Capitolo 5 – La bestia

 
Dal libro dei rancori, giorno 27 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934
 
Findor, una nuova recluta, ha rimpiazzato il compianto Chiam, morto durante l’ultimo scontro con gli Eldar Oscuri.
Abbiamo saputo da Jogo Hoat che gli Edar Oscuri stanno dando la caccia a una bestia selvaggia in una zona che un tempo doveva essere un centro abitato. Sembra che attualmente il luogo sia in condizioni sufficientemente buone per essere ripopolato.
Non potevamo permettere che gli Eldar Oscuri si impadronissero di un sito così importante e lo ripopolassero, avevano già due insediamenti che usavano come base per le razzie sul pianeta.
Inoltre ,se avessimo sconfitto noi la bestia, allora avremmo potuto sicuramente ottenere molto denaro rivendendone la pelle a qualche commerciante del villaggio dei coloni.
Quando siamo arrivati, era ormai notte e ci siamo trovati sparpagliati in mezzo alla cittadina, mentre la bestia fuggiva dai cacciatori Eldar.
Adelina è stata subito assalita dal mostro e, nella foga della battaglia, per poco non è rimasta ferita da una granata tirata da Torin contro la bestia. Per fortuna il suo eviscerator è riuscito ad aver ragione della creatura mostruosa, anche se il colpo di grazia è stato inflitto da un guerriero Eldar.
Ma chi avesse ucciso il mostro non aveva importanza, l’unica cosa importante era chi avrebbe preso la carcassa della bestia e, soprattutto, chi avrebbe controllato le rovine.
Nell’oscurità l’azione fu frenetica e violenta, si poteva sparare solo da distanza ravvicinata e non si vedeva quasi nulla.
Parecchi colpi furono sparati da entrambe le parti, e per una volta il dannato splinter cannon di Zeus il Castigatore si è inceppato, mentre il Snarl è riuscito ad atterrare ben tre nemici senza finire le munizioni.
Poi “qualcosa” arrivò alle spalle degli eldar e inizò sparare con un fucile ad energia contro i pirati nella retroguardia. La cosa ha continuato ad avanzare inesorabile, nonostante i tentativi degli eldar in bloccarla, emettendo suoni meccanici.
Mentre in lontananza si scorgevano i lampi dello scontro a fuoco, Adelina e Torin sono rimasti coinvolti in uno scontro corpo a corpo con Thanatos, il capo dei pirati Eldar, e la sua guardia del corpo, mentre da poco lontano Aracron cercava di proteggerli con il suo campo di forza. Torin venne messo fuori combattimento, mentre Adelina riuscì a barcollare lontano dallo scontro, gravemente ferita.
Sofia e io ci facemmo avanti per fronteggiare la minaccia, ma Thanatos ebbe poca difficoltà sbarazzarsi di Sofia, mentre io, solo dopo un duro scontro, sono riuscito a eliminare la guardia del corpo di Thanatos. Fortunatamente Adelina è riuscita a riaversi e ha caricato il capo dei pirati mandandolo fuori combattimento.
Caduto il loro capo, gli altri Eldar Oscuri si sono ritirati, ma nella fuga Zeus il Castigatore è rimasto indietro e noi lo abbiamo catturato. Poi abbiamo deciso di andarcene in fretta, prima di essere costretti a scoprire cosa avesse attaccato i pirati alle spalle.
 
Al villaggio un impagliatore ci ha dato 100 crediti per la bestia e ho sentito voci secondo le quali uno dei guerrieri degli Eldar oscuri aveva perso tre dita della mano, sarebbe un ottimo dono per ricordargli il nostro rancore, nei confronti di coloro che voglio depredare un nostro mondo natale.
Come riscatto per Zeus abbiamo ottenuto altri 35 crediti, e con i soldi accumulati abbiamo comprato alcune nuove armature e dei fucili, la prossima volta che gli Eldar Oscuri verranno sapremo come accoglierli.
 

