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Claustrophobia e Descent

reedemer pitch balckNel 2010, Chris J Davis ha realizzato Into the Darkness, un’espansione per Claustrophobia che consente di utilizzare anche i mostri di Descent.

L’espansione introduce una nuova casella nella tavola del destino che permette al giocatore mostro di aggiungere nuove tipologie di creature da posizionando sul tabellone.

Il giocatore mostro può così decidere di spendere dadi nella speranza di investire su mostri più potenti da poter generare in futuro nel corso della partita. A differenza dei trogloditi, che possono ritornare, i nuovi mostri però sono in numero finito e quando muoiono e miniature non tornano a giocatre mostro.

L’espansone semra essere molto interessante, in 4 pagine di regole e 26 carte da gioco espone alcune semplici regole che con un pizzico di fortuna potrebbero rendere la partita molto movimentata. In futuro proverò ad utilizzarla visto che ho intenzione di riprendere in mano questo boardgame che è rimasto fermo per due anni, prima naturalmente devo riabituarmi alle regole originali.

Mi dispiace, la volta precedente che mi sono trovato a girare su boardgame geek non essermi accorto di questo materilale.

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Claustrophobia Multigiocatore

reedemer pitch balckClaustrophobia, così come la sua espansione De Profundis, è un gioco a mio parere molto bello, ma con il difetto di poter essere giocato solo in due. È parecchio tempo che mi scervello su come fare per poterlo giocare in tre o più persone.

Il bello di del gioco è che è ambientato nello stesso universo del gioco di miniature hellodorado, quindi contutti gli elementi di fede, odio e lussuria che caratterizzano il gioco originale, ma con delle regole che mi hanno piacevolmente sbalordito per la fresca semplicità, contrarimanete alla durezza delle regole del wargame.

In Claustrophobia le regole sono semplici, ma permettono a giocatori di scervellarsi su una miriade di diverse opzioni e resta fondamentale quanto in Hellodarado l’aspetto della gestione del terreno.

La soluzione più semplice potrebbe essere dividere gli avventurieri fra i vari giocatori come prosto in passato su rage terriain art o heroquest forum, ma il risultato è che presto alcuni giocatori resteranno senza un modello da giocare.

Ho poi rpovato persoalmente a giocarlo anche con delle regole di heroquest riviste per creare un gioco collaborativo, non ha però più il sapore amaro di Claustrophobia.

Un’alternativa potrebbe essere quella di aumentare i mdelli in campo. pic2023392_mdGeneralmente ci sono in campo 4 modelli, il che significa che su 18/20 punti disponibili per la crezione di una banda se si usassero le regole personalizzate 9 punti adrebbero in personaggi e 9/11 in equipaggiamenti, perciò ogni personaggio avrebbe di media 2,5 punti di equipaggiamento a disposizione. Diventano circa 2 punti se potizzassimo che valga 3 punti anche il redentore (che deve essere preso comunque). Se volessimo giocare con 6 modelli si potrebbe quindi ipotizzare di dire che per ogni modello che garantiscesono 2 punti da poter spendere sui vari tipi di carte. Due giocatori con 3 personaggi ciascuno avrebbero ognuno 6 punti da sendere in carte, mentre 3 giocatri con 2 personaggi ciascuno avrebbero 4 punti da spendere in carte. pic2052244_mdAttualmente i modelli disponibili sono redentore (obbligatorio), 2 bruti, due lame e due sicarie, le sciarie arrivano ciascuna con una carta abilità speciale a scelta. I punti possono essere spesi in Poteri del redentore, 2 punti Oggetti: 2 punti Carte Vantaggio: 1 punto Una seconda abilità per la sicaria: 2 punti (da verificare se veramente l’abiltà vale coime potere quanto un oggetto) Tutti i giocatori scelgono i dadi inziativa dalla stessa pool il che darebbe a disposizione 6 dadi da poter gestire. Queste regole darebbero ai giocatori circa 7 punti in più per la creazione della banda agli umani. Per bilanciare le cose in favore del mostro si possono applicare i due hadicap degli umani e consentire di giocare il demone una terza volta, se ancora la partita fosse sbilanciata si potrebbe aggiungere un terzo segugio infernale.


Claustrophobia De Profundis

Alla fine non ho resistito e ho comprato anche Claustrophobia de Profundis.

Questo è il risultato che si ottiene con una pennellata di Ogrin Flesh sui modelli originali

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Claustrophobia – La zingara

19 luglio 1634

I tunnel sotto la città di Nuova Gerusalemme sono un groviglio contorto e insano di cunicoli fetidi e maleodoranti che è in grado di togliere il senno a chi li percorre. I versi osceni dei trogloditi che aspettano nell’ombra il minimo cedimento per aggredire raggelano il cuore di chi si avventura in tali luoghi privi di luce e paiono provenire da ogni dove amplificati dieci, mille volte dal rimbombo dei cunicoli.

Non so come il redentore abbia fatto a mantenersi lucido avventurandosi in questo meandro d’orrore, probabilmente perché era già folle fin dal principio.

Partimmo in dieci, baldanzosi e smargiassi, ridendo del fatto di aver scampato la corda alla gola, lo squartamento, la ruota o altre morti ben peggiori. Ora che a scortare il redentore siamo rimasti solo io, la zingara che avevo salvato dalle guardie e un omaccione taciturno sto meditando che forse sarebbe stato meglio venire impiccati. Camminare in questi luoghi così distanti dalla luce di Dio è un prezzo troppo alto da pagare per la vita.

Eravamo partiti con l’idea di fumigare i cunicoli e scacciare più in profondità le bestie che li infestano e invece diventammo il loro pranzo. Avevo rappezzato alcuni di quegli uomini dopo le loro incursioni nel sottosuolo prima di diventare io stesso un prigioniero, ma questo scontro era stato peggiore di ogni altro che i reduci mi avessero mai raccontato.

E’ stato solo grazie alle oscene stregonerie della zingara, a base di fuoco e di aria, che siamo riusciti alla fine ad aprirci una strada verso l’uscita da questi cunicoli. Lei che spergiurava di non adorare o anche solo studiare le potenze infernali.

Eravamo a pochi metri dalle grate che proteggono l’uscita verso la superficie quando la zingara, che mi considera causa di ogni suo male, rotolò per terra e tre trogloditi famelici sbucarono dall’oscurità pronti ad azzannarla.

Ho dato una mano a Sara a rialzarsi, si era slogata una caviglia, senza pensarci due volte me la sono caricata sulle spalle, che mi accoltellasse pure alle spalle se voleva, probabilmente era più pietoso di continuare a vivere affrontando ogni giorno questi cunicoli tenebrosi. C’erano già un numero sufficiente di orrori desiderosi di privarci della vita, certo non serviva che in questo luogo malefico ci portassimo la morte addosso da soli.

Una volta usciti ho scoperto che l’energumeno, che avevo per compagno nei cunicoli, aveva recuperato un talismano fra le rovine del sottosuolo e se l’era portato dietro nonostante la raccomandazione di non raccogliere oggetti nel sottosuolo. Spero per noi che non sia un’artefatto maledetto.


Dio mi protegga perché presto dovrò tornare ad affrontare questo orrore, il redentore vuole scendere nuovamente e far esplodere la zona dove siamo stati aggrediti utilizzando la polvere da sparo.

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