Partite a Mordheim Natalizie

Ieri abbiamo giocato tre partite a Mordehim. Eravamo solo io con gli skaven, le sorelle Sigmarite e i posseduti. Sono sempre più convinto che Mordheim sia un gioco molto migliore di Warhammer.

Nella prima bisognava recuperare il tesoro e per un errore di intepretazione delle regole la partita è finita al primo turno con i posseduti in possesso del bottino. Io ho speso i pochi spiccioli recuperati in porta fortuna.

Nella seconda missione bisognava recuperare la malapietra dallo stagno. Le sorelle Sigmarite si sono alleate il primo turno con me e pareva dovessimo schiacciare i posseduti nel mezzo, ma dopo il movimento, nel secondo si sono alleate con i posseduti. Forti del fatto di non dover rischiare il fianco i posseduti sono volati all’attacco contro i miei Skaven. Si sono trovati però sotto il fuoco delle mie fionde e ci hanno rimesso le penne. Il giocatore ha preferito andare in rotta che rischiare perdite ulteriori. Ho poi deciso di fare a metà con le sorelle e dividere il bottino, per evitare il rischio che mi prendessero di mira. E’ stato un succulento banchetto speso in armi extra. Mi viene però il dubbio che avrei dovuto correre il rischio e provare a legnarle a dovere. Mordheim porta però ad essere conservativi.

Ho inoltre vinto un mercenario gratis che utilizzerò per prendermi il rattogre mercenario del clan skyre.

Nella terza dovevamo andare a caccia del principe. Il modello del caos in corsa può muovere di 18, ha spritntato di 9, fatto una curva recuperato il principe e sprintato di 9 tornando indietro. Ho alcuni dubbi sul fatto che sia possibile fare questa mossa, ma il modello era ormai fuori tiro e ha vinto.

Mi sa che sto concedendo troppo alle sorelle guerriere in termini di punti, rischiano di diventare troppo corazzate. Temo che i cacciatori di streghe siano ormai fuori dai giochi.

Ora sto pensando se prendere anche un rattogre normale per fare compagnia a quello skyre preso come mercenario…

Torri Modulari

Giocando a Mordheim una cosa indispensabile sono gli edifici, possibilmente edifici accessibili, a più piani, che taglino la linea di vista, ma che abbiano pertugi utili per sparare.

In attesa di avere tempo da deciare all’autocostruzione di case in rovina per ora sto meditando come utilizzare pezzi di una torre di Warhammer che avevo comprato in passato inizialmente con l’idea di creare un set di rovine del passto per Darksun, progetto che non ha mai avuto luogo nella realtà dei fatti.

foto1

La torre ultimo fato per Warhammer era composta da 12 pezzi sullo stile di quelli della torre ipietra funesta e 4 sezioni finestrate. E’ abbastanza facile assemblare i componenti della torre in rovina facendo in modo di poter separare i due piani ove necessario, cosa che può esssere molto utile quando si gioca a Mordheim.

Partendo da una torre ultimo fato è quindi possibile costruire 3 torri pietrafunesta oppure 4 torri in rovina utilizzando al secondo piano una senzione di arcata. Il problema della cosa è che esssendo il muro dritto il risultato appare poco credibile. Tenendo conto che ho già una torre pietra funensta montata sono 4 o 5 edifici diroccati disponibili.

Un’altra possibilità che mi attira molto è quella di utilizzare le arcate dell’ultimo fato come base creandovi una porta e poi al piano superiore mettere le rovine. Si potrebbe così ottenere una torre di 3 piani e due da un piano. Bisogna però tenere in conto che il diametro della senzione con arcate è maggiore di quello del resto della torre.

Postazione di pittura

Visto che ho ripreso a giocare a Mordheim e che la mia warband di Skaven è asslutamente inguardabile, quest’anno una cosa che dovrei assolutamente prendermi è una postazione di pittura, di modo da poter mettermi a dipingere anche sulla mia scrivania, cosa ad oggi improponibile vista la mia tendenza a macchiare tutto.

Una cosa simile dovrebbe finamente risolvere il problema di non aver più un angolo di casa dove posso mettermi a dipingere, dopo che sono stato sistematicamente cacciato da tutti i luoghi che potevo utilizzare.

