Zombicide e Kata Kumbas

Idea malsana del giovedì mattina. E se mischiarsi Zombicide Black Plague con elementi di Kata Kumbas?

Sono da anni il fortunato proprietario di una copia di Zombicide Black Plague incluse tutte le esclusive del Kickstarter dell’epoca. Ultimamente nonostante varie conversioni e personalizzazioni il gioco, quindi mi sono detto, perchè non rispolverare una vecchia passione come Kata Kumbas in una salsa diversa?

La premessa di un’apocalisse Zombie in Kata Kumbas è abbastanza semplice in realtà, se la ricerca della Spada del Dio delle trame fosse fallita allora l’entità contraria avrebbe lanciato con successo la sua ultima invasione, centinaia di demoni sarebbero scaturiti dalla porta del diavolo e i morti sarebbero tornati a percorrere le lande di Laitia. Su una città di Maro ormai distrutta pochi avventurieri caciari e fanfaroni cercano ancora di sopravvivere alle orde di demoni e morti redivivi e di gozzovigliare quando possibile in attesa della fine del mondo o forse di un miracolo divino.

Sicuramente ci sarà la carta racchino:+1 punti esperienza.

Visti gli altri progetti personalizzati non so quanto tempo potrò veramente dedicare a questa idea di mod per il gioco per ambientare Zombicide nel mondo di Kata Kumbas, ma spero di avere un po’ di tempo per provarci.

Gregari per l’avventura fra i Nuraghi parte 3

Sto continuando a lavorare sull’idea di giocare una partita in solitario nella Sardegna ai tempi dei nuraghi con le regole di Mythic e Dimensione Avventura.

Questa volta volevo provare a giocare con un gruppo. Fino ad oggi le avventure in solitario con 4 o più personaggi si sono rivelate difficili da gestire, vedremo ora sulla base del tempo libero se riuscirò a partire con questo esperimento e a quali risultati porterà. Quindi proverò a fare un esperimento accompagnando il mio personaggio con tre gregari.

Come per il personaggio principale per rappresentarli utilizzerò le miniature del set di Zombicide special guest Adrian Smith.

3. Barbaro, si chiama Brud, si considera fratello di sangue del Guerriero, la loro amicizia risale al tempo delle miniere

Abilità 8

Spirito 5

Sanità 5

Fortuna 7

Resistenza 33

Barbaro: utilizza senza penalità asce, martelli e mazze a due mani e alla creazione del personaggio possiede una di queste Armi.

Equipaggiamento iniziale

Lancia in bronzo, danno 2 può essere scagliata richiede un turno per essere recuperata, coltello di pietra – 1 FDA danno 2, cibo per 6 giorni

Mazza in Pietra -2 FDA danno 4

Talismano di ossa +1 fortuna.

Gregari per l’avventura fra i Nuraghi parte 2

Sto continuando a lavorare sull’idea di giocare una partita in solitario nella Sardegna ai tempi dei nuraghi con le regole di Mythic e Dimensione Avventura.

Questa volta volevo provare a giocare con un gruppo. Fino ad oggi le avventure in solitario con 4 o più personaggi si sono rivelate difficili da gestire, vedremo ora sulla base del tempo libero se riuscirò a partire con questo esperimento e a quali risultati porterà. Quindi proverò a fare un esperimento accompagnando il mio personaggio con tre gregari.

Come per il personaggio principale per rappresentarli utilizzerò le miniature del set di Zombicide special guest Adrian Smith.

2. Sacerdotessa, si chiama Ti sifone, è stata salvata dal Guerriero, è contaminata da sangue degli antichi e venera Derketa. Le è stata cucita la bocca, perché non possa continuare a professare “falsità“

Abilità 5

Spirito 8

Sanità 10

Fortuna 6

Resistenza 22

Sangue degli antichi :+2 sanita -2 resistenza

Sacerdotessa

3 volte al giorno, può invocare Derketa in suo soccorso, provocando 1 dei seguenti effetti:

  • Chiedere consigli, informazioni o suggerimenti all’onnisciente divinità;
  • Rimuovere qualsiasi maledizione, malattia o veleno da 1 personaggio, compreso sé stesso;
  • Ripristinare al valore Iniziale 1 Caratteristica di 1 personaggio, compreso se stesso.

Conosce un incantesimo di attacco

Equipaggiamento iniziale

2 Coltelli in bronzo, danno 2 può attaccare con entrambi i coltelli in ogni turno di scontro.

Armatura leggera +2 resistenza

 cibo per 6 giorni

pozione di guarigione. Permette di recuperare 6 punti di resistenza e può essere utilizzata 3 volte poi va rimossa dall’equipaggiamento.

