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Cronache – Revedian

L'obelisco

Scendendo sempre più in profondità i nostri eroi incontrano sempre più cultisti folli e stregoni proni a sbarrare loro la strada, il combattimento è lungo e feroce però alla fine la sagacia di Atton e di Juan Miguel riescono ad avere la meglio sui nemici.

A causa delle ferite subite durante l’ultimo scontro Christopher cade in trance e riceve dalla sua dea, Erda, una visone dell’artefatto di potere custodito nelle profondità della terra, si tratta di un enorme obelisco nero da cui si diramano i tentacoli che avvolgono i muri del sotterraneo della fortezza d’acciaio.

Il ritrovamento del diario del capo dei Cultisti fornisce ulteriori informazioni sulla strada da seguire per arrivare alla caverna sotterranea dove si trova l’artefatto.

Qui dopo un’interminabile discesa su una fenditura , a bordo di un vecchio carrello elevatore, e minacciato da un’orda di Grell, il gruppo deve affrontare il sommo sacerdote del culto di “Colui Senza Nome” e con un terribile demone, guardiano dell’obelisco.

Alla fine il sacerdote viene ucciso e per ora la minaccia che il potere dell’obelisco sia riattivato è sventata, purtroppo l’artefatto malvagio sembra impossibile da distruggere, così gli eroi tornano nell’Immondezzaio per informare l’inquisitore Xaod delle loro scoperte e consegnargli il diario da loro recuperato.

Fine, per ora…

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Il guardiano della fortezza

La mattina successiva il gruppo arriva al castello in rovina, un’enorme struttura di acciaio e cemento, e viene attaccato da quattro rane assasine che abitavano nel fossato e poi trova un drago zombie a difendere la porta il combattimento è duro e lungo e anche se il drago viene sconfitto il gruppo è costretto a ritirarsi.

Sono necessari alcuni giorni per tornare a Por draxa a curarsi e poi ricominciare l’assalto al castello e al ritorno il gruppo scopre che il mostro è stato animato in un drago d’ossa.

All’interno del castello sono indicibili gli orrori a cui il gruppo e sottoposto e, dopo alcuni scontri con non morti e folli servitori di Colui senza Nome Dispiacere, impazzisce e si uccide.

Non passa molto tempo che il gruppo si imbatte in un fuggitivo, Juan Miguel de Castaneda y de l’Agoncaua, y de Leon y de Sierra Nigra, un nobile che stava viaggiando dalla città libera di hail afax verso Por Draxa ed è rimasto vittima di un’imboscata degli gnoll, e ora sta cercando di uscire dalla fortezza in rovina.

Il gruppo scopre che Juan consce l’inquisitore Xaod e il nobile decide di aiutarli a portare a temine la loro missione.

Dopo vari vagabondaggi per i corridoi intricati della fortezza e altri scontri con le forze del male il gruppo torva finalmente la prigione dove è tenuto il mago che sono venuti a cercare, purtroppo l’uomo è così folle che subito viene addirittura scambiato per un nemico.

Riuscire a scoprire qualcosa dall’uomo è difficile ma alla fine Atton riesce a farsi raccontare cosa cercano i servi del male.
La fortezza era stata costruita da un culto oscuro per proteggere una potente reliquia malvagia e ora il servi di colui senza nome hanno trovato il manufatto malefico e vogliono trovare un modo per utilizzarlo.


