Warhammer fantasy rpg – Marieburg

Finalmente sono Arrivata a Marienburg. Ho consegnato l’icona del povero Zio Dietrich ad Esmer, il teogono in esilio perché la custodisca. L’uomo è molto strano e a volte poco presente, ma ha detto che l’icona è molto antica e ha un valore probabilmente superiore a quello della semplice pittura di fine fattura. Ritiene che vi sia un misterioso segreto celato nel legno.

Dopo la morte di Dietrich ho sentito venir meno il mio desiderio di avventura e deciso di tornare a dedicarmi ad una vita di studio.Ho quindi deciso di recarmi a trovare Mia procugina Gabriella Petrova per chiedere ospitalità nella sua dimora di città.

La sua mano è gelida e la pelle pare di porcellana ma si è rivelata gentilissima

Piti, Clarissa, Mathilde e Brungi invece proseguiranno nella ricerca della gemma maledetta che dovrebbe trovarsi in città. Auguro loro i migliori auguri perché credo che la loro ricerca sarà perigliosa.

Lucrezia della Rovere.

Sfortunatamente una giocatrice abbandona il nostro tavolo da gioco e la campagna de ii mille troni, spero che potremo rivederla in futuro. nel frattempo il gioco a warhammer fantasy roleplay prosegue

Warhammer Fantasy Rolpelay – Stegoneria

Nonna Moesher era una strega.

Avrei dovuto capirlo prima e l’elfa con cui viaggio avrebbe dovuto avvisarmi di aver scoperto che la nonna aveva almeno 200 anni. Il fatto che i provo brividi al tocco dell’elfa e che mi abbia tenuto nascosto tutto questo mi parta a domandarmi se non sia anche lei una strega. Comincia ad avere seri dubbi sulle mie visioni e sui prescelti che il mio dio mi ha fatto incontrare sul camino per raggiungere il prescelto.

Se non altro ci siamo accorti della sua sparizione e siamo riusciti a scovarla fra le colline e a fermarla prima che riuscisse a completare il suo osceno rituale.

La nonna aveva acceso un falò che risplendeva di chiari  ed evocato dei lupi per difenderla, chiaro segno delle sue arti stregonesche, (ndr semplicemente segno che era una maga dell’ambra, ovvero del sapere delle bestie di Warhammer) ma l’adoratrice del caos è stata prepotentemente gettata nel falò nel quale ha trovato la sua fine.

Pare che abbia fatto tutto questo perché la sua famiglia era stata uccisa da un nobile locale, dopo che lei era tata obbligata ad accedere al collegio della magia, durante la rivolta dei contadini e ora lei voleva vendicarsi sugli eredi altrettanto crudeli del signorotto. Le intenzioni per quanto comprensibili non giustificano il ricorso alla magia nera e ai patti con i poteri perniciosi del caos.

Ora riperderemo il viaggio verso Marienburg per incontrare il prescelto di Sigmar, spero solo che non vi saranno altri incidenti prima che i nostri occhi possano essere ricolmati della luce del suo sguardo.

Mathilde Ermyne Aldedra

Un paio di critici ben assestati hanno depauperato la riserva di punti ferita e punti fato dei giocatori. Riusciranno a completare la prima missione e guadagnare il punto fato messo in palio per chi sopravviverà per raccontare la storia della gemma maledetta?

Warhammer fantasy rpg è e rimane un gioco molto duro 🙂

Spero che dalla prossima partita con le monete antiche per segnalre i punti fortuna la gente si riscoderà di usarli.

Warhamme fantasy rpg – La morte di Dietrich

Con le ossa rotte siamo sopravvissuti alla perquisizione del mulino. Il luogo era il covo di banditi e orribili mutanti, residuo delle invasioni di Arcaon, il signore della fine dei tempi.

Non pensavo fosse così difficile essere una giovane nobile decaduta in viaggio per l’impero, ma la cosa peggiore è capitata oggi.

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Lungo la strada abbiamo trovato una carovana massacrata dai goblin.  Lo zio Dietrich è morto durante la perquisizione del luogo, cadendo in una trappola, che non era scattata durate l’imboscata, rimanendo infilzato in una fossa piena di pali acuminati.

