Tainted Grail – Antefatto: Avalon

Io sono Ailei e se non avessi dedicato il mio tempo ai vagabondaggi nel bosco forse a quest’ora sarei una sacerdotessa e avrei accompagnato la mia maestra nel viaggio disperato verso cui si è incamminata e magari le cose sarebbero andate diversamente…

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Tainted grail prime impressioni

Dopo un anno che non prendevo in mano il gioco di Tainted grail sono riuscito a completare il primo capitolo del gioco.

La cosa che mi ha fatto amare il gioco in primis sono state le statue dei Mhenir.

Ho giocato in modalità narrativa perché non avevo voglia di contare tutti i miei passi e ho finito la partita con un turno di anticipo sulla fine del tempo disponibile, in modalità normale sarei andato fuori tempo massimo.

Senza l’assillo di dover ottimizzare ogni singolo spostamento in questo gioco della Awaken Realms, le meccaniche di grinding sono accettabili e aiutano a percepire il senso di “affanno” che aleggia sul gioco. A mio parere ha ragione chi afferma che le meccaniche sono collegate al contenuto narrativo del gioco e quindi eliminare l’aspetto grinding rischia di snaturare gli aspetti survival e Dark Fantasy.

Ho apprezzato che la magia venga trattata come una vera e propria risorsa il che costringe ad utilizzala in modo “economico” dando l’idea che sia un elemento raro e non banale che può cambiare il corso degli eventi e delle situazioni.

Un altro aspetto che mi è piaciuto di Tainted Grail è che sotto certi aspetti sembra di giocare un mega librogame con mappa stile la serie la terra di mezzo (aka middle earth quest) con carte ed accessori. Sono contento dopo anni di partite a Zombicide e un paio di gdr masterless in solitario di essere tornato a giocare un’avventura con una trama portante che non conosco e si sta dipanando lentamente.

Tainted Grail alle prime prove mi aveva lasciato perplesso per la gestione degli scontri con le carte, ma una volta presa la mano risulta in realtà abbastanza divertente, specie quando si riescono a realizzare combo assurde.

La partita ha coperto sette giorni di gioco per una durata di un paio di ore. Come rapporto fra tempo di gioco e le nuove scoperte sulla trama sono soddisfatto di Tainted Grail.

La prossima settimana conto di affrontare il secondo capitolo della campagna di Tainted Grail, che è molto più “open”.

Gregari per l’avventura fra i Nuraghi parte 3

Sto continuando a lavorare sull’idea di giocare una partita in solitario nella Sardegna ai tempi dei nuraghi con le regole di Mythic e Dimensione Avventura.

Questa volta volevo provare a giocare con un gruppo. Fino ad oggi le avventure in solitario con 4 o più personaggi si sono rivelate difficili da gestire, vedremo ora sulla base del tempo libero se riuscirò a partire con questo esperimento e a quali risultati porterà. Quindi proverò a fare un esperimento accompagnando il mio personaggio con tre gregari.

Come per il personaggio principale per rappresentarli utilizzerò le miniature del set di Zombicide special guest Adrian Smith.

3. Barbaro, si chiama Brud, si considera fratello di sangue del Guerriero, la loro amicizia risale al tempo delle miniere

Abilità 8

Spirito 5

Sanità 5

Fortuna 7

Resistenza 33

Barbaro: utilizza senza penalità asce, martelli e mazze a due mani e alla creazione del personaggio possiede una di queste Armi.

Equipaggiamento iniziale

Lancia in bronzo, danno 2 può essere scagliata richiede un turno per essere recuperata, coltello di pietra – 1 FDA danno 2, cibo per 6 giorni

Mazza in Pietra -2 FDA danno 4

Talismano di ossa +1 fortuna.

Gregari per l’avventura fra i Nuraghi parte 2

Sto continuando a lavorare sull’idea di giocare una partita in solitario nella Sardegna ai tempi dei nuraghi con le regole di Mythic e Dimensione Avventura.

Questa volta volevo provare a giocare con un gruppo. Fino ad oggi le avventure in solitario con 4 o più personaggi si sono rivelate difficili da gestire, vedremo ora sulla base del tempo libero se riuscirò a partire con questo esperimento e a quali risultati porterà. Quindi proverò a fare un esperimento accompagnando il mio personaggio con tre gregari.