La figlia del mago

Peregrinando per il tempio il gruppo artriva ad una stanza chiusa dove vengono trovati 2 hobgoblin e tre goblin che stanno infierendo su dei cadaveri squartati. Uno dei mostri ha tratti vagamene demoniaci e dice di chiamarsi Rarcus il divoratore di anime e di essere il signore dei gobelin del tempio. Il combattimento con Rarcus è molto violento ma dispiacere riesce ad uccidere Rarcus mentre il resto del gruppo tiene a bada le sue guardie del corpo.. Sul trono di Rarcus è stata incisa una frase: “la potenza della morte elementare brucia le leggi materiali e innalza Colui che è Senza Nome. A questo punto dopo aver ripulito il tempio il gruppo decide di tornare in città e si reca alla locanda a riferire all’inquisitore Xaod , il quale teme che qualche cultista del tempio possa essersi infiltrato in città e decide di iniziare una caccia alle streghe. Il gruppo inoltre ritrova Unosh per la strada e chiede informazioni sul mercato nero, però Unosh viene minacciato in malo modo e scappa. Poi gli avventurieri decidono di recarsi al boschetto votivo della città, nel territorio controllato dai Ballards. Prima di arrivare al boschetto un gruppo di Ballards ferma gli avventurieri, ma Cristofer li intimidisce e uno impazzisce quando vede gli occhi banchi di Cristofer. Fuori dal boschetto si trova un saggio che sembra essere un druido e si intrattiene in una lunga conversazione e dice che in città non c’è nulla di quello che il gruppo cerca, il male è verso la capitale. Proseguendo il gruppo incontra un uomo che sta armeggiando con una jeep e offende i personaggi, Dispiacere tenta di picchiarlo, ma il tipo ha una beamsword integrata nel braccio, quindi Dispiacere torna suoi passi. Atton dando sfoggio dei suoi modi della strada riesce a placare l’uomo che si offre di accompagnare il gruppo alla sua bottega per trattare affari, e vende proiettili di contrabbando ai personaggi. Il gruppo decide poi nella parte della città contaminata perché Atton ha sentito che li vive un mago che fabbrica pozioni. Però nel suo vecchio negozio si trova solo un nano stufo di badare alla figlia del padrone, che li informa che il vecchio pazzo è andato via e non tornerà più. Interrogato afferma che il vecchio aveva notato qualcosa di strano vicino al vecchio castello e voleva investigare, ed è sparito da una settimana. La bambina supplica il gruppo di salvare il papà. Il gruppo avvisa l’inquisitore di questo strano fatto e poi si reca al castello per investigare. Dopo un giorno di viaggio, mentre sta per accamparsi, viene attaccato da 10 orchi al servizio di re Lupo.


Discesa nel tempio

Alla fine della scala che discende nell’oscurità si trovano due grilla selvaggi. Vinti i gorilla il gruppo prosegue fino ad una porta chiusa e cercando trappole Syrus fa scattare una trappola di fuoco. Oltre la porta il gruppo si trova in quella che un tempo dovEva essere l’anticamera del tempio, le pareti e il soffitto metallico arrugginiti, un violento terremoto deve aver aperto una profonda fenditura nel pavimento, attraversata da un ponte tibetano. Oltre il burrone il gruppo trova un altare sopra la quale giace un simbolo sacro maledetto, appartenete al Grande Impuro, una delle tante divinità malvagie che vivono nel cuore delle stelle. L’uscita dalla stanza è chiusa da un’altra doppia porta e Syrus impiega un Quarto d’ora per disinnescare la trappola della porta. La porta da su un corridoio scavato nella roccia grezza che conduce a una cella in cui stanno un umano e 5 goblin. I gobelin chiedono pietà e intanto maltrattano l’uomo che dice di essere un cittadino di Por Draxa rapito. Il gruppo apre la cella per liberare l’uomo e poi rinchiude nuovamente la cella con i goblin dentro. Il gruppo arriva poi in una stanza più grande con un altare pieno di candele nere decato all’impuro, i cui paramenti sono molto più recenti di quelli dell’altare nell’anticamera.


Il cortile del tempio

Dopo un furioso combattimento, a cui dispiacere non può partecipare, i guardiani del tempio vengono uccisi e il gruppo può finalmente entrare nelle rovine del tempio. Il cortile interno del tempio è presidiato da un altro gruppo di hobgoblin, che stavano riparati in una torre per evitare la luce dell’odiato sole, e vi si trovano vari edifici secondari e le porte in pietra del tempio. Fortunatamente gli hobgoblin stavano dormendo durante lo scontro precedente, e Cristofer riesce ad intimidirli abbastanza da farsi credere uno dei sacerdoti loro capi. Gli hobgoblin scortano i personaggi dentro uno degli edifici in rovina del tempio, ma qui vengono fermati da una donna vestita di nero e dal suo seguito di hobgoblin, e Cristofer non riesce ad ingannare anche lei. La donna, che si fa chiamare Ayuba, per punire gli hobgoblin che hanno scortato dentro gi avventurieri fa esplodere la testa ad uno di loro. Ayuba un tempo era una sapiente della tetrarchia, che però si è voltata ad un dio malvagio e dovrebbe esserci una taglia sulla sua testa. Il combattimento è violento e disperato, ma nonostante l’evocazione di un martello spirituale che provoca gravi danni tra gli avventurieri Ayuba viene sconfitta e sirus scatta una foto con il suo manufatto venerabile (una videocamera digitale). Proseguendo l’esplorazione di un altro edificio del cortile il gruppo si trova davanti ad una porta chiusa a chiave. Dentro il gruppo recupera una pozione per respirare sott’acqua, una pozione di cura ferite moderate e una discreta quantità di crediti della tetrarchia, inoltre riesce a trovare una botola nascosta. La botola conduce ad un tunnel oscuro che dopo mezz’ora sbuca a due chilometri dal tempio, quasi sicuramente una via di fuga secondaria. Il gruppo torna sui suoi passi e continua ad esplorare il cortile interno e trova una costruzione che è stata convertita per ospitare schiavi. Tentando di recuperare una delle catene Andanor fa molto rumore e attira una pattuglia di hobgoblin che sta setacciando la zona con dei cani al guinzaglio. I cani assaltano Cortes e Dispiacere atterrandoli mentre gli hobgoblin si occupano del resto del gruppo. Cristofer evoca una tempesta di cristalli ma così oltre a cinque nemici attera anche Dispiacere. Eliminati anche questi hobgolblin il gruppo esplora un altro edificio, ma qui trova solo polvere e macerie. Alla fine andanor decide di usare la dinamite per aprire le porte del tempio e il gruppo si trova di fronte a delle scale che portano nella profondità della terra.