Vediamo se la prossima settimana risco a procurarmene una.

Mordehim – Warband Skaven

Queste sono le foto dei modelli skaven che ho usato nell’ultima partita al thunderdome (aka oratorio dei Carmini). La warband per Mordheim è stata rancurata in fretta e furia con tre giorni di preavviso e la maggior parte dei modelli sono dipinti male o per niente. Purtroppo avendo anche una vita reale molto esigente in termini di tempo non so se e quando troverò il tempo per fare le cose per bene.

IMG_2614 Continua a leggere

Mordehim – fase di esplorazione

Uno degli aspetti che rende bello il gioco di Mordheim rispetto a Warhammer è che Mordheim non si limita all’esito della battaglia in se, ma ha un peso molto rilevante anche la sequenza post partita e la gestione economica della banda.

Oltre a combattere in Mordheim si deve:

1 Determinare la natura delle ferite per ogni guerriero che sia fuori combattimento al termine della partita.

2 Distribuire l’esperienza. Eroi e gruppi di Truppa guadagnano esperienza per essere sopravvissuti alla battaglia.

3 Tirare sulla Tabella d’Esplorazione e calcolare il profitto della banda.

4 Reclutare nuovi guerrieri. Aggiungiere nuovi uomini alla banda e acquistare nuovo equipaggiamento al mercato.

5 Tornare a combattere.

Facendo lo Skaven ho 6 eroi da mandare in cerca di malapietra nella fase di esplorazione (sono Skaven è pacifico che sono eroi codardi e restano tutti illesi), più un dado esplorazione extra per aver fatto parte della frazione vincente.

20151220_183207a

(5 5 5 5 5) Edificio in rovina:

La cometa ha quasi interamente distrutto questo edificio, rendendolo insicuro e pericoloso da esplorare. Posti come questo, però, sono tra i migliori in cui trovare pezzi di malapietra.

Trovi 1D3 di pezzi di malapietra tra le rovine. Inoltre il Comandante della tua banda deve effettuare un test di Disciplina. Se lo supera, un mastino che stava facendo la guardia all’edificio si unisce alla tua banda. L’unico difettoMorale della favola:

6 pezzi di malapietra dallo scenario, 5 dal tiro dei dadi e uno trovato nella villa mi danno 110 monete, in più ora ho trovato un mastino. Sono tentato di spenderle tutte le monetein guerrieri del clan armati di pugnale, fionda e bastone.

L’unico difetto della banda degli Skaven è che neppure gli Skaven Neri non possono avere accesso alle armature pesanti.

In più nell’edificio in rovina ho trovato un Mastino. Decisamente domenica a Mordheim è stata una bellissima giornata.

In base alle regole si può utilizzare il profilo dei cani da guerra per rappresentare gli animali più esotici utilizzati dalle bande di Mordheim, come orsi ammaestrati, famigli del Caos o addirittura scimmie guerriere provenienti dalle lontane Terre del Sud, quindi io penso che utilizzerò il suino che mi ero comprato come porta fortuna.

dwarves-ambulance-pig-scibor-for-blood-bowl

E pensare che la GW sta lavorando attivamente per voltare pagina e mandare tutto questo nel dimenticatoio.

A caccia di malapietra

Il nostro potente signore signore padrone padrone ha mandato me Skrriek sul umile umile servo nella dannta città di Mordheim per portate vanti la nostra guerra segreta contro le cose umane e le cose possedute.

Fra tutti i miei infidi e sleali compagni nessuno penso sia più laido dello stregone ingegnere Skweel Cheese Fingers e dei suoi compagni ratti. Se non lo uccidono le strade di Mordheim prima o poi lo farà la sua pistola.

3802_828854247243281_4727490818507281780_n

Avevamo recuperato un ottimo bottino di malapietra e cercavamo di evitare un branco di cose possedute, quando le sorelle sigmatire e i cacciaotori di streghe riuscirono ad intercettarci.