Con le sue ultime forze mi ha lasciato un’icona dedicata a Sigmar con la richiesta di consegnarla al tempio di Marieburg.

Ora che mio zio è morto io, Lucrezia della Rovere, sono sola, se non fosse per gli altri viaggiatori con cui ho affrontato i mutanti. Sono simpatici, persino in nano spezzascudi, l’elfa però ha qualcsa di strano. Ogni volta che Mathilde la tocca si ritrare dall’elfo quasi avesse preso una scossa.

Poi a preoccuparmi c’è la nonna… continua a girare sola fra le colline ad orari impensabili… Oggi stava fissando un cartello e ci ha raccontato delle vittime della rivolta dei contadini… ma se quello che dice fosse vero la nonna dovrebbe avere 200 anni.

Warhammer fantasy roleplay – Attraverso le Midden Moors

Le Midden Moors sono un luogo infido, popolato di briganti, ma non mi sarei mai aspettato che una banda di mutanti attaccasse la cittadina di Instrgad alle propaggini della foresta del Reikvald.

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E’ stato durate lo scontro che ho conosciuto Lucrezia della Rovere, la nipote del sacerdote locale, un mezz’uomo con una pessima mira e con un senso dell’umorismo ancora peggiore e un’elfa la cui incompetenza sembra ancora peggiore di quella del mezz’uomo, il quale almeno è simpatico.

Solo per il fatto che io abbia dato una mano a bloccare l’avanzata delle forze del caos, come è giusto che faccia ogni nano, una sacerdotessa pazza di nome Mathilde ha blaterato qualcosa sul fatto che io e gli altri difensori saremmo degli eroi destinati a ritrovare non so quale gemma maledetta nella città di Marienburg.

Visto il nostro poco interesse per la sua visione Mathinde ci ha fatto dei doni e offerto vitto e alloggio in paese.

L’halflig per non dimenticarsi della fregatura della maledizione, visto che non sa ne leggere ne scrivere si è fatto fare un disegno che descriva le conseguenze del toccare la gemma.

A complicare le cose l’esploratore locale Hans Bauer ha informato il capitano del villaggio, il signor Schiller, che un gruppo di sbandati, briganti e uomini bestia, la che il capitano ha deciso di far evacuare il villaggio e dirigersi verso Marienburg.

dwarfcover_zps41c42881Naturalmente come guerriero nano provato da mille battaglie mi sono subito reso disponibile per far parte della milizia volontaria organizzata sul momento. Il che è stato un bene perché gli altri membri sono quell’invasata di Mathilde e gli incapaci con cui difeso il villaggio dai mutanti.

Tristemente il fato sembra obbligarci ad andare incontro alla gemma che secondo le visioni di Mathilde è contaminata dal tocco del caos ed in particolare di Nurgle.

Se non altro il primo giorno di viaggio è stato tranquillo, se non fosse per la nonna del villaggio che va in giro per le colline a raccogliere quelle che l’elfa ha definito erbe strane. Il che può voler dire tutto e niente detto da una ragazza che va in giro a foraggiare spacciandosi per un’esperta del territorio collinare e non riesce a trovare nulla.

Poi verso sera arrivammo al mulino…

Mentre le avventure di warhammer fantasy roleplay continuano i giocatori si stanno già scatenando nel rendere i loro personaggi epici per quanto fino ad ora i tiri di dado non aiutino nessuno, intanto la profezia dei mille troni trama nell’ombra. Visto che i mille troni è abbastanza impegnativa ho usato come preludio alcune one shot fra cui attraverso il drakvald, il mulino maledetto e il contratto degli holdenaller che porteranno gradualmente nel vivo dell’azione.

Warhammer fantasy roleplay – L’assemblea nella piazza

father_dietrichQuesta mattina stavo cercando inutilmente di spiegare al taverniere come fare uno Spritz universitario alla maniera di Marigliano, quando mio Zio Dietrich è venuto a distogliermi dai miei importanti discorsi, per trascinarmi a vedere una bisbetica invasata che predicava della venuta di un un nuovo erede di Sigmar nella piazza di Instgrad, come se Valten come eroe non ci fosse bastato.