Come per il personaggio principale per rappresentarli utilizzerò le miniature del set di Zombicide special guest Adrian Smith.

2. Sacerdotessa, si chiama Ti sifone, è stata salvata dal Guerriero, è contaminata da sangue degli antichi e venera Derketa. Le è stata cucita la bocca, perché non possa continuare a professare “falsità“

Abilità 5

Spirito 8

Sanità 10

Fortuna 6

Resistenza 22

Sangue degli antichi :+2 sanita -2 resistenza

Sacerdotessa

3 volte al giorno, può invocare Derketa in suo soccorso, provocando 1 dei seguenti effetti:

  • Chiedere consigli, informazioni o suggerimenti all’onnisciente divinità;
  • Rimuovere qualsiasi maledizione, malattia o veleno da 1 personaggio, compreso sé stesso;
  • Ripristinare al valore Iniziale 1 Caratteristica di 1 personaggio, compreso se stesso.

Conosce un incantesimo di attacco

Equipaggiamento iniziale

2 Coltelli in bronzo, danno 2 può attaccare con entrambi i coltelli in ogni turno di scontro.

Armatura leggera +2 resistenza

 cibo per 6 giorni

pozione di guarigione. Permette di recuperare 6 punti di resistenza e può essere utilizzata 3 volte poi va rimossa dall’equipaggiamento.

Gregari per l’avventura fra i Nuraghi parte 1

Sto continuando a lavorare sull’idea di giocare una partita in solitario nella Sardegna ai tempi dei nuraghi con le regole di Mythic e Dimensione Avventura.

Questa volta volevo provare a giocare con un gruppo. Fino ad oggi le avventure in solitario con 4 o più personaggi si sono rivelate difficili da gestire, vedremo ora sulla base del tempo libero se riuscirò a partire con questo esperimento e a quali risultati porterà. Quindi proverò a fare un esperimento accompagnando il mio personaggio con tre gregari.

Come per il personaggio principale per rappresentarli utilizzerò le miniature del set di Zombicide special guest Adrian Smith.

1. Cacciatore di streghe, Si chiama Alak, ha assoldato il Ruthgar il Guerriero per aiutarlo combattere il male nel villaggio , ha degli scopi oscuri non noti al gruppo.

Abilità 5

Spirito 7

Sanità 5

Fortuna 10

Resistenza 24

La fortuna del tenebroso Tenta la Fortuna per infliggere  danno  aggiuntivo, se  è fortunata,  ne  causa  4  in  più  invece  di  2,  mentre  se  è sfortunata,  ne  ha inferto comunque 2; quando  Tenta la Fortuna  per  cercare di minimizzare la  ferita,  se  è fortunata  riesce ad evitare  il  colpo del tutto,  se invece è  sfortunata, ha perso soltanto i danni già subiti.

Equipaggiamento iniziale

Ascia di pietra FDA -2 danno 3

cibo per 6 giorni

talismano, permette  di sottrarre  1 ad  ogni  lancio di dadi effettuato per  Tentare la Fortuna.

Spade cerimoniali d’osso FDA – 1 danno 2, +1 ai test di abilità per convincere gli umani, può usare entrambe le spade per attaccare due volte

Avventure fra i Nuraghi, parte seconda

In questo periodo riesco a scrivere poco causa impegni lavorativi, sto comunque continuando a lavorare sull’idea di giocare una partita in solitario ambientata a Serra Orrios in Sardegna 3000 anni fa con le regole di Mythic e Dimensione Avventura.

Mentre sto cercando di trovare una collocazione nell’avventura per questi brutti ceffi ho anche iniziato a lavorare ad un personaggio giocante.

Si tratta di vecchi Troll della Ral Pharta che ho comprato in quella che mi pare ormai un’altra vita.

Tornando al gioco, il personaggio si chiama Ruthgar ed è un Guerriero, infligge con ogni Arma un danno in più.

Queste sono le statistiche che ho generato con rpg simple dice

Abilità 10

Spirito 6

Sanità 8

Fortuna 10

Resistenza 30

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Avventure fra i Nuraghi

Questa settimana ho visitato la Sardegna e i miei vagabondaggi mi hanno portato fino al villaggio Nuragico di Serra Orrios e alle tombe dei giganti di Thomes.

