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Articoli con tag “Castle Spulzeer

Antico Terrore – Visioni spettrali

2013-02-19_IsabelSalimmo ancora nella torre del castello e trovammo la biblioteca della Famiglia Stregazza. Ci parve il luogo migliore per iniziare la ricerca del libro che desiderava Chardath. La ricerca ebbe successo, ma venne bruscamente interrotta dall’arrivo di Kaladrath mezzo pazzo. L’uomo urlò strani vaneggiamenti su di una donna di nome Marilissa e fece per attaccarci, salvo poi urlare e scappare via.

Provammo a inseguirlo ma ci perdemmo e finimmo invece nella camera di una donna dove assistemmo all’ennesima apparizione spettrale. Una donna in camicia da notte venne svegliata da Kaladrath, che la chiamò Marilissa. I due scesero assieme in un sotterraneo e lui la sgozzò al di sopra di una bara su cui giacevano i resti scomposti di una creatura, quando i resti si ricomposero dalla bara uscì la donna che conoscevo come Chardath.

La scena sparì e Marilissa ricomparve davanti a noi. La ragazza ci spiegò che suo fratello l’aveva uccisa con un pugnale stregato per risvegliare l’antenata della famiglia da cui sperava di avere in dono dei poteri magici, mentre si ritrovò ad essere beffato dalla bisavola che lo derise e lo scacciò.

Non contento, il fratello aveva poi stretto un patto con un djinn malvagio per rubare parte dei poteri della donna ed era poi tornato al castello per prenderne possesso.

Marilissa era destinata a rimanere intrappolata nel castello come uno spirito fino a quando il fratello non fosse morto.

Ora scenderemo nelle cripte per trovare l’arma con cui venne uccisa Marilissa e poi in qualche modo tenteremo di fermare Kaladrath e la sua bisnonna, non so nemmeno io se sperare che il Signore Senza Tempo ci possa essere d’aiuto. Mi domando se questi eventi siano un segno della Sua volontà che io continui a combattere il male e la stregoneria, o solo una tragica beffa del destino.

Una parte di me mi dice sono stufa di questa vita di inutili scontri volti a disfare maledizioni, mentre un’altra agognerebbe solo di legare Chardath ad un palo e darle fuoco salmodiando preghiere in onore del Signore Senza Tempo.

Questo è il mio ultimo piccione, spero di darvi notizie a breve quando tornerò in un luogo civilizzato.

Devotamente serva Vostra,

Camelia Farnese.

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Antico Terrore – Visioni spettrali

2013-02-19_Isabelcontinua…

Bruno aveva un debito con Gasparre e di conseguenza si era visto costretto ad accettare. Non pensava che il signore degli Stregazza sarebbe stato così ostile verso una sua visita, ma a quanto pareva il castello era infestato dai fantasmi e questo stava seriamente minando la salute mentale di Kaladrath.

Decidemmo di continuare ad esplorare il castello, ma nelle stanze del piano terra incontrammo una orrenda creatura composta di parti di esseri viventi ricucite assieme che ricordava vagamente un’arpia, solo che più grossa e più cattiva. L’orrenda creatura teneva al dito l’anello che Chardath ci aveva chiesto di trovare.

Lo scontro con tale orrenda bestia ricucita da carni umane e animali fu molto duro, ma alla fine Thorax riuscì a farla a pezzi a martellate.

Salimmo al secondo piano del castello e li fummo testimoni di un’orribile apparizione, un gruppo di bruti squartò e mangiò degli elfi sotto i nostri occhi prima di dissolversi come nebbia al sole. Quando gli orchi svanirono apparve nuovamente la ragazza in camicia da notte che prima di scomparire nuovamente esclamò: – queste sono le creature che servono quell’assassino di mio fratello-

Principessa Argenta ora ho finalmente trovato una finestra con vicino uno scrittoio e ne ho approfittato per scrivervi queste poche righe prima di continuare la salita della torre.

Devotamente serva Vostra,

Camelia Farnese.

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Antico Terrore – Re Fredduk

2013-02-19_IsabelVostra grazia,

Fredduk, l’auto-nominato Re dei Bruti, stava pattugliando la zona attorno al castello degli Stregazza per conto di Kaladrath Stregazza.

Purtroppo non fummo abbastanza attenti, così Fredduk e altri tre energumeni ci colsero di sorpresa e ci costrinsero a seguirli al castello dove a sentire i loro discorsi in un pessimo Laitiano ci avrebbe aspettato l’interrogatorio, la tortura e forse divertimenti ancora peggiori…

Arrivammo al castello Stregazza scortati da Fredduk e dai suoi bruti. Qui incontrammo anche Bruno Visconti che stava venendo interrogato dal padrone di casa… Volevo capire cosa lui ci facesse qui quando venimmo tutti interrotti dall’apparizione del fantasma di una ragazza.