Evidentemente i discorsi di questa donna che si faceva chiamae Mathilde dovevano aver infastidito anche qualcun altro, perché venne raggiunta ad una spalla da un colpo di moschetto. Decisamente il moschetto era di pessima fattura, perché il colpo doveva essere stato inteso per il cuore, ma la qualità degli opifici imperiali è risaputamene inferiore a quella della Tilea.

captain-schiller-picNel fuggi fuggi generale della gente presente nella piazza cercai di allontanarmi dal luogo dei tafferugli ma per qualche strano scherzo del destino finii invece per portarmi più vicino e trovarmi ad affrontare un gruppo di mutanti assieme alla ragazza ferita, ad un nano, un’elfa e un mezz’uomo.
Per fortuna lo zio Dietrich e Schiller, il capitano del villaggio accorsero in nostro aiuto, perché il nano ancora ancora aveva l’aspetto da guerriero incallito e ce la sapeva fare con l’ascia, ma il mezz’uomo pareva non sapesse neppure da che parte si tiene una fionda e l’elfa era semplicemente rimasta imbambolata in preda la panico.

Quando i mutanti furono sconfitti, la ragazza ci abbracciò dicendo che eravamo noi gli eroi prescelti, che aveva visto nei suoi sogni, e iniziò a ciarlare di una gemma maledetta, allora capii che le cose stavano per andare veramente male…

Certi giorni è duro essere una nobildonna Tileana in esilio, solo perché ha scritto un trattato di ingegneria semi eretico.

Il nuovo prescelto

“Cittadini di Istengard vi sia noto che nella città di Marieburg un nuovo prescelto di Sigmar è sorto, ad un anno dalla morte di Valten.

Con l’avvicinarsi dell’ora più buia nuovamente il sommo padre dell’Impero ci mostra una giuda per affrontare le orde nere del Caos che vogliono travolgere l’ordine e la pace delle nostre contee.

Vi esorto popolo di Instgard unitevi anche voi alla moltitudine che già accorre ad acclamare il suo nome e portarlo in processione verso Altdorf.

Spargete la buona notizia il prescelto si è reincarnato.”

Parole di Mathilde Ermyne Aldedra pronunciate poco prima di essere raggiunta da un colpo di moschetto.

La prima sessione di Warhammer Fantasy rpg è iniziata subito con un furioso combattimento prima che la blaterante NPC potesse terminare di declamare il prologo con i personaggi ancora emeriti sconosciuti che si sono trovati ad essere gli unici rimasti nel fuggi fuggi generale ad affrontare dei mutanti.

Il tutto solo per poi sentirsi apostrofare come prescelti da una pazza fanatica.

Mai come in questo momento il Vecchio Mondo avrebbe bisogno di Eroi, ma sfortunatamente bisognerà accontentarsi di un acchiappa topi, di uno spezza scudi, di una strega e di una nobile decaduta. Tutti con dei tiri sfigati sulla vita è sul fato.

Warhammer fantasy roleplay – preparativi

Mentre cerco la forza per affrontare la mia collezione di miniature alla ricerca dei modelli per Wfrp intanto conto le carte per la sessione di domenica.

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Onestamente I tarocchi di Louis Royo aggiungono qualcosa in più.

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I tarocchi nel gioco originale di Warhammer Fantasy rpg non ci sarebbero ma onestamente usarli per gestire l’iniziativa in stile Ultima Forsan aggiunge maggior pathos.

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Pronti anche i dadi e il caffè penso che possiamo partire.

Mansion of Madness

Domenica scorsa abbiamo giocato per la terza volta a Mansions of Madness seconda edizione (ovvero le Case della Follia). Il tempo resta poco ma si fa il possibile per non smettere mai di giocare.

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Abbiamo giocato con l’avventura rilasciata in occasione del rilascio della collector edition e quindi come si poteva intuire siamo contro l’orrore di Dunwich.

