Giocando ancora a Heroquest e Castle Ravenloft.

Per la fine delle vacanze un’ultima partita di boardgame, già ieri ho ricominciato il lavoro e ora per un po’ le scatole dei giochi vanno in soffitta.
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Ora che abbiamo trovato i sopravvissuti nella cappella dobbiamo fuggire. Il problema è che abbiamo creato una tabella con i dannati della gola che sono decisamente troppo per le possibilità del gruppo (e ho commesso l’errore di considerarlo un mostro che possa essere aumentato di quantità per un gruppi numerosi)

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con 3 png da salvare all’inizio siamo un po’ tanti… Continua a leggere

Il nostro potente signore signore, grande stregone stegone… squit squit

Il nostro potente signore signore, grande stregone stregone, squit squit, anni fa ha avuto una visione visione.

Il tredicesimo figlio della tredicesima cucciolata, squit squit, di una fattrice, tredicesima figlia di tredicesima figlia è nato con il pelo nero.

Fra tredici anni questo, squit squit, figlio di niente niente potrebbe porre fine al potere del nostro terribile padrone padrone, squit squit.

pertanto voi dovete ucciderlo!

… Ah quasi dimenticavo… squit squit… dal tempo della visione del nostro potente signore signore sono già passati 10 anni.

Quelli che vi hanno preceduto, squit squit, hanno miseramente fallito.

Ho intenzione di provare una nuova partita di boardgame, utilizzando le regole di Heroquest mescolato con Claustrophobia, vista anche la necessità la necessità di attendere le miniature reaper per riprendere il gioco nel setting di Helldorado di cui ho parlato fino ad ora, mentre ho invece 200 skaven skaven che aspettano di essere montati montati o anche solo colorati colorati

Perché gli skaven? Perché da ingegnere finito a fare tutt’altro lavoro non riesco ad evitare di vedere una grandissima simpatia con i loro ingegneri stregoni sempre a pianificare l’ingestibile e a voler gestire il totalmente andato per aria.

L’idea è di articolare le quest pescandole da un mazzo di “ricerche”, ogni carta indica o una stanza obbiettivo particolare della missione dove trovare un pezzo del puzzle oppure indica di giocare un numero variabile di missioni random prima di pescare una nuova carta.

Quando ci sono tutti i pezzi del puzzle allora si può giocare la quest finale.

Questo cambio di rotta dovrebbe inoltre permettere di poter accantonare la parte di regole che attualmente mi danno più problemi ma che voglio nel gioco finale di Claustrophobia (tiles aperte), gli skaven fanno solo tunnel e fogne. Ciò dovrebbe permettermi di esplorare maggiormente le potenzialità delle regole prima di riprendere il progetto principale e forse un giorno rimettere mano anche a Love Behin the Age of Cthulhu.

Skaven, Warhammer, Warhammer 40000, Mordheim, Necromunda, Squat e Games Workshop sono marchi registrati della Games Workshop Limited. Usati senza permesso. No challenge to their status is intended Questo sito web e` completamente NON ufficiale e in nessun modo appoggiato dallaGames Workshop Limited

Giocando con Heroquest e Castle Ravenloft.

Della serie con la temporanea mancanza di spunti per GdR, mi sto ormai dedicando al boardgame in tutte le salse.

Dopo un’infinità di sguazzate nei dedali infestati di trogloditi appariva una buona cosa abbandonare i cunicoli densi polvere e muffa per ritirarsi in un monastero vicino a Nuova Gerusalemme. Peccato che il luogo di riposo si sia rivelato infestato da demoni ed esseri ancora più malefici. Qui il gruppo incontra uno dei pochi sopravvissuti alla strage Jhorge e in sua compagnia inizia la ricerca di eventuali altri scampati che potrebbero essersi rifugiati nella cappella.

La partita è stata divertente e la scelta di cambiare Tiles una volta ogni tanto ci sta per quanto qualitativamente quelle di Claustrophoobia restino le migliori.

Peccato che non avessimo pensato che le stanze necessitano di regole speciali e siamo stati costretti ad aggiudicare l’effetto delle tiles nere in corso d’opera rallentando il gioco.

Veniamo alla partita, questa volta ci sono 5 eroi 3 miei e 2 della fidanzata perciò i mostri li gioca solo lei per equilibrare i turni. Per bilanciare gli incorri abbiamo semplicemente aggiunto un ragno in più ad incontro e l’effetto nel complesso è rimasto bilanciato.

Il movimento avviene comunque per tiles, “le piastrelle sono solo per bellezza”

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La prima tile va liscia ed è vuota, la seconda è una cripta e mette in gioco tre cadaveri ambulanti. Il ragno è plus one e poiché sono tre modelli per fazione in ogni stanza piccola viene spostato nella tile iniziale.
Una volta qualcuno aveva detto no ai non morti ma adesso l’idea è già stata cambiata. Continua a leggere

Continuando a giocare a Claustrophobia e Heroquest

Ieri siamo riusciti a trovare un po’ di tempo per giocare nuovamente a Claustrophobia versione Heroquest. decisamente l’acquisto di quella scatola a sua tempo è stata una grande idea.