Kaladrath Stregazza a quella visione si mise ad urlare come un folle e corse su per le scale. Approfittando del momento di disorientamento generale attaccai i bruti seguita a ruota da Berus e Ofelia, anche Bruno si unì allo scontro. Presi alla sprovvista Fredduk e i suoi scagnozzi vennero uccisi in fretta.

Dopo lo scontro, Bruno ci disse di essere stato mandato qui al castello da Gasparre de Luca per controllare che effettivamente recuperassimo il pugnale maledetto che si trovava in quel castello, poiché l’uomo non mi aveva ritenuto molto degna di fiducia.

Continua…

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Antico Terrore – Attenti alla sfinge

Vostra Altezza,2013-02-19_Isabel

Neanche Abdiel lo avesse detto apposta incontrammo una sfinge fra le montagne. Ultimamente su Laitia appaiono un sacco di creature strane che non appartenevano un tempo a questi luoghi, ma una sfinge… avrei voluto sapere da quale porta di livello fosse uscita, ma con una sfinge è sempre meglio trattenere la curiosità e le domande.

La sfinge per fortuna non era affamata e quindi le andava di giocare con il cibo (ovvero noi), mi disse che se le avessi regalato la pietra magica che avevo nel borsello allora mi avrebbe lasciato andare, anzi mi avrebbe dato un suggerimento che forse mi sarebbe stato utile.

Stavo per risponderle che non avevo nulla nel borsello, quando la mano che istintivamente era andato a controllarlo trovò in effetti una gemma.

Ora dovevo solo prestare attenzione a questo fantomatico Fredduk, anche la sua comparsa però non si fece attendere.

Devotamente serva Vostra,

Camelia Farnese.

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Antico terrore – Abdiel

2013-02-19_IsabelVostra altezza,

stavo vagando affranta meditando sulle sventure che si erano abbattute si di me e Ofelia quando incontrai Abdiel vicino a un ponte, accucciato in riva ad un torrente.

Avrei dovuto capire dal nome inusuale e dal portamento serio e indaffarato, mentre con un mestolo raccoglieva acqua solo per versarla a riva, che non si trattava di un comune matto.

Mi salutò con un sorriso ampio e franco, mentre mi guardava con degli occhi azzurri che parevano splendere come le stelle del cielo e disse, come se fosse la cosa più normale del mondo, che era indaffarato perché stava svuotando il ruscello con il mestolo.

Gli risposi seccata che la cosa mi pareva stupida. Non si svuota un torrente con un fiume. Non avevo voglia di perdere tempo con l’ennesimo scemo del villaggio in vena di chiacchere, ma a quel punto Abidiel mi sorprese mostrando di conoscere la mia storia e quello che io avevo fatto, mi domandò come pensavo che le azioni che io avevo compiuto fino ad ora fossero diverse dalle sue che tentava di togliere l’acqua nonostante l’opporsi della corrente…

Forse io con tutti gli scontri e le morti che avevo causato avevo ottenuto qualcosa?

Certo che sì risposi infuriata, un demone era morto, un altro era ancora intrappolato in un rubino, avevo evitato l’uccisione di persone innocenti!

E allora perché mi lamentavo della mia sorte e dell’incomprensione di chi mi circondava se credevo di essere nel giusto?

Certo che mi lamentavo un po’ di riconoscenza sarebbe stata dovuta, loro nemmeno capivano da cosa li avevo salvati.

Lui rispose che forse avrei dovuto cominciare a pensare ai doni che mi aveva dato il Signore Senza Tempo, invece di lamentarmi dell’incomprensione che mi circondava… mi era stata data la forza di volontà per emergere, una dote innata con la spada che mi aveva reso una campionessa del mio ordine e una fede che mi aveva permesso di superare difficoltà insanabili e più di una volta mi aveva protetta dall’effetto delle stregonerie.

E poi era solo un astio inconsulto quello che fronteggiavo o forse i miei modi bruschi e decisi a volte erano eccessivi e incitavano le persone a levarsi contro di me?

Come… una donna non ha diritto ad avere delle convinzioni?

Certo che ha diritto a delle convinzioni, rispose lui, ma il fatto di essere convinti e determinati è forse una scusa per tollerare la maleducazione? È vero, ero stata condannata a Maro, ma chi decide veramente cosa è giusto e cosa è sbagliato?

