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Denizens of Ravenloft

Negli anni novanta la Ral Pharta produceva miniature per varie serie di AD&D, fra queste vi era anche Ravenloft.  Ieri mentre mi trovavo in un negozio di modellismo a Thiene mi sono  imbattuto  in una copia di Denizens of Ravenloft,  una scatola di cartoncino contenente dieci miniature appunto per Ravenloft, fra cui Azlin il lich, Strahd von Zarovich e lord Soth.

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Non ho potuto resistere alla tentazione di prenderlo ed ecco alcune foto.

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Giocando ancora a Heroquest e Castle Ravenloft.

Per la fine delle vacanze un’ultima partita di boardgame, già ieri ho ricominciato il lavoro e ora per un po’ le scatole dei giochi vanno in soffitta.
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Ora che abbiamo trovato i sopravvissuti nella cappella dobbiamo fuggire. Il problema è che abbiamo creato una tabella con i dannati della gola che sono decisamente troppo per le possibilità del gruppo (e ho commesso l’errore di considerarlo un mostro che possa essere aumentato di quantità per un gruppi numerosi)

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con 3 png da salvare all’inizio siamo un po’ tanti… (altro…)


Il nostro potente signore signore, grande stregone stegone… squit squit

Il nostro potente signore signore, grande stregone stregone, squit squit, anni fa ha avuto una visione visione.

Il tredicesimo figlio della tredicesima cucciolata, squit squit, di una fattrice, tredicesima figlia di tredicesima figlia è nato con il pelo nero.

Fra tredici anni questo, squit squit, figlio di niente niente potrebbe porre fine al potere del nostro terribile padrone padrone, squit squit.

pertanto voi dovete ucciderlo!

… Ah quasi dimenticavo… squit squit… dal tempo della visione del nostro potente signore signore sono già passati 10 anni.

Quelli che vi hanno preceduto, squit squit, hanno miseramente fallito.

Ho intenzione di provare una nuova partita di boardgame, utilizzando le regole di Heroquest mescolato con Claustrophobia, vista anche la necessità la necessità di attendere le miniature reaper per riprendere il gioco nel setting di Helldorado di cui ho parlato fino ad ora, mentre ho invece 200 skaven skaven che aspettano di essere montati montati o anche solo colorati colorati

Perché gli skaven? Perché da ingegnere finito a fare tutt’altro lavoro non riesco ad evitare di vedere una grandissima simpatia con i loro ingegneri stregoni sempre a pianificare l’ingestibile e a voler gestire il totalmente andato per aria.

L’idea è di articolare le quest pescandole da un mazzo di “ricerche”, ogni carta indica o una stanza obbiettivo particolare della missione dove trovare un pezzo del puzzle oppure indica di giocare un numero variabile di missioni random prima di pescare una nuova carta.

Quando ci sono tutti i pezzi del puzzle allora si può giocare la quest finale.

Questo cambio di rotta dovrebbe inoltre permettere di poter accantonare la parte di regole che attualmente mi danno più problemi ma che voglio nel gioco finale di Claustrophobia (tiles aperte), gli skaven fanno solo tunnel e fogne. Ciò dovrebbe permettermi di esplorare maggiormente le potenzialità delle regole prima di riprendere il progetto principale e forse un giorno rimettere mano anche a Love Behin the Age of Cthulhu.

Skaven, Warhammer, Warhammer 40000, Mordheim, Necromunda, Squat e Games Workshop sono marchi registrati della Games Workshop Limited. Usati senza permesso. No challenge to their status is intended Questo sito web e` completamente NON ufficiale e in nessun modo appoggiato dallaGames Workshop Limited


Giocando con Heroquest e Castle Ravenloft.

Della serie con la temporanea mancanza di spunti per GdR, mi sto ormai dedicando al boardgame in tutte le salse.

Dopo un’infinità di sguazzate nei dedali infestati di trogloditi appariva una buona cosa abbandonare i cunicoli densi polvere e muffa per ritirarsi in un monastero vicino a Nuova Gerusalemme. Peccato che il luogo di riposo si sia rivelato infestato da demoni ed esseri ancora più malefici. Qui il gruppo incontra uno dei pochi sopravvissuti alla strage Jhorge e in sua compagnia inizia la ricerca di eventuali altri scampati che potrebbero essersi rifugiati nella cappella.

La partita è stata divertente e la scelta di cambiare Tiles una volta ogni tanto ci sta per quanto qualitativamente quelle di Claustrophoobia restino le migliori.

Peccato che non avessimo pensato che le stanze necessitano di regole speciali e siamo stati costretti ad aggiudicare l’effetto delle tiles nere in corso d’opera rallentando il gioco.

Veniamo alla partita, questa volta ci sono 5 eroi 3 miei e 2 della fidanzata perciò i mostri li gioca solo lei per equilibrare i turni. Per bilanciare gli incorri abbiamo semplicemente aggiunto un ragno in più ad incontro e l’effetto nel complesso è rimasto bilanciato.

