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Cronache – Forgotten Realms

The speaker in dreams – prime rilessioni ad una settimana di distanza

PNG_LadyNotteE’ passata una settimana dalla prima partita di D&D / Pathfinder di quella che spero sarà una lunga campagna. Ho provato un medley fra Marco Volo’s Departure e The Speaker in Dreams. Entrambe le avventure sono ambientate in città e presentano interessanti risvolti da esplorare. Poiché ultimamente sono molto sperimentale voglio inoltre provare alcuni dei concetti espressi in questo articolo relativamente all’interazione fra i sessi che si sviluppa nel romanzo rosa. pare che uno dei pg incautamente si stima prestando la gioco 🙂

In linea con alcune mi precedenti partite ho deciso di cominciare in medias res con i personaggi già in azione a parlare il zone sperate con gli avventori ben prima di potersi presentare.

Due dei giocatori maschi hanno dimostrato di apprezzare la festa scollacciata, così fuori luogo per i canoni puritani Watherdeep, e i loro personaggi hanno avuto una spiccata tendenza verso relazioni facili con le donne della maison di Lady Notte.

Anche No’Akei, la mia fidanzata, ha iniziato un rapporto saffico con una donna dai capelli rossi.

Giustamente l’unico personaggio legale buono ha dimostrato una santa indignazione che si è trasformata anche in quella del giocatore  (a cui il gruppo ha risposto con un corale le regole sono secondarie rispetto al giocare un’avventura costruttiva)

Per cui per volontà di 3 giocatori su 4 l’avventura si è trasformata letteralmente in un bordello mentre il quato remava contro con indignazione, ma ugualmente si sta cominciando a capire che qualcosa scricchiola. Una banda di ratti mannari causa casini nei quartieri bassi, Lady Notte che non è esattamente viva (e forse neppure umana) e rischia di vedere il suoi affari rovinati da nuove leggi conseguenti all’aumento di criminalità a Waterdeep e cose ben peggiori aleggiano nell’aria sebbene nessuno abbia colto gli indizi lasciati per strada…

Certo aver attaccato rissa con le guardie di Watherdeep non farà bene a quasi nessuno.


The speaker in dreams – la festa di Lady Notte

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E’ con grande piacere vi che confermo l’invito a partecipare all’evento con menù a degustazione alla Casa delle Delizie di Lady Notte, la miglior galleria di ristorazione di Waterdeep con una fornitissima sala centrale a buffet e 12 sale private pensate per cene eleganti e riunioni di lavoro.

Comode sale massaggio e alloggi di qualità vi permetteranno inoltre di potervi rilassare o smaltire i fumi delle libagioni, al termine della cena.

Ricordo che la cifra da voi generosamente offerta è da intendersi come un’erogazione liberale a sostengo della struttura, la quale offre a tutti i suoi patroni ospitalità gratuitamente e nulla di quanto vi verrà offerto sarà da considerarsi presentato a voi dietro compenso.

Uno staff di cameriere e ancelle estremante educate e riservate sarà disponibile per tutta la sera per farvi stare a vostro agio.

Vi prego infine di depositare all’ingresso le vostre armi dove resteranno in nostra custodia fino alla vostra partenza.

Vi ringrazio ancora per la generosità dimostrata, vederete che il nostro servizio di ristorazione non deluderà nessuna delle vostre aspettative.

Devotamente serva vostra,
Lady Notte,
Contessa Dorien.


Un nuovo alleato

Dopo la resurrezione di Borgros, il gruppo è tornato alla carica nei tunnel dei drow.

Devono affrontare un nuovo gruppo di sentinelle guidate da una Blackgurad ma quando lo scontro sembra volgere al peggio compare un inaspettato gruppo di salvatori un drow mezzo ragno e Mepo, i quali invitano con argomenti inequivocabili il gruppo a seguirli per parlare con l’arcimago di Sizith Morcaine.

L’arcimago offre loro il modo per entrare nel castello dove si trovano i seguaci della Banshee Bianca, la dea dei morti drow, che attualmente controllano la città, in cambio lui dovrà avere il controlo della cittadina drow, e si è impegnato a sospedere i raid nella superficie.

Il gruppo accetta e si cal nuvamente lugno al ragnatela equipaggiato con una buoan dose di pozioni dei movimenti del ragno. Qui viene attaccato dal Web Team che si occupa di difendere l’accesso alla città.

Fine per ora, ma lo scontro continua ad infuriare.


Guardie e ragni

I nostri eroi decidono di avviarsi verso il covo dei maghi, ma prima di poter muovere pochi passi vengono attaccati da delle guardie che camminano sulla parete del chasm. Come non bastasse, un ragno mastodontico chiude loro la via d’uscita, calandosi dal soffitto. Dalamar viene gravemente avvelenato dal ragno, così non può più usare la sua mitica spada Jato ed è costretto ad usare uno dei pugnali di Alora. I nostri sono attaccati da arcieri (che però non beccano un colpo), spadaccini, ragno e stregone munito di lighting bolt e l’evocazione di un lupo immondo da parte di Borgros non è di grande aiuto. Un po’ alla volta, però, i nostri riescono a far fuori gli spadaccini e il ragno, ma il povero Borgros ci rimette la pelle. Il generale drow e lo stregone fuggono, lasciandosi dietro una ragnatela che intrappola Alora. La decisione di tornare a Daggerdale per far resuscitare il nano è immediata e unanime.