Fu allora che aprii gli occhi e compresi chi veramente avessi difronte: tu sei un angelo del Signore…

“E tu avevi gli occhi così chiusi da non riuscire a riconoscermi sebbene avessi studiato chi sono nelle scritture…” (N.d.A. No’Akei aveva fallito la prova per ricordare se conosceva il nome)

Avrei voluto gettarmi in ginocchio e piangere ai suoi piedi, ma non mi ero inginocchiata di fronte a nessun uomo, e avevo trattenuto infinite lacrime e infinita rabbia dentro il mio cuore… non avrei certo cominciato a perdere il contegno con un angelo del Signore, non ero più sicura che fossero il mio angelo e il mio Signore…

Con movimenti lenti e misurati mi allontanai e feci cenno a Berus e Ofelia di seguirmi.

Abdiel mi corse incontro e mi abbracciò. Prima di lasciarmi mi disse: ricorda che l’Unico Dio e il Primo Illuminato non ti hanno voltato le spalle, riconsidera la tua idea di voltarle tu a loro e per la strada stai attenta alla sfinge e a Re Fredduk.

Devotamente serva Vostra

Camelia Farnese

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Antico Terrore – la maledizione del vampiro

Vostra Altezza,2013-02-19_Isabel

Dopo due giorni di agonia Ofelia sì è risvegliata per scoprire che il morso del vampiro l’ha contaminata e ora non posso certo dire che sia più completamente umana o viva. Inoltre ora Sharyll è nella sua mente e almeno in parte la controlla.

Tentai di avvisare le donne del pericolo che correvano nelle mani di Sharyll ma loro non mi cedettero, preferendo credere che la donna fosse stata benedetta dalla dea della luna.

A quel punto fuggii dal villaggio e ora tento di raggiungere il castello Stregazza che si dovrebbe trovare al Nord fra i monti.

Gli eventi del villaggio mi hanno fatto comprendere che il male non sempre è dove noi vorremmo che esso sia. Un vampiro avrebbe dovuto essere malvagio, eppure ha risparmiato me e Ofelia, sebbene a caro prezzo.

Riconsiderando l’operato di Sharyll non posso però trovarmi in completo disaccordo con le sue azioni, volte a proteggere la sua gente dalle minacce ritenute ostili. Io stessa ho privato della vita molte persone senza pormi troppe domande o senza curarmi di eventuali conseguenze politiche, perché erano un pericolo per la mia fede e le mie convinzioni.

Per quanto mi sia difficile ammetterlo forse Sharyll ha ragione nel dire che la sua nuova forma è una benedizione della sua dea per permetterle di difendere le donne che la venerano, ho solo il sospetto che la venerazione delle donne di questo villaggio per la dea della luna potrebbe presto trasformarsi in una venerazione verso la stessa vampira.

Quello che è successo con la vampira, assieme con gli avvenimenti di Maro, mi hanno fatta riflettere sul fatto che le autorità alle quali mi ero votata non rispecchiano l’operato che intendevano avere. I mie superiori predicano bene, razzolano male e ora mi hanno abbandonata a me stessa come una reietta.

Devotamente serva Vostra,

Camelia Farnese.

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Antico Terrore – Peccare di superbia

Vostra Altezza,2013-02-19_Isabel

Ho provato a convincere la sorella di Sharyll della pericolosità della sacerdotessa senza alcun risultato. Volevo convincerla a lasciarmi entrare nel tempio un seconda volta mentre la sorella dormiva per vedere se potevo aiutarla, ma alla fine abbiamo litigato e non sono riuscita ad avvicinarmi nuovamente al tempio pagano.

Sono comunque riuscita a parlare con le donne del paese e scoprire che vi sono stati negli ultimi mesi tre omicidi, un taglialegna, un pastore e un visitatore. Venni inoltre a sapere che la sacerdotessa avrebbe officiato una cerimonia nella radura, quella sera, e mi recai anch’io alla celebrazione.

Quando quella notte Sharyll vide me e Ofelia, mi rovesciò addosso l’acqua gelida della cerimonia e poi scacciò via le donne che si erano radunate. Finalmente si mostrò con il suo vero aspetto, quello di un famelico vampiro.

Avevo sempre creduto che i vampiri fossero una leggenda dell’antica Bacadia, ma a quanto sembrava ora me ne trovavo una di fronte agli occhi. Lei disse di essere stata trasformata da uno straniero che aveva chiesto asilo nel suo tempio contro la propria volontà, ma di essere ancora fedele alla dea della luna e di aver ucciso il taglialegna perché adorava l’entità contraria, il pastore perché abusava della figlia e il viaggiatore perché era un ladro colto in flagrante. Aveva bisogno di poco sangue e l’amministrare la giustizia della Dea glielo forniva, io che appartenevo al nuovo culto a suo dire dovevo restare fuori da quella faccenda.

Non le credetti e attaccai. Questo costò quasi la vita ad Ofelia. La vampira la ridusse in fin di vita e mi lasciò la curare la donna morente, mentre si allontanava nella notte ridendo della mia arroganza.

Devotamente serva Vostra,

Camelia Farnese.

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