo culto.

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Pubblicato Kata Kumbas Redux

 Kata Kumbas Redux è finalmente disponibile gratuitamente presso Librogames’ Land.

Questo è un omaggio a Kata Kumbas, il primo gioco di ruolo ambientato in Italia. Kata Kumbas Redux parte dallo spirito originale del gioco, amplia alcuni aspetti e permette di giocare nel fantastico mondo di Rarte. Come per altre pubblicazioni che abbiamo curato, non è nel nostro intento sostituirci all’opera originale o fissare delle regole rigide, ma cercare di contribuire alla diffusione del gioco e tentare di migliorarne la giocabilità. Lo scopo di quest’opera è di valorizzare gli spunti originali, come l’uso del dado percentuale, formulare le regole generali e integrare regole aggiuntive per aumentare la longevità del gioco.

Il merito di questo titanico lavoro va per il 90% a Putro che ha curato tutta la revisione delle regole e inserito all’interno anche parte dei testi che avevo originariamente scritto per il primo almanacco di Kata Kumbas per fornire elementi aggiuntivi di ambientazione.

Cliccate qui per accedere all’area Rolenostri di Librogame’s Land da dove è possibile scaricare il file

Per maggiori approfondimenti:

Recensione di Mauro Longo

Kata Kumbas Redux

Kata Kumbas redux – il punto della situazione

Ho visto cose meravigliose – parte seconda.

Ho finalmente ricevuto una copia definitiva del redux di Kata Kumbas da Putro e devo dire che a rivederlo è addirittura migliore di come lo ricordavo, anche se gli ultimi cambiamenti sono minimi.

Ora non resta che attendere il 19 Marzo, intanto vi lascio con l’immagine di uno dei nuovi personaggi.

Kata Kumbas redux – il punto della situazione

Ieri ho ricevuto la bozza semidefinitva del nuovo suppremento di Kata Kumbas a cui sta lavorando Putro, una monumentale revisione del sistema gioco che cerca di risolvere alcuni dei problemi insiti nella versione originale delle regole.

Purtroppo in questo periodo non ho ne il tempo ne la concentrazione per dedicarmi ad una rilettura approfondita dell’opera, ma ho comunque segnalato alcuni accorgimenti stilistici per adattarla maggiormente all’impaginazione dei rolegame.

Penso che in una settimana circa dovremmo essere in grado di spedire la bozza, definitiva a Librogame’s Land, poi tutto sarà nelle loro mani e spero decisamente che si sbrighino, visto che come ha detto un membro dello staff, stiamo pazientando oltre il legittimo.

Colgo ancora una volta l’occasione per ringraziare Putro, per il lavoro titanico svolto nella revisione delle regole e l’unione delle stesse con parte del materiale del precedente almanacco, e Tatiana Martino, per aver prestato l’illustrazione di copertina.

Questo è attualmente il contenuto del colophon

Omaggio a Kata Kumbas – ©1990, Agostino Carocci e Massimo Senzacqua – ©1990, Editrice E. Elle srl
Autori
Marco Baudraz “Putro” e Davide Carta “Ursha”
membri de “La società Bibliografica Laitiana” – https://ihoschronicles.wordpress.com
Illustrazione di copertina
Tatiana Martino “Tain”
Illustrazioni interne
Le illustrazioni delle pagine: 12 – 23 – 38 – 44 – 47 – 49 – 51 – 53 – 60 – 65 sono di Marco Baudraz
L’illustrazione di pagina 63 è di Daniele Cremon
Impaginazione
Marco Baudraz
Revisione
Marco Baudraz
prima edizione ©2011, Librogame’s Land – www.librogame.net

Re di oscura maestà

Nessuno conosce precisamente il nome colui che regge le sorti dell’ordine della sacra chiave, egli viene sempre citato con il solo titolo onorifico da egli stesso scelto, Rex Obscura Maiestatis (Re di Oscura Maestà).

Si dice che abbia forse più di 200 anni e si ritiene che anche nell’ordine stesso il suo nome sia andato dimenticato da oltre un secolo, con la morte di coloro che lo avevano conosciuto da giovane.

Essendosi persa da tempo la verità storica si dicono cose portentose e al tempo stesso tremende di quest’uomo che governa il più potente fra gli ordini di Cavalieri della Fede del nuovo Culto.

Il Rex si mostra sempre avvolto in vesti oscure che gli coprono anche il viso nascondendo i lineamenti, si dice che, oltre ai segni della vecchiaia chi abbia mai visto il suo viso, ha scorto anche le orribili cicatrici della possessione demoniaca combattuta sulla sua stessa carne.

Il Rex si sarebbe recato fino a Saba dove nacque la fede nel signore senza tempo e in seguito nel primo illuminato e avrebbe appreso il vero nome di Dio. Come tutti coloro che possiedono la vera sapienza il suo sguardo sarebbe quindi insostenibile e forse è per questo che egli non mostra mai il suo volto.

Inoltre il Re di Oscura Maestà sarebbe un feroce persecutore degli adoratori dei falsi dei, visti da molti solo come un problema minore, rispetto alla necessità di diffondere il Verbo fra gli adoratori delle divinità pristine. In più di un’occasione il Rex avrebbe ordinato lo sterminio di interi villaggi con la giustificazione che era necessario prevenire che la tara nel sangue degli abitanti, a suo dire ereditata da osceni accoppiamenti con gli antichi, si spargesse fra il resto degli esseri umani.

Molti ritengono che la durata abnorme della sua vita sia il primo segnale del suo prossimo passaggio allo stato di illuminazione, mentre altri presto passati a fil di spada, insinuano che sia sintomo della presenza di un demone o diavolo nella sua anima.