L’avventura è stata molto bella anche se abbiamo perso miseramente. Non voglio fare spoiler,  ma la gestione dei png è stata piacevolmente sorprendente e in alcuni casi ci ha totalmente spiazzato.

Le modifiche delle condizioni di vittoria, apportate dalle carte follia, rendono il completamento dell’avventura imprevedibile e il comportamento degli investigatori appare erratico ai colleghi di tavolo aumentando il coinvolgimento nell’avventura.

Dalle premesse, questa seconda edizione de le case della follia mostra un grande miglioramento nell’interazione con il gioco.

Piaccia al nostro signore e salvatore Cthulhu (non che Presidente) questo pomeriggio giochiamo di nuovo sperando di non impazzire.

Wfrp – La Tempesta del Caos

“Nonostante adesso la polvere si sia depositata sui campi di battaglia insanguinati della Tempesta del Caos, e la vittoria sia stata assegnata alle forze dell’Impero e ai suoi alleati, la storia di questa immane invasione deve essere registrata, e le sue conseguenze narrate. Mentre gli eserciti del Caos marciavano verso Ovest, gli Uomini del Middenland e dell’Ostland hanno tenuto coraggiosamente la linea contro le orde nere.”

Gav Thorpe

Arcaon,  detto il signore della fine dei Tempi,  è riuscito,  per la prima volta dai tempi di Sigmar, a riceve la benedizione di tutti e quattro gli dei del Caos e riunire i clan del nord per scendere a devastare l’impero.

Nel momento più tragico della guerra,  mentre l’esercito imperiale era in rotta,  un profeta, Luthor Huss,  e un campione di Sigmar, Valten, sorsero a rincuorare gli animi e cambiare il destino della guerra.

Alle porte di Middenheim, Karl Franz e Valten arrestarono l’avanzata di Arcaon e misero in rotta l’esercito del Caos.

Valten rimase però gravemente ferito e si disperò di salvarlo.

“Karl Franz ricevette la visita di Lu-thor Huss in lacrime. Egli portava il Martello di Sigmar nelle sue mani. Quando l’Imperatore chiese cosa era accaduto, Huss gli disse, con la voce spezzata, che Valten era stato ucciso. L’eletto di Sigmar era stato trovato nel suo letto, trafitto da una spada dai bagliori verdastri. Sorpreso e dubbioso, Karl Franz si recò al tempio di Shallya, per vedere con i suoi occhi cosa era accaduto. La guardia teutogena sbarrava l’ingresso, ma gli concesse di entrare nella camera dove aveva riposato Valten. Ma non vi era traccia di lui. C’era del sangue sul letto e sul pavimento. Su una delle pareti, una scritta cremisi tracciava un triangolo con una linea in mezzo. Huss chiese cosa doveva essere fatto. L’Imperatore, prese Ghal Maraz dalle mani di Huss, osservo la scena ancora una volta, dopo si volse a Luther. Andrai tra la gente, e dirai che Sigmar ci ha lasciati, così come ha fatto molti secoli fa. Da loro speranza, in questi tempi oscuri. Non tradire la loro fede. Di loro, che egli ha lasciato a me il suo martello, come segno di fiducia, e di loro che tu sei ancora il suo profeta, e attenderai il suo ritorno… perché egli tornerà, nel momento in cui avremo più bisogno di lui.”

Gav Thorpe

Un anno dopo mentre l’impero si sta riprendendo con estrema difficoltà dalle ferite della guerra circolano voci del rischio di una invasione del Caos e si dice che a Marieburg un nuovo campione di Sigmar sia sorto per contrastare Arcaon.

Warhammer Fantasy Roleplay

In un modo oscuro di pericolose avventure tu sei l’uomo sulla destra, buona fortuna!

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Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.