12360301_828859813909391_4882199918654785550_n

Mentre quattro dei miei infidi guerrieri skaven, buoni solo come carne da macello teneva la retroguardia con un occhio puntato a seguire chi fosse scappato per primo e lo stregone si rifugiava dal codardo che era in una casa in rovina, io tentati di ragigungere i cacciaotori di streghe per sgozzarli seguito dai fratelli Squeek e Squiik Greasemonkey.

Una freccia  del capo di quei cialtroni mi colse in pieno e mi inchiodò a terra, ma riuscii a rialzarmi quasi illeso, chiaro segno del favore che il Ratto Cornuto nutriva per me e per tutta la mai banda

Tentammo di prendere a sassate quei marrani dalla distanza, ma senza alcun successo. In mezzo a questo macello avevamo perso di vista le sorelle sigmarite che si erano concentrate nell’iseguire un gruppo di posseduti, ma in compenso ora era spuntato dalle strade un drappello di carnevale che incombeva su di noi. Non si trattava di saltimbanchi qualune ma di veri e propri orroi del caos, pezzi di carne ricucita e putrescente guidati da un’orrenda e alquanto stonata violinista. Il carnevale del Caos annunciava il trionfo del suo signore Nurgle su tutti i viventi dell’impero.

12359818_828859797242726_3328400339505823625_n

Incalzati da carnevale del Caos i cacciatori di streghe cercarono di farci breccia fra i miei uomi attirati dalla nostra risaputa fragilità.

10534440_828859770576062_5690906422054045019_n

In preda all’ira tentai il tutto per tutto, se veramente ero il prescelto del ratto cornuto allora i nostri coltelli e i nostri bastoni porevano avere la meglio sulle cose umane e gridando e strepitando mi lanciai all’assalto spada in mano.

Dopo una pugna infernale stordimmo tutti i membri della banda di cacciatori di streghe rimandandoli al creatore e rubammo la loro malapietra.

Ci trovammo difronte io e il carnevale del Caos e riflettemmo che era meglio rapinare i feriti e lasciarli fuggire senza malpietra che procedere a scannarci a vicenda.

Tornando al nostro tugurio trovai una casa diroccata dove recuperai altra malapietra. fra le rovine si aggirava inoltre un enorme cosa suina la quale coltre che possente sembrava dimostrare estremo affetto per noi. Avremmo potuto mangiarla ma già eravamo ricchi e decisi di tenerla con me, un nuovo alleato la cui possanza venne misurata quanto schiaccio con il suo passo pesante i tre ratti di Skweel.

Era stata una giornata proficua nella dannata città di Mordheim con un nuovo alleato e vari inquieti presagi all’orizzonte. Ho l’impressione che ritroverò il carnevale del Caos sui miei passi.

 

Partita a Mordheim

Oggi finalmente si è giocato a Mordheim al Thunderdome. Eravamo in 5 su un tavolo e si è creata la rissa che potete immaginare. Io ho cominciato con un catastrofico errore di schieramento che mi è quasi costato la vita dell’assassino skaven

10534440_828859770576062_5690906422054045019_n

Nei primi due turni i dadi non mi hanno aiutato, ma poi quando i cacciatori di streghe mi hanno caricato si sono presi una sonora bastonata e riuscendo ad eliminare solo i topi evocati dallo stregone ed un soldato che comunque non ha subito danni permanenti.

Considerazioni finali: ho commesso troppi errori dovuti al fatto che non sono più abituato a giocare e potevo forse mettere un paio di modelli in meno nella banda, per come è andata la partita. Penso che per il futuro farò meglio ad allenarmi con il carnevale del caos.

Mordheim – armature

pic1527462_1Diciamo che tanto nel gioco da tavolo quanto nel videogioco è abbastanza diffusa (e a buona ragione) la convinzione che le armature siano abbastanza inutili. Il motivo è sostanzialmente dovuto al loro costo e alla facilità con cui si riesce a negarle equipaggiando a dovere i propri modelli.

Nel corso del tempo varie soluzioni sono state proposte sui forum inglesi, personalmente ho raccolo qui un isieme di quelle che a mio parere funzionano meglio per bilanciare le armature con il resto del gioco.

Armatura leggera costo 10
TA: l’armatura leggera conferisce un tiro armatura di 6 su un D6, può esssere usata assime agli scudi. Se combinata con un’armatura pesante aumenta di 1 i tiro amratura di quest’ultima.