Gregari per l’avventura fra i Nuraghi parte 1

Sto continuando a lavorare sull’idea di giocare una partita in solitario nella Sardegna ai tempi dei nuraghi con le regole di Mythic e Dimensione Avventura.

Questa volta volevo provare a giocare con un gruppo. Fino ad oggi le avventure in solitario con 4 o più personaggi si sono rivelate difficili da gestire, vedremo ora sulla base del tempo libero se riuscirò a partire con questo esperimento e a quali risultati porterà. Quindi proverò a fare un esperimento accompagnando il mio personaggio con tre gregari.

Come per il personaggio principale per rappresentarli utilizzerò le miniature del set di Zombicide special guest Adrian Smith.

1. Cacciatore di streghe, Si chiama Alak, ha assoldato il Ruthgar il Guerriero per aiutarlo combattere il male nel villaggio , ha degli scopi oscuri non noti al gruppo.

Abilità 5

Spirito 7

Sanità 5

Fortuna 10

Resistenza 24

La fortuna del tenebroso Tenta la Fortuna per infliggere  danno  aggiuntivo, se  è fortunata,  ne  causa  4  in  più  invece  di  2,  mentre  se  è sfortunata,  ne  ha inferto comunque 2; quando  Tenta la Fortuna  per  cercare di minimizzare la  ferita,  se  è fortunata  riesce ad evitare  il  colpo del tutto,  se invece è  sfortunata, ha perso soltanto i danni già subiti.

Equipaggiamento iniziale

Ascia di pietra FDA -2 danno 3

cibo per 6 giorni

talismano, permette  di sottrarre  1 ad  ogni  lancio di dadi effettuato per  Tentare la Fortuna.

Spade cerimoniali d’osso FDA – 1 danno 2, +1 ai test di abilità per convincere gli umani, può usare entrambe le spade per attaccare due volte

Avventure fra i Nuraghi, parte seconda

In questo periodo riesco a scrivere poco causa impegni lavorativi, sto comunque continuando a lavorare sull’idea di giocare una partita in solitario ambientata a Serra Orrios in Sardegna 3000 anni fa con le regole di Mythic e Dimensione Avventura.

Mentre sto cercando di trovare una collocazione nell’avventura per questi brutti ceffi ho anche iniziato a lavorare ad un personaggio giocante.

Si tratta di vecchi Troll della Ral Pharta che ho comprato in quella che mi pare ormai un’altra vita.

Tornando al gioco, il personaggio si chiama Ruthgar ed è un Guerriero, infligge con ogni Arma un danno in più.

Queste sono le statistiche che ho generato con rpg simple dice

Abilità 10

Spirito 6

Sanità 8

Fortuna 10

Resistenza 30

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Love Behind the age of Cthulhu – la ricerca del Sacro Graal – una Riunione Direzionale

Continua la ricerca del Sacro Graal nell’era di Cthulhu. L’impresa è finanziata da un network satellitare che trasmette la ricerca del Graal in un reality show e il primo passo è arrivare dalla Dama del Lago per avere suggerimenti.

Inutile dire che fino ad oggi i cavalieri non sono mai sopravvissuti abbastanza a lungo per trovare la Dama del lago

Le regole per la partita sono quelle del gdr di fighting fantasy / dimensione avventura in salsa librogame’s Land unite all’emulatore di Dungeon Master di Mythic e le tabelle degli oracoli di Iron Sworn

Anche questa scena non ha visto scontri o eventi casuali, ma questo non significa che non abbia avuto una serie di sviluppi interessanti, probabilmente frutto dei dubbi che si sono insinuati dopo gli ultimi commenti di mr. Mist che gentilmente ringrazio.

Scena 4 una missione esplorativa

Come suggerito da Jhon proviamo ad esplorare la zona con il mezzo volante.

Tread ancora aperti

Sviluppare la storia d’amore fra Brian e Rose (infondo questo gioco si chiama love Behind the age of Cthulhu)

Guadagnare il favore del pubblico del network

Trovare il sacro Graal

Ottenere l’aiuto del campione del regno

Il fattore caos resta a sette, non ci sono eventi inaspettati.

Trattandosi di un’avventura dark fantasy valgono i soliti avvisi sulla possibile presenza di materiale esplicito destinato ad un solo pubblico adulto.

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Avventure fra i Nuraghi

Questa settimana ho visitato la Sardegna e i miei vagabondaggi mi hanno portato fino al villaggio Nuragico di Serra Orrios e alle tombe dei giganti di Thomes.