L’Immondezzaio e la partenza verso il Tempio Maledetto

Siamo a Por Draxa, città costruita sopra un cumulo di rifiuti e per questo detta L’Immondezzaio. E’ qui che arrivano Cortez, tecnoprete alla ricerca di antichi manufatti, la cyborg Dispiacere, sua migliore creazione, e Andanor, suo accolito. Da qualche giorno li accompagna Atton Ribbed, come guida al loro servizio. All’improvviso dalla spazzatura salta fuori un veggente cieco, Cristofer Carion, gridando profezie di morte e distruzione. Decide di unirsi a loro. I cinque passano del tempo a discutere sulla direzione da prendere, quando vengono assaliti da alcuni goblin, a piedi e in moto. Andanor fa esplodere una moto grazie a un proiettile al fosforo bianco e un altro motociclista soccombe sotto la spada di Dispiacere nel tentativo di mettersi al riparo. I rimanenti goblin vengono uccisi in fretta e, recuperate le armi al plasma, riprende la discussione interrota prima. Atton, dopo un’attenta riflessione, ricorda che Por Draxa è divisa in sei settori:

– settore A: abitato da contadini e razziato quotidianamente dai goblin

– settore B: abitato dagli stranieri e comandato da Re Lupo, capo degli orchi

– settore C: sede delle industrie e territorio dei Ballards

– settore del Castello: altra sede delle industrie e territorio dei Badger

– settore D: abitato dagli artigiani e territorio degli Olen

– bassifondi: disabitati e terra di nessuno

Il gruppo decide di avviarsi verso il settore B, dove due orchi pesantemente armati stanno a guardia dell’ingresso. Dopo una trattativa con Atton per il pedaggio, gli orchi si prendono le armi al plasma dei goblin e i nostri sono liberi di passare. Il luogo più conosciuto del settore B è la “Taverna della Donna di Facili Costumi”. Andanor e Cristofer prdinano due birre forti dei goblin, una sostanza liquida non meglio definibile con dentro occhi di bue, lombrichi, lumache, teste di topo e chi più ne ha più ne metta. Cristofer sembra reggere bene questa brodaglia, ma Andanor no e di conseguenza finisce sotto le ‘cure’ di Atton. Nel frattempo un uomo, Charilon Unosh, si avvicina al tavolo dove sono seduti gli altri, ma non fa in tempo a finire il suo discorso che Atton si fa beccare a rubare all’Inquisitore Xaod, amico del Supremo Inquisitore Damiel Mondragon e una delle poche persone ad aver visto il volto di un Tetrarca. Oltre ad Atton, anche Cristofer lo fa arrabbiare e se non fosse per il tempestivo intervento di Cortez se la sarebbero vista brutta.. Xaod vuole comunque punire i due e fa riparare il suo cingolato al gruppo (naturalmente a spese di Atton), oltre a spedirli a un tempio maledetto infestato dai goblin a nord-est di Por Draxa. Mentre Andanor cerca di riparare i danni minori del cingolato e Xaod se la spassa con Dispiacere, gli altri vanno nel settore D per recuperare lamiera e cingoli. Nel cammino trovano sei punk in maglia viola che pretendono un pagamento, ma Cristofer li spaventa e li fa scappare.

Il fabbro dice che per il giorno dopo avrebbero avuto al lamiera, e dopo che Atton cerca di corromperlo, da loro qualche informazione in più sull’armeria (è nella zona del castello, ma è molto pericoloso andare lì perchè il capo dei Badger è un mago) e sul tempio maledetto. Il tempio è stato creato dai seguaci del culto di Erebos, il cui capo era Lareth il Bello. Damiel è riuscito a estirpare il culto e ha lasciato il cadavere di Lareth nel tempio come monito – il male non può essere perdonato. Si dice anche che sotto il tempio sia incatenato il demone Iuz.