Non ho potuto fare a meno di pensare che sarebbe bello pensare ad un gdr ambientato 3500 anni fa o giù di lì, tanto per cambiare popolato con un po’di orrori di Cthulhu.

Sarebbe un modo per provare a stressare il sistema di gioco di Mythic che al momento sembra dare i risultati migliori quando l’avventura è solo abbozzata. Inoltre Iron Sworn, un altro regolamento da cui attingo spunti quando il sistema di Mythic non è sufficiente per il gioco in solitario, funziona bene quando l’ambientazione prevede la presenza di una serie di villaggi dispersi. Penso che anche le trame proposte dagli oracoli di In a Wiked Age dovrebbero funzionare bene con una simile ambientazione per il gioco di ruolo.

Il villaggio di Serra Orrios per come è costruito si presta molto bene a fungere da base di partenza per avventure stile D&D o dimensione avventura gdr.

Sono presenti due templi, diciamo idealmente uno dedicato a Dagon e uno a Yog Sothoth. Gli adoratori di Shubb Niggurath vagano nella boscaglia assieme a quelli di Dioniso. Presso la tomba dei giganti dimora il culto di Nyarlatoteph.

Il villaggio aveva almeno una fucina in grado di produrre punte di lancia di bronzo e con un po’di sforzo di immaginazione gli dei antichi avevano insegnato altri segreti agli abitanti del villaggio.

C’era inoltre una sala riunioni che ospitava il consiglio degli anziani.

Aggiungiamo uno stregone e un guaritore nella zona che ospitava le capanne singole. Un conciatore e un carpentiere dovrebbero completare la lista dei servizi indispensabili.

Nelle vicinanze si trova inoltre un dolmen presidiato da un druido.

Consultando la tabella dei problemi nel luogo abitato di Iron Sworn ho tirato corrotto dalla magia nera. Mi pare molto appropriato come inizio per un’avventura.

Relativamente ai nemici ci sono i Micenei, i Fenici, uomini bestia, uomini pesce, mamutones, bestie selvatiche.

Il prossimo passo sarà caratterizzare gli avventurieri. Come sempre penso di utilizzare come regolamento il gioco di ruolo di Dimensione Avventura / Fighting Fantasy, perché si sta rivelando un regolamento semplice efficace e spietato. Utilizzerò la versione guida al regolamento di Dimensione Avventura, realizzata da Librogame’s Land.

Regole speciali per questa avventura

Sanità: una caratteristica simile a abilità e spirito da utilizzare per resistere alle prove di terrore. Il fallimento nell’uso di incantesimi obbliga a fare un test di sanità.

Personaggi duri e temperati: Tutti i personaggi iniziano con un punteggio di abilità, fortuna, sanità e spirito di 4+1d6 ma hanno 18 +3d6 punti resistenza.

Armi in pietra: Tutte le armi in pietra o osso danno un ulteriore -1 FDA in aggiunta alle normali caratteristiche.

Nessuna pietà per i caduti: Quando si raggiunge 0 punti in qualsiasi caratteristica si è morti e pace.

Alcuni link utili per approfondire gli aspetti storici

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_nuragica

https://www.arkeosardinia.it/it/

Cinque regolamenti per giocare in solitario e fare a meno del dungeon master

Ad un anno dall’inizio dei miei esperimenti per giocare in solitario ho deciso di scrivere un articolo sui cinque regolamenti che ho trovato più interessanti fra quelli che ho avuto modo di provare.

Ho messo la lista nell’ordine cronologico in cui ho provato i regolamenti perché a parte uno, per aspetti diversi possono tutti essere validi.

Primo regolamento:Mythic dungeon master emulator

Il primo regolamento che ho provato, non è esattamente un regolamento per il gioco in solitario ma un emulatore di Dungeon Master. È una parte di un regolamento più ampio per giocare avventure fantastiche.

Questo gioco è quello che esprime meglio il mio modo di intendere il gioco. Ritengo che sia un ottimo strumento introduttivo poiché è ricco di spiegazioni e spunti e fornisce suggerimenti su come interpretare i risultati delle tabelle. È il migliore strumento per la risposta a domande sì no e guida nella creazione di avventure con una trama che ho trovato finora.