Non ho potuto fare a meno di pensare che sarebbe bello pensare ad un gdr ambientato 3500 anni fa o giù di lì, tanto per cambiare popolato con un po’di orrori di Cthulhu.

Sarebbe un modo per provare a stressare il sistema di gioco di Mythic che al momento sembra dare i risultati migliori quando l’avventura è solo abbozzata. Inoltre Iron Sworn, un altro regolamento da cui attingo spunti quando il sistema di Mythic non è sufficiente per il gioco in solitario, funziona bene quando l’ambientazione prevede la presenza di una serie di villaggi dispersi. Penso che anche le trame proposte dagli oracoli di In a Wiked Age dovrebbero funzionare bene con una simile ambientazione per il gioco di ruolo.

Il villaggio di Serra Orrios per come è costruito si presta molto bene a fungere da base di partenza per avventure stile D&D o dimensione avventura gdr.

Sono presenti due templi, diciamo idealmente uno dedicato a Dagon e uno a Yog Sothoth. Gli adoratori di Shubb Niggurath vagano nella boscaglia assieme a quelli di Dioniso. Presso la tomba dei giganti dimora il culto di Nyarlatoteph.

Il villaggio aveva almeno una fucina in grado di produrre punte di lancia di bronzo e con un po’di sforzo di immaginazione gli dei antichi avevano insegnato altri segreti agli abitanti del villaggio.

C’era inoltre una sala riunioni che ospitava il consiglio degli anziani.

Aggiungiamo uno stregone e un guaritore nella zona che ospitava le capanne singole. Un conciatore e un carpentiere dovrebbero completare la lista dei servizi indispensabili.

Nelle vicinanze si trova inoltre un dolmen presidiato da un druido.

Consultando la tabella dei problemi nel luogo abitato di Iron Sworn ho tirato corrotto dalla magia nera. Mi pare molto appropriato come inizio per un’avventura.

Relativamente ai nemici ci sono i Micenei, i Fenici, uomini bestia, uomini pesce, mamutones, bestie selvatiche.

Il prossimo passo sarà caratterizzare gli avventurieri. Come sempre penso di utilizzare come regolamento il gioco di ruolo di Dimensione Avventura / Fighting Fantasy, perché si sta rivelando un regolamento semplice efficace e spietato. Utilizzerò la versione guida al regolamento di Dimensione Avventura, realizzata da Librogame’s Land.

Regole speciali per questa avventura

Sanità: una caratteristica simile a abilità e spirito da utilizzare per resistere alle prove di terrore. Il fallimento nell’uso di incantesimi obbliga a fare un test di sanità.

Personaggi duri e temperati: Tutti i personaggi iniziano con un punteggio di abilità, fortuna, sanità e spirito di 4+1d6 ma hanno 18 +3d6 punti resistenza.

Armi in pietra: Tutte le armi in pietra o osso danno un ulteriore -1 FDA in aggiunta alle normali caratteristiche.

Nessuna pietà per i caduti: Quando si raggiunge 0 punti in qualsiasi caratteristica si è morti e pace.

Alcuni link utili per approfondire gli aspetti storici

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Civilt%C3%A0_nuragica

https://www.arkeosardinia.it/it/

Non premiate i giocatori per il gioco di ruolo — Cronache del gatto sul fuoco

Segnalo questo interessante articolo relativo alla motivazione e l’interpretazione. Anche se non mi trovo totalmente d’accordo è indubbio che come sostiene l’autore i premi condizionino i comportamenti dei giocatori. Ad esempio attualmente stiamo giocando a pathfinder con una variante dell’esperienza in cui le uccisioni non danno xp. Morale della favola i combattimenti cerchiamo di evitarli.

Questo è la traduzione di un interessante articolo di Rotten Pulp, uno dei migliori blog old school che ringrazio per avermi dato il permesso per la traduzione. è un articolo provocatorio ma è allo stesso tempo cibo per la mente….. Nei primi giochi di ruolo non c’era nessun incentivo a interpretare: non c’erano infatti ne vantaggi ne bonus meccanici.…

via Non premiate i giocatori per il gioco di ruolo — Cronache del gatto sul fuoco

News per il DwarfQuest

Whatisthis

SI è concluso il primo contest di scrittura legato a dwarf quest con 4 partecipanti premiati ex equo.

