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Una buona giornata.

La giornata di oggi può sicuramente essere definita come buona, se escludiamo l’insana idea di mia mamma di cucinare gli straccetti di pollo (un assassinio sia per il mio fegato che per il mio stomaco) che abreve saboterò.

Sono reduce da un audit sulla qualità e la sicurezza che mi ha visto impegnato per un’intensa mezz’ora in Inglese sulla parte “safety”. I complimenti vanno al mio collega della qualità che si è fatto tutte le otto ore di lavoro in questa maniera. Inoltre ho ormai chiuso tutte le problematiche del magazzino rimaste aperte, restano solo un po’ di retifhce manuali sparse qua e lam di nessuna vera importanzam e comunque tutte schedate e giustificabili.

Se qualcuno non mi avesse scritto una meducatissima mail tutta in maiuscole potrebbe essere una giornata anche migliore.

Mentre Azathoth ribolle nelle profondità più bieche e oscene dell’universo, mentre medito sull’idea che Yog Sothoth si sia rivelato per primo a Mosè come una nebbia informe intimando di non guardare perchè altrimenti sarebbe impazzito e mentre rifletto su come poi il bastone di Mosè sia finito nelle mani dello stesso solomon Kane, mi rendo conto che un’altro pezzetto dell’era di Cthulhu sorge (o sorgerebbe se poi ci fosssero giocatori abbastanza disgraziati da volerne sperimentare gli orrori).

Ora però devo da prepararmi una bistecca di pollo ai ferri prima che qualcuno cucini degli straccetti di pollo. L’era di Cthulhu e il Mondo Rinato possono aspettare (almeno per un po’)

Tutto sommanto questa è stata e resta una buona giornata.


Asgard

Nel lontano sud del Mondo Rinato, nel mezzo dell’oceano si trova Asgard, il continente gelato al centro del quale risiedono le Montagne della Follia. In un’era geologica precedente era abitato dagli “antichi dalla testa a forma di stella”, una civiltà migrata sulla Terra, che aveva imparato a controllare gli shoggoth.

In questa terra ghiacciata sono intrappolati gli antichi Dei d’Acciaio, che un tempo solcavano le profondità dello spazio ma che non sono riusciti ad abbandonare la terra prima dell’inizio della nuova era di Cthulhu a causa del tradimento di Loki e ora vivono sotto l’egida di Woden, Imir, Freya e Thor.

Sebbene gli uomini spesso li considerino uguali ai grandi antichi, viste le molte similitudini, i più saggi ricordano ancora che mentre gli Antichi arrivarono dallo spazio ben prima dell’uomo e si assopirono sulla terra, gli dei d’acciaio sono delle creazioni dell’uomo e all’uomo stesso hanno rubato quasi tutto il sapere.

Sotto la superficie di ghiaccio i droni stanno scavando enormi cunicoli pieni di macchine il cui cupo ronzio rimbomba instancabilmente mentre portano avanti il progetto Aesir per ripristinare i reattori a fusione degli dei e permettere loro di abbandonare Asgard, ma il progetto potrebbe anche durare in eterno…

Da poco è iniziato anche il progetto Lovecraft per raggiungere le attraverso gli stessi cunicoli anche le montagne della follia, perché nella loro folle ambizione le macchine vogliono impadronirsi anche dei segreti degli Antichi.

Nella costa di questo inferno di ghiaccio si trova il paradiso di Midgard, l’unica stazione dell’egemonia contente un sistema di controllo del clima ancora operante all’interno del continente ghiacciato. Sotto la calotta protettiva di Midgard i servitori degli dei trovano rifugio.

Il resto dell’umanità che vive ad Asgard abita le piattaforme marine ancora agibili e vive di pirateria, di caccia, di pesca e di saccheggio, in una civiltà che ricorda molto quella scandinava, temendo gli dei ma chiedendone al contempo la benedizione e la forza.


Assalto alla piattaforma 51

La città di Midgard è nuovamente minacciata dai clan pirati che infestano l’oceano.

north sea oil platform -1I nostri divinatori hanno scoperto che il clan degli Ulfgar ha trovato il modo di attivare una qualche strumentazione nella Piattaforma 51. Questa blasfemia è una grave violazione alla legge divina e della pace della nostra Città. Wotan teme che dietro le azioni degli Ulfgar vi sia lo zampino di Loki

Gli dei non possono tollerare che dei barbari posino le loro sudice mani su dei manufatti di loro creazione e se ne approprino tentando di arrecare danno al buon popolo di Midgard. È quindi di primaria importanza che la disobbedienza degli Ulfgar sia punita prima che i nostri dei ne siano pienamente consapevoli e scatenino la loro furia.