Il regolamento è pensato per sostituire il dungeon master, ma sarebbe più indicato per essere usato da un gruppo che da un singolo giocatore, il limite più grosso che riscontrato con il tempo è la genericità del sistema di generazione di eventi casuali, quello che in altri sistemi è costituito dai cosiddetti oracoli.

Ho comunque tamponato aggiungendo elementi da altri giochi ma uso ancora adesso dopo un anno la struttura base delle avventure di Mythic e il suo sistema di risoluzione degli eventi.

Se si usa solo l’emulatore di Dungeon Master serve anche un regolamento di gioco dopo vari test partendo da PathFinder, D&D 5e, labirint lord, la prima edizione di uno sguardo nel buio e Giasa alla fine ho trovato il regolamento più adatto per me in Fighting Fantasy / Dimensione Avventura. Quando si gioca da soli ho scoperto che personalmente mi serve un regolamento con regole semplici ed immediate per potermi concentrare sulla storia senza perdere per il piacere qualche scontro violento con i nemici e ritengo che in questo Dimensione Avventura sebbene abbia i suoi anni sia un regolamento valido.

Ritengo quindi che per giocare in solitario le regole per gestire il personaggio e gli avversari debbano avvicinarsi il più possibile a quelle di un librogame.

Secondo Regolamento :ABS12

Questo è stato il secondo emulatore di Dungeon Master che ho provato. Onestamente è un sistema molto più spartano, contiene varie tabelle che possono avere scopi diversi, rispetto a Mythic parte dal presupposto che l’utente sia già navigato. L’unica cosa che ho preso da questo regolamento è una tabella per generare un’opzione fra 5 alternative scritte di getto, che abbiano probabilità diverse.

Ritengo che possa essere un sistema adatto se si ha un approccio old school. Fra tutti i regolamenti citati è l’unico che non mi sento di consigliare.

Terzo regolamento: In a Wiked Age

Questo gioco l’ho conosciuto tramite la traduzione in italiano delle 4 tabelle di oracoli del gioco. Personalmente uso le tabelle come generatori di background dei personaggi o spunti per creare le avventure.

Potete trovare più informazioni qui

Quarto regolamento: Iron Sworn

Questo gioco è nato anche per il gioco in solitario oltre che per il gioco di gruppo senza master . Ritengo il regolamento troppo complesso per avventure in solitario ma indubbiamente ha la selezione più completa di generatori casuali a tema fantasy che sto usando a piene mani. Il gioco ha anche un emulatore di Dungeon Master ma preferisco quello di Mythic.

Quinto regolamento: Four against darkness

Questo è un gioco in solitario pensato per l’esplorazione dei dungeon. Personalmente ersonalmente non sono un patito del dungeon crawling però mi piace il sistema di generazione di Dungeon casuali e ha un sistema di gioco snello che ritengo adatto all’esperienza in solitario, per quanto per questioni di nostalgia io preferisco Fighting Fantasy.

Four against darkness non è il mio genere e non lo giocherò così com’è, ma ho un progetto di gdr in solitario in cui penso che riutilizzerò il generatore di Dungeon Casuali

Se ne parla anche qui

In sintesi penso che il gioco di ruolo in solitario perfetto e che soddisfi i gusti di tutti non esista, ma sfruttando gli strumenti ad oggi disponibili sul mercato e facendo ricerche in rete ritengo che sia possibile costruire un’esperienza adatta alle proprie esigenze.

Kata Kumbas – La regione dei laghi 10 anni dopo.

La prima bozza della regione dei laghi l’avevo concepita nel lontano 2011, per ambientare le avventure di Camelia Farnese, la dama delle spine, personaggio interpretato da No’Akei in una campagna per Kata Kumbas, che abbiamo giocato via Skype con tutti i problemi connessi all’Adsl dell’epoca.

La regione dei laghi, a Sud di Maro, è terra di cacciatori, di eroi e ruffiani iperborei, viene citata nel gioco di Kata Kumbas per la prima volta nell’avventura l’Isola della Peste per il gioco di ruolo di Kata Kumbas.

La zona è il corrisponente di ciò che in Italia è la zona compresa fra frascati, Castel Gandolfo, Albano e Nemi.

Il lago di Imen è sede del culto della dea della caccia che è in via di decadenza, è tradizione che il nuovo custode del lago debba sconfiggere in combattimento il precedente sacerdote della Dea.