Vaerun Snorri, maestro della gilda.

capitolo 4 – scorta nell'inferno

Dal registro di bordo della Sfinge Nera, 10° giorno dall’ arrivo su Naraidos

==INIZIO FILE==

Le nostre preghiere sono state ascoltate. E’ partito poco fa da Ilyos uno dei miei collaboratori. Quando arriverà su Naraidos lo scorteremo al campo degli Esuli in modo che possa sabotare i loro generatori.
Probabilmente non basterà a cacciarli di qui, ma almeno è un’inizio.

Thanatos il Folle

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Dal registro di bordo della Sfinge Nera, 12° giorno dall’arrivo su Naraidos

==INIZIO FILE==

Oggi il tempo non era dalla nostra parte. Eravamo quasi arrivati alla base degli Esuli quando le condizioni peggiorarono. Quel luogo sembrava un inferno: il gas mi corrodeva i polmoni e mi impediva la vista, il terreno sembrava ghiaccio, o forse lo era davvero. Avanzavamo rapidamente, aspettandoci l’un l’altro in caso qualcuno scivolasse, e cercando sempre di stare al riparo nonostante la nebbia fitta. Infatti i miei timori erano fondati: ci trovammo davanti gli Esuli, che riuscirono a mandare fuori combattimento Pyros e Helios, il nostro haker. Restavamo solo io, Ares e la bestia da combattimento di Pyros. A quel punto non c’era altro ad fare che scegliarci addosso agli Esuli: riuscii a spaventare il maestro della gilda con un’illusione, poi caricammo i suoi sottoposti. In poco tempo erano a terra, avevamo una possibilità di vendetta, ma la sorte si è rivoltata contro di noi. Un proiettile raggiunse Ares mentre io e la bestia ci scontravamo con il maestro della gilda. Bastò un’attimo di distrazione, un colpo d’ascia ed ero a terra. A quel punto, eravamo costretti a ritirarci.

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Mi sono svegliato
 poco fa. Persephone ha detto che ho rischiato grosso. Gli altri per fortuna erano incolumi. Ho saputo che Helios stava per essere catturato, ma ha pagato gli Esuli e se ne è andato con le sue gambe. Mi ha comunicato che stanno bonificando il luogo dello scontroe probabilmente ci costruiranno sopra qualcosa.

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Ultime notizie, una buona e una cattiva. La buona è che uno degli squat è morto sul campo di battaglia. La cattiva è che hanno già trovato sangue giovane per rimpiazzarlo.

Thanatos il Folle

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Capitolo 3 La Discarica.

Dal libro dei rancori, giorno 22 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934
Siamo venuti a sapere, dagli esploratori che abbiamo assoldato, che gli scorticatori di Olympus, così si fanno chiamare i nostri nemici Eldar, hanno nuovamente intenzione di espandere i loro territori.
Naturalmente ci siamo mossi per impedirlo, forti anche del fatto che le autorità imperiali hanno messo una taglia sulla testa di quei pirati. Saputo di questa ricompensa un tagliagole ha deciso di unirsi al nostro gruppo, sperando di avere parte alla spartizione della refurtiva.
Anche questa volta siamo riusciti ad arrivare prima del nemico, e a posizionarci lungo alcuni punti strategici.
Snarl ha tentato immediatamente di colpire il pirata che manovrava lo sprinter cannon, ma sfortunatamente non ci è riuscito e ha anche finito le munizioni, il suo combattimento è finito e ha abbandonato il campo assieme al medico e a Libertus, il famiglio di Aracron.
A quel punto abbiamo cominciato ad avanzare, coperti da Chiam che teneva il nemico sotto tiro con il suo fucile laser.
Gli eldar oscuri si sono infiltrati attraverso i tunnel e ci hanno accerchiato, inoltre il terrore causato dal dracon del nemico ha inchiodato dalla paura sia sorella Sofia sia Felagund, il mio demolitore.
Inoltre l’addetto al cannone è risuscito a ferire Aracron, privandoci per un po’ del suo campo di protezione, e ci ha tenuti tutti inchiodati nel mezzo della discarica, temevo il peggio.
Fortunatamente quando Torim Felagund si è riavuto dal terrore ha inondato di prometium incandescente Thanatos, il suo famiglio e la sua guardia del corpo. Il famiglio è andato in coma, mentre Tanathos non si è fatto nulla e la sua guardia del corpo ha ricevuto delle ferite superficiali.
A quel punto siamo stati caricati, mentre Torim rimaneva fortunatamente illeso dalla scarica di colpi dello splinter cannon. Aracron è caduto, ma io e sorella Sofia siamo riusciti, anche se con difficoltà, a sconfiggere tutti gli avversari che ci caricavano e, vista l’improvvisa svolta negativa dello scontro, gli edar oscuri si sono ritirati.
So per certo che solo la benevola aura dell’Imperatore di tutta l’Umanità ha evitato che questa missione diventasse un vero disastro.
Tornati al campo abbiamo intascato trenta crediti di taglie, abbiamo curato Aracron, che si è ripreso magnificamente, e Chiam si è accorto di avere una profonda predilezione per le pistole.
La mia allegria è stata rovinata dall’aver saputo, dagli scout dei selvaggi che abitano questo pianeta, che tutti i nostri nemici avevano recuperato perfettamente, o avevano subito solo qualche leggera ferita.