Se non avete ancora il Dwarf Quest potete procurarvi l’edizione digitale gratuita presso Rage Terrain Art

Potete seguire la discussione come sempre su Rage Terrain Art

Parlando ancora di Planescape

Cold eyelids that hide like a jewel

Hard eyes that grow soft for an hour;

The heavy white limbs, and the cruel

Red mouth like a venomous flower;

When these are gone by with their glories,

What shall rest of thee then, what remain,

O mystic and sombre Dolores,

Our Lady of Pain?

Complice la connessione dell’hotel dove sono in vacanza ieri l’ articolo su planescape è uscito senza alcuna immagine  allegata, il che è un peccato poichè la grafica è uno dei punti forti di questa ambientazione per la quale in effetti AD&D era un regolamento troppo legnoso.

In effetti prima di parlare di come utilizzare Planescape con le regole di Pathfinder e fare una lista di manuali bisognerebbe inquadrare le caratteristiche essenziali del  setting che si vuole giocare. Poiché c’è chi lo ha già fatto molto bene vi rimando a questo articolo del lontano 2010 apparso su strategie evolutive.

Kit di sopravvivenza per Planescape

Di recente No’Akei mi ha proposto di provare a prendere in mano Planescape, si intende giocatori dell’oratorio dei Carmini permettendo…

La base: Pathfinder, la guida al giocatore e la guida al combattimento, probabilmente anche la guida alla magia visto che qualcuno potrebbe voler fare il magus. Il Bestario 4 perché non posso resistere all’idea di inserire il sommo Cthulhu.

Technology guide e Numeria sono un’interessante aggiunta per invogliare anche i giocatori che dicono bello Numenera ma io voglio xp per l’uccisione dei mostri.

Planeskape Campaignsetting per la seconda edizione di AD&D

Manual of the Planes per D&D 3.5 torna sempre utile

Le due avventure per AD&D The Great Mordron March e Dead Gods costituranno il “core” della campagna, bisognerà poi aggiungere altre avventure di intermezzo perché  la campagna non è fatta di avventure consecutive.

Un set di dadi viola e uno antracite presi in vacanza completano il corredo perché non posso onestamente cimentarmi con un mostro sacro dei campaign setting utilizzando i Dadi multicolore della scatola rossa di D&D e i dadi rossi e blu spaiati che usavano un tempo i miei fratelli, o peggio ancora l’illeggibile set puntinato di No’Akei. Volevo mettere una foto dei dadi, ma il tablet e la connessione dell’hotel non collaborano.

Infine a ottobre ci saranno le miniature in bones dei demoni della Reaper che torneranno utilissime se giochiamo.

La Nave degli Orrori – Un nuovo Spirito sulla nave

2013-02-19_IsabelPrincipessa Argenta,

ieri sera ero così sfinita che mi gettai sul letto ancora vestita… Ofelia si offrì gentilmente di togliermi gli abiti e infilarmi una camicia da notte. Non so perché acconsentii ma finì che dopo avermi tolto la blusa Ofelia iniziò a carezzarmi il seno e baciarmi. Nuovamente sentii i suoi denti sfiorare la mia pelle e con un brivido mi ritrassi e poi la allontanai da me urlando.

La nostra lite fu interrotta da delle grida orribili. Uscimmo nel corridoio dove incontrammo anche Carlotta, spaventata come tutti gli altri marinai. Pareva strano che i marinai non prestassero alcuna attenzione alla bambina, chiaro segno che era effettivamente un fantasma.

Avanzando nella calca ci trovammo davanti allo spirito di una donna disperata per la perdita della figlia. Pensavamo che fosse la madre di Carlotta, ma quando la portammo dalla bambina lei non la riconobbe e disse che la stavamo imbrogliando. Quando finalmente riuscii a calmare la donna lei ci disse di essere morta di parto e che era il capitano Collasanta a prevenire il suo riposo eterno, l’avarizia dell’uomo le impediva di poter trovare pace. Non riuscimmo però ad ottenere dallo spirito scosso altre informazioni al riguardo.

Nel frattempo Carlotta era sparita. Quando tornammo nella stiva di carico per indagare non c’era nessuna cabina però, incastrata fra le travi di legno, trovammo una collana d’argento che recava le iniziali C.M.R.

Collana alla mano decisi di andare ad affrontare il capitano Collasanta per chiare una volta per tutte questa storia di fantasmi. Improvvisamente il mio precedente litigio con Ofelia mi pareva così futile.