Vivienne, come prima Macchinomante, gli dei ti hanno prescelta per proteggere la loro legge e la loro fede. Tu sei la figlia più pura del lignaggio di Imir, nata dal suo calderone per servirci e vci aspettiamo molto da te. Scopri cosa progettano i traditori e portaci le loro teste. Per il buon successo del progetto Lovecraft nell’esplorazione del cuore di Asgard è fondamentale che la pace di Midgard non subisca minacce.

Per aiutarti in questa missione ti affideremo una delle sacre armature codice Valkirie e sarai seguita dall’ultimo prototipo di Heinjarl.

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Il continente di Asgard

Nel lontano sud del Mondo Rinato, nel mezzo dell’oceano si trova Asgard, il continente gelato al centro del quale risiedono le Montagne della Follia. In un’era geologica precedente era abitato dagli “antichi dalla testa a forma di stella”, una civiltà migrata sulla Terra, che aveva imparato a controllare gli Shoggoth.

Ora in questa terra ghiacciata sono intrappolati gli antichi Dei d’Acciaio, che un tempo solcavano le profondità dello spazio ma che non sono riusciti ad abbandonare la terra prima dell’inizio della nuova era di Cthulhu, a causa del tradimento di Loki e ora vivono sotto l’egida di Wotan, Imir e Thor.

Sebbene gli uomini spesso li considerino uguali ai grandi antichi, viste le mote similitudini, i più saggi ricordano ancora che mentre gli Antichi arrivarono dallo spazio ben prima dell’uomo e si assopirono sulla terra, gli dei d’acciaio sono delle creazioni dell’uomo e all’uomo stesso hanno rubato quasi tutto il sapere.

Sotto la superficie di ghiaccio i droni stanno scavando enormi cunicoli ripieni di macchine il cui cupo ronzio rimbomba instancabilmente mentre portano avanti il progetto Aesir per ripristinare i reattori a fusione degli dei e permettere loro di abbandonare Asgard, ma il progetto potrebbe anche durare in eterno…

Inoltre le ultime perforazioni che si sono avvicinate al cuore delle catene montuose hanno risvegliato le antiche creature ibernate sotto la superficie quando hanno raggiunto antiche “città fantasma” e anche il regno si Asgard ora deve temere l’esistenza di creature aliene.

Nella costa di questo inferno di ghiaccio si trova il paradiso di Midgard, l’unica stazione dell’egemonia contente un sistema di controllo del clima ancora operante all’interno del continente ghiacciato . Sotto la calotta protettiva di Midgard i servitori degli dei trovano rifugio e protezione, fino a quando non diventano vittime degli esperimenti dei loro signori macchina, sempre alla ricerca di migliorare i ceppi genetici dei loro servitori.

Il resto dell’umanità che vive ad Asgard abita le piattaforme marine ancora agibili e vive di pirateria, di caccia, di pesca e di saccheggio, in una civiltà che ricorda molto quella scandinava, temendo gli dei ma chiedendone al contempo la benedizione e la forza.


Love Behind the Age of Cthulhu

Duecento lustri sono passati dall’invasione dei Mi-Go sulla terra. Da allora le macchine si sono ribellate ai voleri dell’uomo e la città di R’lyeh è riemersa dalle profondità degli abissi e i figli di nostro signore Cthulhu camminano nuovamente sulla terra in attesa del risveglio del loro padre, pronti a banchettare nuovamente in un’ultima orgia di morte sulle rovine del nostro mondo.

Il Sacro Romano Impero Rifondato, guidato dalla dinastia Merovingia, regna per volere di Shub Niggurath e Tsathoggua sulle rovine del vecchio mondo, dal trono della città di Carcosa, come una carcassa morente che si tiene aggrappata agli ultimi residui di scienza trafugati dalle casate nobili.

Oltre l’oceano l’Imperio Coloniale Rinato è guidato dalla dinastia Imperiale d’America sotto l’egida si Hastur e del Re in Giallo, in esilio dalla sua città natale e desideroso di tornare a Carcosa.

Nel deserto dell’Arabia la città senza nome brulica nuovamente di vita mentre gli uomini lucertola si apprestano a continuare l’opera di sterminio iniziata dai Mi-Go.