Morto il redentore nell’avventura precedente il gruppo cerca di “fuggire con il bottino”. In questa avventura ci sono quattro segnalini bottino ma solo uno è vero e gli altri sono patacche. Se il personaggio con il segnalino vero arriva all’uscita si guadagnano 1d6x50 monete d’oro e si è riusciti a recuperare la morte dei trogloditi che aveva il redentore che ci ha lasciato nell’avventura precedente.

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Nei vagabondaggi nel sottosuolo si imbatte però nella pazza criminale Anna Pavlova di Borgona. Poiché l’unione fa la forza il gruppo procede coeso, per ora. La prima stanza contiene un mefitico pozzo e due ignobili trogloditi.

caverne02 Continua a leggere

Partita a Claustrophobia e Heroquest

Prima delle vacanze (della fidanzata, l’ingegnere quest’anno non va in ferie) ci eravamo lasciati con i nostri eroi nella tana dei trogloditi. La stanza viene piazzata con 4 trogloditi e senza arredi, vi è una probabilità del 50% di generare un troglodita ad ogni fase dei mostri, può contenere fino a 5 eroi e mostri.

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Proseguendo gli eroi trovano un cunicolo e quindi c’è una altra stanza dove i trogloditi possono arrivare al 50% inoltre viene incontrato il primo posseduto che si deve uccidere per vincere l’avventura.

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Il bruto condannato inizia bene bastonando il posseduto. Tutti e tre i dadi danno un colpo messo a segno e nessuno viene parato. Continua a leggere

Partita a Claustrophobia.

E’ un po’ che non metto immagini delle mia partite di boardgame, ma in realtà ne ho fatte parecchie, di certo più che non di GdR. Questa settimana invece che il venerdì al club di warhammer abbiamo giocato il sabato mattina al Games Accademy di Vicenza, unendo così la voglia di effettuare alcuni acquisti all’opportunità di farci anche una partita. L’ambiente è quindi stato per una volta più luminoso e soprattutto più fresco.

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Eccoci nell’area attrezzata per il gioco del Games Accademy (sul fondo vediamo un espositore) dove inizia la nostra esplorazione delle catacombe al disotto di Nuova Gerusalemme.

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Inizia il gioco l’assassina che esplora e si ritrova in un corridoio stretto e con due trogloditi sul tavolo. Attacca uccidendone uno. Continua a leggere

Una partita a caustrophobia con regole di heroquest

Dopo un esperimento di playtest di due settimane fa venerdì scorso ho provato la prima vera avventura con le regole di Heroquest e il materiale di Claustrophobia.

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Un po’ di materiale sparso…

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I nostri 4 eroi pronti per l’avventura.
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Claustrophobia – Versione per Heroquest

In questi ultimi giorni sono stato un po’ assente dal blog, questo perché da un lato in ufficio siamo in pieno picco di lavoro stagionale dall’altro ormai da una settimana sto lavorando su Rage Terrain Art ad un progetto di conversione di Claustrophobia con le regole di Heroquest.

Ritengo che Claustrophobia sia un bellissimo gioco con delle dinamiche che da un lato sono molto semplici e dall’altro richiedono una certa dose di ragionamento nella decisione delle mosse da compiere che lo rende un gioco non banale. Una forte componente casuale dovuta al peso che il terreno ha sul gioco lo rende non eccessivamente competitivo.

Il grossissimo limite di Claustrophobia è che lo si può giocare solo in due e non esiste la possibilità di avere una modalità collaborativa perciò armato di santa pazienza mi sono messo a lavorare ad una conversione per heroquest.

Per ora la cosa è molto semplice

Bruto condannato –> barbaro

Lama al soldo/condannata –> nano

Redentore –> elfo con incantesimi di pietra o di acqua

Infernalista –> mago con incantesimi di ombra fuoco e aria, mancano i lemuri ma pazienza.

Troglodita –> goblin

Segugio infernale –> orco

Demone –> gargoile

Dopo una prima partita di playtest che nel compresso ha lasciato soddisfatti sia me che No’Akei adesso comincia una fase di aggiustamento per rendere il gioco il più vicino possibile alle dinamiche di claustrophobia/helldorado

Chi lo sa magari fra qualche mese esce anche un pdf di espansione.

Claustrophobia terza partita

Purtroppo non ho foto della seconda partita in cui la fidanzata mi ha steso a due tiles dalla fine.
In quel caso io ho fatto l’errore di preferire la velocità per finire la partita in sei turni e ho mosso i miei modelli troppo compatti mentre la fidanzata è stata prudente nell’uso dei punti per schierare i modelli così nel momento in cui è spuntato un nido di trogloditi sono rimasto strozzato fra le sue orde fameliche che aspettavano solo il momento opportuno.

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Le orde dei bruti in vari stadi di colorazione, quelli della confezione hanno solo il primer.