Vaerun Snorri, maestro della gilda.

Capitolo 2 – il vecchio impianto di purificazione.

Dal libro dei rancori, giorno 20 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934

Il lavori per la bonifica del mare di melma, e la costruzione di un’idroponica, procedono a rilento.
Sembra che al Nord, si sia insediata un’altra banda di razziatori degli Eldar oscuri, mi domando quando saremmo liberi dalla piaga delle sanguisughe di Commoragh. Non riescono proprio a capire che questo mondo è nostro, ed è diritto di noi squat reclamarlo, per la maggior gloria del clan e dell’imperatore di tutta l’umanità?
Comunque non possiamo permettere che una sacra rovina, come un purificatore d’acqua in disuso, cada nelle mani di quei pirati delle tenebre, il valore dell’acqua è troppo alto in questo pianeta desolato, perché sia tollerato che gli Eldar oscuri se ne impossessino.
Ho quindi ordinato a tutta la squadra di muoversi, lasciando i prospettori continuavano il loro lavoro di bonifica.
Le informazioni erano esatte, e siamo riusciti ad arrivare nel luogo prima degli Eldar oscuri. Purtroppo un loro tiratore scelto, Zeus il distruttore, è riuscito a colpire sorella Sofia, nonostante il suo sacro scudo protettivo, e il capo dei pirati, Thanatos il folle, si è dimostrato un pericoloso psionico, che ha terrorizzato Torin il demolitore e il povero Aracron, togliendoci tutta la difesa che veniva fornita dal suo campo psichico, mentre Snarl era rimasto frastornato da un colpo di striscio.
Nel frattempo due pirati stavano cercando di circondarci sull’altro lato, dove si nascondeva sorella Alexandra, mentre i nostri colpi continuavano ad andare a vuoto e io venni ferito. Sono sicuro che i pirati avevano lanciato qualche maledizione su di noi.
Quando ormai ero disperato Snarl finalmente si riebbe e riuscì a inchiodare al suolo Pyros il Distruttore, uno dei due pirati che cercavano di aggirarci, anche se terminò le munizioni. Nel frattempo il nostro tiratore scelto, Chiam Sevaron riuscì ad inchiodare il Dracon degli Eldar oscuri e il suo seguito, dando fondo, con una raffica, alla riserva di energia del suo fucile laser, e lì, nel mezzo della piana, furono un facile bersaglio per il lanciafiamme di Torin, che atterrò il famiglio e la guardia del corpo di Thanatos. Nel frattempo sorella Sofia era riuscita a riprendersi dal colpo ricevuto.
A questo punto il sole cominciava a calare e tanto noi, quanto gli Eldar oscuri, eravamo troppo stanchi per continuare a combattere, loro con più feriti e noi ormai a corto di munizioni. Per ora gli Eldar non avrebbero avuto l’impianto di purificazione, ma avevamo trovato dei nuovi nemici, molto più forti e agguerriti dei precedenti.