Continua…

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La Nave degli Orrori – Sperduti nel mare

2013-02-19_IsabelContinua…

Come se l’attacco dei divoratori di cadaveri non fosse stato abbastanza nel pomeriggio un uomo cadde in mare. Fortunatamente Thorax si tuffò per ripescarlo e riuscì a portarlo in salvo. Nel guardare Thorax che risaliva a bordo non potei fare a meno di notare che la polena della nave non rappresentava più la bella fanciulla che ricordavo dall’inizio del viaggio ma una strega degli abissi con gli occhi sporgenti e le mani artigliate.

Interrogati sulla questione i marinai mi dissero che tale fenomeno era accaduto di frequente dopo l’avvistamento di banchi di nebbia.

A sera ci fermammo per riparare i danni causati dall’attacco dei pirati e Teferine guardando le stelle mi disse che eravamo in una posizione completamente diversa da quella precedente. Il giorno della tempesta eravamo in prossimità della Bralacia mentre oggi ci trovavamo dall’altro lato di Laìtia, molto vicini alle coste della zona nota come le pianure dei Rom. In un solo giorno avevamo circumnavigato metà di Laìtia senza neanche rendercene conto.

Prima i fantasmi, poi i mangiatori di carogne e ora anche le dilocazioni nello spazio, tutto questo sembra a indicare che qualche forza diabolica sia all’opera o nel mare o in questa nave.

Il mistero si sta infittendo, volevo parlare con il capitano ma in questi giorni sembra inarrivabile.

Debitamente serva vostra,
Camelia Farnese

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La Nave degli Orrori – Gli abomini nella nebbia

2013-02-19_IsabelContinua…

Ieri mattina è calata una nebbia estremamente fitta che posso solo definire infernale e da questa sono usciti degli orrendi pirati che parevano più morti che vivi e sembravano più che umani dei mangiatori di cadaveri.

Lo scontro fu breve e brutale.

La loro nave fantasma, avvolta in alghe, corallo e incrostazioni di calcio, ci speronò sul lato e le orrende creature saltarono sul ponte. La bravura degli uomini di Collasanta riuscì ad aarginare l’assalto delle creature diaboliche. Io stessa mi gettai sul ponte con la mia spada magica in pungo, gridando salmi e lodi al Signore senza Tempo, mentre affondavo colpi nella masnada di nemici infernali, ispiando i marinai con le mi grida e quando necessario ache con un lalcio ben assestato al loro fondoschiena. A quanto sembra quegli uomini sono dei veterani temprati, guerrieri sanguinari probabilmente avvezzi a più di un’operazione di pirateria in queste acque, per essere dei semplici e onesti marinai.

Alla fine respingemmo gli abomini che ci avevano attaccato oltre il ponte la nave che ci aveva speronato si dossolse nella nebbia, come se non fosse mai esistita lasciando la nave di collasanta arracante in mare ad imbarcare acqua. Il capitano decise di avvicinarsi alla costa per tentare delle riparazioni.

Continua…

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La Nave degli Orrori – Carlotta

2013-02-19_IsabelPrincipessa,

Gli unici che stanno traendo profitto da questo viaggio sono Thorax e Teferine che sembrano aver trovato reciproco apprezzamento nella propria compagnia, a giudiacre dai rumorosi suoni di godimento che spesso provengono dalla cabina a fianco alla nostra. D’altronde è ormai risaputo che Thorax venga sempre apprezzato per le sue qualità dalle donne dissolute.

Io invece sto iniziando a pensare che la nave sia maledetta. Dopo l’incontro con Giacomo vi fu una tempesta di proporzioni immani e una delle vele della nave fu gettata in mare.

Ma il vero problema capitò dopo la tempesta, quando incontrai Carlotta.

Quella sera io e Ofelia incontrammo a bordo una ragazzina di nove anni in camicia da notte che si era smarrita. La bambina era coperta di acqua gelida, quindi la portammo alla nostra cabina per asciugarla. La bambina ci disse che aveva perso la propria bambola ed era andata a cercarla e che era il cuoco a portarle ogni tanto del cibo.

Accompagnammo la bambina alla sua cabina, che stranamente si trovava infondo alla stiva di carico e lì trovammo anche la sua bambola, poi andammo da cuoco per avere un po’ di latte fermentato, ma questi negò di aver mai visto Carlotta. Quando tornammo nella stiva di carico, la cabina di Carlotta aveva semplicemente smesso di esistere…

Una sola parola venne alle labbra mie e di ofelia quasi in contemporanea: Fatasmi!

Continua…

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P.S. non so cosa pensi No’Akei, ma secondo me la nave degli orrori è stato un dei punti migliori della storia di Camelia farnese, paragonabile solo alle avventure inziali prese da No Dignity in Death