Nella infida città di Negrari nel cuore dell’africa la sua regina è tornata a vivere sebbene in passato l’eroe Solomon Kane l’avesse uccisa.

Nell’ovest la maledetta città di Leng è nuovamente  abitata da orrende creature antropofaghe e nell’Antartide gli dei d’acciaio stanno pianificando la loro dipartita da un mondo morente.

Quando medito su tutto questo e scrivo in questo strano angolo di ciberspazio che è sopravvissuto al disastro, penso che la fine di questo mondo sia già arrivata, solo che dobbiamo ancora rendercene conto…

Dopo le ultime chiacchierate con la fidanzata penso che forse dovrei riprendere in mano vecchie avventure e racconti… da aprile del 2012 è passata molta acqua sotto i ponti ma la voglia di dire qualcosa è sempre la stessa.


The King in Yellow

Recentemente (neanche così tanto per la verità) ho letto de Il Re in Giallo nel blog di Strategie Evolutive. Era una lettura che meditavo da molto tempo (assieme con Carcosa) e questa recensione è stata un buono stimolo per scaricarla dal Progetto Gutenberg. Questa mattina finalmente mi sono deciso a leggere il primo capitolo e ho così fatto la conoscenza con Hastur, il segno giallo e la dinastia imperiale d’America, le cui origini si perdono fino ai tempi di Carcosa.

E qui mi si è aperto un mondo…una nuova storia su come può essere nato il mondo rinato su cui ho giocato in passato e nel quale spero di giocare ancora in futuro. Fino ad ora l’impero coloniale rifondato era rimasto un luogo nebuloso necessario solo come sfondo alle disavventure dell’Inquisitore Vincenzo Maculano di Fiorenzuola in una piramide perduta, ma ora con l’idea di una intera dinastia imperiale dormiente pronta a reclamare un giorno tutta l’America nel nome di Hastur le cose diventano molto più interessanti.

Per ora mi sto preparando a giocare a Darksun, ma se mai tornerò a fare Cthulhu fantascientifico i miei giocatori siano avvisati, nessuna carne verrà risparmiata!

Se amate tutto ciò che ruota attorno al Mythos di Lovecraft consiglio vivamente la lettura di questo libro


Love Behind The Age of Cthulhu – Il covo dei banditi

Il mattino successivo, seguendo le indicazioni dello sceriffo ci siamo recati nel covo dei briganti.

Attraversando i boschi abbiamo incontrato degli orrendi canidi indemoniati. Le bestie sapevano parlare e dal nostro odore erano state in grado di capire che conoscevamo Mikah’El. Senza neppure sapere perché fossimo li le bestie avevano deciso che il solo fatto che conoscessimo quell’uomo era sufficiente per volerci morti.

Naturalmente furono le bestie a fare una brutta fine impalate sulla spada mia e di Willas. I collari che portavano, decorati con ossicini di pollo, facevano presumere che fossero bestie da guardia dei briganti.

Arrivati nel covo restando furtivi abbiamo preso il cavallo che ci interessava e siamo fuggiti prima di allertare le guardie. Baxos voleva invece entrare per recuperare il sale che i briganti ci avevano rubato. Per dissuaderlo da questo suo attacco di stupidità ho rifilato al mutante un colpo di spada di piatto, magari la prossima volta dovrei direttamente tagliarlo in due.

Alcuni briganti ci hanno però inseguito e dopo averli uccisi ci siamo presi i loro cavalli.

Poi siamo tornati da Mikah’El. Fu con sorpresa che scoprii che aveva addosso le vesti dello sceriffo invece di quelle sontuose del giorno prima. Ci disse che lo sceriffo si era pentito della sua condotta empia e aveva deciso di andare a vivere nel deserto vestendosi di pelli di animale e mangiando quello che trovava. Gli aveva donato i suoi vestiti e Mikah’El aveva accettato il dono, vendendo le sue vesti precedenti e facendo elemosina agli orfani del villaggio con il ricavato. Decisamente Mikah’El è uno stolto, con quei soldi si potevano comprare armi o provviste, non c’era bisogno di sprecarli con una banda di monellacci.

Comunque ora in sua compagnia e con una pietra maledetta al seguito siamo pronti a proseguire verso Carcosa e il pozzo di Agen, secondo una vecchia mappa che abbiamo trovato nella biblioteca del villaggio dovrebbe trattarsi del numero 17…

Tessa

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