I seguenti nuovi nomi dovranno essere aggiunti al novero di coloro verso cui abbiamo rancore:
1. Thanatos il folle
2. Zeus il distruttore
Possa l’imperatore di tutta l’umanità fortificarci nell’odio.

Vaerun Snorri, maestro della gilda.

Prologo – approdo sul pianeta morto

Dal registro vocale di Thanatos il Folle, comandante degli scorticatori di Olympos

==INIZIO REGISTRAZIONE==

Gli ordini da Ilyos sono chiari: riportare alla base operativa la squadra inviata un mese fa sul pianeta morto. La partenza è prevista per domani. I preparativi sono già in corso.

==FINE REGISTRAZIONE==

Dal registro di bordo della Sfinge Nera, giorno di arrivo sul pianeta morto

==INIZIO FILE==

Abbiamo sorvolato la base della squadra che dovevamo recuperare, ma di essa non è rimasta traccia. Probabilmente hanno deciso di spostarsi in un’altra zona del pianeta. Domani estenderemo le ricerche all’intera superficie del pianeta. Quei dannati me la pagheranno cara per avermi reso il lavoro difficile.

Thanatos il Folle

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Dal registro di bordo della Sfinge Nera, 1° giorno dall’arrivo sul pianeta morto

==INIZIO FILE==

Questo pianeta è più interessante di quanto pensassi. Abbiamo trovato la base di una squadra di squat. Quelli non se ne vanno per pianeti a caso, gli interessano solo i loro, di pianeti. Questo vuol dire che è uno dei loro mondi in rovina: una fortuna in archeotech. L’altra scoperta sono i cadaveri della squadra che dovevamo riportare alla base. Hanno avuto ciò che meritavano, ma non da parte degli squat: secondo la schiava le ferite subite non sono compatibili con le armi di quelli là.
Penso sia meglio spedire un rapporto rapporto a Ilyos… e magari chiedere il permesso di restare sul pianeta.

Thanatos il Folle

==FINE FILE==

Dal registro di bordo della Sfinge Nera, 3° giorno dall’arrivo su Naraidos

==INIZIO FILE==

E’ arrivato da Ilyos il comunicato ufficiale di nominazione del pianeta morto, insieme all’autorizzazione a continuare la spedizione. Inizieremo subito la ricerca di una base adeguata da cui iniziare a esplorare per bene il territorio.

Thanatos il Folle

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Capitolo 1: Guerra per il mare di melma.

Dal libro dei rancori, giorno 15 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934