Warhammer Fantasy Roleplay aka Matelli da Guerra
Tipo gioco di ruolo
Autore Richard Halliwell, Rick Priestley, Graeme Davis, Jim Bambra, Phil Gallagher
Editore Games Workshop
Ambientazione Fantasy, horror

Martelli da guerra è un gioco di ruolo (GDR) ideato da Richard Halliwell, Rick Priestley, Graeme Davis, Jim Bambra e Phil Gallagher. Si tratta dell’edizione italiana di Warhammer Fantasy Roleplay prodotto dalla Games Workshop e ambientato nel mondo del wargame tridimensionale Warhammer Fantasy. Le prime due edizioni del gioco sono state tradotte e pubblicate in italia dalla Nexus Editrice. Dalla seconda edizione in poi è stato scelto di mantenere il titolo originale anglofono Warhammer Fantasy Roleplay anche nell’edizione italiana.

È un gioco contemporaneamente fantasy e horror. La sua ambientazione, nota come Vecchio Mondo(Old World), comprende molte nazioni fra cui l’Impero (che ricorda quello tedesco di Carlo V) costantemente minacciato dalle oscure Orde del Caos che si assiepano ai suoi confini settentrionali.

Ogni personaggio può scegliere una carriera, dal mendicante, al cacciatore di streghe, assassino, spia, uccisore di giganti, stregone, ecc… La prima edizione proponeva già nel primo manuale oltre 60 carriere base più 36 carriere avanzate)[1]; Ogni carriera gli conferisce bonus in alcune caratteristiche e l’accesso a più di 130 abilità, in maniera simile alle classi, ma sono previste maniere esplicite per terminare una carriera e iniziarne un’altra[2].

Il materiale di gioco nella sua prima incarnazione prevedeva, oltre al manuale, due dadi a 10 facce e un set di dadi a 4, 6, 8 e 12 facce.

La seconda versione del gioco mantiene il sistema di abilità e carriere ma lo razionalizza, modifica profondamente il sistema di magia e riduce il numero di dadi necessari al gioco ai soli D10.

E’ con questa seconda edizione che ci accingeremo a tornare a giocare a breve a Warhammer Fantasy Roleplay, preaprate i D10 e contate i punti fato, inoltre abbiamo un nuovo dado avventurieri…

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Warhammer Fantasy roleplay – I mille troni.

A breve dovremmo tornare a giocare a warhammer fantasy roleplay seconda edizione. Un’operazione nostalgia fra appassionati dei tempi che furono e della seconda edizione di Wfrp.

 Il Mondo del Tempo che Fu è andato. Distrutto. Consegnato ad un oblio che nessuno riteneva possibile. Il nucleo metallico di quel pianeta sfortunato venne gettato nel cosmo, con il Dio-Re Sigmar aggrappato disperatamente alla sua superficie

Prima delle Realmente Wars, prima del great drake Dracothion, prima dell’era di Sigmar, prima della fine dei tempi vi era il Vecchio Mondo, un mondo di oscure e pericolose avventure, e la profezia dei mille troni.

È li che a breve conto di tornare a giocare facendo per un po’ finta che tutto il resto debba ancora venire.

Anzi con la certezza che il resto non è mai avvenuto, per quanto sia chiaro che la vittoria finale potrà essere solo del caos, tornando a giocare a warhammer warhammer fantasy roleplay in un mondo in cui i personaggi sono, salvo rari casi di fortuna, dei pezzenti.

Preparatevi perché con l’arrivo del prescelto di Sigmar la profezia dei mille troni è vicina al suo compimento.

La morte silente (versone depotenzaita)

Un po’ deluso dalla direzione che sta prendendo Warhammer ho deciso di rifugiarmi nella lista skaven definitva per Mordheim, leggermente depotenziata, perchè per ragioni stettamente legate al mio passato e presente professionale a me piacciono gli ingegeri stregoni e non posso fare a meno di dotare la banda di un mago con pistola a mutapietra.
Anche con un’inutile pistola che spara a 8″ rimane una lista da 14 modelli che fono a che tiene i nemici a distanza può dire la sua.