To be continued…


Sizith Morkain

Al ritorno alle cripte, Eragon inizia a interrogare i cadaveri dei drow: dicono che gli altri sono a Sizith Morcaine, che si trova sotto le cripte. Loro sono stati uccisi dai seguaci della Banshee Bianca (dea drow dei morti) e che questa sta uccidendo tutti i seguaci di Lolth.
Proseguendo, una luce proveniente da una delle caverne attira il gruppo e Rei e Alora decidono di nasconderesi nellombra per vedere cosa cè. Una donna vede Rei e la chiama verso di se, ma in realtà è un Maurezhi e la paralizza finchè Alora chiama gli altri. Dopo aver ucciso il demone, gli avventurieri esplorano la caverna e trovano cinque vittime. Poco più avanti, vengono attaccati da due drow nascosti nellombra, ma questi, dopo aver visto la forza dei nostri, decidono di arrendersi e li portano a Sizith Morkain, dove cè loro capo Dorinat Saram. I drow, legati e disarmati, li portano fino a un buco nel terreno, da dove possono arrivare alla città. Barattano la loro libertà con una mappa, e i nostri li lasciano andare disarmati. prima dellingresso alla città, però, unimboscata attende i nostri: tre sentinelle, una spellguard e un Quth-Maren, che costringe Rei a restare bloccata per la paura. Nonostante le magie della spellguard, i nostri riescono a far fuori i drow, ma chissà cosa li attenderà…

To Be Continued…


Nella tana dei Bebilith

La seconda delle cripte esterne era già stata saccheggiata in passato, così il gruppo decide di entrare nella grotta. Dalamar riesce ad aprire a spallate la porta di pietra e davanti ai nostri eroi si trovano cinque drow morti, con il simbolo di una ragnatela argentea sui tabarri.
La porta della cripta seguente non è mai stata aperta, e appena Rei riesce a forzarla, appaiono nella stanza due leoni selvaggi celestiali, che i nostri riescono a sconfiggere abbastanza facilmente. Dopo aver ripulito la cripta, i nostri continuano l’esplorazione e trovano il fantasma di Lady Quallem, che con i suoi incantesimi da parecchio filo da torcere al gruppo. Da una delle tombe una voce minaccia una maledizione, ma a Borgros non interessa e prende ciò che trova dentro.
Scese le scale, il gruppo si trova in una grotta le cui pareti sono ricoperte di strani funghi gialli e tutti optano per andarsene alla svelta (non si sa mai…), verso un’altra grotta con una statua al centro. Nel frattempo, un Maurezhi in agguato nell’ombra attacca i nostri, ma Dalamar lo squarcia con un solo colpo ben assestato (72 danni su critico!).
I nostri proseguono seguendo la mappa, ma dove dovrebbe esserci l’entrata a una grotta c’è invece una parete di roccia. Rei, cercando un passaggio, si accorge che è un muro illusorio e il gruppo decide di attraversarlo. Ma una brutta sorpresa li attende dall’altra parte della parete illusoria: la grotta è il covo di due Bebilith, che senza pensarci due volte distruggono l’armatura di Dalamar e lo riducono in fin di vita. Eragon, nel tentativo di aiutarlo, perde il suo nuovo scudo di mithril, mentre Alora non può fare altro che restare a guardare. I Missili di Mordekainen lanciati da Borgros e il bastone di Rei, benedetto da Eragon, sembrano funzionare contro le Bebilith, che vengono uccise con grande difficoltà. Il gruppo, stremato, decide di tornare a Daggerdale.

To be continued…


L'arrivo alle cripte

La battaglia è stata dura, ma grazie a una palla di fuoco di Borgros e agli attacchi devastanti di Dalamar, tre dei cinque drow vengono uccisi e i due rimanenti decidono di arrendersi.

Il mattino dopo, il gruppo arriva alle cripte di Dordrien: sulla porta della cripta più piccola (sigillata) cè una iscrizione in Toras antico, che Borgros decifra così: "Chair e (il secondo nome non è leggibile) insieme per leternità".

Dopo aver abbattuto la porta di pietra a spallate, i nostri capitombolano nella cripta, dove quattro vampiri li attendono, ma grazie al cerchio di protezione dal male di Eragon non possono attaccare. Dopo poco Chair, un vampiro stregone, si rende visibile e lancia una palla di fuoco (beffandosi del cerchio) e Eragon, prima che i quattro vampiri possano dare man forte a Chair, li scaccia. Ma Chair è troppo forte per Eragon, così sono costretti a batterlo facendo ricorso alle magie di Borgros, la forza di Dalamar e il bastone di Rei (nb: i vampiri assorbono 10 danni da ogni attacco, a meno che non venga loro inflitto con armi dargento e magiche; casualità, il bastone di Rei e dargento e magico…).

To be continued…