Castel Foldagno è una roccaforte avanzata del Nuovo culto da cui il nuovo popolo sta cercando di evangelizzare la zona .

Nei villaggi convivono ancora in maniera a volte pittoresca e altre crudele i vecchi riti dei culti delle divinità pristine ed elementi della nuova fede che sta lentamente prendendo piede.

Strane cose abitano i boschi…

La caratteristica di Kata Kumbas è di trasportare i luoghi dell’Italia su Laitia, reinventandoli nel mondo di Rarte, con le curiosità e imiti propri della zona, dove Castel Gandolfo diventa Caste Foldagno e Albano diventa Balano.

Sono passati 10 anni da quando ho camminato nei boschi della zona dei laghi come Magister, mi piacerebbe ora di ritornarci come giocatore per chiudere alcune questioni irrisolte

In dieci anni è passata molta acqua sotto i ponti, io e No’Akei abbiamo preso strade diverse, per alcuni anni ho trascurato il blog, ma in me la passione per Kata Kumbas rimane invariata.

Il ritorno di Katerine Ferrer la Wicked Lady

Sto provando a fare un esperimento per adattare le regole di dimensione Avventura anche a Kata Kumbas, per un eventuale futura one shot di gioco in solitario. Per giocare serve un personaggio e chi meglio della Wicked Lady per iniziare un’avventura in stile Brancaleone? Se non sapete chi sia questa signora vi consiglio questo articolo di Davide Mana.

Onestamente non apprezzo totalmente il regolamento originale del gioco di Kata Kumbas e non sono riuscito a trovare interessante la versione di Kata Kumbas per savage worlds, anche se ne possiedo una copia per nostalgia. Come accennavo in un precedente articolo entrambi i regolamenti sono troppo complessi per essere adatti allo stile di gioco con Mythic, specie in questo periodo che, causa smart working tutti i tavoli di casa sono occupati e quindi per giocare sfrutto lo split screen del cellulare.

La versione del regolamento che uso di solito è la guida al regolamento di Dimensione Avventura di Librogame’s Land. In questo caso sto valutando anche l’ipotesi di utilizzare invece Fighting Fantasy Essence pubblicata su caponata meccanica.

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Fonti di ispirazione per il gioco di ruolo in solitario.

Giocare di ruolo da soli è un’esperienza che può essere molto interessante, ma è sicura mente diverso dal gioco classico nel quale il punto fondamentale è l’interazione e sono necessarie molte idee per mantenere viva la storia.

Giocare in solitario un gdr è un’esperienza simile ad un librogame del quale si conosce il contenuto solo in maniera parziale e fumosa o al dipanarsi di una storia di cui si ha un’idea generale, che va approfondita.

Oltre ad una considerevole riserva di generatori casuali e di tabelle colme di oracoli, una delle cose più importanti da avere a disposizione sono le idee. Finora tutte le volte in cui mi sono arenato è stato perché non ero in grado di interpretare il risultato dell’emulatore di dungeon master.

La mancanza di idee è anche il motivo che mi ha portato a smettere di giocare la partita alla ricerca del Sacro Graal nell’era di Cthulhu e che ora mi sta portando ad abbandonare la campagna di Dark Sun, forse per tornare alla partita precedente e forse per andare a giocare a Kata Kumbas su Laitia.

Nelle partite fra più giocatori le idee, le trovate bislacche e le fonti di ispirazione nascono al tavolo dal dialogo fra i giocatori e in genere è un flusso virtuoso che si auto alimenta.

Nelle partite in solitario invece purtroppo le idee raramente emergono dalla partita ma vanno cercate fuori

Oggi un’ispirazione mi è venuta leggendo su lost pages un possibile approccio per l’esplorazione di una città perduta nel deserto guidati da un oscuro poema relativo alla sua caduta. Una cosa di questo genere si potrebbe provare a riutilizzarla anche in Dark Sun.

La ricerca del santo Graal – la dama del lago

Finita l’inclusione nel mondo di Dark Sun presumibilmente riprenderò a giocare la ricerca del santo Graal nell’era di Cthulhu. La prossima tappa del Viaggio di Rose e Sir Brian sarà il mistico lago della Dama.