Bisogna aver fortuna nel tirare il potere dello stregone, perchè tre sono inutili.
logicamente tutti i modelli sono equipaggiati di pugnale

maestro assassino con spada e fionda 72

stregone skaven con pistola a mutapietra e fionda 82 (simula lo stregone ingegnere, vermanete dovevano consentire anche agli scaven di poter avere un’armatura per il loro stregone, non solo ai posseduti)

2 skaven neri con pugnale e fionda 98

2 skaven della notte con pugnale extra e fionda 48

4 guerrieri con randello e fionda 100

4 guerrieri con randello e fionda 100

valore della banda 14×5+20+8×3=114

Ora devo solo riuscire ad evitare di venire caricato dai miei nemici mantenedo le giuste distanze.

Lacrima e Mjolnir

Aver ripreso su Avventure del vecchio mondo a raccontare le storie di Lacrima e Mjolnir è stato un buon modo per riprendere in mano finalmente la storia di due dei migliori personaggi mai giocati da me e da No’Akei (la silenziosa coautrice di questo blog).

Questo mi ha portato a riprendere in mano alcune vecchie riflessioni uscite da un discorso con Jamila su due dei migliori personaggi mai interpretati da me e dalla fidanzata, che purtroppo hanno avuto una vita ludica troppo breve.

Miolnir è alta oltre il metro e settanta e ha dimostrato di saper utilizzare l’assurdo Martello che tiene sulla schiena, schiena completamente coperta da un tatuaggio di un lupo che balza nella neve. Partendo dalla professione di guerriero è destinata a rivolgersi per destino e vocazione verso la classe sacerdotale. Inoltre ha abbastanza punti fato per poter a ragione definirsi una prescelta.
Le sue due frasi fatte sono:
– So usare un martello che altro mi serve sapere? –
– Vorrei ricordarti che ben prima di Sigmar già il mio dio, Ulric, aveva un martello! –
Sotto molti aspetti è una copia della fidanzata con un guadagno di altezza di 10 cm

Mentre io interpreto una mingherlina sul metro e sessanta a cui un fortuito tiro di dadi ha permesso di avere 50 punti di costruzione già al primo livello sui 70 disponibili per un umano, elemento giustificato da una ferrea disciplina di fede a base di punizioni corporali.
Manco di un un mignolo, monito di una cuoca del monastero per il fatto che non si deve rubare e ho una gamba leggermente claudicante, causata da un incontro troppo ravvicinato con l’inquisizione quindi sono poco propensa a cacciarmi ancora nei guai a differenza della mia collega testa calda.
La mia progressione mi porterà presumibilmente ad uscire dalla carriera sacerdotale per intraprendere una strada abbastanza disonesta nel tentativo di vendicarmi per ciò che mi è stato fatto in passato.

La cosa spassosa di questi due personaggi è che quello che è ovvio per una pia, sadica e devota donna imperiale non è altrettanto ovvio per una ragazza cresciuta in un villaggio del freddo nord. E sinceramente interpreto una giovane troppo devota per dare spiegazioni ad una zotica ignorante o mettere per iscritto che suddetta zotica l’ha messa in difficoltà in una discussione. (o almeno era così alla seconda sessione di gioco)

per dire

Mjolnir “Perchè non hai ucciso subito chi ti ha oltraggiato?”

Lacrima “perchè altrimenti sarei stata fermata subito e condannata a morte”

Mjolnir “Io avrei combatto subito e sarei morta volentieri. E’ meglio essere uccise da un nemico che vivere nella vergogna”

Lacrima borbotta qualcosa adirata.

In genere io sfogo la mia frustrazione pianificando come bruciare la dannata Città di Marieburg.

Attraverso il Darkvald – La notte nel bosco

Utengard, 20 messembre, tarda notte

Viaggio, giorno 2

Il secondo giorno di viaggio è stato molto tranquillo ma ora di sera Nonna Moescher era sparita. Me ne sono accorto perché ho sentito i bambini frignare. Ho Raccontato una fiaba della mia povera nonna (anche lei morta per il troppo lavoro presso i Von Carstein) ai bambini per farli star buoni mentre i miei compagni di disavventure convincevano il povero Hans ad accompagnarci nel bosco.

Qui ci siamo imbattuti in un gruppo di elfi che minacciavano la povera nonnina, sostenendo che fosse un’adoratrice del caos.