Il movimento avviene comunque per tiles, “le piastrelle sono solo per bellezza”

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La prima tile va liscia ed è vuota, la seconda è una cripta e mette in gioco tre cadaveri ambulanti. Il ragno è plus one e poiché sono tre modelli per fazione in ogni stanza piccola viene spostato nella tile iniziale.
Una volta qualcuno aveva detto no ai non morti ma adesso l’idea è già stata cambiata. (altro…)


Una partita a caustrophobia con regole di heroquest

Dopo un esperimento di playtest di due settimane fa venerdì scorso ho provato la prima vera avventura con le regole di Heroquest e il materiale di Claustrophobia.

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Un po’ di materiale sparso…

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I nostri 4 eroi pronti per l’avventura.
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L’orscura Barovia – Kavan

In una mattina fredda non c’è nulla di meglio del brulé caldo davanti al fuoco di una taverna. Il vago aroma di muffa dei salumi lasciati appesi alle travi del locale aiuta a ricordarmi l’aroma del laboratorio dove da giovane usavo studiare, il che mi porta oggi ad essere particolarmente malinconica, o almeno più malinconica del solito.

Ho passato parte della mattina dibattuta poiché non ho ancora deciso se quando incontrerò nuovamente il mio maestro Nat’h Kadal deciderò di utilizzare su di lui la mia nuova spada magica, che sembra essere dotata di incredibili poteri contro i non morti, o mi abbandonerò mitemente a qualsiasi progetto lui abbia per me, come suggerirebbe la malefica Chrone.

Questo almeno fino a quando Allisa non è arrivata nella taverna portando con se un giovane macilento e chiaramente febbricitante. Il taverniere, di cui mi rifiuto di imparare il nome, gli ha propinato la sua solita cura per il freddo, un bicchiere di brandy alle prugne.

Allisa mi ha detto che il giovane era stato morso.

-Morso?- le ho detto -E allora che si fasci e metta del muschio sulla ferita.-

-No, Volumnia. È stato proprio morso, MORSO!- ha detto la ranger: -È stato M O R S O.-

-Anch’io potrei morderti se non la smetti di importunarmi. Se l’ha attaccato un cane randagio e ha preso la rabbia basta sopprimerlo. Il ragazzo, non il cane.- volevo tornare al mio brulè e ai pensieri delle cose che mi faceva Nat’h Kadal quando ero giovane, erano molto più piacevoli che discutere di un giovane debosciato e macilento.

-Cercavo di dirti che è stato morso da un vampiro, senza scatenare il terrore nella locanda.-

-Va bene, affari suoi, tanto non esiste una cura. Comunque non è un mio problema, anzi forse è una buona cosa se diventa un vampiro dal mio punto di vista, potrei invitarlo una sera ad un appuntamento diciamo “romantico”.-

-Dimentico sempre il disgustoso fascino che provi per le cose morte, ma comunque dobbiamo aiutarlo, ogni vampiro in più è un umano in meno e alla fine ci uccideranno tutti.-

-Vero, ma non esiste una cura quindi che il giovane si arrangi.-

Pensavo di aver chiuso il discorso ma Kat si è intromessa: -Qui ti sbagli Volumnia, ho sentito leggende di una fontana nei boschi di Salvich che…-

-C’è sempre una leggenda Kat, ed è sempre falsa.-

-No, questa deve essere vera, l’ho sentita anch’io.- ha detto Allisa -L’acqua della fontana curerebbe dalle maledizioni e dal vampirismo, ma il luogo dove si trova è stato maledetto dal conte Strahd e ora è infestato da bestie feroci e non morti.-

La discussione continuò ancora per poco, la verità è che fino a che sono qui sola in un luogo che non conosco ho bisogno delle due ragazze, e anche loro hanno bisogno di me. Senza la mia saggezza e la mia magia sarebbero già finite male da un pezzo.

Così ora dovrò andare a vagare nel boschi vicino a Vallaki alla ricerca di una radura maledetta dove si trova una caverna con una fontana, guardata dai morti viventi. Mi sa che questa volta prima di partire un goccio di brandy alla prugna me lo faccio volentieri.

Volumnia

Note sulla partita: il segnalino di Kavan è assolutamente orribile, sembra un campione dei predoni del caos di warhammer, non un povero giovane afflitto dal vampirismo.

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L’orscura Barovia – lasciando Castel Ravenloft

Anno 929 – Nevoso, mercoledì 26, mattino.

Ieri io, Kat e Allisa siamo partite all’alba. Prima di andarcene per sempre dal villaggio di Barovia abbiamo deciso di fermarci un’ultima volta nel castello di Ravenloft per depredare il conte Strahd di qualche tesoro nascosto nelle cripte.

L’idea si è rivelata alquanto infausta poiché anche di giorno i servitori del Conte sono abbastanza attivi, cosa strana per dei morti viventi, e quando il calar del sole ci ha sorpresi ancora dentro al castello ci siamo ritrovati a dover scappare da un’orda di morti diventata inferocita e assetata del sangue dei profanatori del luogo del loro innaturale riposo.

Siamo sfuggite a fatica e con solo poche monete ed alcune pozioni. Ora ci dirigeremo quanto più in fretta possibile verso Vallaki attraversando la Vecchia strada di Svalich, speriamo solo di riuscire a distanziare gli inseguitori. Ora che è giorno i morti viventi dovrebbero incontrare difficoltà ad inseguirci, o almeno spero, le nebbie di Barovia stanno intaccando molte delle mie certezze…

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Questo non è in realtà un episodio di gdr, ma il racconto del boardgame Castle Ravenloft.