Jogo Hoat, l’esploratore Ratskin, che vive nel villaggio dei coloni, ha riferito di un altro cadavere trovato impalato nei pressi della depressione orientale, l’opera di scarificazione rituale lascia pochi dubbi: si tratta dell’opera degli Eldar oscuri.
Non intendevamo permettere a quegli abitanti dell’oscurità di profanare il sacro suolo del nostro antico mondo natale, così marciammo verso al depressione orientale, avremmo impedito agli Eldar oscuri di continuare le loro razzie in cerca di schiavi e tesori.
Ci appostammo sul lato sud delle colline che circondavano il lago di melma. Snarl fu il primo a scorgere il nemico che avanzava dall’altro lato dei lago, aprì il fuoco con il suo possente mitragliatore requiem e inchiodò al suolo l’esploratore degli eldar, purtroppo la pesante arma si inceppò e gli diedi ordine di allontanarsi, non volevo correre il rischio che il nostro armiere si ritrovasse coinvolto in un conflitto armato solo di coltello.
L’esploratore era solo una diversione, il vero attacco giunse da due lati a nord e a sud. Gli Eldar  oscuri avevano trovato degli antichi tunnel e li avevano usati per tentare di aggirarci. Ci trovammo così assaliti su due lati. Tentammo di sparare dei colpi di pistola contro di loro ma erano troppo velici, avevano un signore delle bestie e mi trovai a dover combattere una bestia tutte zanne e denti,mentre sorella Sofia dovette ingaggiare un furioso corpo a corpo con il Dracon degli Edar.
Se non fosse stato per i poteri difensivi di Aracron, il nostro psionico, probabilmente saremmo crollati subito. Però contro ogni logica resistemmo.
L’esploratore purtroppo era solo stato ferito superficialmente e riuscì a trovare abbastanza forza per attivare il suo cannone sprinter e dirigerlo contro di noi, mentre venivamo inondati dal fuoco di un lanciafiamme. Il nostro psionico cadde gravemente ferito, ma ancora una volta noi eravamo sopravvissuti.
Poi io riuscii a liberarmi della bestia, uccisi l’Eldar che aveva il lanciafiamme e mi scagliai contro il capo dei razziatori, che aveva abbattuto Sofia, anche se era stato ferito nello scontro. Intimai loro di arrendersi, ma poiché non accettarono la mia generosa offerta mi apprestai a sterminarli tutti, per la gloria degli antenati e dell’imperatore.
Felagund riuscì finalmente a battere il razziatore amato di cannone e io sconfissi in duello il capo degli Eldar oscuri e i predoni si diedero alla fuga.
Ne sorella Sofia ne Aracron subirono gravi danni e la nostra Hospitaliera, Alexandra, riuscì a guarirli.
Gli eldar lasciarono invece un cadavere sul campo di battaglia e uno dei loro feriti aveva uno squarcio al petto tale da ritenerlo inguaribile.
Avevamo vinto e potevamo iniziare l’opera di bonifica dell’area per costruire uno stabilimento di idroponica, ma non potevamo perdonare gli Eldar Oscuri di aver profanato le nostre antiche aule nella profondità della terra, perciò nella giornata odierna la mia gilda ha acquisito un rancore nei confronti di codesti abitanti.

Vaerun Snorri, maestro della gilda.

Dal libro dei rancori, giorno 17 dall’arrivo sul pianeta 345.678.934

Abbiamo trovato il luogo dove si nascondevano gli Eldar oscuri, ma erano già fuggiti abbandonando il campo. Non ho però dubbi si tratta del primo passo

Vaerun Snorri, maestro della gilda.

Prologo – Il monolito

Lo skimmer di Duke Van Hengel sfrecciava a tutta velocità nell’oscura desolazione delle praterie radioattive. Il contatore rad fischiava come impazzito, tanto che Duke lo spense con un gesto seccato della mano. Un po’ di radioattività non avrebbe certo separato Duke Van Hengel da una fortuna in archeotech.
La massa di terra, argilla sedimentaria e povere, classificata come pianeta morto senza nome 345.678.934, su cui lo skimmer di Duke sfrecciava, 17-18000 anni fa era stata un mondo natale degli squat, il che voleva dire una fortuna in materiale risalente all’era oscura della tecnologia.
Doveva solo arrivare al monolito che gli era stato segnalato dall’esploratore, prima della spedizione di squat, mandata per i sopraluoghi nel pianeta.
Poi i fari dello skimmer inquadrarono una strana struttura oltre una duna, Duke aveva trovato la sua preda, doveva solo fare un sopraluogo, e poi tornare con i portatori per recuperare tutto il possibile e rivenderlo, forte della licenza di commercio imperiale.
La gioia di Duke si spense quando una figura metallica emerse dalla strana struttura, puntò un’arma ad energia contro lo skimmer ed aprì il fuoco. Lo skimmer venne ridotto ad una massa di particelle subatomiche, poi la figura rientrò nel suo sepolcro, una sola frase aleggiava nella sua mente priva di pensieri: “Svegliare i fratelli, l’ora della mietitura è giunta!”