Ora potrei avere anche motivi per dubitare della nonna, ma le ho visto sgozzare un mutante di persona e ha curato tutti i feriti dell’attacco avvenuto prima della fuga dal villaggio e siamo ancora tutti vivi per raccontarlo. Inoltre odio gli elfi in generale e Gildril, il mago in particolare, quindi non intendo sentir dire da quei fighettini come un umano dovrebbe comportarsi. Certo d’ora in poi guarderò la nonna con molta più attenzione. Due incontri ravvicinati con la stregoneria mi sarebbero bastati, vorrei evitare di averne un terzo.

Io e il mago abbiamo parlato per una buona mezz’ora ma alla fine abbiamo trovato argomenti sufficienti per convincere gli elfi che la nonna è solo un’innocua vecchia che conosce poche semplici fatture.

Mentre riportiamo Nonna Moescher all’accampamento, su pressione delle domande di Tabatha, lei ammette di essere una fattucchiera e di essere stata fra i fondatori di Untergard. La nonna ha 200 anni, come tutti i maghi è molto longeva, e suo padre era morto per mano del Graf Sternhauner, a quanto sembra ci accomuna il fatto che le nostre famiglie sono state uccise dai nobili. Ci ha raccontato che ancora adesso il nipote dello Sternhauner della sua epoca, l’attuale Graf, è fuggito lasciando i suoi sudditi a morire di fronte alle orde del caos mentre lui si metteva in salvo al sud.

Visto il poco amore degli Sternhauer di Grimmenhagen verso Utengard, mi domando se non potessero esserci loro dietro all’attacco dei mutanti…

Forse è meglio se chiamo Tabatha, conosce alcune cose, imparate mentre serviva nelle galere, che dovrebbero distrarre la mia mente da simili pensieri funesti almeno fino a quando non prenderò sonno.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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Attraverso il Darkvald – In viaggio con timore

Utengard, 19 messembre, sera

Viaggio, giorno 1

Il primo giorno di viaggio è stato inspiegabilmente tranquillo, nonostante la tensione
palpabile nell’aria. Abbiamo proseguito guardinghi, timososi di ogni singolo passo do cosa poteva nascondersi in queste foreste maledette. L’idea di abbandonare il villaggio e lasciare che gli uomini bestia razzino e saccheggino tutto ciò che non si è riusciti a salvare rende l’atmosfera tesa.

Da quello che sono riuscito a comprendere chiacchierando con nonna Moescher e gli altri abitanti del villaggio la foresta e la campagna sono veramente un luogo pericoloso, infestato di bestie, mutanti, banditi, sbandati e disertori di entrambe le forze che si sono combattute. Pare che più avanti dovremmo anche attraversare il territorio dei goblin. La nostra speranza è che i malintenzionati desistano dall’attaccarci visto il nostro numero, senza rendersi conto dell’esiguità degli uomini armati.

La sera siamo arrivati a Gimminhagen, la cittadella fortificata del Graf Sternhauer. Gli abitanti di Utengard girano alla larga da tale luogo, ma noi decidiamo di andare fare una visita. Quale colpa che abbia il Graf pensavamo che gli abitanti meritassero di sapere della possibile minaccia degli uomini bestia.
Capisco che non vi sia amore fra gli abitanti di Utengard e Grimminhagen dopo la scissione fra le due cittadine, ma dopo aver parlato con un balivo arrogante e borioso ci siamo ricreduti sull’idea di avvisare la cittadina. L’ingratitudine della città per il nostro gentile avviso e il rischio da noi corso abbandonando temporaneamente la sicurezza della carovana per infilaci in quel covo di masclalzion arroganti giustifica in pieno l’ostilità degli abitanti di Utengard. La città meriterebbe di essere sradicata pietra su pietra e gli abitanti di diventare cibo e sollazzo per gli uomini bestia.

Sono le divisioni che alimentano l’impero a renderlo facile preda dell’orrore che solo da pochi giorni sto realmente cominciando a comprendere. Con tutti i difetti dei nostri conti almeno essi comprendono l’importanza che la Sylvania si mostri al resto dell’impero come una forza unita e coesa.

Speriamo solo che domani sia un giorno migliore.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

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