Armatura pesante costo 25
TA: l’armatura pesante conferisce un tiro armatura di 5+ su un D6, se combinata con l’armatura leggera fornisce un tiro amratura di 4+ su un D6.
Movimento: Un guerriero equipaggiato di armatura pesante e scudo subisce una penalità di -1 al Movimento.

Scudo costo 5
TA: lo scudo conferisce un tiro armatura di 6 su un D6. se combinato con un’armatura migliora di 1 il TA di ques’ultima. Occupa una mano. Riduce il risultato di un tiro sulla tabella dei colpi critici di 1.

Brocchiere costo 5
Parata: un modello equipaggiato di brocchiere può parare. Quando l’avversario tira per colpire, tira un D6 per il modello equipaggiato di brocchiere. Se il risultato è superiore al più alto tiro per colpire dell’avversario, il guerriero ha parato quel colpo, che non avrà quindi alcun effetto. Con il brocchiere non si possono parare colpi portati da modelli che hanno un valore di Forza pari o maggiore del doppio a quella del possessore del brocchiere

Elmo costo 5
Evita lo stordimento: un modello equipaggiato con un elmo può evitare di rimanere stordito con un risultato di 4+ su un D6. Se il tiro ha successo, il modello sarà atterrato. Questo tiro non è modificabile dalla

Armatura di Ithilmar costo 45
TA: Le armature di ithilmar conferiscono un tiro armatura di 5+. Un guerriero equipaggiato di armatura di ithilmar e scudo non subisce alcuna penalità al Movimento. L’armatura di Iltmar può essere combinata con un’armatura leggera per avere un TA 4+.

Armatura di Gromril costo 75
TA: Le armature di gromril conferiscono un tiro armatura di 4+. Un guerriero equipaggiato di armatura di gromril e scudo non subisce alcuna penalità al Movimento. L’amratura di Gormil può essere combinata con un’armatura leggera per avere un TA 4+.

 

Modificatori della forza del colpo all’armatura

Forza Penalita’ al Ta
1-4 Nessuna
5 -1
6 -2
7 -3
8 -4
9+ -5

 

Colpi critici
1-2 Colpita una parte vitale. La ferita viene raddoppiata in 2 ferite. Effettua il Tiro Armatura prima di raddoppiare la ferita.
3-4 Colpita una parte esposta. Ignora tutti i Tiri Armatura.
5-6 Colpo da maestro! La ferita viene raddoppiata in 2 ferite. Effettua il Tiro Armatura prima di raddoppiare la ferita. Ottieni un modificatore di +2 al tiro sulla Tabella delle Ferite.

La morte silente (versone depotenzaita)

Un po’ deluso dalla direzione che sta prendendo Warhammer ho deciso di rifugiarmi nella lista skaven definitva per Mordheim, leggermente depotenziata, perchè per ragioni stettamente legate al mio passato e presente professionale a me piacciono gli ingegeri stregoni e non posso fare a meno di dotare la banda di un mago con pistola a mutapietra.
Anche con un’inutile pistola che spara a 8″ rimane una lista da 14 modelli che fono a che tiene i nemici a distanza può dire la sua.

Bisogna aver fortuna nel tirare il potere dello stregone, perchè tre sono inutili.
logicamente tutti i modelli sono equipaggiati di pugnale

maestro assassino con spada e fionda 72

stregone skaven con pistola a mutapietra e fionda 82 (simula lo stregone ingegnere, vermanete dovevano consentire anche agli scaven di poter avere un’armatura per il loro stregone, non solo ai posseduti)

2 skaven neri con pugnale e fionda 98

2 skaven della notte con pugnale extra e fionda 48

4 guerrieri con randello e fionda 100

4 guerrieri con randello e fionda 100

valore della banda 14×5+20+8×3=114

Ora devo solo riuscire ad evitare di venire caricato dai miei nemici mantenedo le giuste distanze.