Originariamente Dama del Lago era un personaggio del ciclo arturiano, viene talvolta rappresentata come colei che consegna a Re Artù la spada Excalibur, come colei che porta il re morente ad Avalon e come colei che seduce e imprigiona il Mago Merlino. Nella mia avventura nell’Inghilterra post apocalittica non è ancora chiaro chi sia la dama, forse una creatura del mito sopravvissuta nei millenni, forse un post umano, forse un Androide o un Alieno.

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Tornare a giocare a Kata Kumbas nel 2021

La necessità di giocare giochi di ruolo in solitario, a causa della mancanza di tempo e di persone con cui condividere la mia passione in questo periodo, mi sta facendo riprendere in mano tutte le ambientazioni per cui di norma faccio difficoltà a trovare qualcuno che le voglia provare.

Dopo aver ripreso in mano Cthulhu fantascientifico in versione politicamente scorretta e Dark Sun adesso sto meditando di dedicarmi anche una delle mie principali passioni: Kata Kumbas.

Voler giocare a Kata Kumbas porta alla domanda non banale: con quale sistema? Provo a fare una lista dei modi in cui oggi si potrebbe giocare a Kata Kumbas per vedere se sono adattabili al gioco in solitario.

Una prima possibilità, da non scartare, è il sistema originale. Sebbene il regolamento originale di Kata Kumbas sia datato e abbia molti dei difetti e pochi dei pregi di un sistema “vecchia scuola”, introducendo alcune semplificazioni il gioco potrebbe diventare gestibile per il gioco in solitario

Una seconda possibilità è utilizzare Kata Kumbas Redux di Marco Baudaz che rinfresca il regolamento originale cercando di eliminare tutta una serie di difetti e ha un’ottima grafica, andrebbero comunque operate delle semplificazioni, ma è indubbiamente una scelta migliore del regolamento originale.

C’è poi la possibilità di utilizzare il regolamento di Kata Kumbas per Savage Worlds. A livello di meccaniche Savage Worlds è indubbiamente più elegante del regolamento originale di Kata Kumbas e sono stati scritti anche un paio di librogame per tale sistema, però ci sono troppi dadi diversi da tirare per tale sistema e vista la mia esperienza con altre partite in solitario sono portato ad escludere che Savage Worlds sia la soluzione migliore per il gioco in solitario, sebbene D&D 5e abbia dimostrato di essere una soluzione ancora più pesante. Fintanto che gioco dal cellulare al parco e la scrivania di casa è occupata dallo smart working non è fattibile un sistema che richiede una pagina di scheda vari dadi e segnalini e carte da gioco, per quanto mi piaccia molto come modo di giocare e vorrei tirare fuori di nuovo i tarocchi di Louis Royo e le monetine di metallo.

Un sistema snello per Kata Kumbas sarebbe il Venture System che è stato utilizzato per il librogame il cavaliere della porta di livello, il principale difetto del Venture System è che risolve il combattimento con un’unica prova di caratteristica riesco / non riesco. Siccome a me i combattimenti piacciono con un minimo di articolazione questo sistema è scartato.

Un’altra ipotesi che sto meditando è di utilizzare Figiting Fantasy / Dimensione avventura per giocare a Kata Kumbas, il sistema ha già un punteggio per gestire fato / fortuna. La versione di Librogame’s Land include inoltre una caratteristica mentale e quindi basterebbe separare la caratteristica fisica in forza / destrezza. Nella guida al regolamento di Dimensione Avventura ci sono un numero sufficiente di classi ed equipaggiamenti di base per rendere interessante una partita in solitario. Un pro del sistema Fighting Fantasy è che lo ho già utilizzato due volte in accoppiata con Mythic e Ironsworn ottenendo buoni risultati.

Infine potrei utilizzare Ironsworn che ha comunque delle affinità con Kata Kumbas, ma il livello di complessità si allinea con quello di Savage Worlds, nel qual caso se devo fare degli adattamenti sarebbe meglio utilizzare Savage Worlds, magari un giorno proverò questo gioco nel suo setting originale, ma per ora non è in cima alla mia lista dei desideri.

Prepararsi a giocare a Dark Sun in Solitario

Dopo aver accantonato l’esperimento di gioco in solitario con Cthulhu fantascientifico, per la prossima serie di avventure in solitario ho deciso di provare un’operazione nostalgia con un revival di Darksun.