Andanor riesce a riparare i cingoli grazie ai pezzi portati da Atton. Il giorno dopo Charilon torna dal gruppo: voleva avvisarli che c’era l’Inquisitore e di non importunarlo, e ora dice loro di stare lontani dal castello perchè secondo gli orchi al suo interno è rinchiuso un drago. Andanor chiede a Charilon dove si possano trovare dei proiettili, ma lui non vuole dirglielo. Cristofer lo fa star male grazie ai suoi poteri, ma Charilon chiama l’Inquisitore. Xaod vorrebbe bruciare Cristofer sul rogo, ma dopo un attento esame capisce che in realtà è uno psionico. Dopo aver recuperato la lamiera, Andanor ripara il cingolato e le guardie di Xaod accompagnano il gruppo al tempio.

Il tempio è una costruzione metallica arrugginita e in gran parte crollata che sta in piedi per miracolo. Di guardia al tempio ci sono otto hobgoblin armati pesantemente. Dispiacere si lancia alla carica, ma viene stordita da un colpo ben assestato di uno degli hobgoblin. I poteri di Cristofer non bastano per farla tornare in sé, e la battaglia continua senza di lei.

To be Continued…


Visione di morte

I nostri si rimettono in viaggio verso Drukar per recuperare ciò che avevano ordinato dal fabbro, quando subiscono un’imboscata degli orchi. Ci sono cinque fucilieri sopra una rupe, uno sciamano, un ogre e altri tre orchi con armi pesanti. Mentre Mike e Leon sparano da sopra al camion, Braids investe gli orchi. Uno di loro fa fuoco con il lanciafiamme contro il camion carico di combustibile, che salta in aria sparpagliando il gruppo. Leon finisce in bocca all’ogre, che in pochissimo tempo lo manda in coma e Mike accorre in suo aiuto riuscendo a uccidere l’ogre in un solo colpo. Nel frattempo arriva sul campo di battaglia una traditrice seguita da due orchi e un rugginofago. Lancia una palla di fuoco, uccidendo il suo rugginofago e un paio di orchi, poi usa una bacchetta dell’invisibilità e se ne va lasciando dietro di se una testa avvolta in rami di vischio (segno che al nemico è stata rubata l’anima). Teresa riesce a charmare quasi tutti i fucilieri rendendoli innocui e ponendo così fine alla battaglia. Teresa prende con se uno degli orchi charmati per calmare la sua sete di sangue.
Ora i nostri si trovano appiedati e impiegherebbero 12 giorni per arrivare a Drukar. Per fortuna trovano sulla loro strada una pattuglia di orchi che scorta dei carri e grazie alle conoscenze di tattica militare di Yrouel riescono a tendere loro un’imboscata. L’obiettivo principale è il capo, che viene subito ucciso, così il resto della truppa si sparpaglia e il gruppo riesce facilmente ad impossessarsi del carro.
Il giorno dopo il gruppo si imbatte in un avamposto della Tetrarchia; Yrouel si nasconde nel carro per paura che la riconoscano, mentre gli altri si fingono servi di Teresa. I soldati vogliono perquisire il carro, ma Teresa dice loro che dentro c’è una vergine con la febbre malarica (!) e riesce così a dissuaderli. L’unica informazione che danno loro è che poco più avanti c’è la casa di un eremita pazzo.
Appena i nostri si avvicinano, il pazzo dice loro che moriranno fra tre giorni. Aggiunge che la cometa porta sventura e morte e che il demone sta per arrivare per la vendetta dello stregone. Braids cerca di farlo rinsavire con degli antidoti, ma ottiene solo un proiettile dritto nello stomaco. Yrouel riesce a farlo calmare e l’eremita dice che il giorno prima, facendo una divinazione con i visceri di un soldato che si era perso, ha visto tre cose: il loro arrivo, la loro morte e lo stregone che evoca il demone. Dice anche che sono stati attaccati da un morbo interstellare: "La morte che precede i divoratori di mondi non lascia scampo neppure quando questi vengono distrutti".
Il giorno dopo decidono di far squartare dal pazzo l’orco che si erano portati dietro per una nuova divinazione e vede tre cose: che il male mascherato che tenta di risvegliare il demone (Braids pensa che siano i Masc), che lo stregone insieme a loro e che la carne del verme può salvare il gruppo dalla morte e dal morbo che striscia tra le stelle.
Dopo queste rivelazioni, il gruppo decide di chiamare Hawk via walkie-talkie per informarlo e chiede di Feanor. Hawk risponde che è andato a controllare le turbine dell’areonave…
I nostri tornano all’avamposto e per fare in modo che nessuno riconosca Yrouel le mettono la faccia di un morto come maschera. Lei scopre che della gente strana ha preso possesso di una fortezza a due giorni di viaggio da lì, ma non si sa se i nostri faranno in tempo ad arrivarci…

To be Continued…