La pattuglia perduta

One shot tales, il blog di Ale dedicato alle avveture brevi, che orspita vari guest blogger ha cominciato in questo mese di settembre a pubblicare una nuova campagna ambientata del modo di Martelli da Guerra con la sua declinazione gioco di ruolo fantasy, ovvero Warhammer Fantasy Roleplay (WFRP) terza edizione, edito dalla Fanatsy Flight Games.
Per i miei gusti personali prefrisco il sistema di gioco della seconda edizione di warhammer un tempo edito dalla green ronnin e distribuito in italia dalla giochi uniti che esponeva un sistema a percetuali basate su skill e abilità, risptto alla terza edizione che trovo un po’ troppo vicina ad un boardgame con tutte le scarte / schede / handot. Warhammer fantasy in ogni caso a prescindere dall’edizione mantiene un approccio duro e gretto al gioco con personaggi che di eroico in genere hanno molto poco.

La guerra che raccontano i bardi è quella dei cavalieri in armatura lucente che sconfiggono i nemici dell’Impero.
La guerra nobile, la guerra giusta.
Ma nessun bardo canta mai di cosa viene dopo.
Dopo che i soldati se ne sono andati lasciando dietro di se i paesi in fiamme, i contadini impiccati e le donne in lacrime.

E in uno dei tanti “dopo” delle rivolte che affliggono l’Impero, una pattuglia viene mandata a compiere una spedizione punitiva contro un gruppo di ribelli che ha ucciso uno scout.
Ma non sono gli eroi dei racconti.
Sono uomini duri, i rincalzi grattati dai vicoli della Capitale o dalle sue prigioni, codardi il cui obiettivo è arricchirsi e riportare a casa la pelle, a qualsiasi costo. Tenuti in riga da un capitano violento e ambizioso.

Games workshp e i Librogame

Mi vergogno profondamente di non aver conosciuto prima questa iniziativa della Black Library che dal 2011 ad oggi ha dato vita a ben 4 librogame print on demand ambientati nei modi di Warhammer e di Warhammer 40.000

Per fortuna Librogame’s land ha messo sul suo magazine tutte le informazioni su questa inziativa editoriale di mamma GW. Sul forum di librogame.net è presente poi la relativa discussione per commentare.

La politica di prezzo della GW come al solito non è esattamente abbordabile, ma dalle illustrazioni e gli sneak peek che ho potuto vedere i libri sembrano valere il loro prezzo. Logicamente il tutto è disponibile sollo nella perfida lingua di Albione.

Il sistema di combattimento abbastanza fedele a quello del gioco da tavolo con le classiche WS (abilità di combattimento), S (strength/forza), T (toughness/resistenza), W (wounds/ferite) e A (attacchi) e richiede una sequenza di tre tiri per colpire e ferire.

Attraverso il Darkvald – La notte nel bosco

Utengard, 20 messembre, tarda notte

Viaggio, giorno 2

Il secondo giorno di viaggio è stato molto tranquillo ma ora di sera Nonna Moescher era sparita. Me ne sono accorto perché ho sentito i bambini frignare. Ho Raccontato una fiaba della mia povera nonna (anche lei morta per il troppo lavoro presso i Von Carstein) ai bambini per farli star buoni mentre i miei compagni di disavventure convincevano il povero Hans ad accompagnarci nel bosco.

Qui ci siamo imbattuti in un gruppo di elfi che minacciavano la povera nonnina, sostenendo che fosse un’adoratrice del caos.

Ora potrei avere anche motivi per dubitare della nonna, ma le ho visto sgozzare un mutante di persona e ha curato tutti i feriti dell’attacco avvenuto prima della fuga dal villaggio e siamo ancora tutti vivi per raccontarlo. Inoltre odio gli elfi in generale e Gildril, il mago in particolare, quindi non intendo sentir dire da quei fighettini come un umano dovrebbe comportarsi. Certo d’ora in poi guarderò la nonna con molta più attenzione. Due incontri ravvicinati con la stregoneria mi sarebbero bastati, vorrei evitare di averne un terzo.

Io e il mago abbiamo parlato per una buona mezz’ora ma alla fine abbiamo trovato argomenti sufficienti per convincere gli elfi che la nonna è solo un’innocua vecchia che conosce poche semplici fatture.