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La mia squadra pronta per l’assalto al covo del Padrone delle Anime
Per distinguere il bruto con il martello dall’altro ho utilizzato Anna Pavlova
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la partita non inizia sotto i migliori auspici, il redentore si ritrova dopo un movimento di due caselle solo nel buio con un solo modello alleato che lo può seguire. La strettoia rischia di rallentare il mio avanzamento.

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Anna Pavlova resta sola al centro con il martello, questo personaggio è l’unico che potrebbe veramente impensierire il Padrone delle Anime. Almeno sta in un luogo dove un solo mostro può attaccarla.

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A questo punto utilizzo la mappa delle fogne per vedere i prossimi tre spostamenti. Ho fatto bene perché ho un vicolo cieco, una strettoia e un generatore demoniaco e così posso muovere i miei due modelli rimanenti uno a destra e uno a sinistra. Ora da un lato non si va da nessuna parte e dall’altro si può piazzare un solo troglodita, decisamente le cose si sono completamente ribaltate.
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Il generatore demoniaco da un dado in più alla fidanzata nel turno successivo, ma ora lei deve spendere due dadi ogni volta che vuole cercare di mandarmi trogloditi contro oppure piazzarli prima che cominci il suo turno e quindi con me che posso attaccarli per primo.

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La fortuna mi assiste e non peschiamo il nido di trogloditi. A due tiles dalla fine arriva una biforcazione che la fidanzata dispone saggiamente di modo che crei un giro in tondo, ma quel punto mando allo sbaraglio una lama al soldo con 2 punti movimento per chiudere il cerchio mentre il resto del gruppo attende nella casella in cui sarà poi piazzato il keeper of souls

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stranamente anche se circondata la lama al soldo sopravvive

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Dopo due turni di martellate di Anna il demone capitola

Decisamente il terreno condiziona fortemente il lato che può avere la vittoria.
Rispetto ad Helldorado che mi fa venire il mal di testa a giocarci, questo gioco ha delle regole veramente molto più semplici mantenendo comunque la necessità di meditare le proprie mosse e valutare alternative diverse.

Claustrophobia prima partita

Finalmente ho il tempo di caricare le foto della mia prima partita a Claustrophobia, il boardgame di Hellodorado.

Il materiale di partenza dei due giocatori.

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All’inizio della partita la giocatrice mi fa un grandissimo regalo mandandomi contro un demone che è forte solo quando il gruppo è ferito in un momento in cui sono illeso
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Se qualcuno si stesse domandando, beh le carte di Paperinik servono perchè non ho nessuna voglia di mescolare fra loro le tiles che per quanto belle fanno presagire che la loro vernice dura poco se vengono bistrattate. Pertanto ho incollato sotto ognuna una piccola etichetta con un numero e un seme delle carte francesi. La fidanzata aveva dolo le carte di PK a disposizione e io de4vo ancora cercare dove sono finite le mie.
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Il secondo attacco è più ben mirato, molti trogloditi che grazie a tunne balzano in avanti, in questo caso una piccola benedizione aiuta.
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Il secondo demone che arriva è molto più pericoloso e ha al seguito il giusto codazzo di servitori inferociti ma al settimo turno siamo ormai alla fine delle danze.
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Quello infondo è un passaggio stretto e quindi si dovrà procedere uno alla volta.

I demone uccide una delle lame al soldo però nel frattempo il redentore e il bruto sono già scappati e sono pronti a vincere l’avventura nell’ultima stanza.
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Claustrophobia – Dispersi nell’oscurità

19 giugno 1634

Le voci di strada corrono veloci fra i vicoli maleodoranti di Nuova Gerusalemme. Oggi i ruffiani dicono che i “valorosi” guerrieri di Dio guidati dal Redentore sono già stati dispersi al primo scontro, o forse sono rimasti intrappolati nei tunnel che cercavano di purificare dal male.

Ora quegli uomini dispersi dell’oscurità vengono derisi dagli stessi ruffiani che giorni fa gozzovigliavano in loro onore a spese del concilio di questa città infernale! Mi domando se quei disgraziati riusciranno a tornare indietro… domanda che potrebbe valere anche per me.

Mi ero imbarcato nell’impresa di varcare il portale demoniaco con la convinzione che avremmo portato la luce alle creature degli inferi e che combattere i demoni fosse meglio che combattere gli altri uomini in quella che da un decennio pareva una guerra eterna. Credevo di fare la cosa giusta, mi sentivo giustificato nelle mie decisioni. Ora non più.

Siamo scesi all’inferno con sogni di potere e di gloria ma fino ad ora quasi nessuna traccia di quintessenza o pietra filosofale. Più passano i mesi e più i nostri soldati sembrano diventare simili ai demoni. Ai dannati invece di una speranza portiamo schiavitù, oltraggio e violenza. In realtà se i demoni ci hanno attaccato solo sporadicamente probabilmente è perché gli stiamo risparmiando tempo a torchiare gli spiriti dannati al posto loro.

A migliorare le cose inoltre quaggiù sono arrivati anche quei miscredenti dei Saraceni. Serpi infide e velenose, sempre pronte a tendere imboscate. La loro astuzia farebbe quasi immaginare che in realtà essi conoscessero questo luogo da ben prima di noi.

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