Prima di partire con la partita trascrivo sul blog alcuni appunti che mi servono per chiarirmi le idee su come giocare.

Ho scoperto che nel caso del gioco in solitario è opportuno pianificare prima per non perdersi durante la partita.

Come sempre per il motore di gioco userò Mythic in accoppiata con Dimensione Avventura nella versione guida al regolamento di Librogame’s Land.

L’unico difetto che ho riscontrato in Mythic da quando lo uso come simulatore di Dungeon Master è che se si è a corto di idee il suo generatore casuale fornisce spunti un po’ criptici. Il gioco è stato pensato per essere usato in gruppo dove in caso la storia raggiunga un punto di stallo un po’ di sano brain storming permette di risolvere il problema.

Questa dinamica di interpretazione dei risultati purtroppo manca nelle partite in solitario.

Per uscire dai momenti di crisi l’ultima volta ho usato un sistema di generazione di eventi associati ai tarocchi.

Questa volta invece voglio provare ad usare gli oracoli dei giochi In a Wiked Age e Ironsworn come già accennato in un post precedente

Relativamente alle regole ho notato che giocando in solitario servono regole semplici per non rischiare di restare incastrati nelle meccaniche, quindi ho scartato di usare la seconda edizione di AD&D e anche l’adattamento di Dark Sun per la quinta edizione di D&D, per quanto mi piaccia il lavoro fatto nell’adattamento. Per un breve periodo avevo meditato di utilizzare Middlearth Quest, il regolamento dei Librogame della serie La Terra di Mezzo e del gioco di Avventura del Signore degli Anelli, poi ho deciso di restare ad usare Dimensione Avventura /Fighting Fantasy perché rimane semplice e funzionale.

Vista l’ambientazione caratterizzata da un ambiente estremamente duro e molti luoghi abitati ostili i personaggi iniziano con 6 punti resistenza in più. Un’altra regola inserita al volo è che le armi primitive impongono una penalità di – 1 all’abilità.

Penso di avere abbastanza accessori per poter iniziare.

Relativamente all’avventura utilizzerò quella introduttiva della prima edizione di Dark Sun. La struttura è simile a quella per scene di Mythic, purtroppo il testo per il master contiene un po’ troppi spoiler ma penso che utilizzando opportunamente la tabella del destino di Mythic dovrei riuscire a mantenere l’effetto sorpresa.

La ricerca del sacro Graal – Cattura e Fuga

L’ultima avventura è terminata in una maniera che mi ha letteralmente spiazzato, non mi sarebbe mai venuto in mente che un nobile avrebbe potuto voler rapire una NPC per farla diventare la sua schiava, solo perché un cavaliere non aveva voluto spingersi abbastanza avanti nel “dare spettacolo” a beneficio di un reality show.

Le motivazioni dietro l’atto suonano abbastanza assurde e psicotiche per poter risultare ragionevoli nell’era di nostro signore Cthulhu. Questa volta la tabella del fato di Mythic è decisamente riuscita a sorprendermi.

Il sistema di gioco richiede di scendere ad alcuni compromessi per un giocatori abituati a D&D e Pathfinder e Mythic, presumo che dia il meglio di se con due o più giocatori dove il dialogo permette di farsi venire idee più in fretta su come sviluppare le domande per la tabella e su come interpretare le risposte. Il sistema è comunque in grado di rendere non scontate le avventure in solitario e ogni tanto di proporre veri e propri stravolgimenti della trama, che altri motori single player ritengo non riescano a dare, ritengo quindi che sia stato un buon investimento.

Adesso il problema è capire come andare avanti con la storia. Abbandonare Rose a suo destino e proseguire verso la dama del lago non è credibile.

Una prima idea era stata di giocare il salvataggio di Rose, trovare qualcuno che potesse aiutarci, determinare un nuovo percorso basato sulle indicazioni della tabella del fato e arrivare fino dalla ragazza.

Poi però mi sono detto perché non alternare le vicende e giocare la storia sia dal punto di vista di Baldwin che di Rose?

Vediamo di fare un breve riepilogo e poi proviamo a partire con l’idea di un’avventura in parallelo.

Disclaimer: Questa è la relazione di una partita di gdr dark fantasy quindi alcuni contenuti potrebbero essere espliciti.

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