Mentre riportiamo Nonna Moescher all’accampamento, su pressione delle domande di Tabatha, lei ammette di essere una fattucchiera e di essere stata fra i fondatori di Untergard. La nonna ha 200 anni, come tutti i maghi è molto longeva, e suo padre era morto per mano del Graf Sternhauner, a quanto sembra ci accomuna il fatto che le nostre famiglie sono state uccise dai nobili. Ci ha raccontato che ancora adesso il nipote dello Sternhauner della sua epoca, l’attuale Graf, è fuggito lasciando i suoi sudditi a morire di fronte alle orde del caos mentre lui si metteva in salvo al sud.

Visto il poco amore degli Sternhauer di Grimmenhagen verso Utengard, mi domando se non potessero esserci loro dietro all’attacco dei mutanti…

Forse è meglio se chiamo Tabatha, conosce alcune cose, imparate mentre serviva nelle galere, che dovrebbero distrarre la mia mente da simili pensieri funesti almeno fino a quando non prenderò sonno.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

Post Precedente – Post Successivo

Attraverso il Darkvald – In viaggio con timore

Utengard, 19 messembre, sera

Viaggio, giorno 1

Il primo giorno di viaggio è stato inspiegabilmente tranquillo, nonostante la tensione
palpabile nell’aria. Abbiamo proseguito guardinghi, timososi di ogni singolo passo do cosa poteva nascondersi in queste foreste maledette. L’idea di abbandonare il villaggio e lasciare che gli uomini bestia razzino e saccheggino tutto ciò che non si è riusciti a salvare rende l’atmosfera tesa.

Da quello che sono riuscito a comprendere chiacchierando con nonna Moescher e gli altri abitanti del villaggio la foresta e la campagna sono veramente un luogo pericoloso, infestato di bestie, mutanti, banditi, sbandati e disertori di entrambe le forze che si sono combattute. Pare che più avanti dovremmo anche attraversare il territorio dei goblin. La nostra speranza è che i malintenzionati desistano dall’attaccarci visto il nostro numero, senza rendersi conto dell’esiguità degli uomini armati.

La sera siamo arrivati a Gimminhagen, la cittadella fortificata del Graf Sternhauer. Gli abitanti di Utengard girano alla larga da tale luogo, ma noi decidiamo di andare fare una visita. Quale colpa che abbia il Graf pensavamo che gli abitanti meritassero di sapere della possibile minaccia degli uomini bestia.
Capisco che non vi sia amore fra gli abitanti di Utengard e Grimminhagen dopo la scissione fra le due cittadine, ma dopo aver parlato con un balivo arrogante e borioso ci siamo ricreduti sull’idea di avvisare la cittadina. L’ingratitudine della città per il nostro gentile avviso e il rischio da noi corso abbandonando temporaneamente la sicurezza della carovana per infilaci in quel covo di masclalzion arroganti giustifica in pieno l’ostilità degli abitanti di Utengard. La città meriterebbe di essere sradicata pietra su pietra e gli abitanti di diventare cibo e sollazzo per gli uomini bestia.

Sono le divisioni che alimentano l’impero a renderlo facile preda dell’orrore che solo da pochi giorni sto realmente cominciando a comprendere. Con tutti i difetti dei nostri conti almeno essi comprendono l’importanza che la Sylvania si mostri al resto dell’impero come una forza unita e coesa.

Speriamo solo che domani sia un giorno migliore.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

Post PrecedentePost Successivo

Attraverso il Darkvald – Mutanti e imboscate

Utengard, 18 messembre, mattino

Mentre la gente si agitava spaventata da rumore noi scoprimmo di avere la sfortuna di trovarci proprio nella traiettoria di quattro mutanti infuriati.

Onestamente peggio per quelle canaglie infernali. Caricare un mago del fuoco non si è rivelata per loro esattamente una brillante idea, un incantesimo particolarmente efficace di Gildril ha letteralmente bruciato le carni di uno dei mutanti lasciandone solo lo scheletro carbonizzato.

Io e Tabatha abbiamo coperto di frecce il secondo e il soldato Pieter ha ucciso gli ultimi due. Più guardo quel soldato e meno riesco a comprendere dove finisca l’alabarda e dove inizi l’uomo. Mi viene il dubbio che usi l’arma anche per pensare.

Dopo aver sconfitto i mutanti venimmo a sapere che quelle canaglie erano solo una diversione per coprire un’incursione all’attracco fluviale, volta a rubare le scorte di cibo della città. La cosa che mi preoccupa è che per colpire la piazza da un punto non visibile sarebbe necessario un moschetto Ochland.

Il capitano Gerrard Schiller ha liquidato la mia preoccupazione dicendo che probabilmente il moschetto era stato rubato da un campo di battaglia, ma mi domando chi potrebbe avere la capacità di utilizzare un’arma da ingegneri. Dovrò tenere gli occhi aperti.

A peggiorare le cose, poco dopo l’attacco subito a causa dei mutanti e derelitti, Hans Baumer, il boscaiolo, è venuto ad avvisare la popolazione che un gruppo di uomini bestia si sta avvicinando e quindi bisognerà abbandonare il luogo. Visto che la direzione dei paesani e la nostra è la stessa ci siamo aggregati al gruppo in marcia che si recherà a Middenheim. Infondo la foresta di Darkwald è un luogo troppo ostile per percorrerlo da soli.

È stato allora che ho conosciuto nonna Moescher. La donna si occupa dei bambini e dei feriti del villaggio e gentilmente ha provveduto a bendare anche le nostre ferite. Odia i nobili che devono aver fatto qualche torto alla sua famiglia e sospetto anche che traffichi con qualche fattucchieria. Nell’odio represso e nel senso di sdegno che prova verso coloro che l’hanno privata delle persone che le erano care ho riconosciuto molto del tormento che provo per la perdita dei miei cugini ad opera della bianca signora.

A quanto sembra l’attuale Graf Sternhauer, nipote del Graf all’epoca della fondazione di Utengard si è messo in salvo dalle scorrerie degli uomini bestia e ha lasciato morire i suoi sudditi. Non so se sia peggio lasciar morire nell’idifferenza i propri servi o farli morire di lavoro come fanno i nostri signori.

Ora stiamo facendo i bagagli e ammassando nella carovana qualsiasi cosa trasportabile, presto lasceremo Utengard.

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

Post PrecedentePost Successivo

Attraverso il Darkvald – Le rovine di Utengard

Utengard, 18 messembre, mattino

Il risultato del nostro viaggio ad Altdorf fu che la maestra di Gildril spedì l’elfo a Middenheim, una città “tranquilla” dove a suo dire avrebbe avuto modo di fare pratica.  Visto che non avevamo nulla di meglio da fare io e Tabatha abbiamo deciso di seguirlo, ma dopo la sparatoria nella piazza di Utengard sto già cominciando a pentirmi di averlo fatto.

Eravamo arrivati nel paesino da tre giorni, dopo il viaggio in chiatta fluviale, e ci eravamo riposati prima del viaggio che da li in poi, viste le tracce della guerra appena passata, pareva porsi come difficoltoso.  Ancora mi interrogo su come in Sylvania non fossero arrivati neppure strascichi di simili grandi avvenimenti, eppure il Capostipite dei Von Carstein è un conte elettore dell’impero…  Dopo quello che ho appreso ad Altdorf sto cominciando ad interrogarmi seriamente sull’assennatezza nel comportamento dei nostri signori e sulla saggezza delle loro decisioni.

Poiché quella mattina c’era una grande adunata nella piazza del villaggio, decidemmo di recarci lì anche noi per sapere cosa stava succedendo. Il Capitano Schiller stava annunciando che dopo giorni di fame il conte Boris Todbringer aveva mandato del cibo per sfamare gli abitanti. La dose misera di provviste, trenta filoni di pane e 12 fiasche di vino per una settantina di profughi, a mio parere costituiva di per se un insulto.

Almeno i nobili delle mie parti non sono così ipocriti da fare doni e ci lasciano una parte maggiore del raccolto per sfamarci rispetto alle altre parti dell’impero, se solo poi non ci ammazzassero di lavoro…

Poi si udirono gli spari…

Scritto di suo pugno,

Vassili Radenko

Post PrecedentePost Successivo